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Anastrozolo Mylan Generics 1 Mg Compresse Rivestite Con Film
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina
ANASTROZOLO MYLAN GENERICS 1 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina
Ogni compressa contiene 1 mg di anastrozolo.
Eccipienti: ogni compressa contiene 93 mg di lattosio monoidrato.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina
Compressa rivestita con film.
Compresse rivestite con film, bianche, rotonde, biconvesse, con inciso “ANA” ed “1” su di un lato.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina
04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina
Trattamento del carcinoma della mammella in fase avanzata in donne in postmenopausa.
L’efficacia non è stata dimostrata nelle pazienti con recettori per gli estrogeni negativi a meno che non avessero precedentemente avuto una risposta clinica positiva a tamoxifene.
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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina
Adulti compresi gli anziani:
Una compressa (1 mg) da prendere per via orale una volta al giorno.
Bambini:
Anastrozolo non è raccomandato per l’uso nei bambini.
Compromissione renale:
Non sono raccomandati aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con compromissione renale lieve o moderata.
Compromissione epatica:
Non sono raccomandati aggiustamenti del dosaggio nelle pazienti con epatopatia lieve.
04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina
L’anastrozolo è controindicato:
- nelle donne in premenopausa;
- in gravidanza e durante l’allattamento;
- nelle pazienti con grave compromissione renale (clearence della creatinina inferiore a 20 ml/min.);
- nelle pazienti con moderata o grave patologia epatica;
- nelle pazienti con ipersensibilità all’anastrozolo o a uno qualsiasi degli eccipienti riportati nel paragrafo 6.1.
Le terapie a base di estrogeni non devono essere somministrate in concomitanza ad anastrozolo poiché ne contrasterebbero l’azione farmacologica.
Terapia concomitante con tamoxifene (vedere paragrafo 4.5).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina
L’anastrozolo non è raccomandato nei bambini poiché la sicurezza e l’efficacia non sono state verificate in questo gruppo di pazienti (vedere paragrafo 5.1).
L’anastrozolo non deve essere usato in associazione al trattamento con l’ormone della crescita in ragazzi con carenza dell’ormone della crescita. Nello studio clinico principale l’efficacia non è stata dimostrata e la sicurezza non è stata stabilita (vedere paragrafo 5.1). Dal momento che l’anastrozolo riduce i livelli di estradiolo, l’anastrozolo non deve essere usato in associazione con l’ormone della crescita in ragazze con carenza dell’ormone della crescita. Non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine in bambini e adolescenti.
La menopausa deve essere accertata biochimicamente in qualsiasi paziente in cui esista qualche dubbio sullo stato ormonale.
Non ci sono dati che supportino la sicurezza d’impiego di anastrozolo nelle pazienti con compromissione epatica moderata o grave e nelle pazienti affette da compromissione renale grave (con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min).
Le donne con osteoporosi o ad a rischio di osteoporosi devono essere sottoposte alla valutazione della densità minerale ossea mediante densitometria ossea quale ad esempio la densitometria digitale a raggi X (DEXA), all’inizio del trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Il trattamento o la profilassi per l’osteoporosi devono essere iniziati in modo appropriato e monitorati attentamente.
Non ci sono dati disponibili per l’utilizzo di anastrozolo con gli analoghi dell’ LHRH. Questa combinazione non deve essere utilizzata al di fuori di studi clinici.
Poiché l’anastrozolo abbassa i livelli circolanti di estrogeno può causare una riduzione della densità minerale ossea con un possibile conseguente aumento del rischio di frattura. L'uso dei bifosfonati può arrestare l'ulteriore perdita della densità minerale ossea causata da anastrozolo nelle donne in post-menopausa e deve essere preso in considerazione.
Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari disturbi ereditari come l’intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono prendere questo medicinale.
