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Miflonide Polver Per Inalazione, Capsule Rigide
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina
MIFLONIDE POLVER PER INALAZIONE, CAPSULE RIGIDE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina
Ciascuna capsula da 200 mcg contiene 230 mcg di budesonide e rilascia 200 mcg di budesonide a livello del boccaglio dell’Aerolizer®, l’inalatore utilizzato nella somministrazione del prodotto.
Ciascuna capsula da 400 mcg contiene 460 mcg di budesonide e rilascia 400 mcg di budesonide a livello del boccaglio dell’Aerolizer®, l’inalatore utilizzato nella somministrazione del prodotto.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina
Polvere per inalazione, capsula rigida.
La capsula da 200 mcg è metà di colore rosa chiaro opaco e metà trasparente con stampato il logo/BUDE 200.
La capsula da 400 mcg è metà di colore rosa opaco e metà trasparente con stampato il logo/BUDE 400.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina
04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina
Asma bronchiale che richieda uno specifico trattamento con corticosteroidi.
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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina
La posologia deve essere adattata individualmente alla dose più bassa sufficiente per il controllo dell'asma. Nel passaggio dall’impiego di un inalatore ad un altro, la posologia deve essere adattata individualmente. Dopo l’assunzione del medicinale si raccomanda di effettuare sciacqui del cavo orale con acqua per evitare la comparsa di raucedine, irritazione della gola e infezioni da Candida a livello della bocca e della gola e possibilmente ridurre il rischio di effetti sistemici. Si raccomanda di non ingerire l’acqua dopo gli sciacqui. Il contenuto delle capsule viene inalato mediante l’utilizzo di uno speciale inalatore denominato Aerolizer®. Miflonide deve essere utilizzato solo con l’Aerolizer® e somministrato solo per inalazione orale.
Miflonide è controindicato nei bambini di età inferiore a 6 anni (vedere paragrafo 4.3).
Bambini di età superiore a 6 anni
La dose giornaliera raccomandata è di 200 – 400 mcg , suddivisa in più somministrazioni. Nei casi di asma grave può essere necessario aumentare la dose giornaliera fino a 800 mcg , suddivisa in più somministrazioni.
La dose di mantenimento deve essere adattata alla dose più bassa sufficiente per il controllo dell’asma. Se questo richiede l’uso di 200 mcg suddivisi in 2 somministrazioni giornaliere, questo medicinale non può essere utilizzato. Se la dose giornaliera di mantenimento è inferiore a 800 mcg suddivisi in 2 somministrazioni, non è possibile utilizzare la dose di 400 mcg per capsula di questo medicinale.
Adulti
La dose giornaliera raccomandata è 200 – 1600 mcg , suddivisa in 2 somministrazioni. La dose di mantenimento deve essere adattata alla dose più bassa sufficiente per il controllo dell’asma. Se la dose giornaliera di mantenimento è di 200 mcg suddivisi in 2 somministrazioni, questo medicinale non può essere utilizzato.
I pazienti devono essere istruiti sul corretto uso di Aerolizer®, conformemente a quanto riportato nel foglio illustrativo per assicurarsi che il medicinale raggiunga le aree bersaglio a livello dei polmoni.
04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina
Non somministrare ai bambini di età inferiore a 6 anni.
Ipersensibilità (allergia) alla budesonide o a uno qualsiasi degli eccipienti (vedere paragrafo 6.1). L’uso è controindicato in pazienti con tubercolosi polmonare attiva.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina
I pazienti devono essere a conoscenza della natura profilattica della terapia a base di budesonide per via inalatoria, nonché della necessità di assumere il medicinale regolarmente ogni giorno, anche qualora non si manifestassero sintomi, per ottenere un adeguato controllo dell’asma. La budesonide non attenua il broncospasmo acuto e non é indicata nel trattamento primario dello stato asmatico o di altri episodi asmatici acuti.
Avvertenze speciali
È necessario monitorare il trattamento di pazienti che sono stati affetti da tubercolosi polmonare e anche il trattamento di pazienti affetti da infezioni micotiche o virali delle vie respiratorie.
È necessaria cautela nel trattamento di pazienti con patologie polmonari quali bronchiectasie e pneumoconiosi a causa della possibilità di infezioni micotiche.
Le riacutizzazioni asmatiche possono rendere necessario un incremento della dose di budesonide o un trattamento addizionale di breve durata con corticosteroidi orali e/o antibiotico nel caso di una infezione concomitante. Il paziente deve sempre tenere a disposizione un broncodilatatore a rapida azione, per somministrazione inalatoria, quale farmaco di emergenza, per attenuare gli episodi asmatici acuti.
