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Uromitexan 400 Mg/Ml Soluzione Iniettabile Per Uso Endovenoso
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina
UROMITEXAN 400 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE PER USO ENDOVENOSO
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina
1 fiala da 4 ml contiene:
Principio attivo: Mesna mg 400.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1
03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina
Soluzione iniettabile per uso endovenoso
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina
04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina
Prevenzione delle lesioni tossiche delle vie urinarie provocate da ossazafosforine (ciclofosfamide, ifosfamide). Nel corso di terapia citostatica con Ifosfamide, dovrebbe essere sempre somministrato Uromitexan. Quando viene somministrata ciclofosfamide, Uromitexan dovrebbe essere impiegato sempre quando il citostatico è somministrato sotto forma di bolo (dosi superiori a 10 mg/kg), ed anche nei pazienti ad alto rischio.
Principali fattori di rischio sono: precedente radioterapia della piccola pelvi, fenomeni di cistite con precedente terapia con ifosfamide e ciclofosfamide o anamnesi di affezioni delle vie urinarie.
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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina
Salvo diversa prescrizione, Uromitexan è normalmente somministrato per via endovenosa ad una dose pari al 20% di quella delle ossazafosforine, al tempo zero (tempo della somministrazione di ossazafosforine) e successivamente a distanza di 4 e 8 ore.
Esempio:
| Ora | 8.00 | 12.00 | 16.00 |
| Dose ossazafosforine | 40 mg/kg | - | - |
| Dose Uromitexan | 8 mg/kg | 8 mg/kg | 8 mg/kg |
L'esperienza terapeutica nei bambini mostra che sarebbe più utile in casi individuali, somministrare Uromitexan ad intervalli più brevi (es. ogni 3 ore) [dose totale di Uromitexan = 60% della dose].
Con una terapia citostatica ad altissime dosi di ossazafosforine (es. prima del trapianto di midollo osseo) la dose totale di Uromitexan può essere aumentata dal 120 al 160% della dose di ossazafosforine.
Dopo la somministrazione del 20% di Uromitexan (in relazione alla dose totale di ossazafosforine) al tempo zero, la dose rimanente dovrebbe essere somministrata su un periodo di 24 ore tramite perfusione venosa continua. Come alternativa è possibile una iniezione a bolo intermittente: negli adulti 3 x 40% (ai tempi 0, 4 e 8 ore) o 4 x 40% (ai tempi 0, 3, 6 e 9 ore).
Nei bambini, data la minzione più frequente, le iniezioni in bolo dovrebbero essere somministrate sempre ad intervalli di 3 ore (es. 20% ai tempi 0, 1, 3, 6, 9 e 12 ore). Come alternativa all'iniezione in bolo, sono possibili anche infusioni brevi della durata di 15 minuti.
Con infusione continua di ifosfamide (Holoxan) è meglio somministrare Uromitexan al tempo zero dopo una prima iniezione a bolo (inizio dell'infusione, tempo 0) seguito da un'infusione con una dose fino al 100% di quella di ifosfamide, e continuare l'azione uroprotettiva nelle 6 - 12 ore successive alla conclusione dell'infusione di ifosfamide.
Esempio di somministrazione di Uromitexan con infusione di ifosfamide della durata di 24 ore:
| ORE | 0 | 24 30 36 |
| Dose ifosfamide | 5 g/m² superficie (= 125 mg/kg) | |
| dose Uromitexan | 1 g/m² superficie (= 25 mg/kg) | |
| Infusione uromitexan | Fino a 5 g/m² di superficie (= 125 mg/kg) in aggiunta a infusione di ifosfamide) | Fino a 2,5 g/m² superficie (= 62,5 mg/kg) |
04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina
Ipersensibilità al principio attivo, ad altri composti tiolici o ad uno qualsiasi egli eccipienti.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina
A causa di possibili reazioni anafilattoidi assicurarsi che siano disponibili medicinali di emergenza.
