Pubblicità
Euchessina C.M.
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Pubblicità
01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina
EUCHESSINA C.M.
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina
Compresse masticabili:
Una compressa contiene: principio attivo: sodio picosolfato 3,5 mg; eccipienti: mannitolo 278,0 mg, cacao 40,5 mg, gomma arabica 5,0 mg, magnesio stearato 3,0 mg.
Gocce orali:
100 ml di soluzione contengono: principio attivo: sodio picosolfato 750 mg; eccipienti: metileparaossibenzoato sodico 180 mg; sorbitolo 35 g, acqua distillata q.b. a 100 ml
03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina
Compresse masticabili, divisibili. Scatola da 18 compresse.
Gocce orali. Flacone da 20 ml.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina
04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Pubblicità
04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina
Compresse:
Adulti: da 1 a 2 compresse.
Bambini (al di sopra dei 3 anni): da mezza a 1 compressa.
Le compresse di Euchessina C.M. sono divisibili per facilitare l’assunzione di dosi rifratte.
Gocce:
Adulti: da 5 a 10 gocce.
Bambini (oltre i 3 anni): da 2 a 5 gocce.
La dose corretta del lassativo è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci soffici. E’ consigliabile usare inizialmente la dose minima prevista. Quando necessario, la dose può essere poi aumentata, ma senza mai superare quella massima indicata.
Assumere preferibilmente la sera.
I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso.
Ingerire insieme ad una adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.
04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione.
Generalmente controindicato in età pediatrica.
Generalmente controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere p. 4.6).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina
L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive), può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali.
Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.
L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale).
Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia.
Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti.
E’ inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non superare le dosi consigliate.
Links sponsorizzati
04.5 Interazioni - Inizio Pagina
I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino, e quindi l’assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale.
Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.
Il latte o gli antiacidi possono modificare l’effetto del medicinale; lasciare trascorrere un intervallo di almeno un’ora prima di prendere il lassativo.
04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso in gravidanza e nell’allattamento; pertanto il medicinale deve essere usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina
Nessuno.
04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina
Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequentemente nei casi di stitichezza grave.
Links sponsorizzati
04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina
Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea; le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina
05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina
Il picosolfato sodico è il sale disodico dell’etere disolforico del di-(4-idrossifenil)-piridil-metano, ottenuto per sintesi da G. Pala e coll. (Helv. Chim. Art. 51, 1164, 1968).
Appartiene al gruppo dei lassativi aventi come caratteristica strutturale comune il gruppo p-diidrossifenilmetilenico.
L’azione lassativa del picosolfato sodico si esplica con un meccanismo di “contatto” a livello dell’intestino crasso. In tale sede il preparato promuove una stimolazione della peristalsi intestinale agendo direttamente sui recettori intramurali ed inducendo un accumulo di acqua ed elettroliti (con aumento secondario della peristalsi).
Links sponsorizzati
05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina
Dopo somministrazione orale il sodio picosolfato oltrepassa immodificato lo stomaco; a livello dell’intestino crasso esso viene idrolizzato ad opera dei batteri intestinali nel principio attivo bis-(p-idrossifenil)-2-piridilmetano.
L’efficacia sulla evacuazione di manifesta, in genere, dopo 6-12 ore dall’ingestione del prodotto; essa è proporzionale alla dose assunta e dipende dalla sensibilità del singolo organismo.
Oltre che attraverso le feci, una piccola quantità di prodotto assorbita viene escreta con le urine dopo aver subito glucoronazione.
05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina
Nulla di rilevante.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina
06.1 Eccipienti - Inizio Pagina
Compresse masticabili:
Mannitolo, cacao, gomma arabica, magnesio stearato.
Gocce orali:
Metileparaossibenzoato sodico, sorbitolo, acqua distillata.
06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina
Non note
06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina
5 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina
Conservare in luogo fresco e asciutto.
06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina
Compresse masticabili:
Blister PVC-PVDC/Alluminio termosaldato da 18 compresse, contenuto in astuccio di cartone litografato.
Gocce orali:
Flacone da 20 ml, con chiusura sicurezza bambini, in astuccio di cartone litografato.
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina
Compresse:
Compresse masticabili. Per favorire l’assunzione rifratta le compresse presentano una tacca di divisione.
Gocce:
Gocce orali, per favorire il dosaggio ottimale, nei limiti indicati in posologia.
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Marco Antonetto Farmaceutici S.p.A. - Via Arsenale 29 Torino
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina
Compresse masticabili: 022941076
Gocce orali: 022941064
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina
Compresse masticabili : 14 aprile 1998
Gocce orali: 10/77
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina
Maggio 2003
Cerca nel sito:


