Arianna® 60/15 µg compresse rivestite con film.
Gestodene:....................60 µg
Etinilestradiolo:...............15 µg
Per ogni compressa rivestita con film giallo-pallida (compressa attiva).
Le compresse rivestite con film bianche non contengono alcun principio attivo (placebo)
Eccipienti: vedere 6.1.
La compressa attiva è giallo-pallida, rivestita con film, rotonda con
facce convesse.
La compressa di placebo è bianca, rivestita con film, rotonda con facce
convesse.
Contraccezione ormonale orale.
Assumere con regolarità e senza interruzione una compressa al giorno, alla stessa ora, per 28 giorni consecutivi (una compressa giallo-pallida attiva nei primi 24 giorni e una compressa bianca inattiva nei 4 giorni seguenti), senza alcun intervallo tra una confezione e l'altra. L'emorragia da sospensione inizia normalmente 2 - 3 giorni dopo l'assunzione dell'ultima compressa attiva e può persistere anche oltre l'inizio della nuova confezione.
Come iniziare Arianna
- Nessun trattamento contraccettivo ormonale nel mese precedente:
assumere la prima compressa il 1° giorno di mestruazione.
- Passaggio da un altro contraccettivo orale combinato (COC):
La donna deve cominciare ARIANNA il giorno dopo l'ultima compressa attiva del suo precedente contraccettivo orale combinato.
- Passaggio da un contraccettivo a base di solo progestinico (minipillola, preparati iniettivi, impianto):
La donna può cambiare in qualsiasi momento se proviene dalla minipillola, e deve cominciare l'assunzione di ARIANNA il giorno successivo. Nel caso di un impianto l'assunzione di ARIANNA deve cominciare nello stesso giorno nel quale l'impianto viene rimosso o, nel caso di un iniettabile, nel giorno in cui dovrebbe essere praticata la successiva iniezione. In tutti questi casi la donna deve essere avvertita di usare anche un metodo contraccettivo non ormonale di supporto per i primi sette giorni d'assunzione delle compresse.
- Dopo un aborto al primo trimestre:
La donna può iniziare ARIANNA immediatamente. Non sono necessarie ulteriori misure contraccettive.
- Dopo un parto o un aborto al secondo trimestre:
Poiché il periodo immediatamente successivo al parto è associato ad un
aumentato rischio di tromboembolismo, l'assunzione di contraccettivi orali
combinati non deve cominciare prima del 21°-28° giorno dopo il parto o dopo un
aborto al secondo trimestre. La donna deve essere avvertita di utilizzare anche
un metodo contraccettivo non ormonale di supporto nei primi 7 giorni
d'assunzione delle compresse.
Tuttavia, se nel frattempo, si fossero avuti rapporti sessuali, prima di
iniziare effettivamente l'assunzione del contraccettivo orale combinato, si deve
escludere una gravidanza o si deve attendere la comparsa della prima
mestruazione.
- Per le donne che allattano al seno, vedere sezione 4.6.
Dimenticanza di una o più compresse
La sicurezza contraccettiva può diminuire se si dimenticano delle compresse giallo-pallido, in particolare se la dimenticanza si verifica durante i primi giorni del ciclo di trattamento.
Se ci si accorge di aver dimenticato di assumere una compressa giallo-pallido entro 12 ore dall'ora consueta, è necessario prenderla immediatamente e proseguire il trattamento normalmente, assumendo la compressa successiva all'ora solita.
