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Timbro Approvato Verde

Azyter 15 Mg/G
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE DELLA SCHEDA

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

AZYTER 15 MG/G


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

Ogni grammo di soluzione contiene 15 mg di azitromicina diidrato equivalenti a 14,3 mg di azitromicina.

Un contenitore monodose di 250 mg di soluzione contiene 3,75 milligrammi di azitromicina diidrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Collirio, soluzione in contenitore monodose.

Liquido oleoso trasparente, da incolore a leggermente paglierino.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Trattamento antibatterico topico delle congiuntiviti causate da germi sensibili:

– Congiuntivite batterica purulenta,

– Congiuntivite tracomatosa causata da Chlamydia trachomatis.

Si devono tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’impiego appropriato degli antibatterici.


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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Posologia

Adulti, adolescenti (da 12 a 17 anni), bambini (da 2 a 11 anni):

Instillare una goccia nel fornice congiuntivale due volte al giorno, la mattina e la sera, per tre giorni.

Non è necessario prolungare il trattamento oltre i tre giorni.

L’aderenza al regime posologico è importante per il successo del trattamento.

Bambini (da 1 a 2 anni)

Non è necessario modificare la dose per la congiuntivite tracomatosa.

Non sono disponibili dati sufficienti per l’uso di Azyter per la congiuntivite batterica purulenta nei bambini al di sotto di 2 anni di età (vedere paragrafo 5.1).

Bambini (meno di 1 anno)

Non sono disponibili dati sufficienti per l’uso di Azyter per la congiuntivite tracomatosa come pure per la congiuntivite batterica purulenta nei bambini al di sotto di un anno di età (vedere paragrafo 5.1).

Anziani:

Non è necessario modificare la dose.

Modo di somministrazione

Uso oftalmico

Il paziente deve essere istruito a:

– lavarsi accuratamente le mani prima e dopo l’instillazione,

– evitare di toccare l’occhio o le palpebre con l’estremità del contenitore monodose,

– eliminare il contenitore monodose dopo l’uso, non conservarlo per un uso successivo.


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04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità all’azitromicina, ad ogni altro macrolide o all’eccipiente.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Il collirio non deve essere iniettato né ingerito.

Il collirio non deve essere usato per iniezione peri– o intraoculare.

Nel caso di una reazione allergica la terapia deve essere interrotta.

Sulla base delle direttive internazionali sulle malattie che interessano l’occhio ed il tratto genitale e che possono essere trasmesse ai neonati, la congiuntivite non–tracomatosa causata da Chlamydia trachomatis e la congiuntivite da Neisseria gonorrhoeae richiedono una terapia sistemica.

Fatta eccezione della congiuntivite tracomatosa, Azyter non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 2 anni a causa della mancanza di dati clinici sufficienti in questa classe di età.

Questa terapia non deve essere usata come trattamento profilattico della congiuntivite batterica nei neonati.

Il paziente deve essere informato che non è necessario continuare ad instillare il collirio dopo la fine della terapia al terzo giorno, anche se permangono segni residui di congiuntivite batterica.

Un miglioramento dei sintomi avviene generalmente entro 3 giorni. Se non vi sono segni di miglioramento dopo 3 giorni la diagnosi deve essere riconsiderata.

Le lenti a contatto non devono essere indossate dai pazienti con congiuntivite batterica.

Con l’uso sistemico di azitromicina, sono stati riportati casi di epatite fulminante, che possono portare ad insufficienza epatica con pericolo di vita. Nell’uso oftalmico, questo rischio non è rilevante poiché l’esposizione sistemica al principio attivo è trascurabile (vedi paragrafo 5.2).


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Non sono stati eseguiti studi di interazione con Azyter.

In considerazione dell’assenza di concentrazioni rilevabili di azitromicina nel plasma durante la somministrazione di Azyter per instillazione oculare (vedere paragrafo 5.2), nessuna delle interazioni con altri medicinali, descritte per l’azitromicina somministrata per via orale, è attesa con l’uso del collirio.

In caso di trattamento concomitante con un altro collirio, si devono aspettare 15 minuti tra un’instillazione e l’altra. Azyter deve essere instillato per ultimo.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Gravidanza

Nessun effetto sulla gravidanza è prevedibile, poiché l’esposizione sistemica all’azitromicina è trascurabile.

AZYTER può essere usato durante la gravidanza.

Allattamento

Dati limitati indicano che l’azitromicina è secreta nel latte materno, ma, considerando il basso dosaggio e la bassa disponibilità sistemica, la dose assunta dal neonato è trascurabile. Di conseguenza è possibile l’allattamento materno durante la terapia.

