Pubblicità

 

Timbro Approvato Verde

Benazepril Sandoz
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

BENAZEPRIL SANDOZ


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

BENAZEPRIL SANDOZ 5 mg compresse rivestite con film

Una compressa contiene 5 mg di benazepril cloridrato

BENAZEPRIL SANDOZ 10 mg compresse rivestite con film

Una compressa contiene 10 mg di benazepril cloridrato

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

5 mg: compresse rivestite con film, rotonde, di colore da giallo chiaro a crema, con tacca di rottura.

10 mg: compresse rivestite con film, rotonde, di colore giallo chiaro con tacca di rottura.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Ipertensione essenziale, insufficienza cardiaca congestizia in associazione a terapia con diuretici ed in particolare con glucosidi digitalici in caso di insufficienza cardiaca congestizia grave.



Pubblicità

 


04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Ipertensione essenziale

Da 10 a 20 mg al giorno in una o due somministrazioni. Dosaggio massimo giornaliero: 40 mg.

Insufficienza cardiaca congestizia

La dose giornaliera iniziale è di 2,5 mg. Possibilmente, il dosaggio può essere aumentato, dopo due-quattro settimane, fino a 5 mg al giorno. Il dosaggio massimo è di 20 mg al giorno.

Dosaggio in caso di compromissione renale

Per il trattamento dell’ipertensione essenziale, il dosaggio deve essere ridotto in pazienti con clearance della creatinina inferiore ai 30 ml/min. Nei pazienti con compromissione renale di questo livello ed insufficienza cardiaca, non deve essere superata la dose di 10 mg.

Per l’attuazione di regimi terapeutici non realizzabili con compresse di questo dosaggio, sono disponibili altre compresse con dosaggi più appropriati.


04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

- Ipersensibilità al benazepril cloridrato, ad un qualsiasi altro ACE inibitore, o ad uno qualsiasi degli eccipienti;

- anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con un ACE inibitore;

- angioedema ereditario o idiopatico;

- stenosi bilaterale dell’arteria renale;

- trapianto renale;

- stenosi aortica e della valvola mitrale emodinamicamente rilevante/ cardiomiopatia ipertrofica;

- iperaldosteronismo primario;

- gravidanza (vedere paragrafo 4.6 “Gravidanza e allattamento”);

- allattamento.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Benazepril potrebbe provocare una profonda caduta della pressione arteriosa, soprattutto dopo la prima dose. In pazienti con ipertensione in trattamento con benazepril, è più probabile che l’ipotensione si manifesti in presenza di riduzione del volume determinata ad es. da terapia diuretica, diete a basso contenuto di sale, dialisi, diarrea o vomito, o in pazienti con grave ipertensione renino-dipendente.

All’inizio del trattamento con benazepril i pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica devono essere attentamente monitorati per le prime due settimane di trattamento e dopo l’aumento dei dosaggi di benazepril. La deplezione di sodio e l’ipovolemia dovranno essere corrette prima di iniziare il trattamento con benazepril. Le stesse considerazioni valgono per i pazienti con ischemia cardiaca o affezioni cerebrovascolari, in cui un calo pressorio eccessivo potrebbe determinare infarto del miocardio o accidenti cerebrovascolari.

La pressione arteriosa ed i parametri di laboratorio dovranno essere attentamente monitorati soprattutto nei pazienti con:

- deplezione di sodio o ipovolemia

- scompenso cardiaco grave

- alterazione della funzionalità renale

- pazienti di età superiore a 65 anni

- ipertensione grave

In caso di ipotensione, il paziente dovrà essere posto in posizione supina. Potrebbe rendersi necessaria ripristino del volume mediante soluzione fisiologica somministrata per via endovenosa. Un evento ipotensivo, verificatosi in seguito all’assunzione della prima dose, non preclude un accurato aggiustamento del dosaggio di benazepril, dopo aver effettuato una sua adeguata gestione.