Se ci si accorge di aver dimenticato di assumere una compressa giallo-pallida oltre 12 ore dall'ora consueta, la protezione contraccettiva non è più assicurata. L'ultima compressa dimenticata deve essere assunta immediatamente, anche se ciò significasse assumere due compresse lo stesso giorno ed il trattamento contraccettivo orale continuato fino alla fine della confezione calendario, ricorrendo nello stesso tempo anche ad un metodo contraccettivo non ormonale alternativo (preservativo, spermicidi, ecc.) per i successivi 7 giorni. Se i 7 giorni, nei quali è richiesto un metodo contraccettivo alternativo, andassero al di là dell'ultima compressa attiva della confezione che si sta utilizzando, occorrerà iniziare la nuova confezione il giorno successivo quello dell'assunzione dell'ultima compressa attiva della confezione che si sta utilizzando e tutte le compresse inattive vanno eliminate E' improbabile che l'utilizzatrice abbia una emorragia da sospensione fino all'intervallo durante la quale si assumono le compresse placebo della seconda confezione, però può avere spotting o emorragie da rottura. Qualora alla fine della seconda confezione non si presentasse una emorragia da sospensione, prima di ricominciare ad assumere le compresse occorre escludere la possibilità di una gravidanza.
Errori nell'assunzione di una o più compresse bianche non hanno conseguenze, sempre che l'intervallo tra l'ultima compressa giallo-pallida della confezione calendario in uso e la prima compressa giallo-pallida della confezione calendario successiva non sia superiore a 4 giorni.
In caso di insorgenza di disturbi gastrointestinali:
L'insorgenza di disturbi digestivi intercorrenti, come vomito o diarrea intensa, entro quattro ore dall'assunzione della compressa può rendere temporaneamente inefficace il metodo e tali evenienze devono essere affrontate nello stesso modo della dimenticanza della compressa per meno di 12 ore. Le compresse supplementari devono essere prese dalla confezione di riserva. Se questi episodi dovessero ripetersi per parecchi giorni, si deve ricorrere a un metodo contraccettivo non ormonale alternativo, (preservativo, spermicida, ecc.), fino all'inizio della confezione calendario successiva.
Questo farmaco è controindicato nei seguenti casi:
- ipersensibilità nei confronti di uno qualunque dei principi attivi o a qualcuno degli eccipienti
- accidenti trombembolici arteriosi o patologia tromboembolica arteriosa in anamnesi
- accidenti tromboembolici venosi o patologia tromboembolica venosa in anamnesi come trombosi venosa profonda ed embolia polmonare
- predisposizione ereditaria o acquisita per trombosi venosa o arteriosa
- patologia cerebrovascolare o patologia coronarica arteriosa
- ipertensione non controllata
- valvulopatia
- disturbi del ritmo trombogenici
- diabete complicato da micro- o macroangiopatia
- carcinoma mammario accertato o sospetto;
- carcinoma dell'endometrio o altra neoplasia estrogeno-dipendente accertata o sospetta.
- adenoma o carcinoma epatico o patologia epatica in atto, finché i test di funzionalità epatica non sono ritornati nella normalità.
- sanguinamento genitale non diagnosticato.
♦ RISCHIO DI MALATTIA TROMBOEMBOLICA ARTERIOSA E VENOSA
Prima di prescrivere associazioni contraccettive orali, è necessario escludere sistematicamente la presenza di fattori di rischio di malattia tromboembolica arteriosa e venosa tenendo conto delle controindicazioni e delle precauzioni per l'uso.
La terapia deve essere interrotta se si presentano sintomi premonitori di imminenti complicazioni: cefalee intense e insolite, disturbi visivi, pressione arteriosa elevata, segni clinici di flebite ed embolia polmonare.
1 - Rischio di TROMBOEMBOLIA VENOSA
L’uso di qualsiasi contraccettivo orale di tipo combinato comporta un
aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso.
L’eccesso di rischio di TEV è massimo durante il primo anno di assunzione
in una donna che inizi ad assumere un contraccettivo orale combinato per
la prima volta. Questo rischio aumentato è inferiore rispetto al rischio
di TEV associato con la gravidanza che è stimato in 60 casi per 100.000
gravidanze. La TEV risulta fatale nell’1-2% dei casi.
In diversi studi epidemiologici è stato osservato che donne che utilizzano
contraccettivi orali combinati contenenti etinilestradiolo, per lo più al
dosaggio di 30 μg, ed un progestinico come il gestodene hanno un aumentato
rischio di TEV rispetto alle donne che usano contraccettivi orali di tipo
combinato contenenti meno di 50 μg di etinilestradiolo e il progestinico
levonorgestrel.