In rare occasioni il trattamento per via inalatoria può causare broncospasmo dopo l’assunzione. In caso di broncospasmo, il trattamento con Miflonide per via inalatoria deve essere sospeso immediatamente e se necessario essere sostituito con un altro trattamento.
Si deve raccomandare ai pazienti di contattare il medico nel caso di un peggioramento dell’asma (che può manifestarsi con l’aumento della frequenza di assunzione del broncodilatatore a rapida azione o con il peggioramento dei sintomi respiratori). Il paziente deve essere rivalutato e deve essere presa in considerazione la necessità di un aumento della terapia con antiinfiammatori, mediante l’aumento della dose di corticosteroidi per somministrazione inalatoria od orale.
Si possono manifestare effetti sistemici associati alla terapia con corticosteroidi somministrati per via inalatoria, in particolare qualora la terapia prescritta preveda un prolungato periodo di trattamento con dosi elevate. La probabilità che si manifestino questi effetti sistemici è molto inferiore rispetto alla terapia con corticosteroidi orali. Gli eventuali effetti sistemici che possono verificarsi comprendono: soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali, iperattività corticosurrenalica/sindrome di Cushing, rallentamento della crescita in bambini e adolescenti, diminuzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali che comprendono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (in modo particolare nei bambini). Pertanto, è estremamente importante che la dose di corticosteroide somministrata per via inalatoria sia titolata alla dose più bassa sufficiente per il controllo dell’asma.
Si raccomanda di controllare regolarmente l’altezza dei bambini in trattamento prolungato con corticosteroidi per via inalatoria. Qualora la crescita risultasse rallentata, la terapia deve essere rivista al fine di ridurre, se possibile, la dose inalata di corticosteroide alla dose più bassa sufficiente per il controllo dell’asma. Inoltre si deve prendere in considerazione l’eventualità di indirizzare il paziente da uno specialista pneumologo pediatrico. Non si conoscono gli effetti a lungo termine di questo rallentamento nella crescita associato ai corticosteroidi per via inalatoria, né l’influenza sull’altezza finale dell’adulto. Il potenziale recupero della crescita dopo interruzione del trattamento con corticosteroidi per via inalatoria orale non è stato adeguatamente studiato.
Deve essere evitato l’uso concomitante con itraconazolo e ritronavir o altri potenti inibitori dell’enzima CYP3A4 (per esempio diversi antimicotici azoici, inibitori della proteasi e antibiotici macrolidi) (vedere paragrafo 4.5).
Il trattamento prolungato con elevate dosi di corticosteroidi inalatori, in particolare a dosaggi più elevati di quelli raccomandati, può determinare una soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali clinicamente significativa. In caso di periodi di stress o di intervento chirurgico d’elezione si deve prendere in considerazione la necessità di istituire una terapia addizionale con corticosteroidi sistemici.
Nel passare dalla terapia corticosteroidea sistemica a quella inalatoria e in quei pazienti sottoposti a trattamento prolungato con alte dosi di corticosteroide, l’attività delle ghiandole surrenali deve essere monitorata regolarmente in quanto viene ridotta la dose sistemica di corticosteroide.
Ogni capsula da 200 mcg contiene 24,77 mg di lattosio monoidrato; ogni capsula da 400 mcg contiene 24,54 mg di lattosio monoidrato: tali quantità non inducono reazioni di intolleranza al lattosio.
Precauzioni d’impiego
Pazienti non steroido-dipendenti
L'effetto terapeutico viene generalmente raggiunto entro 10 giorni. I pazienti che presentano un'eccessiva secrezione mucosa bronchiale possono essere trattati inizialmente con una breve terapia addizionale (di circa 2 settimane) a base di corticosteroidi.
Pazienti steroido-dipendenti
Il passaggio dalla terapia con corticosteroidi orali a quella con Miflonide deve avvenire in una fase di relativa stabilità dell’asma. Per circa 10 giorni deve essere somministrata una dose elevata di budesonide in associazione con il corticosteroide orale precedentemente usato, dopodiché si deve ridurre gradualmente la dose orale (per esempio, diminuendo di circa 2,5 mg al mese la dose di prednisolone o del medicinale equivalente) fino a raggiungere il più basso dosaggio possibile.