Pazienti con ipertensione nefrovascolare

Quando pazienti con ipertensione nefrovascolare e preesistente stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria di un solo rene, sono trattati con benazepril, aumenta il rischio di grave ipotensione e di insufficienza renale. La terapia con diuretici potrebbe rappresentare un fattore concomitante. Potrebbe verificarsi perdita della funzionalità renale accompagnata da lievi modificazioni della creatinina sierica anche in pazienti con stenosi unilaterale dell’arteria renale. In questi pazienti, il trattamento deve iniziare in ospedale, sotto stretta sorveglianza medica, a bassi dosaggi e con attenta titolazione della dose. Nel corso delle prime settimane di terapia, occorre sospendere il trattamento con diuretici e monitorare la funzionalità renale.

Pazienti con insufficienza renale

Benazepril deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale, in quanto potrebbero necessitare di dosi ridotte o meno frequenti. Se giudicato appropriato, nei pazienti con insufficienza renale, va effettuato un attento monitoraggio della funzionalità renale in corso di terapia. È stata riportata insufficienza renale, in associazione all’uso di ACE inibitori soprattutto nel caso di pazienti con grave insufficienza cardiaca o con nefropatia latente, inclusa stenosi dell’arteria renale. Alcuni pazienti, apparentemente con nessuna nefropatia preesistente, hanno sviluppato incremento dell’urea ematica e delle concentrazioni di creatinina nei casi di assunzione contemporanea di un diuretico. Potrebbe essere necessaria una riduzione nel dosaggio di benazepril e/o la sospensione del diuretico. Si raccomanda di monitorare le funzioni renali durante le prime settimane di terapia.

Diuretici

I pazienti in terapia con diuretici e soprattutto quelli con deplezione di volume e/o di sali, potrebbero manifestare un’eccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l’inizio della terapia con un ACE inibitore. La possibilità di effetti ipotensivi può essere ridotta sospendendo il diuretico, aumentando il volume o assumendo sale prima della somministrazione, ed iniziando la terapia con l’ACE inibitore a bassi dosaggi. Ulteriori incrementi nel dosaggio dovranno essere effettuati con cautela.

Dialisi

Pazienti in dialisi che utilizzano membrane in poliacrilonitrile ad alto flusso, trattati con benazepril, è probabile che manifestino reazioni anafilattoidi come edema facciale, vampate, ipotensione e dispnea entro pochi minuti dall’inizio dell’emodialisi. Si raccomanda di usare una membrana alternativa o un farmaco antiipertensivo alternativo.

Neutropenia/agranulocitosi

In corso di trattamento con ACE-inibitori, sono stati riferiti casi di neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia. La neutropenia si verifica raramente in pazienti con funzionalità renale normale ed in assenza di altre complicanze. Benazepril deve essere somministrato con estrema cautela in pazienti affetti da malattie vascolari del collagene, in trattamento con immunosoppressori, allopurinolo o procainamide, o in caso di associazione di questi fattori di complicazione, particolarmente in presenza di un’insufficienza renale preesistente. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato gravi infezioni che in alcuni casi non hanno risposto a terapie antibiotiche intensive. Per questi pazienti, in caso di trattamento con benazepril, si consiglia il monitoraggio periodico della conta leucocitaria e la raccomandazione ai pazienti di riferire qualsiasi sintomo di infezione.

Angioedema

Potrebbe manifestarsi angioedema durante la prima settimana di trattamento. In rari casi, comunque, potrebbe presentarsi angioedema dopo un lungo periodo di trattamento. Il trattamento va immediatamente interrotto e la terapia antiipertensiva, se necessario, va continuata assumendo un farmaco non appartenente alla classe degli ACE-inibitori.

Differenze etniche

Gli ACE-inibitori determinano una percentuale di angioedema più alta nei pazienti di razza nera rispetto a quelli di razza bianca. Come altri ACE-inibitori, benazepril può risultare meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa nei pazienti di razza nera rispetto a quelli di razza bianca, probabilmente a causa di una maggior prevalenza di bassi livelli di renina nella popolazione ipertesa di razza nera.

Tosse

Sono stati riferiti episodi di tosse con l’uso degli ACE inibitori. La tosse è caratteristicamente non-produttiva, persistente e, comunque, si risolve con l’interruzione della terapia. La tosse indotta dagli ACE inibitori deve essere considerata come parte della diagnosi differenziale di tosse.