L'effetto protettivo dell'Uromitexan si esplica solo a livello delle vie urinarie riducendo il rischio di cistite emorragica dovuta alla terapia con ossazafosforine. Tutte le altre misure precauzionali ritenute necessarie non sono influenzate dal suo impiego e pertanto devono essere mantenute in atto. La protezione del tratto urinario con Uromitexan va comunque intrapresa solo dopo un'accurata analisi del rischio-beneficio e sempre sotto controllo medico.
Uromitexan non previene la cistite emorragica in tutti i pazienti. Pertanto è necessario che un campione di urina sia esaminato per la presenza di ematuria (evidenza microscopica della presenza di globuli rossi) ogni giorno prima di intraprendere il trattamento con ossazafosforine.
In caso di ematuria durante una somministrazione di Uromitexan e ossazafosforine conforme alla posologia indicata in tabella al paragrafo 4.2, a seconda della gravità dell’ematuria, si dovrà procedere alla riduzione del dosaggio o all’interruzione del trattamento con ossazafosforine.
In pazienti con turbe del sistema immunitario a cui venivano somministrate ciclofosfamide e Uromitexan, sono state riportate con incidenza più alta rispetto ai pazienti neoplastici reazioni dovute ad ipersensibilità quali reazioni cutanee e delle mucose, di varia estensione e gravità (prurito, rash cutaneo, arrossamento, formazione di bolle, sindrome di Lyell, sindrome di Steven-Johnson), edema locale dei tessuti (edema orticarioide), congiuntivite, rari casi di caduta della pressione associati a disturbi della circolazione, aumento della frequenza cardiaca sopra 100 battiti/minuto (tachicardia) e aumento della frequenza respiratoria (tachipnea) dovuti a gravi reazioni di ipersensibilità (reazioni anafilattoidi), ipertensione, elevazione del segmento ST, mialgia ed anche un temporaneo aumento dei valori di alcuni parametri della funzionalità epatica (transaminasi).
Si deve pertanto provvedere a proteggere il tratto urinario dei pazienti con turbe del sistema immunitario mediante somministrazione di mesna, valutando attentamente il rapporto rischio/beneficio e sempre sotto controllo medico.
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04.5 Interazioni - Inizio Pagina
Gli effetti sistemici delle ossazafosforine non vengono modificati da Uromitexan. Studi clinici hanno dimostrato che un sovradosaggio di Uromitexan non diminuisce la tossicità acuta e subacuta, l’attività leucotossica e l’efficacia immunosuppressiva delle ossazafosforine. La somministrazione di ifosfamide e ciclofosfamide su animali affetti da varie tipologie di tumori ha inoltre dimostrato che Uromitexan non influisce sulla efficacia antineoplastica di questi medicinali. Inoltre Uromitexan non influisce sull’attività antineoplastica di altri citostatici (ad es. doxorubicina, BCNU, metotrexato, vincristina) ne’ sull’effetto terapeutico dei glicosidi digitalici.
Il trattamento con Uromitexan può dare origine a falsa positività al test dell'acetone, (ad esempio con il test di Rothera o strisce reattive N-Multistick) e a falsa positività o falsa negatività al test dipstick (strisce reattive) per ematuria. La reazione cromatica per l’acetone è amaranto invece di viola, è meno stabile e sbiadisce immediatamente all’aggiunta di acido acetico glaciale. E’ consigliato l’esame microscopico per determinare la presenza di ematuria.
04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina
Poichè Uromitexan è impiegato come uroprotettore nel corso di trattamento citostatico con ossazafosforine, il suo impiego durante la gravidanza e l'allattamento segue gli stessi criteri che si impiegano durante una terapia con citostatici.
Gravidanza:
Non sono disponibili dati adeguati riferiti all’uso di Uromitexan nel corso della gravidanza. Studi su animali non hanno evidenziato effetti embriotossici o teratogeni di Uromitexan. Poichè gli studi riproduttivi sugli animali non sono sempre i grado di prevedere la risposta nell’uomo, questo medicinale deve essere somministrato durante la gravidanza solo se strettamente necessario.