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04.5 Interazioni - Inizio Pagina
L’anastrozolo inibisce in vitro il citocromo P450 1A2, 2C8/9 e 3A4, ma uno studio di interazione clinica con il warfarin ha mostrato che l’anastrozolo, alla dose di 1 mg, non inibisce significativamente il metabolismo di sostanze che sono metabolizzate dal citocromo P450. Studi di interazione con antipirina e cimetidina indicano che la co-somministrazione di anastrozolo con altri medicinali è improbabile che porti a interazioni clinicamente significative mediate dal citocromo P450.
Un’analisi dei dati di sicurezza emersi dagli studi clinici non ha evidenziato interazioni clinicamente significative nelle pazienti trattate con l’anastrozolo e contemporaneamente con altri farmaci comunemente prescritti. Non sono state identificate interazioni clinicamente significative con i bifosfonati (vedere paragrafo 5.1).
IL tamoxifene non deve essere somministrato in concomitanza con l’anastrozolo in quanto può diminuirne l’azione farmacologica (vedere paragrafo 4.3).
04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina
Gravidanza
Non vi sono dati sull’uso di anastrozolo in donne gravide. Studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio per l’essere umano non è noto. Anastrozolo è controindicato nelle donne in gravidanza.
Allattamento
Non è noto se l’anastrozolo venga escreto nel latte umano. L’anastrozolo è controindicato nella donna che allatta.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina
È improbabile che l’anastrozolo influisca sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, poiché con l'uso di anastrozolo sono stati riportati casi di astenia e sonnolenza, deve essere prestata attenzione nel guidare veicoli o nell'usare macchinari se tali sintomi persistono.
04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina
I seguenti effetti indesiderati possono essere: molto comuni (≥1/10), comuni (≥ 1/100 e <1/10), non comuni (≥ 1/1000 e ≤ 1/100), rari (≥ 1/10.000 e ≤ 1/1000), molto rari (≤1/10.000) e con frequenza non nota (non può essere stimata dai dati disponibili).
Se non specificato, le seguenti categorie di frequenza sono state calcolate dal numero di eventi avversi riportati in un ampio studio di fase III condotto in 9366 donne in postmenopausa con cancro della mammella operabile trattate per 5 anni (studio ATAC)
| Classificazione sistemica organica | Frequenza | Reazioni avverse |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Commune | anoressia, principalmente di natura lieve, ipercolesterolemia, principalmente di natura lieve o moderata |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | cefalea, principalmente di natura lieve o moderata |
| Comune | sonnolenza, principalmente di natura lieve o moderata, sindrome del tunnel carpale | |
| Patologie vascolari | Molto comune | vampate di calore, principalmente di natura lieve o moderata |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | nausea, principalmente di natura lieve o moderata |
| Comune | diarrea, principalmente di natura lieve o moderata, vomito, principalmente di natura lieve o moderata | |
| Patologie epatobiliari | Comune | Aumento della fosfatasi alcalina, dell’alanina aminotrasferasi e dell’aspartato trasferasi |
| Non comune | aumenti delle gamma-GT e della bilirubina, epatite | |
| Patologie della cute e del sistema sottocutaneo | Molto comune | Rash, principalmente di natura lieve o moderata |
| Commune | assottigliamento dei capelli (alopecia), principalmente di natura lieve o moderata, reazioni ellergiche | |
| Non comune | Orticaria | |
| Raro | Eritema multiforme, reazione anafilattoide | |
| Non nota | Sindrome di Stevens-Johnson **, angioedema** | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Molto comune | dolore o rigidità alle articolazioni, principalmente di natura lieve o moderata, artriti |
| Comune | Dolore alle ossa | |
| Non comune | Dito a scatto | |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Comune | Secchezza vaginale, principalmente di natura lieve o moderata, sanguinamento vaginale, principalmente di natura lieve o moderata * |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune | astenia, principalmente di natura lieve o moderata |
*Sanguinamento vaginale è stato riportato non comunemente soprattutto in pazienti con carcinoma della mammella in fase avanzata durante le prime settimane dopo aver cambiato la terapia ormonale in atto con il trattamento con l’anastrozolo. Se il sanguinamento persiste, devono essere prese in considerazione ulteriori valutazioni.