Iperkaliemia

In alcuni pazienti il trattamento con ACE-inibitori può comportare iperkaliemia. Qualora l’uso concomitante di farmaci risparmiatori di potassio sia ritenuto necessario, si raccomanda un costante monitoraggio del potassio sierico

Chirurgia / Anestesia

Il benazepril potrebbe causare ipotensione o addirittura shock ipotensivo in pazienti sottoposti ad intervento di chirurgia maggiore o durante l’anestesia, a causa del potenziamento degli effetti ipotensivi. Se non è possibile interrompere il trattamento con benazepril occorre gestire attentamente il volume sanguigno.

Proteinuria

Potrebbe manifestarsi soprattutto in pazienti con compromissione della funzionalità renale o in caso di assunzione di dosaggi relativamente elevati di benazepril.

Malattia epatica primaria/Insufficienza epatica

È stata associata, raramente, agli ACE-inibitori una sindrome che si manifesta con ittero colestatico ed evolve in necrosi epatica fulminante e (talvolta) morte. Il meccanismo di tale sindrome non è noto. I pazienti in trattamento con benazepril che manifestano ittero o aumento significativo degli enzimi epatici dovrebbero interrompere il trattamento ed essere seguiti in modo adeguato.

Pazienti diabetici

Nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, devono essere attentamente monitorati i livelli di glicemia durante il primo mese di trattamento con ACE-inibitori.

Bambini e adolescenti (<18 anni di età)

Non sono state stabilite efficacia e sicurezza d’impiego.

Lattosio

Questo medicinale contiene lattosio. Pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, carenza di Lapp-lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.


Links sponsorizzati

 

04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Medicinali antiipertensivi, diuretici, antidepressivi triciclici, antipsicotici, anestetici

L’effetto antipertensivo è di solito aggiuntivo e potrebbe verificarsi un’ipotensione sintomatica eccessiva. L’uso concomitante di gliceril-trinitrati e altri nitrati, o di altri farmaci vasodilatatori, potrebbe ridurre ulteriormente la pressione arteriosa.

Integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio (es. spironolattone, triamterene, amiloride, eplerenone) e sostituti del sale contenenti potassio

Potrebbe verificarsi un incremento significativo del potassio sierico specialmente in pazienti con funzionalità renale compromessa.

Simpaticomimetici

Riduzione degli effetti antiipertensivi

Allopurinolo, procainamide, terapia citostatica, medicinali immunosoppressori, corticosteroidi sistemici e altri medicinali che influenzano il quadro sanguigno

Possibile aumento delle reazioni ematologiche, specialmente leucocitosi e leucopenia

Litio

Aumento reversibile nelle concentrazioni di litio nel siero con aumento degli effetti cardio- e neuro-tossici del litio.

Medicinali antidiabetici (es. insulina, agenti ipoglicemizzanti orali)

Potenziamento dell’effetto di riduzione del glucosio ematico con rischio di ipoglicemia.

Medicinali anti-infiammatori non steroidei (FANS)

Riduzione dell’effetto anti-ipertensivo e peggioramento della funzionalità renale.

Eparina

Aumento del rischio di iperkalemia

Alcool

Aumento dell’effetto ipertensivo ed aumento dell’effetto dell’alcool

Cloruro di sodio

Riduzione dell’effetto antiipertensivo.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Gravidanza

BENAZEPRIL SANDOZ è controindicato in gravidanza (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”).

Gli ACE-inibitori possono causare morbilità e mortalità fetale e neonatale quando assunti da donne in gravidanza. Nella letteratura mondiale sono state riportate diverse dozzine di casi.

L’uso di ACE-inibitori durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza è stato associato a danni fetali e neonatali, inclusi ipotensione, ipoplasia cranica neonatale, anuria, insufficienza renale reversibile o irreversibile e morte. È stata riportato anche oligoidramnios, presumibilmente dovuto alla compromessa funzionalità renale fetale; in questo contesto l’oligoidramnios è stato associato a contratture agli arti fetali, malformazioni cranico-facciali e a sviluppo di polmoni ipoplastici. Sono stati anche riportati prematurità, ritardo nella crescita intrauterina e pervietà del dotto arterioso, sebbene non sia chiaro se questi effetti siano determinati dall’esposizione agli ACE-inibitori. Inoltre, l’uso di ACE inibitori nel primo trimestre di gravidanza è stato associato ad aumento del rischio potenziale di difetti alla nascita.