Per prodotti contenenti 30 μg di etinilestradiolo in combinazione con
desogestrel o gestodene in confronto a quelli contenenti meno di 50 μg di
etinilestradiolo e levonorgestrel, è stato stimato che il rischio relativo
complessivo di TEV è compreso tra 1,5 e 2,0.
L’incidenza di TEV per contraccettivi orali combinati contenenti
desogestrel o gestodene è di circa 30-40 casi per 100.000 anni-donna di
utilizzo, vale a dire 10 -20 casi aggiuntivi ogni 100.000 anni-donna di
utilizzo in confronto a levonorgestrel. L’impatto del rischio relativo sul
numero di casi aggiuntivi sarebbe massimo nel corso del primo anno in cui
una donna utilizzi per la prima volta un contraccettivo orale combinato,
quando il rischio di TEV è massimo per tutti i contraccettivi orali
combinati.
Per i contraccettivi orali combinati contenenti meno di 20 μg di
etinilestradiolo in combinazione a desogestrel o gestodene, come Arianna,
non sono disponibili dati sul rischio di tromboembolia venosa in paragone
ad altri contraccettivo orali combinati
I fattori di rischio di tromboembolismo venoso sono:
− Obesità (indice di massa corporea ≥ 30 Kg/m2);
− Intervento chirurgico, immobilizzazione prolungata, periodo successivo
al parto e dopo aborto al secondo trimestre: in caso di intervento
chirurgico preventivato, il trattamento con associazioni contraccettive
orali combinate deve essere interrotto un mese prima dell'intervento
stesso e fino a completa ripresa della mobilità.
Il trattamento deve anche essere sospeso in caso di immobilizzazione
prolungata. Alcune trombofilie ereditarie o acquisite: in caso di
precedenti familiari di malattia tromboembolica venosa (che abbia colpito
uno o più parenti prima dei 50 anni d'età) o di anamnesi positiva di
trombofilia acquisita può essere utile ricercare eventuali anomalie in
grado di favorire la trombosi venosa prima di prescrivere un
contraccettivo estroprogestinico.
− età avanzata
Non c'è consenso circa il ruolo delle vene varicose e della tromboflebite
superficiale nella tromboembolia venosa.
2 - Rischio di TROMBOEMBOLIA ARTERIOSA
Studi epidemiologici hanno associato l’uso di contraccettivi orali
combinati con un aumentato rischio di tromboembolismo arterioso (infarto
miocardico e accidenti cerebrovascolari).
- I dati disponibili sul rischio di infarto miocardico non consentono di
concludere che tale rischio sia diverso tra le utilizzatrici di
contraccettivi orali combinati di seconda e terza generazione.
- Il rischio tromboembolico arterioso associato all'uso dei contraccettivi
orali combinati aumenta con l'età e con il fumo; pertanto alle donne che
utilizzano contraccettivi orali deve essere consigliato di non fumare,
specialmente le donne che hanno più di 35 anni e usano i contraccettivi
orali combinati devono smettere di fumare.
- Altri fattori di rischio di tromboembolia arteriosa sono:
* alcuni disturbi cardiovascolari: ipertensione, coronaropatie,
valvulopatie, aritmie trombogene, diabete; fattori che costituiscono
controindicazioni (vedere "Controindicazioni"); dislipidemie
* emicrania: un aumento nella frequenza e intensità di emicrania, che può
essere prodromo di eventi cerebrovascolari, giustifica un’immediata
sospensione del contraccettivo orale combinato.
* età: il rischio di trombosi arteriosa aumenta con l'età; dopo i 35 anni
il rapporto rischio/beneficio di questa contraccezione deve essere
rivalutato paziente per paziente.
* alcune trombofilie ereditarie o acquisite: storia familiare positiva
(trombosi arteriosa in parenti ad un'età relativamente precoce).