Nel passare dalla terapia orale con corticosteroidi alla terapia con Miflonide, in un certo numero di pazienti potrà verificarsi una diminuzione degli effetti sistemici steroidei. Possono nuovamente comparire i precedenti disturbi allergici, quali rinite ed eczema, nonché letargia, dolori muscolari ed articolari, talvolta nausea e vomito. In questi casi può essere necessario il supporto del medico al fine di incoraggiare i pazienti nel continuare la terapia con Miflonide e interrompere la terapia orale con steroidi, a meno che questo non sia giustificato dal punto di vista medico.
Le reazioni allergiche devono essere trattate con antiistaminici e/o preparazioni topiche, comprese quelle a base di corticosteroidi. Può anche essere giustificato aumentare temporaneamente la dose orale di steroidi.
Il trattamento integrativo con corticosteroidi sistemici o quello con budesonide non deve essere interrotto improvvisamente.
È necessario prestare particolare attenzione durante i primi mesi in cui viene operata la sostituzione dei corticosteroidi sistemici con la budesonide, al fine di garantire che le riserve surrenali del paziente siano sempre in grado di affrontare specifiche situazioni critiche quali traumi, interventi chirurgici o infezioni gravi.
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04.5 Interazioni - Inizio Pagina
La principale via di metabolizzazione della budesonide, che determina anche l’elevato metabolismo di primo passaggio, è catalizzata dal CYP3A4. La contemporanea somministrazione di inibitori noti del CYP3A4 (es. itraconazolo, ketoconazolo, ritonavir, saquinovir, nelfinavir, amiodarone, claritromicina, telitromicina ed eritromicina) può aumentare considerevolmente l’esposizione sistemica alla budesonide. Deve essere evitato l’uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A4. Se questo non è possibile l’intervallo tra le somministrazioni dei due farmaci che interagiscono deve essere il più lungo possibile e deve essere monitorata la funzione della corteccia surrenalica.
La somministrazione concomitante di potenti induttori del CYP3A4 (per esempio la rifampicina) aumenta il metabolismo della budesonide e diminuisce l’esposizione sistemica alla stessa (vedere paragrafo 5.2). Non è noto se l’esposizione polmonare ne sia influenzata.
04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina
Gravidanza
I dati su circa 2000 gravidanze in pazienti esposte indicano che non vi è un aumento del rischio di teratogenicità associato all’uso di budesonide per via inalatoria. In studi su animali i glucocorticoidi hanno indotto malformazioni (vedere il paragrafo 5.3). Ciò non sembra rilevante per l’uomo alle dosi raccomandate per via inalatoria.
Studi su animali, a esposizioni inferiori all’intervallo di dosi teratogene, hanno anche evidenziato un effetto dell’eccesso di glucocorticoidi in età prenatale nell’aumentato rischio di ritardo di crescita intrauterina, di disturbi cardiovascolari nell’adulto e di modifiche permanenti della densità dei recettori glucocorticoidi, del turnover dei neurotrasmettitori e del comportamento.
La somministrazione del medicinale durante la gravidanza deve essere evitata a meno che i benefici attesi non siano superiori ai potenziali rischi. Qualora il trattamento con corticosteroidi durante la gravidanza fosse inevitabile, sono da preferire i corticosteroidi per via inalatoria in quanto a dosi antiasmatiche equipotenti manifestano un effetto sistemico inferiore a quello esercitato dai corticosteroidi orali. Deve essere utilizzata la dose efficace più bassa di budesonide necessaria per il mantenimento di un controllo adeguato dell’asma.
Allattamento
Non esistono informazioni riguardo al passaggio della budesonide nel latte materno. La somministrazione di budesonide a donne che stanno allattando deve essere presa in considerazione solo se i benefici attesi per la madre sono maggiori di ogni possibile rischio per il bambino.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina
Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Si ritiene che il verificarsi di tali effetti sia improbabile.
04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina
Le reazioni avverse sono raggruppate in base alla frequenza e sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, e < 1/10); non comune (≥ 1/1000 e < 1/100); raro (≥ 1/10.000 e < 1/1000); molto raro (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
La Tabella 1 seguente contiene le reazioni avverse riportate in pazienti trattati con budesonide. È stata compilata sulla base della classificazione MedDRA.
| Patologie endocrine | |
| Raro | Soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali, rallentamento della crescita in bambini ed adolescenti, ipocorticismo, ipercorticismo, sindrome di Cushing |
| Patologie gastrointestinali | |
| Comune | Candidiasi orofaringea |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| Comune | Disfonia, irritazione della gola |
| Raro | Broncospasmo paradosso, tosse |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Raro | Reazioni di ipersensibilità, eruzione cutanea, orticaria, angioedema, prurito |
| Patologie dell’occhio | |
| Raro | Cataratta, glaucoma |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | |
| Raro | Diminuzione della densità minerale ossea |
| Disturbi psichiatrici | |
| Raro | Iperattività psicomotoria, irrequietezza, alterazioni del comportamento, compresa la depressione, specialmente nei bambini |
| Non nota | Disturbi del sonno, ansietà, aggressività (prevalentemente nei bambini) |
La raucedine e l’irritazione della gola sono disturbi reversibili e scompaiono dopo interruzione della terapia, riduzione della dose e/o riposo della voce.
