Pubblicità

Pubblicità

 

Timbro Approvato Verde

Oxycontin
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE DELLA SCHEDA

Pubblicità

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

OXYCONTIN


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

Ogni compressa da 5 mg contiene 4,5 mg di ossicodone pari a 5 mg di ossicodone cloridrato.

Ogni compressa da 10 mg contiene 9,0 mg di ossicodone pari a 10 mg di ossicodone cloridrato.

Ogni compressa da 20 mg contiene 18,0 mg di ossicodone pari a 20 mg di ossicodone cloridrato.

Ogni compressa da 40 mg contiene 36,0 mg di ossicodone pari a 40 mg di ossicodone cloridrato.

Ogni compressa da 80 mg contiene 72,0 mg di ossicodone pari a 80 mg di ossicodone cloridrato.

Eccipienti:

Ogni compressa da 5 mg contiene 77,30 mg di lattosio monoidrato

Ogni compressa da 10 mg contiene 69,25 mg di lattosio monoidrato

Ogni compressa da 20 mg contiene 59,25 mg di lattosio monoidrato

Ogni compressa da 40 mg contiene 35,25 mg di lattosio monoidrato

Ogni compressa da 80 mg contiene 78,50 mg di lattosio monoidrato

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Compresse a rilascio prolungato.

Ogni compressa da 5 mg è celeste, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 5 sull’altro.

Ogni compressa da 10 mg é bianca, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 10 sull’altro.

Ogni compressa da 20 mg è rosa, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 20 sull’altro.

Ogni compressa da 40 mg é gialla, rotonda, convessa, avente diametro di circa 7 mm, con OC impresso su un lato e 40 sull’altro.

Ogni compressa da 80 mg é verde, rotonda, convessa, avente diametro di circa 9 mm, con OC impresso su un lato e 80 sull’altro.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

Trattamento del dolore severo.

OxyContin è indicato negli adulti dai 20 anni di età e oltre.


Pubblicità

04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

Via di somministrazione

Uso orale

Posologia

I prescrittori devono considerare un trattamento concomitante con antiemetici e lassativi per la prevenzione di nausea, vomito e stipsi.

Adulti:

Le compresse di OxyContin vanno assunte a intervalli di 12 ore. La posologia dipende dall’intensità del dolore, dal bisogno di analgesici manifestato in passato dal paziente, dal peso corporeo e dal sesso del paziente (nelle donne la concentrazione plasmatica risulta più elevata).

La dose iniziale usuale per i pazienti anziani debilitati, per i pazienti naive agli oppioidi o per i pazienti che presentano dolore severo non controllabile con oppioidi più deboli è di 10 mg ogni 12 ore. Alcuni pazienti possono trarre beneficio con una dose iniziale di 5 mg per minimizzare l’incidenza di effetti indesiderati. Per ottenere sollievo dal dolore, la dose deve essere accuratamente aggiustata, se necessario ogni giorno. Considerato il tempo necessario per raggiungere lo stato stazionario, le dosi devono essere aggiustate in aumento solo dopo 24 ore e, quando possibile, devono essere fatti incrementi del 25%–50%. Il dosaggio corretto per ciascun paziente è quello che controlla il dolore ed è ben tollerato per un periodo di 12 ore. La necessità di farmaci di salvataggio più di due volte al giorno, indica che il dosaggio di OxyContin compresse deve essere aumentato.

Conversione dalla morfina orale:

Nei pazienti trattati con morfina orale prima del trattamento con ossicodone, la dose giornaliera deve essere calcolata sulla base del seguente rapporto: 10 mg di ossicodone orale equivalgono a 20 mg di morfina orale. Occorre sottolineare che questo rapporto serve da guida nel determinare il dosaggio necessario di OxyContin compresse. La variabilità fra pazienti richiede che la dose sia accuratamente aggiustata per ogni paziente.

Pazienti anziani:

L’aggiustamento della dose non è solitamente necessaria nei pazienti anziani.