Quando la gravidanza è accertata, si deve interrompere l’assunzione di ACE-inibitori il prima possibile e monitorare regolarmente lo sviluppo fetale. Alle donne che hanno programmato una gravidanza non si devono somministrare ACE-inibitori (incluso BENAZEPRIL SANDOZ). Le donne in età feconda devono essere informate dei potenziali rischi e gli ACE-inibitori (incluso BENAZEPRIL SANDOZ) devono essere somministrati solo dopo attenta consulenza specialistica tenendo conto dei rischi e dei benefici individuali.

Allattamento

Il Benazepril ed i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. L’uso di BENAZEPRIL SANDOZ è controindicato durante il periodo di allattamento.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Quando si è alla guida di veicoli o si utilizzano macchinari, occorre tener presente la possibilità di vertigini o stanchezza.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati durante il trattamento con BENAZEPRIL SANDOZ ed altri ACE-inibitori con le seguenti frequenze:

Molto comuni > 1/10

Comuni ≥ 1/100 e < 1/10

Non comuni ≥ 1/1.,000 e < 1/100

Rari ≥ 1/10.000 e < 1/1000

Molto rari < 1/10.000 inclusi casi isolati.

Patologie cardiache

Comuni: ipotensione grave con effetti ortostatici, specialmente in pazienti ad alto rischio, capogiri, sincope, visione disturbata.

Molto rari: infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare, probabilmente secondario ad ipotensione eccessiva in pazienti ad alto rischio, palpitazioni, tachicardia, angina pectoris, aritmia.

Patologie renali ed urinarie:

Comuni: disfunzione renale.

Non comuni: proteinuria, peggioramento della funzionalità renale.

Rari: uremia, insufficienza renale acuta.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Comuni: tosse, bronchite.

Non comuni: dispnea, sinusite, rinite.

Molto rari: broncospasmo, glossite, xerostomia.

Patologie gastrointestinali:

Comuni: nausea, dolore addominale, indigestione.

Non comuni: vomito, diarrea, stipsi, anoressia, edema intestinale e colestasi, specialmente in presenza di pregressa colecisti.

Molto rari: pancreatite, ileo.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Comuni: iperkaliemia

Patologie del sistema nervoso:

Comuni: cefalea, affaticamento, disturbi dell’equilibrio, sonnolenza, apatia.

Non comuni: alterazione dell’umore, parestesia, capogiri, alterazioni del gusto, disturbi del sonno, confusione mentale, nervosismo, impotenza, annebbiamento della vista.

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Comuni: diminuzione dei livelli di emoglobina, ematocrito, leucociti e trombociti.

Non comuni: anemia, anemia aplastica, trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi.

Molto rari: anemia emolitica

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Non comuni: rash, prurito.

Rari: orticaria, pemfigo, sindrome di Stevens-Johnson, ipersensibilità/edema angioneurotico del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe.

Molto rari: alopecia, psoriasi, fenomeno di Raynaud.


Links sponsorizzati

 

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Possibili sintomi includono ipotensione, shock, stupor, bradicardia, disturbi del bilancio elettrolitico, disidratazione ed insufficienza renale. Gli elettroliti sierici e la creatinina vanno frequentemente monitorati.

Dopo l’ingestione di una dose eccessiva, è preferibile ricoverare il paziente in una unità di terapia intensiva. In caso di recente ingestione, le misure da adottare includono l’induzione del vomito, la somministrazione di carbone attivo e la somministrazione di un lassativo e/o una lavanda gastrica.

Problemi di disidratazione, disturbi del bilancio elettrolitico e ipotensione devono essere trattati adeguatamente, per esempio con sostituti del plasma oppure, se il risultato è insufficiente, con catecolamine.

L’emodialisi non è efficace.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Il benazepril è un potente inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina. Nei pazienti affetti da ipertensione, la somministrazione di BENAZEPRIL SANDOZ determina una riduzione della pressione arteriosa approssimativamente dello stesso grado sia in posizione supina che eretta, non accompagnata da incremento compensatorio della frequenza cardiaca. Le resistenze arteriose periferiche si riducono con nessun cambiamento o con un incremento della portata cardiaca.