**non può essere stimato in base ai dati disponibili.
Dal momento che l’anastrozolo abbassa i livelli di estrogeni in circolo, può causare una riduzione della densità minerale ossea portando le pazienti ad un aumentato rischio di fratture (vedere paragrafo 4.4).
La seguente tabella presenta la frequenza degli eventi avversi pre-definiti nello studio ATAC, indipendentemente dalla causalità, riportati in pazienti che ricevevano la terapia in studio e fino a 14 giorni dopo l’interruzione della terapia.
| Effetti avversi | Anastrozolo (n=3092) | Tamoxifene (n=3094) |
| Vampate di calore | 1104 (35.7%) | 1264 (40.9%) |
| Dolore/rigidità delle articolazioni | 1100 (35.6%) | 911 (29.4%) |
| Disturbi dell’umore | 597 (19.3%) | 554 (17.9%) |
| Affaticamento/astenia | 575 (18.6%) | 544 (17.6%) |
| Nausea e vomito | 393 (12.7%) | 384 (12.4%) |
| Fratture | 315 (10.2%) | 209 (6.8%) |
| Fratture della colonna vertebrale, dell’anca o del polso/di Colles | 133 (4.3%) | 91 (2.9%) |
| Fratture del polso/di Colles | 67 (2.2%) | 50 (1.6%) |
| Fratture della colonna vertebrale | 43 (1.4%) | 22 (0.7%) |
| Fratture dell’anca | 28 (0.9%) | 26 (0.8%) |
| Cataratta | 182 (5.9%) | 213 (6.9%) |
| Sanguinamento vaginale | 167 (5.4%) | 317 (10.2%) |
| Malattie ischemiche cardiovascolari | 127 (4.1%) | 104 (3.4%) |
| Angina pectoris | 71 (2.3%) | 51 (1.6%) |
| Infarto miocardico | 37 (1.2%) | 34 (1.1%) |
| Coronaropatia | 25 (0.8%) | 23 (0.7%) |
| Ischemia miocardica | 22 (0.7%) | 14 (0.5%) |
| Perdite vaginali | 109 (3.5%) | 408 (13.2%) |
| Qualsiasi evento tromboembolico venoso | 87 (2.8%) | 140 (4.5%) |
| Tromboembolie venose profonde incluso embolia polmonare | 48 (1.6%) | 74 (2.4%) |
| Eventi ischemici cerebrovascolari | 62 (2.0%) | 88 (2.8%) |
| Carcinoma dell’endometrio | 4 (0.2%) | 13 (0.6%) |
Nei gruppi trattati con anastrozolo e con tamoxifene sono state osservate incidenze di fratture rispettivamente del 22 per 1000 pazienti-anno e del 15 per 1000 pazienti-anno, dopo un follow-up mediano 68 mesi. L’incidenza di fratture osservata con l’anastrozolo è simile a quella riportata nella popolazione in postmenopausa di età confrontabile. Non è stato chiarito se le incidenze di fratture ed osteoporosi osservate nello studio ATAC in pazienti in trattamento con anastrozolo riflettono un effetto protettivo del tamoxifene o un effetto specifico dell’anastrozolo o entrambi.
L’incidenza dell’osteoporosi è stata del 10,5% in pazienti trattate con anastrozolo e del 7,3% in pazienti trattate con tamoxifene
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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina
L’esperienza clinica di sovradosaggio accidentale di anastrozolo è limitata.
Negli studi sull'animale, l’anastrozolo ha dimostrato bassa tossicità acuta.