* obesità
♦ TUMORI GINECOLOGICI
Una meta-analisi dei dati di 54 studi internazionali ha evidenziato un
rischio leggermente più alto di diagnosi di tumore del seno tra le
utilizzatrici di contraccettivi orali. Tale aumento del rischio non sembra
dipendere dalla durata del trattamento. L'influenza di fattori di rischio
quali nulliparità o precedenti familiari di tumore del seno non è stata
stabilita. Questo aumentato rischio è transitorio e scompare dopo 10 anni
dalla sospensione del contraccettivo orale.
È possibile che nel maggior numero di tumori del seno diagnosticati possa
recitare un ruolo importante il monitoraggio clinico più regolare delle
donne che assumono i contraccettivi orali, con un aumento della
probabilità di diagnosi precoce.
Poiché l’insorgenza di tumore al seno è molto rara in donne sotto i 40
anni di età, il numero eccedente di diagnosi di tumore al seno nelle donne
che assumono o hanno assunto di recente contraccettivi orali combinati è
minimo se rapportato al rischio di tumore mammario durante l’intero arco
della vita. Tumori mammari diagnosticati in donne che hanno fatto sempre
uso di contraccettivi orali combinati tendono ad essere clinicamente meno
avanzati rispetto a quelli diagnosticati in donne che non hanno mai
utilizzato contraccettivi orali combinati.
Alcuni studi epidemiologici riportano un aumentato rischio di tumore
cervicale nelle utilizzatrici a lungo termine di contraccettivi orali
combinati. Tuttavia continua ad essere motivo di controversia fino a quale
grado tali dati possano essere attribuiti a differenze di comportamento
sessuale o ad altri fattori quali il virus del papilloma umano (HPV).
I dati pubblicati non compromettono l'uso dei contraccettivi orali, poiché
i benefici superano nettamente i rischi potenziali.
Inoltre, la contraccezione orale riduce il rischio di tumore ovarico ed
endometriale.
♦ NEOPLASIA EPATICA/MALATTIA DEL FEGATO
In rari casi tumori epatici benigni e anche più raramente maligni sono
stati riportati nelle utenti di contraccettivi orali combinati. In casi
isolati questi tumori hanno prodotto emorragie intra-addominali con
pericolo per la vita.
E’ stato riportato che la colestasi può manifestarsi o peggiorare con la
gravidanza e l’uso di contraccettivi orali combinati, ma non esiste una
chiara evidenza di un’associazione con i contraccettivi orali combinati.
Disturbi acuti o cronici della funzionalità epatica possono richiedere
l’interruzione del contraccettivo orale combinato fino a che i parametri
della funzionalità epatica non siano ritornati a valori normali.
♦ CEFALEA
La comparsa o l'esacerbazione di emicrania o lo sviluppo di cefalea con una nuova caratteristica, che è ricorrente, persistente, e di grave entità, richiede l'interruzione del contraccettivo orale combinato e la valutazione della causa.
♦ IPERTENSIONE
Anche se non comune, in alcune donne che assumevano contraccettivi
orali combinati è stato riportato un aumento della pressione del sangue.
In donne con ipertensione, storia di ipertensione o patologie correlate
all’ipertensione (incluse alcune patologie renali) può essere preferibile
un altro metodo contraccettivo.
Se i contraccettivi orali combinati vengono utilizzati nei suddetti casi
si raccomanda un attento monitoraggio e il contraccettivo orale combinato
deve essere interrotto se si verificasse un aumento significativo della
pressione sanguigna.
♦ ALTRO
Prima di iniziare ad utilizzare un contraccettivo orale combinato devono essere effettuati una completa anamnesi, personale e familiare, e l'esame fisico che devono, di regola, essere ripetuti periodicamente durante l'utilizzo dei contraccettivi orali combinati.
Cautela deve essere adottata in donne con:
- Disturbi metabolici quali diabete senza complicazioni.
- Iperlipidemia (ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia). Donne in
trattamento per iperlipidemie devono essere seguite costantemente qualora
scelgano di assumere contraccettivi orali combinati. Una persistente
ipertrigliceridemia può insorgere in una modesta percentuale di
utilizzatrici di contraccettivi orali combinati.