Fertilità

Dati su animali non suggeriscono alcun effetto del trattamento di azitromicina sulla fertilità maschile e femminile. Dati sugli esseri umani sono mancanti. Tuttavia, nessun effetto sulla fertilità è prevedibile, poiché l’esposizione sistemica all’azitromicina è trascurabile.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Non sono stati eseguiti studi sugli effetti del farmaco sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

La visione può essere offuscata temporaneamente dopo l’instillazione. In tal caso, il paziente deve essere avvisato di non guidare o non utilizzare macchinari pericolosi fino alla normale ripresa della vista.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

Durante gli studi clinici con Azyter collirio e in accordo con i dati di sicurezza post–marketing sono stati riferiti i seguenti segni e sintomi correlati al trattamento:

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro (<1/10.000)

Ipersensibilità, angioedema

Patologie dell’occhio

Molto comune (≥ 1/10)

Disagio oculare (prurito, bruciore, dolore) dopo instillazione.

Comune (≥ 1/100, < 1/10)

Visione offuscata, sensazione di occhio appiccicoso, sensazione di corpo estraneo dopo instillazione.

Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100)

Aumentata lacrimazione dopo instillazione.

Molto rare (<1/10.000)

Eczema delle palpebre, eritema delle palpebre, edema delle palpebre, allergia dell’occhio, iperemia congiuntivale, congiuntivite allergica, congiuntivite, cheratite.


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

La quantità totale di azitromicina in un contenitore monodose, contenente una quantità sufficiente per trattare entrambi gli occhi, è troppo piccola per indurre effetti avversi dopo somministrazione involontaria endovenosa od orale.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Categoria farmacoterapeutica: antibiotici, codice ATC: S01AA26.

Meccanismo d’azione

L’azitromicina è un antibiotico macrolide di seconda generazione appartenente al gruppo degli azalidi.

Inibisce la sintesi delle proteine batteriche legandosi alla subunità ribosomale 50S impedendo la traslocazione peptidica.

Meccanismo di resistenza

Si ritiene che la resistenza di diverse specie batteriche ai macrolidi avvenga generalmente attraverso tre meccanismi in relazione con l’alterazione del sito bersaglio, la modificazione dell’antibiotico oppure l’alterazione del trasporto dell’antibiotico (efflusso). Sono stati descritti diversi sistemi di pompe d’efflusso nei batteri. Un importante sistema d’efflusso negli streptococchi è trasmesso dal gene mef e risulta in una resistenza macrolide–ristretta (fenotipo M). La modificazione del sito bersaglio è controllata dalle metilasi erm codificate (fenotipo MLSb) e risulta in una resistenza crociata a molte classi di antibiotici (vedere sotto).

Una resistenza crociata completa è presente tra eritromicina, azitromicina, altri macrolidi e lincosamide e streptogramina B per Streptococcus pneumoniae, streptococchi beta–emolitici del gruppo A, Enterococcus spp. e Staphylococcus aureus, compreso S. aureus meticillino–resistente (MRSA).

I mutanti costitutivi in ceppi inducibilmente resistenti con erm(A) o erm(C) possono essere selezionati in vitro a bassa frequenza ≈10–7cfu in presenza di azitromicina.

Breakpoints

L’elenco dei micro–organismi riportato più avanti è stato selezionato in base alle indicazioni (vedere paragrafo 4.1).

È da notare che i breakpoints e lo spettro di attività in vitro, riportati più avanti, sono quelli utilizzati per l’uso sistemico. Questi breakpoints possono non essere applicabili alla somministrazione topica oculare del farmaco a causa delle concentrazioni locali che sono raggiunte e alle condizioni chimico fisiche locali che possono influenzare l’attività complessiva del farmaco nel sito di somministrazione.

Secondo l’EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing) per l’azitromicina sono stati definiti i seguenti breakpoints:

Haemophilus influenzae: S≤ 0,12 mg/l e R> 4 mg/l

Moraxella catarrhalis: S≤ 0,5 mg/l e R> 0,5 mg/l

Neisseria gonorroeae: S≤ 0,25 mg/l e R> 0,5 mg/l

Staphylococcus spp*: S≤ 1,0 mg/l e R> 2,0 mg/l

Streptococcus pneumoniae: S≤ 0,25 mg/l e R> 0,5 mg/l

Streptococcus A, B, C, G: S≤ 0,25 mg/l e R> 0,5 mg/l

*spp include tutte le specie del genere

Per altre specie, EUCAST consente di utilizzare l’eritromicina per determinare la sensibilità dei batteri sottoelencati all’azitromicina.

La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per specie selezionate ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, particolarmente nel caso del trattamento di infezioni gravi. Se necessario. deve essere richiesto il consiglio di un esperto quando la prevalenza locale è tale che l’utilità dell’agente in almeno alcuni tipi di infezione è dubbia.

Tabella: spettro antibatterico dell’azitromicina per specie batteriche pertinenti alle indicazioni

Specie comunemente sensibili
Aerobi Gram–negativi
Moraxella (Branhamella) catarrhalis
Neisseria gonorrhoeae¹
Haemophilus influenzae§
Haemophilus parainfluenzae§
Altri micro–organismi
Chlamydia trachomatis*
Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema
Aerobi Gram– positivi
Staphylococcus aureus (meticillina resistenti e meticillina sensibili)
Staphylococcus coagulase negative (meticillina resistenti e meticillina sensibili)
Streptococcus pneumoniae
Streptococcus pyogenes
Streptococci viridans
Streptococcus agalactiae
Streptococcus group G
Organismi intrinsecamente resistenti
Aerobi Gram–positivi
Corynebacterium spp.
Enterococcus faecium
Aerobi Gram–negativi
Pseudomonas aeruginosa
Acinetobacter
Enterobacteriaceae

* L’efficacia clinica è stata dimostrata attraverso organismi sensibili isolati per le indicazioni approvate.

§ Naturale sensibilità intermedia.

¹ Congiuntiviti causate da Neisseria gonorrhoeae richiedono una terapia sistemica (vedere paragrafo 4.4).

Informazioni dagli studi clinici

– Congiuntivite tracomatosa causata da Chlamydia trachomatis.

Azyter è stato valutato in uno studio di due mesi, randomizzato con doppio mascheramento confrontando Azyter con una singola dose orale di azitromicina nella terapia del tracoma in 670 bambini (1– 10 anni). La variabile principale di efficacia è stata la guarigione clinica al giorno 60, cioè un grado TF0 (scala di gradazione WHO semplificata). Al giorno 60, la frequenza di guarigione clinica di Azyter instillato due volte al giorno per 3 giorni (96.3%) è stata non–inferiore a quella dell’azitromicina orale.

– Congiuntivite batterica purulenta.

Azyter è stato valutato in uno studio randomizzato, in singolo cieco, confrontando Azyter, instillato due volte al giorno per 3 giorni, con tobramicina 0,3% collirio, instillata ogni due ore per 2 giorni, quindi quattro volte al giorno per 5 giorni, nella terapia della congiuntivite batterica purulenta in 1043 pazienti (popolazione ITT, intention to treat), comprendendo 109 bambini fino all’età di 11 anni, di cui 5 neonati (da 0 a 27 giorni), 38 infanti e lattanti (da 28 giorni a 23 mesi di età). Nella popolazione Per Protocol (n =471), non c’erano neonati e solo 16 infanti e lattanti. Lo studio clinico è stato eseguito in aree diverse dell’Europa, Nord Africa e India. La variabile principale di efficacia è stata la guarigione clinica al giorno 9 nella popolazione PP, definita come un punteggio di 0 sia per l’iniezione congiuntivale bulbare che per la secrezione purulenta. Al giorno 9, la frequenza di guarigione clinica di Azyter (87,8%) è stata non–inferiore a quella della tobramicina (89,4%). La frequenza di risposta microbiologica di Azyter è stata paragonabile a quella della tobramicina.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

L’azitromicina non è stata rilevata nel sangue dei pazienti con congiuntivite batterica dopo instillazione di AZYTER alla dose consigliata (limite rilevabile: 0,0002 mcg/mL di plasma).


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

L’azitromicina causa fosfolipidosi reversibile negli animali. Questo effetto è stato osservato dopo esposizioni orali che erano circa 300 volte superiori alla massima esposizione nell’uomo dopo somministrazione oculare, dimostrandosi di poca rilevanza nell’uso clinico.

Indagini elettrofisiologiche hanno evidenziato che l’azitromicina prolunga l’intervallo QT.

Potenziale cancerogeno

Non sono stati eseguiti studi a lungo termine negli animali per valutare il potenziale cancerogeno.

Potenziale mutageno

Nei test con modelli in vivo e in vitro non vi sono state evidenze di potenziali mutazioni genetiche e cromosomiche.

Tossicità riproduttiva

Non sono stati osservati effetti teratogeni in studi di embriotossicità nei ratti dopo somministrazione orale di azitromicina. Nei ratti dosaggi di azitromicina di 100 e 200 mg/kg di peso corporeo/die hanno evidenziato un lieve ritardo nell’ossificazione fetale e nell’incremento di peso materno. Negli studi peri– e postnatali nei ratti si sono osservati lievi ritardi a seguito di una terapia con 50 mg/kg/die e superiori di azitromicina. Questi effetti sono stati osservati dopo somministrazione orale ad esposizioni che erano circa 1000 volte superiori alle massime esposizioni nell’uomo dopo somministrazione oculare. Per l’alto margine di sicurezza, questi riscontri non costituiscono un rischio rilevante per la riproduzione nell’uomo.

Tossicità oculare

La somministrazione oculare di Azyter collirio negli animali, due o tre volte al giorno per 28 giorni, non ha evidenziato alcun effetto tossico locale o sistemico.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Trigliceridi a media catena.


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06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

18 mesi

Dopo la prima apertura del contenitore monodose: il collirio, soluzione deve essere usato immediatamente.

Eliminare il contenitore monodose aperto subito dopo il primo utilizzo.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.

Conservare i contenitori monodose all’interno della bustina al fine di tenerli al riparo dalla luce.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

Contenitore monodose in polietilene a bassa densità ciascuno contenente 0,25 g, contenuto in una bustina.

Confezione: scatola da 6 contenitori monodose.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Nessuna istruzione particolare.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

LABORATOIRES THEA

12, rue Louis Blériot

63017 CLERMONT–FERRAND CEDEX 2

FRANCE


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

A.I.C. n. 038231015/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

03/04/2008


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

Aprile 2012


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