Gli studi clinici sono stati condotti con varie dosi di anastrozolo, fino a 60 mg in dose singola nei volontari maschi sani e fino a 10 mg al giorno somministrati nelle donne in post-menopausa con carcinoma della mammella in fase avanzata; questi dosaggi sono stati ben tollerati.
Non è stata stabilita la dose singola di anastrozolo che provoca sintomi tali da porre il soggetto in pericolo di vita.
Non esiste un antidoto specifico in caso di sovradosaggio ed il trattamento deve essere sintomatico.
Nel trattamento del sovradosaggio deve essere presa in considerazione la possibilità che siano stati assunti diversi farmaci.
Il vomito può essere indotto se il paziente è sveglio.
L’assorbimento può esser prevenuto con la lavanda gastrica seguita da somministrazione di carbone attivo (assorbente) o con il solo carbone attivo.
La dialisi può essere d'aiuto, poiché l’anastrozolo non si lega altamente alle proteine plasmatiche. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali ed una attenta osservazione del paziente.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina
05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina
Categoria farmacoterapeutica: inibitori enzimatici.
Codice ATC: L02BG03.
L’anastrozolo è un inibitore non steroideo, potente ed altamente selettivo, dell' aromatasi. Nelle donne in post-menopausa, l'estradiolo viene prodotto principalmente nei tessuti periferici a seguito della conversione, mediante l'enzima aromatasi, dell'androstenedione in estrone. L'estrone viene poi successivamente convertito in estradiolo. È stato dimostrato che la riduzione dei livelli plasmatici di estradiolo determina un effetto benefico nelle donne affette da carcinoma della mammella.
Nelle donne in post-menopausa, l’anastrozolo alla dose giornaliera di 1 mg ha determinato una soppressione dei livelli di estradiolo superiore all'80%. Tali concentrazioni sono state misurate con un test altamente sensibile.
Anastrozolo non possiede attività progestinica, androgenica o estrogenica.
Dosi giornaliere di anastrozolo fino a 10 mg non hanno dimostrato alcun effetto sulla secrezione di cortisolo o di aldosterone, misurati prima o dopo test standard di stimolazione con ACTH. Pertanto non è necessaria la somministrazione aggiuntiva di corticosteroidi.
Trattamento adiuvante primario degli stadi precoci del carcinoma della mammella
In un ampio studio di fase III condotto in 9366 donne in post-menopausa con carcinoma operabile della mammella trattate per 5 anni, l’anastrozolo ha dimostrato superiorità statistica rispetto al tamoxifene in termini di sopravvivenza libera da malattia. Un beneficio maggiore è stato osservato per la sopravvivenza libera da malattia a favore dell’anastrozolo rispetto al tamoxifene per la popolazione prospetticamente definita con recettori ormonali positivi.
L’anastrozolo è stato significativamente superiore al tamoxifene per quanto riguarda il tempo alla recidiva. La differenza è stata di dimensione ancora maggiore di quella della sopravvivenza libera da malattia sia nell’”intention to treat” (ITT) sia nella popolazione con recettori ormonali positivi. L’anastrozolo è stato significativamente superiore al tamoxifene in termini di tempo alla recidiva a distanza. L’incidenza del cancro alla mammella controlaterale è risultata significativamente ridotta per l’anastrozolo rispetto al tamoxifene. Dopo 5 anni di terapia l’anastrozolo è efficace almeno quanto il tamoxifene in termini di sopravvivenza globale. Tuttavia a causa della bassa frequenza di decessi, è necessario un ulteriore follow-up per definire con maggior precisione la sopravvivenza a lungo termine con l’anastrozolo rispetto al tamoxifene. Con un follow-up mediano di 68 mesi, le pazienti dello studio ATAC non sono state seguite per un tempo sufficiente dopo i 5 anni di trattamento, per consentire un confronto degli effetti a lungo termine post-trattamento dell’anastrozolo rispetto al tamoxifene.
