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Timbro Approvato Verde

Mictonorm 15 mg compresse rivestite
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE DELLA SCHEDA

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

MICTONORM 15 MG COMPRESSE RIVESTITE


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

Ciascuna compressa rivestita contiene 15 mg di propiverina cloridrato, equivalenti a 13,64 mg di propiverina.

Ciascuna compressa rivestita contiene 63 mg di lattosio monoidrato, 0,6 mg di glucosio monoidrato, 49 mg di saccarosio e 0,15 mg di rosso cocciniglia A (E 124).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Compresse rivestite

Compresse di colore rosa, biconvesse, rotonde, con rivestimento in zucchero.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Trattamento sintomatico dell’incontinenza urinaria e/o dell’aumentata frequenza e urgenza urinaria, che può presentarsi nei pazienti con sindrome della vescica iperattiva o con iperattività detrusoriale neurogena (iperreflessia detrusoriale) dovuta a lesioni del midollo spinale, ad es. paraplegia da sezione trasversa.


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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Compresse rivestite per somministrazione orale.

Le dosi giornaliere consigliate sono:

Adulti: la dose standard consigliata corrisponde ad una compressa rivestita (= 15 mg di propiverina cloridrato) due volte al giorno, e può essere aumentata a tre volte al giorno. Alcuni pazienti possono rispondere già ad un dosaggio di 15 mg/die.

Per il trattamento dell’iperattività detrusoriale neurogena, si consiglia una dose pari ad una compressa rivestita tre volte al giorno. La dose massima giornaliera raccomandata è di 45 mg.

Anziani: generalmente non è previsto un regime posologico specifico per gli anziani (vedere paragrafo 5.2).

Uso nei pazienti con compromissione renale

Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata non è necessario modificare la dose. Nel trattamento di questa categoria di pazienti, occorre usare cautela. Nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) la dose massima giornaliera è di 30 mg.

Uso nei pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve non è necessario modificare la dose ma deve essere usata cautela.

Non ci sono dati disponibili relativi all’uso in pazienti con compromissione epatica da moderata a grave e pertanto se ne sconsiglia il trattamento.

Un pasto ricco di grassi aumenta la biodisponibilità della propiverina. Pertanto, la propiverina deve essere somministrata prima dell’assunzione di cibo, soprattutto nei pazienti con compromissione renale o epatica (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti sottoposti a trattamento contemporaneo con farmaci che sono potenti inibitori del CYP3A4 in associazione con il metimazolo

Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori della Flavina Monossigenasi (FMO), come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere progressivamente aumentata ad una dose maggiore. Tuttavia, è necessario usare prudenza ed il medico deve monitorare attentamente questi pazienti per eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 5.2).

Questo medicinale contiene 0,61 mg di glucosio. Pertanto, una dose giornaliera di 2 compresse rivestite fornisce 1,22 mg di glucosio.


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04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Il farmaco è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, e nei pazienti affetti da uno dei seguenti disturbi:

– ostruzione intestinale

– significativa ostruzione al deflusso vescicale con rischio di ritenzione urinaria

– miastenia grave

– atonia intestinale

colite ulcerosa grave

megacolon tossico

– glaucoma ad angolo chiuso non controllato

– compromissione epatica moderata o grave

– tachiaritmie


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da:

– neuropatia autonomica

– compromissione renale

– compromissione epatica.

In seguito alla somministrazione di questo farmaco, i sintomi delle malattie seguenti possono essere esacerbati:

– insufficienza cardiaca congestizia grave (NYHA IV)

ipertrofia prostatica

– ernia iatale con esofagite da reflusso

– aritmia cardiaca

– tachicardia

La propiverina, come altri anticolinergici, induce midriasi. Pertanto, nei soggetti predisposti, con angolo stretto della camera anteriore, il rischio di indurre glaucoma acuto ad angolo chiuso può essere aumentato.

Per i farmaci appartenenti a questa classe sono stati riportati casi di induzione o aggravamento di glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Prima di iniziare il trattamento, devono essere escluse pollachiuria e nicturia dovute a malattie renali o ad insufficienza cardiaca congestizia, così come le malattie organiche della vescica (ad es. infezioni del tratto urinario, tumori maligni).

Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori FMO, come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere progressivamente aumentata ad una dose più alta. Tuttavia, è necessario usare prudenza (vedere paragrafi 4.2, 4.5, 5.2).

I pazienti affetti da rari disturbi ereditari di intolleranza al galattosio, da carenza di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale.

Il colorante rosso cocciniglia A (E124 lacca) può causare reazioni allergiche.

Per mancanza di dati al riguardo, Mictonorm 15 mg compresse rivestite non deve essere impiegato nei bambini.