Il flusso ematico renale aumenta ed il tasso di filtrazione glomerulare appare solitamente immodificato. In alcuni pazienti, il raggiungimento della riduzione ottimale della pressione sanguigna potrebbe richiedere diverse settimane di trattamento. Gli effetti antiipertensivi si mantengono nelle terapie a lungo termine. Una brusca interruzione della terapia non è stata associata ad un rapido incremento della pressione sanguigna. Gli ACE inibitori risultano efficaci anche in caso di pazienti affetti da ipertensione a bassa renina. Anche se gli effetti antiipertensivi sono stati riscontrati in tutte le razze esaminate, i pazienti ipertesi di razza nera (solitamente popolazione affetta da ipertensione a bassa renina) presentano una risposta ad un ACE inibitore in monoterapia mediamente inferiore rispetto ai pazienti di razza bianca. Tale differenza scompare nei casi in cui sia aggiunto un diuretico.

L’effetto antipertensivo inizia 1 ora dopo l’assunzione orale e dura per circa 24 ore.

Il trattamento con benazepril riduce i sintomi nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. Differentemente da altri ACE-inibitori, non sono stati esaminati i possibili effetti di benazepril sulla mortalità negli studi placebo-controllati .


Links sponsorizzati

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Benazepril cloridrato:

Il profarmaco benazepril cloridrato è metabolizzato (tramite idrolisi che avviene principalmente nel fegato) in benazeprilat, unico metabolita attivo. Dopo somministrazione orale, almeno il 37% della dose viene assorbito. La biodisponibilità è di circa il 28 % di benazepril cloridrato assunto in forma orale, rispetto alla somministrazione per via endovenosa. Il benazeprilat viene principalmente eliminato attraverso la bile e le urine in forma immodificata. L’emivita di eliminazione del benazeprilat è tra le 10 e le 11 ore. Il legame alle proteine plasmatiche di benazepril cloridrato e benazeprilat è di circa il 95 %.

Nei pazienti con grave alterazione della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min), l’eliminazione del benazeprilat è ridotta e, di conseguenza, il suo accumulo viene aumentato. Nei pazienti con alterazione renale di grado moderato (clearance della creatinina > 30 ml/min) sono state osservate solo lievi modificazioni nella farmacocinetica, che non richiedono aggiustamenti nel dosaggio.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

Negli studi preclinici non sono stati evidenziati effetti mutageni o cancerogeni.

Studi di tossicità sulla riproduzione indicano che nel ratto, coniglio e scimmia non si sono evidenziati effetti teratogeni di benazepril, ma si sono dimostrati effetti embriotossici.

Altri ACE inibitori hanno indotto effetti negativi nel periodo terminale dello sviluppo del feto, determinando morte fetale ed effetti congeniti particolarmente a carico dello sviluppo cranico. Sono stati riportati fetotossicità, ritardo della crescita intrauterina e pervietà del dotto arterioso. Queste anomalie dello sviluppo sono da attribuire in parte ad un’azione diretta degli ACE inibitori sul sistema renina-angiotensina del feto ed in parte sono causate da ischemia causata dall’ipotensione nella madre e da diminuzione del flusso ematico feto-placentare e dalla carenza di ossigeno/nutrienti al feto.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Nucleo:

cellulosa microcristallina

crospovidone

olio di ricino idrogenato

lattosio monoidrato

silice colloidale anidra

amido pregelatinizzato.

Rivestimento:

lattosio monoidrato

ipromellosa

macrogol 4000

titanio diossido (E 171)

ferro ossido giallo (E 172)


06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

2 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

Le compresse sono confezionate in blisters in Aclar-PVC/aluminio ed inserite in un cartone.

Confezione originale da 14, 20, 28, 30, 42, 50, 98, 100, 280 (20x14), 280 compresse.

É possibile che non tutte le confezioni siano


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Nessuna istruzione particolare.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

SANDOZ S.P.A.

Largo Boccioni, 1

21040 Origgio (VA)


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

5 mg compresse rivestite con film 28 compresse in blister ACLAR/PVC/AL

AIC N. 037465034/M

10 mg compresse rivestite con film 14 compresse in blister ACLAR/PVC/AL

AIC N. 037465111/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

Marzo 2009


 

Cerca nel sito:

 

 

Copyright © 2002-2015 Torrino Management s.a.s.   P.IVA: 11721381009   REA: 1323848 . Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy
cronpjob