In pazienti con trigliceridemia elevata, l’uso di preparazioni contenenti
estrogeni può essere associato a rari ma elevati aumenti di trigliceridi
plasmatici che possono portare all’insorgenza di una pancreatite.
- Obesità (indice di massa corporea = peso/ altezza2 ≥ 30)
- Tumori mammari benigni e distrofia uterina (iperplasia; fibroma)
- Iperprolattinemia con o senza galattorea.
- Un attento monitoraggio deve essere assicurato anche in presenza di
condizioni che sono state riferite verificarsi o peggiorare a seguito di
una gravidanza o dell'uso di contraccettivi orali combinati,
rispettivamente in pazienti che hanno in atto o nell'anamnesi: epilessia,
emicrania, otosclerosi, asma, anamnesi familiare di patologia vascolare,
vene varicose, herpes gestazionale, calcoli biliari, LES, disfunzione
cardiaca, renale o epatica, depressione, ipertensione, corea, sindrome
uremica emolitica.
- Negli studi clinici, amenorrea non correlata a gravidanza è stata
osservata nel 7 % dei cicli (verificandosi nel 24 % delle donne nel corso
della durata totale degli studi clinici) e il 3,6 % delle donne ha avuto
cicli amenorroici consecutivi. Negli studi clinici, solo 1% delle donne ha
interrotto il trattamento a causa dell'amenorrea.
- Quando ARIANNA è assunto secondo le istruzioni, in caso di un ciclo
amenorroico non vi è ragione per interrompere il trattamento ed eseguire
il test di gravidanza. Nel caso che ARIANNA non sia stato assunto secondo
le istruzioni o nel caso in cui si verificasse amenorrea dopo un lungo
periodo di sanguinamento mestruale regolare, deve essere esclusa la
gravidanza.
- Alcune donne possono andare incontro ad amenorrea post-terapeutica
(possibilmente accompagnata da anovulazione) o ad oligomenorrea,
particolarmente se tale condizione era preesistente. Normalmente tali
condizioni si risolvono spontaneamente, nel caso però dovessero
prolungarsi, devono essere condotte indagini sulla possibilità di disturbi
pituitari prima di ulteriori prescrizioni.
- Casi di depressione sono stati riportati durante l’uso di contraccettivi
orali combinati. Donne con anamnesi depressiva che usano contraccettivi
orali combinati devono essere controllate con cura.
- Se durante una precedente gravidanza o un precedente utilizzo di
contraccettivi orali combinati è insorto melasma/cloasma, evitare
l'esposizione ai raggi solari per minimizzare l’aggravarsi di tale
condizione.
- La diarrea e/o il vomito possono ridurre l’assorbimento degli ormoni dei
contraccettivi orali combinati (vedere sezione 4.2).
- Alle pazienti deve essere spiegato che i contraccettivi orali non
proteggono contro l’infezione di HIV (AIDS) o da altre patologie
sessualmente trasmissibili.
Interazioni tra l'etinilestradiolo ed altre sostanze possono portare ad una diminuzione o aumento della concentrazioni sieriche di etinilestradiolo.
Diminuite concentrazioni sieriche di etinilestradiolo possono causare un aumento dell'incidenza di emorragie da rottura ed irregolarità mestruali e possibilmente ridurre l'efficacia dei contraccettivi orali combinati.
- Uso contemporaneo non raccomandato
Induttori enzimatici come: anticonvulsivanti (fenobarbitale, fenitoina, primidone, carbamazepina, topiramato), rifabutina, rifampicina, griseofulvina e talvolta l'erba di san Giovanni (hypericum perforatum). Riduzione dell'efficacia della contraccezione a causa di un aumentato metabolismo epatico durante il trattamento e per il ciclo successivo alla sospensione del trattamento. Si dovrà preferire un metodo contraccettivo non ormonale.
- Ritonavir: rischio di riduzione dell'efficacia del contraccettivo orale combinato a causa della riduzione dei livelli plasmatici di estrogeno. Si dovrà usare un metodo contraccettivo non ormonale.
- Modafinil: rischio di riduzione dell'efficacia contraccettiva durante il trattamento e per il ciclo successivo alla sospensione del trattamento.
- Alcuni agenti antibiotici (per esempio ampicillina, tetraciclina): riduzione nell'efficacia contraccettiva attraverso una riduzione della circolazione enteroepatica degli estrogeni. Un metodo contraccettivo aggiuntivo non ormonale è raccomandato durante il trattamento e nei 7 giorni successivi all'interruzione del trattamento.
- Flunarizina: rischio di galattorrea a causa dell'aumentata sensibilità del tessuto mammario alla prolattina dovuta all'azione della flunarizina.
- La troleandomicina può aumentare il rischio di colestasi intraepatica durante la somministrazione contemporanea con i contraccettivi orali combinati.
Per potere identificare potenziali interazioni è opportuno consultare il foglio illustrativo dei farmaci concomitanti.
Gravidanza
Il prodotto non è indicato durante la gravidanza.
Finora, nell'uso clinico, e diversamente dal dietilstilbestrolo, i risultati di numerosi studi epidemiologici consentono di considerare ridotto il rischio di malformazioni con estrogeni somministrati, all'inizio della gravidanza, da soli o in associazione.
Inoltre, i rischi relativi alla differenziazione sessuale del feto (in particolare femminile), che sono stati descritti con i primi progestinici altamente androgenomimetici, non possono essere estrapolati ai più recenti progestinici (come quello impiegato in questa specialità medicinale), che sono marcatamente meno, o per nulla, androgenomimetici.
Di conseguenza la scoperta di una gravidanza in una paziente che assume un'associazione estroprogestinica non giustifica l'aborto.
Allattamento
L'uso del prodotto nelle madri che allattano al seno non è consigliato poiché gli estrogeni, i progestinici sono rintracciabili nel latte materno
Durante l'allattamento deve essere proposto un diverso metodo contraccettivo.
Non applicabile
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati nelle donne che utilizzano contraccettivi orali combinati:
Per eventi avversi gravi nelle utilizzatrici di contraccettivi orali combinati vedere quanto riportato al paragrafo 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso".
Per tutte le donne che fanno uso di contraccettivi orali combinati vi è un aumentato rischio di tromboembolia venosa. Per informazioni sulle differenze nel rischio tra i contraccettivi orali combinati vedere sezione 4.4. Per la discussione sugli eventi tromboembolici arteriosi, vedere sezione 4.4.
Il verificarsi di amenorrea è stato riportato dal 15% delle donne durante la sperimentazione clinica; vedere la sezione 4.4.
Alcuni dei più frequenti eventi avversi riportati (maggiore del 1%) durante gli studi di fase III e nella sorveglianza successiva all'immissione in commercio nelle donne in trattamento con ARIANNA sono cefalea, inclusa l'emicrania, emorragie da rottura e spotting.