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

E’ stato osservato un aumento degli effetti della propiverina in seguito alla somministrazione contemporanea con antidepressivi triciclici (ad es. imipramina), tranquillanti (ad es. benzodiazepine), anticolinergici, amantadina, neurolettici (ad es. fenotiazine) e agonisti beta–adrenergici (beta–simpaticomimetici). Una diminuzione degli effetti è stata riscontrata a seguito di concomitante uso di farmaci colinergici. In pazienti trattati con isoniazide la propiverina riduce la pressione sanguigna. L’attività di procinetici quali la metoclopramide può essere invece diminuita.

Sono possibili interazioni farmacocinetiche con altri farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 (CYP 3A4). Tuttavia, non ci si aspetta un aumento molto pronunciato della concentrazione di tali farmaci, in quanto gli effetti della propiverina sono modesti in confronto con i classici inibitori enzimatici (ad es. ketoconazolo o succo di pompelmo). La propiverina può essere considerata un inibitore debole del citocromo P450 3A4. Non sono ancora stati condotti studi di farmacocinetica con pazienti che ricevono contemporaneamente inibitori potenti del CYP 3A4, quali gli antimicotici azolici (ad es. ketoconazolo, itraconazolo) o gli antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina, claritromicina).

Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori FMO, come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere progressivamente aumentata fino ad una dose maggiore. Tuttavia, deve essere usata cautela (vedere paragrafi 4.2, 5.2).


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

In studi condotti sugli animali, sono stati riscontrati ritardi dell’accrescimento scheletrico nella prole in seguito alla somministrazione orale di alte dosi del farmaco alle femmine gravide. Il farmaco veniva anche escreto nel latte materno.

La propiverina cloridrato non deve pertanto essere somministrata durante la gravidanza o l’allattamento.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

La propiverina cloridrato può provocare sonnolenza e offuscamento della vista. Ciò può compromettere la capacità del paziente di svolgere attività che richiedano attenzione, quali la guida di veicoli o l’uso di macchinari, o di eseguire lavori rischiosi durante il trattamento con questo farmaco.

I sedativi possono aumentare la sonnolenza causata dalla propiverina cloridrato.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

Reazioni avverseClassificazione per sistemi e organi secondo MedDRA
Molto comune (≥1/10) 
– secchezza delle fauciPatologie gastrointestinali
Comune (≥1/100, <1/10) 
– anomalie e disturbi dell’accomodazione, anomalie della vistaPatologie dell’occhio
– affaticamentoPatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
– cefaleaOrganismo nel suo insieme - patologie sistemiche
– dolore addominale, dispepsiaPatologie gastrointestinali
– stipsiPatologie gastrointestinali
Non comune (≥1/1.000, <1/100) 
– nausea/vomitoPatologie gastrointestinali
– capogiroPatologie del sistema nervoso
– tremorePatologie del sistema nervoso
– ritenzione urinariaPatologie renali e urinarie
– vampatePatologie vascolari
– disgeusiaAltre patologie degli organi sensoriali
– riduzione della pressione arteriosa con sonnolenzaPatologie vascolari
Raro (≥1/10.000, < 1/1.000) 
– eruzione cutanea dovuta a idiosincrasia (propiverina cloridrato) o ipersensibilità (eccipienti, ad es. coloranti)Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto raro (<1/10.000, comprese segnalazioni isolate) 
– palpitazioniPatologie cardiache
– irrequietezza, confusioneDisturbi psichiatrici
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) – allucinazioniDisturbi psichiatrici

Tutti gli effetti indesiderati sono transitori e regrediscono in seguito alla riduzione della dose o al termine della terapia, entro un massimo di 1 – 4 giorni.

In caso di trattamento prolungato devono essere monitorati gli enzimi epatici, perché, raramente, è possibile la comparsa di un’alterazione reversibile di tali enzimi. Si raccomanda il monitoraggio della pressione intraoculare nei pazienti a rischio per lo sviluppo di glaucoma.

Particolare attenzione deve essere dedicata al volume urinario residuo in presenza di infezioni del tratto urinario.


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Un sovradosaggio con propiverina cloridrato antagonista dei recettori muscarinici, può potenzialmente provocare effetti anticolinergici centrali, ad es. irrequietezza, capogiri, vertigini, disturbi del linguaggio e della visione, debolezza muscolare. Inoltre, possono comparire grave secchezza delle mucose, tachicardia e ritenzione urinaria.

Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. La terapia del sovradosaggio può comprendere l’induzione del vomito o il lavaggio gastrico con un tubo ben lubrificato (attenzione: secchezza delle mucose!), seguiti da un trattamento sintomatico e di supporto, come nel caso di un sovradosaggio da atropina (ad es. fisostigmina), con una dose, negli adulti, di 1,0 - 2,0 mg attraverso iniezione endovenosa lenta (può essere ripetuta, se necessario, fino ad un totale di 5 mg).

Una ragazza di 14 anni, che aveva ingerito 450 mg di propiverina cloridrato, aveva manifestato confabulazione. L’adolescente si è ripresa completamente.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Codice ATC: G04B D06.

Categoria farmacoterapeutica: spasmolitici, anticolinergici.

Meccanismo di azione

Inibizione dell’afflusso del calcio e modulazione del calcio intracellulare nelle cellule muscolari lisce della vescica urinaria, con conseguente effetto spasmolitico sulle fibre muscolari.

Inibizione delle connessioni efferenti del nervo pelvico dovuta all’azione anticolinergica.

Effetti farmacodinamici

Nei modelli animali, la propiverina cloridrato provoca una diminuzione dose–dipendente della pressione intravescicale ed un aumento della capacità vescicale.

L’effetto è dovuto alla somma delle proprietà farmacologiche della propiverina e di tre metaboliti urinari attivi, come dimostrato in esperimenti condotti con fibre detrusoriali isolate, di origine umana e animale.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Caratteristiche generali del principio attivo

La propiverina è assorbita pressoché completamente nel tratto gastrointestinale e sottoposta ad un intenso metabolismo di primo passaggio. Gli effetti sulle cellule della muscolatura liscia della vescica urinaria sono dovuti alla sostanza immodificata e a tre metaboliti attivi, che vengono rapidamente escreti nelle urine.

Assorbimento

In seguito alla somministrazione orale di Mictonorm 15 mg compresse rivestite, la propiverina è rapidamente assorbita nel tratto gastrointestinale e raggiunge la massima concentrazione plasmatica dopo 2,3 ore. La biodisponibilità media assoluta di Mictonorm 15 mg compresse rivestite è del 40,5% (media aritmetica di AUC0-¥ (per os) /AUC0-¥ (e.v.)).

L’assunzione di cibo aumenta la biodisponibilità della propiverina (aumento medio 1,3 volte), ma non influisce in modo significativo sulle concentrazioni plasmatiche massime della propiverina o del suo metabolita principale, la propiverina–N–ossido. Questa differenza di biodisponibilità probabilmente è priva di significato clinico ma può rendersi necessario modificare la dose in rapporto con l’assunzione di cibo nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica. Si raccomanda, quindi di assumere regolarmente il farmaco prima dei pasti.

Distribuzione

In seguito alla somministrazione di Mictonorm 15 mg compresse rivestite tre volte al giorno, lo steady state viene raggiunto dopo quattro - cinque giorni, ad una concentrazione maggiore rispetto a quanto avviene dopo la somministrazione di una dose singola (Cmedia = 61 ng/ml). È stato riportato che, dopo somministrazione endovenosa della propiverina cloridrato a 21 volontari sani, il volume di distribuzione variava da 125 a 473 l (media 279 l), il che significa che una gran parte della propiverina disponibile si distribuisce nei compartimenti periferici. Il legame con le proteine plasmatiche ammonta al 90 – 95% per la sostanza immodificata, e a circa il 60% per il metabolita principale.

Caratteristiche dello steady state della propiverina dopo somministrazione di dosi multiple di Mictonorm 15 mg compresse rivestite (t.i.d. per 6 giorni) a 16 volontari sani:

Intervallo tra le dosiAUC0–tPTFCmedia
[h][ng x h/ml]CV [%][%]CV [%][ng/ml]CV [%]
0 – 85153557166436
8 – 164603370255733
16 – 244213652395236
CV: coefficiente di variazione
PTF: fluttuazione picco–minimo

Metabolismo

La propiverina viene ampiamente metabolizzata dagli enzimi intestinali ed epatici. La via metabolica principale comporta l’ossidazione del piperidil–N, ed è mediata dal CYP 3A4 e dalle flavina - monossigenasi (FMO) 1 e 3 e conduce alla formazione del composto N–ossido, molto meno attivo, la cui concentrazione plasmatica supera abbondantemente quella della sostanza precursore. Nelle urine sono stati identificati quattro metaboliti; due di essi sono farmacologicamente attivi e possono contribuire all’efficacia terapeutica di Mictonorm 15 mg compresse rivestite.

In vitro è possibile rilevare una leggera inibizione del CYP 3A4 e del CYP 2D6, che si verifica a concentrazioni superiori alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche di 10 - 100 volte (vedere paragrafo 4.5).

Eliminazione

Dopo la somministrazione di una dose orale di 30 mg di 14C–propiverina cloridrato a volontari sani, il 60% della radioattività viene rilevato nelle urine e il 21% nelle feci, entro 12 giorni. Meno dell’1% di una dose somministrata per via orale viene escreta immodificata nelle urine. La clearance media totale dopo la somministrazione di una dose singola di 30 mg corrisponde a 371 ml/min (191 - 870 ml/min). In tre studi condotti su un totale di 37 volontari sani, l’emivita media di eliminazione era pari, rispettivamente, a 14,1, 20,1 e 22,1 ore.

Linearità/non linearità

Dopo una somministrazione orale di 10 – 30 mg di propiverina cloridrato, i parametri farmacocinetici della propiverina e della propiverina–N–ossido sono in rapporto lineare con la dose. Non vi sono variazioni della farmacocinetica durante lo steady state se paragonate con la somministrazione di una dose singola.

Caratteristiche nei pazienti

Compromissione renale:

Una grave compromissione renale non altera in modo significativo la disponibilità della propiverina e del suo metabolita principale, la propiverina–N–ossido, come risulta da uno studio a dose singola, condotto su 12 pazienti con clearance della creatinina < 30 ml/min. Non si consiglia alcun aggiustamento della dose, purché la dose giornaliera totale non superi i 30 mg (Mictonorm 15 mg compresse rivestite somministrato b.i.d.). In caso di somministrazione di dosi più alte (cioè 45 mg), si consiglia un accurato aggiustamento della dose, considerando gli effetti anticolinergici come indice di tollerabilità.

Insufficienza epatica:

In 12 pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata, dovuta a steatosi epatica, sono stati riscontrati valori farmacocinetici di steady state simili, confrontati a quelli rilevati in 12 controlli sani. Non sono disponibili dati per la compromissione epatica grave.

Età:

Confrontando le concentrazioni plasmatiche minime durante lo steady state (Mictonorm 15 mg compresse rivestite t.i.d. per 28 giorni), non si rilevano differenze tra pazienti anziani (60 - 85 anni; media 68 anni) e soggetti giovani sani. Il rapporto tra il composto precursore e il metabolita rimane invariato nei pazienti anziani indicando che, per quanto riguarda l’eliminazione complessiva, la conversione metabolica della propiverina nel suo metabolita principale, la propiverina–N–ossido, non rappresenta un fattore limitante o correlato all’età.

Pazienti con glaucoma:

Mictonorm 15 mg compresse rivestite t.i.d. non aumenta la pressione intraoculare nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto e nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso trattato (sotto controllo), come dimostrato in due studi controllati con placebo.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

In studi condotti con una somministrazione orale a lungo termine in due specie di mammiferi, l’effetto principale correlato al trattamento era rappresentato da alterazioni epatiche (compreso un aumento degli enzimi epatici). Queste erano caratterizzate da ipertrofia epatica e degenerazione grassa del fegato. La degenerazione grassa del fegato era reversibile al termine del trattamento.

In studi condotti sugli animali, sono stati riscontrati ritardi dell’accrescimento scheletrico nella prole in seguito alla somministrazione orale di alte dosi del farmaco alle femmine gravide. Durante l’allattamento, la propiverina cloridrato veniva escreta nel latte materno.

Non sono stati riscontrati effetti mutageni. Gli studi di carcinogenesi condotti nei topi hanno dimostrato un aumento dell’incidenza di adenomi e carcinomi epatocellulari negli animali maschi trattati con alte dosi. Negli studi di carcinogenesi condotti nei ratti sono stati riscontrati adenomi epatocellulari, adenomi renali e papillomi della vescica urinaria nei ratti maschi trattati con alte dosi, mentre nelle femmine i polipi dello stroma endometriale erano aumentati con alte dosi. Sia i tumori riscontrati nei ratti che quelli riscontrati nei topi sono stati considerati specie–specifici e pertanto clinicamente non rilevanti.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Nucleo della compressa:

Lattosio monoidrato,

– cellulosa in polvere,

– magnesio stearato.

Rivestimento della compressa:

– saccarosio,

– talco,

– caolino,

– calcio carbonato,

– titanio diossido (E171),

– gomma arabica,

– silice colloidale anidra,

– macrogol 6000,

– glucosio monoidrato,

– rosso cocciniglia A (E124 lacca),

– cera montana.


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06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

3 anni


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

Blister in PVC/alluminio sono disponibili in confezioni contenenti 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 100, 112 o 300 compresse rivestite.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

28 compresse rivestite con film da 15 mg


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Nessuna istruzione particolare


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

APOGEPHA Arzneimittel GmbH

Kyffhäuserstraβe 27

01309 Dresden

Germania

Concessionario per la vendita:

SIGMA–TAU I.F.R. S.p.A.

Viale Shakespeare, 47

00144 Roma


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 14 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768013/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 20 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768025/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 28 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768037/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 30 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768049/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 50 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768052/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 56 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768064/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 60 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768076/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 100 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768088/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 112 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768090/M

Mictonorm 15 mg compresse rivestite 300 compresse in blister PVC/AL A.I.C.: 037768102/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

Data di prima autorizzazione: 7 giugno 2010

Data dell’ultimo rinnovo: 27 settembre 2012


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

27 settembre 2012

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