Se si verificano infezioni orofaringee da Candida, si raccomanda al paziente di effettuare risciacqui del cavo orale con acqua o di pulire i denti dopo ogni somministrazione del medicinale. Nella maggior parte dei casi questa affezione risponde alla terapia topica antimicotica senza dover interrompere il trattamento con budesonide.
Possono verificarsi alcuni effetti sistemici associati alla somministrazione inalatoria dei corticosteroidi, soprattutto in caso di terapia prolungata con dosi elevate del medicinale. Possono verificarsi i seguenti effetti sistemici: soppressione dell’attività delle ghiandole surrenali, ipercorticismo/sindrome di Cushing, rallentamento della crescita in bambini ed adolescenti, diminuzione della densità minerale ossea, cataratta e glaucoma.
Raramente possono manifestarsi reazioni cutanee sotto forma di rash.
Così come per altre terapie inalatorie è possibile che si verifichi broncospasmo paradosso. In questo caso si deve interrompere il trattamento con budesonide e somministrare immediatamente broncodilatatori a rapida azione per via inalatoria e, se necessario, iniziare una terapia alternativa.
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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina
La tossicità acuta della budesonide è bassa. L’inalazione di una elevata quantità di medicinale nell’arco di un breve periodo può portare ad una soppressione della funzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Non è necessario adottare speciali misure di emergenza. Si deve continuare il trattamento con budesonide utilizzando la dose più bassa sufficiente per il controllo dell’asma.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina
05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina
Categoria farmacoterapeutica: antiasmatici, glucocorticoidi per inalazione.
Codice ATC: R 03 BA 02.
budesonide è un corticosteroide con azione locale. Il massimo beneficio del trattamento con polvere inalatoria a base di budesonide è raggiunto approssimativamente entro 10 giorni dall’inizio della terapia. La regolare somministrazione di budesonide riduce l'infiammazione cronica nei polmoni di pazienti affetti da asma. La budesonide migliora perciò la funzione polmonare e i sintomi asmatici, riduce l'iperreattività bronchiale e previene le riacutizzazioni dell'asma.
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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina
Assorbimento
La quantità di budesonide depositata nei polmoni viene assorbita rapidamente e completamente. Dopo la somministrazione il picco di concentrazione viene raggiunto entro 5-10 minuti. Circa il 25-30% di una singola dose si deposita nei polmoni. Solo il 10-13% della quantità ingerita con l’inalazione di una dose è biodisponibile a causa del significativo metabolismo presistemico nel fegato.
Distribuzione
Il legame della budesonide alle proteine plasmatiche varia dall’85 al 90% in un intervallo di concentrazione da 1 a 100 nmol/litro. La budesonide si distribuisce ampiamente nei tessuti, il volume di distribuzione della budesonide allo stato stazionario è di circa 183-301 litri.
Metabolismo
La budesonide non è metabolizzata nei polmoni. Dopo l’assorbimento viene ampiamente metabolizzata a livello epatico e trasformata in diversi metaboliti (comprendenti la 6-β-idrossibudesonide e il 16-α-idrossiprednisolone) dotati di bassa attività glucocorticoidea. La principale via metabolica della budesonide avviene attraverso il CYP3A4 e può essere influenzata da inibitori o induttori noti di questo enzima (vedere paragrafo 4.5).
Eliminazione
Nei volontari sani che hanno inalato budesonide marcata (attraverso un inalatore predosato) circa il 32% della dose eliminata è stata ritrovata nelle urine ed il 15% nelle feci. Dopo l’inalazione la budesonide non è stata ritrovata nelle urine quando è stato individuato il 16-α-idrossiprednisolone.
La budesonide mostra una elevata clearance plasmatica (84 litri/ora) dopo iniezione endovenosa. L’emivita di eliminazione varia da circa 2,8 a 5 ore.
05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina
Si ritiene che la tossicità acuta della budesonide sia bassa. I dati preclinici degli studi di tossicità a dosi ripetute così come i dati degli studi di sensibilizzazione cutanea, di mutagenicità e di carcerogenicità condotti con budesonide non hanno evidenziato rischi particolari per l’uomo alle normali dosi terapeutiche.
I glucocorticosteroidi, compresa la budesonide, hanno determinato effetti teratogeni in animali, come palatoschisi e malformazioni scheletriche. Si ritiene che l’occorrenza di tali effetti non sia probabile nell’uomo se ci si attiene alle dosi terapeutiche.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina
06.1 Eccipienti - Inizio Pagina
Lattosio monoidrato (contiene piccole quantità di proteine del latte).
06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina
3 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina
Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.
06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina
Blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni da 1x, 2x, 3x, 5x, 6x, 10x, 12x o 20x 10 capsule con o senza inalatore.
Blister in PVC/PVDC/alluminio. Confezioni da 1x, 2x, 3x, 4x, 6x, 8x, 10x, 12x o 20x 14 capsule con o senza inalatore.
Flacone in PP con tappo in PE. Confezioni da 60 e 120 capsule.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina
È importante che il paziente sappia che in casi eccezionali la capsula di gelatina può rompersi e quindi piccoli pezzi di gelatina possono raggiungere il cavo orale o la gola a seguito dell’inalazione. Comunque il paziente può essere rassicurato del fatto che la gelatina in bocca si ammorbidisce e può essere deglutita. La tendenza alla rottura delle capsule viene minimizzata evitando di perforare la capsula più di una volta.
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Novartis Farma S.p.A.
Largo Umberto Boccioni, 1
I - 21040 Origgio VA
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Miflonide 200 mcg
Confezione da 10 capsule: A.I.C. n. 034413017/M.
Confezione da 14 capsule: A.I.C. n. 034413029/M.
Confezione da 20 capsule: A.I.C. n. 034413031/M.
Confezione da 28 capsule: A.I.C. n. 034413043/M.
Confezione da 30 capsule: A.I.C. n. 034413056/M.
Confezione da 42 capsule: A.I.C. n. 034413068/M.
Confezione da 50 capsule: A.I.C. n. 034413070/M.
Confezione da 56 capsule: A.I.C. n. 034413082/M.
Confezione da 60 capsule: A.I.C. n. 034413094/M.
Confezione da 84 capsule: A.I.C. n. 034413106/M.
Confezione da 100 capsule: A.I.C. n. 034413118/M.
Confezione da 112 capsule: A.I.C. n. 034413120/M.
Confezione da 120 capsule: A.I.C. n. 034413132/M.
Confezione da 140 capsule: A.I.C. n. 034413144/M.
Confezione da 168 capsule: A.I.C. n. 034413157/M.
Confezione da 200 capsule: A.I.C. n. 034413169/M.
Confezione da 280 capsule: A.I.C. n. 034413171/M.
Confezione da 60 capsule/flacone: A.I.C. n. 034413183/M.
Confezione da 120 capsule/flacone: A.I.C. n. 034413195/M.
Miflonide 400 mcg
Confezione da 10 capsule: A.I.C. n. 034413207/M.
Confezione da 14 capsule: A.I.C. n. 034413219/M.
Confezione da 20 capsule: A.I.C. n. 034413221/M.
Confezione da 28 capsule: A.I.C. n. 034413233M.
Confezione da 30 capsule: A.I.C. n. 034413245/M.
Confezione da 42 capsule: A.I.C. n. 034413258/M.
Confezione da 50 capsule: A.I.C. n. 034413260/M.
Confezione da 56 capsule: A.I.C. n. 034413272/M.
Confezione da 60 capsule: A.I.C. n. 034413284/M.
Confezione da 84 capsule: A.I.C. n. 034413296/M.
Confezione da 100 capsule: A.I.C. n. 034413308/M.
Confezione da 112 capsule: A.I.C. n. 034413310/M.
Confezione da 120 capsule: A.I.C. n. 034413322/M.
Confezione da 140 capsule: A.I.C. n. 034413334/M.
Confezione da 168 capsule: A.I.C. n. 034413346/M.
Confezione da 200 capsule: A.I.C. n. 034413359/M.
Confezione da 280 capsule: A.I.C. n. 034413361/M.
Confezione da 60 capsule/flacone: A.I.C. n. 034413373/M.
Confezione da 120 capsule/flacone: A.I.C. n. 034413385/M.
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina
Data di prima autorizzazione: 09/02/2000
Data di ultimo rinnovo: 21/04/2009
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina
10/2011
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