Allattamento:
Non è noto se mesna o dimesna possano venire escreti nel latte materno. Poichè molti medicinali sono escreti nel latte materno e considerando la possibile insorgenza di reazioni avverse dovute ad Uromitexan nel neonato, sarà necessario decidere se sospendere l’allattamento o la somministrazione del medicinale, in base alle condizioni della madre.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina
Occorre prestare attenzione durante la guida di veicoli e l’uso di macchinari a causa della possibilità di comparsa di sonnolenza, cefalea e vertigini.
04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina
Reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di Uromitexan sono state riportate più frequentemente in pazienti con turbe del sistema immunitario che in pazienti con tumore.
Sono stati riportati alcuni casi di ipersensibilità parzialmente correlata ad organi (reazioni iperergiche) quali diminuzione della conta piastrinica (trombocitopenia), reazioni cutanee e alle mucose, di varia estensione e gravità (prurito, eritema, arrossamento, formazione di bolle, sindrome di Lyell, sindrome di Steven-Johnson), edema locale dei tessuti (edema orticarioide), congiuntivite, rari casi di caduta della pressione associati a disturbi della circolazione, aumento della frequenza cardiaca sopra 100 battiti/minuto (tachicardia) e aumento della frequenza respiratoria (tachipnea) dovuti a gravi reazioni di ipersensibilità (reazioni anafilattoidi), ipertensione, elevazione del segmento ST, mialgia ed anche un temporaneo aumento dei valori di alcuni parametri della funzionalità epatica (transaminasi).
Sono stati riferiti rari casi di irritazione venosa nel punto di iniezione.
Durante il trattamento è difficile differenziare chiaramente questi effetti collaterali da quelli imputabili alle ossazafosforine come tali o all'impiego contemporaneo di altri farmaci.
Nel corso di studi clinici o in segnalazioni spontanee sono stati frequentemente riportati effetti collaterali quali nausea, vomito, flautolenza, diarrea, costipazione, coliche (dolore addominale), anoressia, sintomi influenzali, febbre, brividi, vampate, tosse, faringite, vertigini, sonnolenza, cefalea, dolore alla schiena, artralgia. Frequentemente sono segnalati anche altri effetti collaterali quali leucopenia, granulocitopenia, anemia, alopecia e polmonite che non possono essere ragionevolmente associate alla somministrazione di Uromitexan e devono essere considerate come reazioni avverse dovuti alla contemporanea somministrazione di medicinali citotossici.
Studi clinici effettuati su pazienti di età superiore ai 65 anni non hanno rilevato reazioni avverse specifiche per questa età.
Effetti indesiderati: Incidenza
| System Organ Classes (SOC) primari | Molto comune >1/10 | Comune >1/100 - <1/10 | Non comune >1/1000 - <1/100 | Raro >1/10000 - <1/1000 | Molto raro >1/10000 comprese le segnalazioni isolate |
| Infezioni e infestazioni | Faringite | ||||
| Alterazioni del sangue e del sistema linfatico | Trombocitopenia (ipersensibilità) | ||||
| Alterazioni del sistema immunitario | Reazioni dovute a ipersensibilità | ||||
| Reazioni anafilattoidi | |||||
| Alterazioni del metabolismo e della nutrizione | Anoressia | ||||
| Alterazioni del sistema nervoso | Vertigini | ||||
| Sonnolenza | |||||
| Cefalea | |||||
| Disturbi oculari | Congiuntivite | ||||
| Alterazioni cardiache | Elevazioni del segmento ST | ||||
| Tachicardia | |||||
| Alterazioni del sistema vascolare | Vampate | Disturbi della circolazione | |||
| Ipotensione | |||||
| Ipertensione | |||||
| Alterazione dell’apparato respiratorio | Tosse | Tachipnea | |||
| Alterazioni dell’apparato gastrointestinale | Nausea | ||||
| Vomito | |||||
| Diarrea | |||||
| Costipazione | |||||
| Coliche | |||||
| Dolori addominali | |||||
| Flatulenza | |||||
| Alterazione della cute e del tessuto sottocutaneo | Reazioni cutanee e alle mucose: | ||||
| Prurito | |||||
| Eritema | |||||
| Arrossamento | |||||
| Formazione di bolle | |||||
| Sindrome di Lyell | |||||
| Sindrome di Steven-Johnson | |||||
| Edema locale dei tessuti | |||||
| Edema orticaroide | |||||
| Alterazioni dell’apparato muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo | Artralgia | Mialgia | |||
| Dolore alla schiena | Dolore agli arti e alle articolazioni | ||||
| Disordini generali ed alterazioni del sito di somministrazione | Febbre | Reazioni nel punto d’iniezione | Debolezza | ||
| Brividi | Reazioni alle mucose | ||||
| Sintomi influenzali | Mancanza di energia | ||||
| Affaticamento | |||||
| Indagini diagnostiche | Diminuzione della conta piastrinica | ||||
| Aumento della frequenza respiratoria | |||||
| Aumento dei parametri della funzionalità epatica | |||||
| Aumento delle transaminasi |
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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina
Un antidoto specifico per Uromitexan non è noto.