| Sommario degli endpoints ATAC: analisi al completamento dei 5 anni | ||||
| Endpoints di efficacia | Numero degli eventi (frequenza) | |||
| Popolazione “Intention to treat” | Recettori ormonali positivi | |||
| anastrozolo (n=3125) | tamoxifene (n=3116) | anastrozolo (n=2618) | tamoxifene (n=2598) | |
| Sopravvivenza libera da malattia a | 575 (18.4) | 651 (20.9) | 424 (16.2) | 497 (19.1) |
| Rapporto di rischio | 0.87 | 0.83 | ||
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.78 - 0.97 | 0.73 - 0.94 | ||
| p-value | 0.0127 | 0.0049 | ||
| Sopravvivenza libera da malattia a distanza b | 500 (16.0) | 530 (17.0) | 370 (14.1) | 394 (15.2) |
| Rapporto di rischio | 0.94 | 0.93 | ||
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.83 - 1.06 | 0.80 - 1.07 | ||
| p-value | 0.2850 | 0.2838 | ||
| Tempo alla recidiva c | 402 (12.9) | 498 (16.0) | 282 (10.8) | 370 (14.2) |
| Rapporto di rischio | 0.79 | 0.74 | ||
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.70 - 0.90 | 0.64 - 0.87 | ||
| p-value | 0.0005 | 0.0002 | ||
| Tempo alla recidiva a distanza d | 324 (10.4) | 375 (12.0) | 226 (8.6) | 265 (10.2) |
| Rapporto di rischio | 0.86 | 0.84 | ||
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.74 - 0.99 | 0.70 - 1.00 | ||
| p-value | 0.0427 | 0.0559 | ||
| Carcinoma primario della mammella controlaterale | 35 (1.1) | 59 (1.9) | 26 (1.0) | 54 (2.1) |
| Odds ratio | 0.59 | 0.47 | ||
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.39 - 0.89 | 0.30 - 0.76 | ||
| p-value | 0.0131 | 0.0018 | ||
| Sopravvivenza globale | 411 (13.2) | 420 (13.5) | 296 (11.3) | 301 (11.6) |
| Rapporto di rischio | 0.97 | 0.97 | ||
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.85 - 1.12 | 0.83 - 1.14 | ||
| p-value | 0.7142 | 0.7339 | ||
a “Sopravvivenza libera da malattia” include tutti gli eventi di recidiva ed è definita come la prima comparsa di recidiva loco-regionale, di nuovo cancro della mammella controlaterale, di recidiva a distanza o di morte (per qualunque motivo).
b “Sopravvivenza libera da malattia a distanza” è definita come prima comparsa di recidiva a distanza o di morte (per qualunque motivo).
c “Tempo alla recidiva” è definito come la prima comparsa di recidiva loco-regionale, di nuovo carcinoma della mammella controlaterale, di recidiva a distanza o di decesso per carcinoma della mammella.
d “Tempo alla recidiva a distanza” è definito come prima comparsa di recidiva a distanza o di decesso per carcinoma della mammella.
e Numero (%) di pazienti decedute.
Come per tutte le decisioni di trattamento, le donne con cancro della mammella ed il loro medico devono valutare i relativi rischi ed i benefici del trattamento.
Quando anastrozolo e tamoxifene sono stati co-somministrati, l’ efficacia e la sicurezza sono risultate simili a quelle osservate con tamoxifene da solo, indipendentemente dallo stato recettoriale. L’ esatto meccanismo di questo effetto non è ancora chiaro. Non si ritiene che sia dovuto a una riduzione del grado di soppressione dell’ estradiolo da parte di anastrozolo.
Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma della mammella in pazienti trattate con tamoxifene come adiuvante
In uno studio di fase III (ABCSG 8) condotto in 2579 donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in stadio precoce e recettori ormonali positivi sottoposte a chirurgia con o senza radioterapia e senza chemioterapia, il passaggio al trattamento con anastrozolo dopo 2 anni di terapia adiuvante con tamoxifene è risultato statisticamente superiore in termini di sopravvivenza libera da malattia rispetto alle pazienti rimaste in trattamento con tamoxifene, dopo un follow-up mediano di 24 mesi.