Altre reazioni avverse sono state osservate nelle donne in trattamento con ARIANNA:
| Comuni ≥ 1% e <10% | Non comuni ≥ 0,1% e <1% | Rari ≥ 0,01% e <0,1% | Molto rari < 0,01% | |
| Infezioni ed infestazioni | Vaginite, inclusa candidiasi | |||
| Disturbi del sistema immunitario | Reazioni anafilattiche/anafilattoidi inclusi casi molto rari di orticaria, angioedema e reazioni gravi con sintomatologia respiratoria e circolatoria | Peggioramento del lupus eritematoso sistemico | ||
| Metabolismo e disturbi nutrizionali | Modifica dell'appetito (aumento o diminuzione) | Intolleranza al glucosio | Peggioramento della porfiria | |
| Disturbi psichiatrici | Variazioni dell'umore inclusa depressione, variazioni della libido | |||
| Sistema nervoso | Irritabilità, vertigini | Peggioramento della corea | ||
| Disturbi visivi | Intolleranza alle lenti a contatto | Neurite ottica, trombosi vascolare retinica | ||
| Disturbi dell'apparato gastrointestinale | Nausea, vomito e dolore addominale | Crampi addominali, gonfiore | Pancreatite, adenomi epatici, carcinoma epatocellulare | |
| Disturbi epato-biliari | Ittero colestatico | Litiasi biliare e colestasi1 | ||
| Disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo | Acne | Rash, cloasma (melasma) a volte persistente, irsutismo, alopecia | Eritema nodoso | Eritema multiforme |
| Disturbi renali e dell'apparato urinario | Sindrome uremico emolitica | |||
| Disturbi del sistema riproduttivo e del seno | Tensione, dolore, ingrossamento, secrezione mammaria, dismenorrea, alterazione del ciclo mestruale, modifica dell'ectropion cervicale, secrezione. | |||
| Disturbi generali e del sito di somministrazione | Ritenzione di liquidi/edema | |||
| In fase di accertamento | Variazioni di peso (aumento o diminuzione) | Aumento nella pressione sanguigna, cambiamenti dei livelli di lipidi nel siero, compresa ipertrigliceride-mia |
1 - i contraccettivi orali combinati possono peggiorare una litiasi biliare ed una colestasi in atto
Non sono stati riportati gravi effetti tossici a seguito di ingestione di elevate quantità di contraccettivi orali. Sulla base dell'esperienza generale con i contraccettivi orali combinati, i sintomi che possono possibilmente verificarsi in caso di sovradosaggio di compresse attive sono: nausea, vomito e in giovani ragazze sanguinamento vaginale. Non ci sono antidoti e un ulteriore trattamento deve essere sintomatico.
PROGESTINICI ED ESTROGENI IN ASSOCIAZIONE FISSA
Codice ATC G03AA10 (sistema genitourinario e ormoni sessuali).
Associazione estroprogestinica monofasica. Indice di Pearl non corretto 0,24 (21521 cicli)
L'efficacia contraccettiva di ARIANNA nasce da tre meccanismi d'azione complementari:
- inibire l'ovulazione a livello dell'asse ipotalamico-ipofisario.
- rendere le secrezioni cervicali impermeabili alla migrazione degli spermatozoi
- rendere l'endometrio inidoneo all'annidamento.
Etinilestradiolo
Assorbimento:
L'etinilestradiolo viene rapidamente e completamente assorbito dopo somministrazione orale. Dopo somministrazione di 15µg, concentrazioni plasmatiche al picco pari a 30 pg/ml sono raggiunte dopo 1-1,5 ore. L'etinilestradiolo subisce un "effetto di primo passaggio" di forte entità, con grandi variazioni inter-individuali. La biodisponibilità assoluta è circa del 45%.
Distribuzione:
L'etinilestradiolo presenta un volume di distribuzione apparente pari a 15 l/kg ed il legame alle proteine plasmatiche è circa del 98%.
L'etinilestradiolo induce la sintesi epatica delle globuline leganti gli ormoni sessuali (SHBG) e i corticosteroidi (CBG). Durante trattamento con 15 µg di etinilestradiolo, le concentrazioni plasmatiche di SHBG aumentano da 86 a circa 200 nmol/l.
Metabolismo
L'etinilestradiolo è metabolizzato completamente (clearance plasmatica metabolica all'incirca pari a 10ml/min/Kg).
I metaboliti che si formano vengono escreti nelle urine (40%) e nelle feci (60%).
Eliminazione
L'emivita di eliminazione dell'etinilestradiolo è di circa 15 ore. L'etinilestradiolo non è escreto, in maniera significativa, nella forma immodificata. I metaboliti dell'etinilestradiolo sono escreti in un rapporto urina/bile pari a 4/6.
Condizioni allo steady state:
Condizioni di steady state sono raggiunte nella seconda metà di ciascun ciclo di trattamento e i livelli serici di etinilestradiolo si accumulano secondo un fattore variabile da circa 1,4 a 2,1.