A causa di possibili reazioni anafilattoidi assicurarsi che siano disponibili medicinali di emergenza.
In studi di tollerabilità condotti su volontari sani, impiegando alte dosi di Mesna per via endovenosa ed orale (dosi singole di 60-70 mg/kg) sono stati rielvati fenomeni quali nausea, vomito, coliche, diarrea, cefalea, dolori alle articolazioni, caduta pressoria e tachicardia, reazioni cutanee, depressione, irritabilità, affaticamento e debolezza.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina
05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina
Categoria Farmacoterapeutica: Sostanze disintossicanti per trattamento citostatici.
Codice ATC: V03AF01
L'Uromitexan (Mesna) è un composto tiolico che esplica azione protettiva nei confronti dei fenomeni urotossici (processi infiammatorio-emorragici della mucosa vescicale) indotti dagli agenti antiblastici ossazafosforinici: possiede uno spiccato organotropismo nei confronti delle vie urinarie e mediante due tipi di reazioni chimiche inattiva l'acroleina (prodotto di demolizione delle ossazafosforine, altamente urotossico) ed i 4 idrossimetaboliti.
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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina
La vita media plasmatica, dopo somministrazione venosa, è di circa 1,5 ore, con variazioni minime fra specie e specie (cavia, ratto, cane e uomo). La distribuzione tissutale del mesna è trascurabile. L'eliminazione della sostanza e dell'unico metabolita identificato (il 2,2 ditio-bisetansulfonato disodico) avviene rapidamente e completamente per via renale.
05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina
Il composto è praticamente atossico: infatti, le dosi necessarie per una profilassi efficace (21,5 mg/kg i.v.) sono circa cento volte inferiori alla DL50: ratto e topo 1.200-2.000 mg/kg i.v. e 4.500-6.000 mg/kg per os.
Il margine terapeutico stabilito nell'animale da esperimento è pertanto molto ampio.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina
06.1 Eccipienti - Inizio Pagina
Sodio edetato, Acqua per preparazioni iniettabili.
06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina
Il Mesna risulta essere incompatibile in vitro con cisplatino e mostarda azotata ed è reattivo con l’acroleina.
06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina
5 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina
Conservare al di sotto di 30 °C.
06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina
Fiale in vetro incolore classe idrolitica I (Ph. Eur.).
Astuccio contenente 15 fiale da 4 ml.
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina
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07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Baxter Oncology GmbH - Halle (Germania).
Concessionario per la vendita in Italia: Baxter S.p.A. – Viale Tiziano, 25 – 00196 Roma
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Uromitexan 400 mg/4 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso - 15 fiale da 4 ml:
A.I.C. n. 025312024.
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina
Data di prima autorizzazione all’immissione in commercio: Maggio 1985.
Rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Febbraio 2005.
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina
Luglio 2008
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