Il tempo ad ogni tipo di recidiva, il tempo ad una recidiva locale o a distanza ed il tempo ad una recidiva a distanza, hanno confermato un vantaggio statistico per l’anastrozolo, coerente con i risultati della sopravvivenza libera da malattia. L’incidenza del cancro della mammella controlaterale è stata molto bassa nei due bracci del trattamento, con un vantaggio numerico per l’anastrozolo. La sopravvivenza totale è stata simile nei due gruppi di trattamento.
| Studio ABCSG 8 endpoints e sommario dei risultati | ||
| Endpoints di efficacia | Numero degli eventi (frequenza) | |
| anastrozolo (n=1297) | tamoxifene (n=1282) | |
| Sopravvivenza libera da malattia | 65 (5.0) | 93 (7.3) |
| Rapporto di rischio | 0.67 | |
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.49 - 0.92 | |
| p-value | 0.014 | |
| Tempo ad ogni recidiva | 36 (2.8) | 66 (5.1) |
| Rapporto di rischio | 0.53 | |
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.35 - 0.79 | |
| p-value | 0.002 | |
| Tempo a recidive locali o a distanza | 29 (2.2) | 51 (4.0) |
| Rapporto di rischio | 0.55 | |
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.35 - 0.87 | |
| p-value | 0.011 | |
| Tempo alla recidiva a distanza | 22 (1.7) | 41 (3.2) |
| Rapporto di rischio | 0.52 | |
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.31 - 0.88 | |
| p-value | 0.015 | |
| Nuovo carcinoma della mammella controlaterale | 7 (0.5) | 15 (1.2) |
| Odds ratio | 0.46 | |
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.19 - 1.13 | |
| p-value | 0.090 | |
| Sopravvivenza globale | 43 (3.3) | 45 (3.5) |
| Rapporto di rischio | 0.96 | |
| Intervallo di confidenza al 95% bilaterale | 0.63 - 1.46 | |
| p-value | 0.840 | |
Altri due studi simili (GABG/ARNO 95 e ITA), in uno dei quali i pazienti erano stati trattati con chirurgia e chemioterapia e così pure l’analisi combinata dell’ABCSG 8 e GABG/ARNO 95, supportano questi risultati.
Il profilo di sicurezza dell’anastrozolo in questi 3 studi è coerente con il noto profilo stabilito in donne in postmenopausa con carcinoma della mammella in stadio precoce e recettori ormonali positivi.
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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina
Nelle donne in post-menopausa la farmacocinetica dell’anastrozolo è indipendente dall'età.
La farmacocinetica non è stata studiata nei bambini.
Assorbimento
L'assorbimento dell’anastrozolo è rapido e le concentrazioni plasmatiche massime si ottengono generalmente entro due ore dalla somministrazione (a digiuno).
Il cibo diminuisce lievemente la velocità ma non l'entità dell'assorbimento. Si ritiene che tale lieve variazione della velocità di assorbimento non determini un effetto clinicamente significativo sulle concentrazioni plasmatiche allo steady-state durante la somministrazione una volta al giorno di Anastrozolo Mylan Generics 1 mg compresse. Circa il 90-95% delle concentrazioni plasmatiche di anastrozolo allo steady-state è ottenuto dopo 7 dosi giornaliere.
Non c'e’ evidenza di tempo o dose dipendenza dei parametri farmacocinetici di anastrozolo.
Distribuzione
Anastrozolo si lega alle proteine plasmatiche soltanto per il 40%.
Metabolismo
Anastrozolo è ampiamente metabolizzato nelle donne in post-menopausa: meno del 10% della dose è escreto in forma immodificata nelle urine entro 72 ore dall'assunzione. Il metabolismo di anastrozolo si verifica mediante N-dealchilazione, idrossilazione e glucuronidazione. I metaboliti vengono escreti principalmente tramite le urine. Il triazolo, il principale metabolita presente nel plasma e nelle urine, non inibisce l'enzima aromatasi.
Eliminazione
L’anastrozolo è eliminato lentamente con un'emivita plasmatica di 40-50 ore.
La clearance apparente dell’anastrozolo dopo una dose orale nei volontari affetti da cirrosi epatica stabile o da compromissione renale è rimasta nell'intervallo osservato nei volontari sani.
05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina
Negli studi sugli animali una tossicità correlata con l’azione farmacodinamica è stata osservata solo ad alte dosi.
Effetti avversi sono stati osservati in studi sulla riproduzione (ridotto numero di gravidanze vitali ed infertilità reversibile). Questi effetti sono correlati con l’effetto farmacologico della sostanza. Il margine di sicurezza è sufficiente, in confronto con la dose terapeutica umana.
Non sono stati osservati effetti teratogeni nel ratto e nel coniglio.
Gli studi di tossicologia genetica con anastrozolo hanno mostrato che esso non è né mutageno né clastogeno.
Uno studio di carcinogenesi nel ratto ha evidenziato un aumento dell’ incidenza di neoplasie epatiche e di polipi stromali uterini nelle femmine e di adenomi tiroidei nei maschi ad una dose che corrisponde ad un’esposizione 100 volte superiore a quella che si verifica con le dosi terapeutiche nell’ uomo. Queste alterazioni non sono considerate clinicamente rilevanti.
Uno studio di carcinogenesi di due anni nel topo ha evidenziato induzione di tumori ovarici benigni ed un’alterazione dell’incidenza di neoplasie linforeticolari (un minor numero di sarcomi istiocitici nelle femmine ed un maggior numero di decessi dovuti a linfoma). Questi cambiamenti sono considerati essere specie-specifici dell’ inibizione dell’aromatasi nel topo e non sono considerati clinicamente rilevanti.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina
06.1 Eccipienti - Inizio Pagina
Nucleo della compressa
Lattosio monoidrato, sodio amido glicolato (tipo A), povidone (K31) (E1201), magnesio stearato (E572).
Film di rivestimento
Macrogol 400, ipromellosa (E464), titanio diossido (E171).
06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina
30 mesi.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina
Scatole di cartone contenenti blister in PVC/PE/PVDC/Alluminio da 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 84, 90, 98, 100 o 300 compresse e blister ospedalieri (PVC/PE/PVDC/ Alluminio) da 28, 50, 84, 98, 300 o 500 compresse.
E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina
Nessuna istruzione particolare.
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Mylan S.p.A.
Via Vittor Pisani, 20
20124 Milano
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
1 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952013
1 mg compresse rivestite con film 14 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952025
1 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952037
1 mg compresse rivestite con film 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952049
1 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952052
1 mg compresse rivestite con film 50 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952064
1 mg compresse rivestite con film 56 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952076
1 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952088
1 mg compresse rivestite con film 84 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952090
1 mg compresse rivestite con film 90 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952102
1 mg compresse rivestite con film 98 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952114
1 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952126
1 mg compresse rivestite con film 300 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL AIC n.037952138
1 mg compresse rivestite con film 28 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL conf.osp. AIC n.037952140
1 mg compresse rivestite con film 50 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL conf.osp AIC n.037952153
1 mg compresse rivestite con film 84 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL conf.osp AIC n.037952165
1 mg compresse rivestite con film 98 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL conf.osp AIC n.037952177
1 mg compresse rivestite con film 300 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL conf.osp AIC n.037952189
1 mg compresse rivestite con film 500 compresse in blister PVC/PE/PVDC/AL conf.osp AIC n.037952191
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina
Gennaio 2011
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina
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