Gestodene:
Assorbimento
Il gestodene dopo somministrazione orale è completamente e rapidamente assorbito. La biodisponibilità assoluta è circa del 100 %. Dopo assunzione orale di una dose singola di 60:g di gestodene, concentrazioni plasmatiche al picco pari a 2 ng/ml sono raggiunte in circa 60 minuti. Le concentrazioni plasmatiche sono fortemente dipendenti dalle concentrazioni di SHBG.
Distribuzione:
Il gestodene ha un volume apparente di distribuzione di1,4 l/kg dopo una dose singola di 60 :g. Esso è legato per il 30% alle albumine plasmatiche e per il 50-70% alle SHBG.
Metabolismo:
Il gestodene è estesamente metabolizzato attraverso la via metabolica degli steroidi. La clearance metabolica è circa 0,8 ml/min/kg dopo una dose singola di 60 :g. I metaboliti non attivi che si formano sono escreti nelle urine (60%) e nelle feci (40%).
Eliminazione:
L'emivita apparente di eliminazione del gestodene è di circa 13 ore. L'emivita è prolungata a 20 ore a seguito della somministrazione concomitante di etinilestradiolo.
Condizioni allo steady state:
Dopo dosi multiple in associazione con etinilestradiolo la concentrazione plasmatica aumenta approssimativamente di un fattore pari a 2-4.
Sono stati effettuati studi tossicologici su tutti i componenti sia singolarmente sia associati tra di loro.
Gli studi di tossicità acuta nell'animale non hanno evidenziato rischi di sintomi acuti dovuti a sovradosaggio accidentale.
Gli studi di sicurezza generale con somministrazioni ripetute non hanno evidenziato effetti indicatori di rischi imprevisti nell'uomo.
Gli studi di cancerogenicità a lungo termine e con dosi ripetute non hanno evidenziato proprietà cancerogene. È tuttavia importante ricordare che gli steroidi sessuali sono in grado di promuovere lo sviluppo di alcuni tessuti in tumori ormonodipendenti.
Gli studi di teratogenicità non hanno rivelato alcun rischio particolare se le associazioni estroprogestiniche sono usate correttamente. È comunque indispensabile sospendere il trattamento immediatamente se assunto per errore all'inizio della gravidanza.
Gli studi di mutagenicità non hanno rivelato alcun potenziale mutageno dell'etinilestradiolo o del gestodene.
Compressa giallo-pallida (attiva): lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, polacrilin potassio, Opadry giallo YS-1-6386-G [idrossipropilmetilcellulosa, titanio biossido (E171), ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172)], macrogol 1450, cera E (cera montanglicolica).
Compressa bianca (placebo): lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, polacrilin potassio, Opadry bianco Y-5-18024-A [idrossipropilmetilcellulosa, idrossipropilcellulosa, titanio biossido (E171), macrogol 400] macrogol 1450, cera E (cera montanglicolica).
Non applicabile
34 mesi.
Nessuna particolare istruzione per la conservazione
24 compresse giallo-pallide e 4 compresse bianche in confezione calendario (PVC/alluminio); scatola con 1 confezione calendario 24 compresse giallo-pallide e 4 compresse bianche in confezione calendario (PVC/alluminio); scatola con 3 confezioni calendario 24 compresse giallo-pallide e 4 compresse bianche in confezione calendario (PVC/alluminio); scatola con 6 confezioni calendario
Nessuna istruzione particolare è necessaria
Schering S.p.A. - Via L. Mancinelli, 11 - 20131 Milano
AIC n 034921015/M 24 compresse giallo-pallide e 4 compresse bianche in confezione calendario (PVC/alluminio), scatola da 1 AIC n 034921027/M 24 compresse giallo-pallide e 4 compresse bianche in confezione calendario (PVC/alluminio), scatola da 3 AIC n 034921039/M 24 compresse giallo-pallide e 4 compresse bianche in confezione calendario (PVC/alluminio), scatola da 6
20.10.2000
10 maggio 2005
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