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Natulan
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina
NATULAN
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina
Una capsula contiene:
Principio attivo
procarbazina cloridrato 58,3 mg
pari a procarbazina base 50 mg
Per gli eccipienti vedere punto 6.1
03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina
Capsule rigide.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina
04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina
Natulan è indicato nel trattamento di: malattia di Hodgkin, linfosarcoma, reticolosarcoma, malattia di Brill-Symmers.
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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina
Natulan si somministra per via orale, a piccole dosi all'inizio del trattamento, per raggiungere poi gradualmente la posologia massima di 250 o 300 mg al giorno.
Schema di trattamento iniziale.
1° giorno 50 mg
2° giorno 100 mg
3° giorno 150 mg
4° giorno 200 mg
5° giorno 250 mg
6° giorno 250-300 mg
giorni seguenti 250-300 mg
Prosecuzione del trattamento.
La cura deve essere proseguita in ragione di 250 o 300 mg al giorno fino al conseguimento di una remissione la più completa possibile, dopo di che si passerà a dosi di mantenimento di 50-150 mg al giorno.
Il trattamento non deve essere sospeso sino a quando la dose totale non abbia raggiunto almeno i 6 grammi non essendo possibile al di sotto di questa dose pronunciarsi sul risultato della cura. Se durante la fase iniziale del trattamento i leucociti scendono sino a 3.000 e i trombociti a 80.000 il farmaco deve essere sospeso temporaneamente. La somministrazione di dosi di mantenimento può essere ripresa di fronte di fronte ad una risalita dei valori dei leucociti e dei trombociti. È quindi particolarmente importante procedere a controlli regolari della formula sanguigna.
04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Leucopenie e trombocitopenie preesistenti di una certa gravità e di qualsiasi eziopatogenesi, gravi lesioni epatiche e renali, gravidanza.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina
Sono state riportate azoospermia e sterilità permanenti.
Alla procarbazina è stata associata la comparsa di neoplasie secondarie non linfoidi, compresi cancro polmonare e leucemia acuta, quando utilizzata in terapia combinata.
Prima di ogni ciclo di terapia con procarbazina, devono essere eseguiti l’emocromo e i test di funzionalità epatica e renale. Controllare lo stato ematologico due volte alla settimana e la funzionalità epatica e renale almeno una volta alla settimana. Un’eccessiva tossicità è stata rilevata in pazienti con disfunzione epatica e/o renale: in questi pazienti, considerare l’inizio della terapia in ospedale.
Uso nei bambini: è stata osservata un’eccessiva tossicità comprendente tremori, coma e convulsioni. La dose nei bambini deve essere personalizzata. E’ essenziale un attento monitoraggio clinico.
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04.5 Interazioni - Inizio Pagina
Evitare l’alcool (effetto disulfiram-simile). La procarbazina è un blando inibitore della monoamino-ossidasi: possibilità di interazione con cibi ad alto contenuto di tiramina (quali ad esempio i formaggi) e con alcuni farmaci; evitare simpaticomimetici e decongestionanti. A causa di un potenziamento dell’effetto, devono essere usati con cautela e a dosaggio ridotto i seguenti farmaci: inibitori centrali (per es. anestetici, barbiturici, analgesici narcotizzanti), farmaci con effetti anticolinergici (compresi antidepressivi triciclici), fenotiazine e antiipertensivi.
04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina
La procarbazina è controindicata in caso di gravidanza. Sono state osservate malformazioni nei figli di donne esposte alla procarbazina. Le donne in età fertile devono evitare la gravidanza
Non è noto se la procarbazina venga escreta nel latte o meno, ma dato il potenziale tumorigeno che questa molecola ha mostrato in studi effettuati su animali, si sconsiglia l'allattamento alle donne in trattamento.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina
Non sono stati segnalati effetti del farmaco su tali attività.
04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina
Durante i primi giorni di trattamento si osserva spesso inappetenza e nausea, che in genere però scompaiono dopo breve tempo
Con l’uso del farmaco sono state segnalate le seguenti reazioni avverse:
Disturbi ematici e linfatici:
Depressione midollare; Leucopenia; Trombocitopenia; Anemia; Anemia Emolitica; Pancitopenia; Eosinofilia.
Disturbi gastrointestinali:
Nausea; Vomito; Stomatite; Diarrea; Dolori addominali; Costipazione.
Disturbi del Sistema Nervoso:
Convulsioni; Neuropatia; Parestesia; Cefalea.
Disturbi psichiatrici:
Allucinazioni; Depressione; Confusione; Sonnolenza; Psicosi.