Studi farmacocinetici controllati in pazienti anziani (sopra i 65 anni) hanno dimostrato che, rispetto agli adulti più giovani, la clearance dell’ossicodone è solo leggermente ridotta. Non sono state osservate reazioni avverse dovute al farmaco dipendenti dall’età; pertanto, negli anziani, sono adeguate le dosi e gli intervalli di dosaggio impiegati per gli adulti.

Dolore non maligno:

Il trattamento con ossicodone deve essere di breve durata e non continuativo per minimizzare il rischio di dipendenza. La necessità di continuare il trattamento deve essere valutata ad intervalli regolari. I pazienti, di solito, non necessitano più di 160 mg al giorno.

Dolore oncologico:

Nei pazienti la dose deve essere aggiustata fino a raggiungere quella che produce sollievo dal dolore salvo che ciò non sia impedito dalla comparsa di incontrollabili reazioni avverse dovute al farmaco.

Pazienti con danno renale o epatico:

A differenza delle preparazioni a base di morfina, la somministrazione di ossicodone non produce livelli significativi di metaboliti attivi. Comunque, in questa popolazione di pazienti, la concentrazione plasmatica di ossicodone può aumentare rispetto ai pazienti con una normale funzione renale o epatica. Occorre scegliere la dose iniziale in questi pazienti con cautela. La dose iniziale raccomandata per gli adulti deve essere ridotta del 50% (per esempio una dose giornaliera orale totale di 10 mg in pazienti naive agli oppioidi) e per ogni paziente la dose deve essere aggiustata per ottenere un adeguato controllo del dolore in base alla situazione clinica individuale.

Popolazione pediatrica e adulti sotto i 20 anni:

Non raccomandato. L’esperienza nei bambini è limitata. I dati al momento disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2, ma non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.

Modo di somministrazione

Le compresse di OxyContin sono da assumere per via orale.

Le compresse di OxyContin vanno ingerite intere e non devono essere rotte, masticate o frantumate. L’assunzione di compresse di OxyContin rotte, masticate o frantumate può portare ad un rapido rilascio e all’assorbimento di un quantitativo di ossicodone potenzialmente letale.

Dimenticanza di una dose:

Se un paziente dimentica di prendere una dose, ma se ne ricorda entro 4 ore dal momento in cui la dose doveva essere assunta, le compresse possono essere prese immediatamente. La dose successiva deve essere assunta al consueto orario. Oltre le 4 ore, il prescrittore dovrebbe considerare l’eventuale ricorso a un medicinale di soccorso in attesa della dose successiva.

Durata del trattamento:

Ossicodone non deve essere assunto più a lungo del necessario.

Interruzione del trattamento:

Quando un paziente non richiede più il trattamento con ossicodone, può essere opportuno diminuire gradualmente il dosaggio al fine di evitare il manifestarsi di una sindrome di astinenza.


Links sponsorizzati

 

04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità a ossicodone o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Ossicodone non deve essere assunto in tutte le situazioni in cui i farmaci oppiodi siano controindicati: depressione respiratoria severa con ipossia, elevati livelli di biossido di carbonio nel sangue (ipercarbia), trauma cranico, ileo paralitico, addome acuto, svuotamento gastrico ritardato, malattia ostruttiva cronica grave dei polmoni, asma bronchiale grave, cuore polmonare, sensibilità nota alla morfina o ad altri oppioidi.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Il rischio maggiore causato da un eccesso di oppioidi è la depressione respiratoria.

Si deve procedere con cautela quando si somministra ossicodone ad anziani debilitati; a pazienti con funzioni polmonari gravemente compromesse, con funzioni renali o epatiche compromesse; a pazienti con mixedema, ipotiroidismo, malattia di Addison, psicosi tossica, insufficienza adrenocorticale, ipertrofia prostatica, trauma cranico (a causa del rischio di elevata pressione intracranica), disturbi convulsivi, delirium tremens, disturbi della coscienza, ipotensione, ipovolemia. Usare con cautela in pazienti con dipendenza da oppioidi, malattie delle vie biliari, colica biliare o renale, pancreatite, disturbi intestinali ostruttivi e infiammatori, malattia respiratoria cronica ostruttiva delle vie aeree, riserva respiratoria ridotta o alcolismo o pazienti che assumono inibitori delle MAO. Nei pazienti per i quali è richiesta cautela, può essere consigliabile una riduzione della dose.