Disturbi epatobiliari:
Disfunzione epatica; Epatite; Ittero.
Disturbi respiratori:
Polmonite interstiziale.
Disturbi vascolari:
Emorragia.
Disturbi cutanei e sottocutanei:
Orticaria; Alopecia; Rash; Necrolisi epidermica tossica; Sindrome di Stevens-Johnson.
Disturbi del sistema immunitario:
Reazioni di ipersensibilità, inclusi anafilassi e angioedema.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
Anoressia.
Disturbi del sistema riproduttivo:
Azoospermia permanente.
Neoplasie:
Neoplasie secondarie non linfoidi, inclusi cancro polmonare e leucemia mielocitica acuta; mielodisplasia.
Disturbi oculari:
Alterazione visiva.
Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo:
Mialgia; Necrosi delle ossa e dei legamenti.
Infezioni e infestazioni:
Infezioni intercorrenti; Sepsi.
Disturbi sistemici:
Piressia; Astenia.
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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina
In seguito al sovradosaggio di procabazina sono state riportate le seguenti condizioni: capogiro, nausea, vomito, diarrea, ipotensione, tachicardia, tremori, allucinazioni, depressione, convulsioni. Si deve istituire un trattamento con emetici o una lavanda gastrica e adottare misure di supporto generale quali liquidi per via endovenosa. L’emocromo e i test di funzionalità epatica dovranno essere effettuati frequentemente durante tutto il periodo di guarigione e per almeno due settimane successive. Deve essere presa in considerazione una profilassi anti-infettiva.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina
05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina
Categoria farmacoterapeutica: Antineoplastici – Metilidrazine
Codice ATC: L01XB01
La procarbazina si presenta sotto forma di polvere cristallina giallastra solubile ma instabile in acqua o in soluzioni acquose. L'esatto meccanismo d'azione della procarbazina non è stato identificato, ma sembra che questa molecola sia in grado di inbire la sintesi di proteine, RNA e DNA. Alcuni studi suggeriscono che la procarbazina possa inibire la trasmetilazione dei gruppi metilici della metionina nel t-RNA. L'assenza di t-RNA attivo potrebbe portare all'inbizione della sintesi delle proteine e quindi di RNA e DNA. Inoltre la procarbazina può danneggiare il DNA in modo diretto. Il perossido di idrogeno che si forma durante l'auto-ossidazione del farmaco può attaccare i gruppi sulfidrilici contenuti nelle proteine residue strettamente legate al DNA.
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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina
La procarbazina viene metabolizzata a livello del fegato e del rene; si assiste ad una sequenza di 4 trasformazioni: ossidazione, isomerizzazione, idrolisi, e di nuovo ossidazione, che portano alla formazione di un metabolita inattivo, l'acido N-isopropil-tereftalamico.
L'assorbimento delle procarbazina è rapido e completo. Dopo somministrazione orale di 30 mg di procarbazina marcata con 14C si ottiene il picco di concentrazione ematica entro un'ora. Dopo somministrazione endovenosa, l'emivita del farmaco è di 10 minuti circa. Il 70% circa della radioattività si ritrova nelle urine nelle 24 ore successive alla somministrazione orale o endovenosa di procarbazina marcata con 14C. Dopo somministrazione per os la procarbazina attraversa la barriera ematoencefalica raggiungendo rapidamente l'equilibrio tra le concentrazioni nel plasma e nel liquido cerebrospinale.
05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina
La dose media letale negli animali da laboratorio è risultata variabile tra 150 mg/kg nei conigli e 1300 mg/kg nei topi.
Da studi su topi, ratti e scimmie risulta che la procarbazina è cancerogena, ha una attività mutagena limitata da test su batteri e cellule di mammiferi.
La procarbazina è risultata teratogena. In studi su ratti a dosi da 4 a 13 volte superiori al dosaggio raccomandato nell’uomo.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina
06.1 Eccipienti - Inizio Pagina
Amido, talco, stearato di magnesio, mannite.
06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina
Vedere 4.5.
06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina
La stabilità del prodotto è di 3 anni a confezionamento integro correttamente conservato.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina
Nessuna.
06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina
Flacone di vetro scuro con tappo a vite in materiale termoplastico contenuto in astuccio di cartone assieme al foglietto illustrativo.
Flacone da 50 capsule da 50 mg.
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina
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07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Sigma-Tau Industrie Farmaceutiche Riunite S.p.A.
Viale Shakespeare, 47 – 00144 Roma
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
AIC n. 020846010
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina
01/04/1967
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina
01/02/2006
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