Dosi di OxyContin maggiori di 60 mg possono causare una depressione respiratoria letale se somministrate a pazienti non precedentemente trattati con oppioidi e devono essere utilizzate solo in pazienti tolleranti gli oppioidi. Occorre cautela nel prescrivere dosi giornaliere di ossicodone di 120 mg e oltre.

Oxycontin compresse non deve essere usato quando esiste una possibilità di ileo paralitico. Se durante l’uso si dovesse sospettare o si verificasse un ileo paralitico, la somministrazione di OxyContin compresse deve essere immediatamente interrotta (vedere paragrafo 4.3). Così come per tutte le preparazioni di oppioidi, per alleviare il dolore nei pazienti che devono essere sottoposti ad ulteriori procedure (chirurgia, blocco del plesso) non bisogna somministrare ossicodone nelle 12 ore prima dell’intervento. Se è richiesto un ulteriore trattamento con OxyContin compresse, occorre aggiustare il dosaggio in base alle sopravvenute esigenze postoperatorie.

Come per tutte le preparazioni di oppioidi, i prodotti a base di ossicodone devono essere utilizzati con cautela dopo un intervento chirurgico addominale, poiché è noto che gli oppioidi alterano la motilità intestinale e non devono essere usati fino a quando il medico non è certo della presenza di una funzione intestinale normale.

OxyContin non è raccomandato per uso pre–operatorio o nelle 12–24 ore successive ad interventi chirurgici.

Il paziente in terapia cronica può sviluppare tolleranza al farmaco e richiedere progressivamente dosi più elevate per mantenere il controllo del dolore. L’uso prolungato del medicinale può provocare dipendenza fisica e si può verificare una sindrome da astinenza in caso di brusca interruzione della terapia. Nel caso in cui il paziente non richieda più una terapia con ossicodone è consigliabile diminuire gradualmente il dosaggio per prevenire sintomi da astinenza. I sintomi di astinenza includono sbadigli, midriasi, lacrimazione, rinorrea, tremori, iperidrosi, ansia, agitazione, convulsioni e insonnia.

Molto raramente, ed in particolare ad alte dosi, potrebbe verificarsi un’iperalgesia che non risponde ad un incremento del dosaggio di ossicodone. Potrebbe essere necessaria la riduzione del dosaggio o il passaggio ad un altro oppioide.

L’ossicodone ha un profilo di abuso simile ad altri forti agonisti oppioidi.

L’ossicodone può essere ricercato ed assunto a scopo di abuso da persone con latenti o manifesti disordini da dipendenza. Esiste la possibilità di sviluppare dipendenza psicologica agli oppioidi analgesici (dipendenza), incluso l’ossicodone. Le compresse di OxyContin devono essere utilizzate con particolare attenzione da pazienti con una storia di abuso di alcool e di farmaci.

Le compresse a rilascio prolungato devono essere assunte intere, non devono essere rotte, masticate o frantumate. L’assunzione di compresse di ossicodone a lento rilascio rotte, masticate o frantumate porta ad un rapido rilascio e all’assorbimento di una dose potenzialmente letale di ossicodone (vedere paragrafo 4.9).

L’uso concomitante di alcool e OxyContin può aumentare gli effetti indesiderati di OxyContin; l’uso concomitante deve essere evitato.

L’abuso di forme farmaceutiche orali somministrate per via parenterale può comportare gravi eventi avversi, che possono essere fatali.

Deve essere sottolineato che, una volta aggiustata la dose per ottenere quella per un certo oppioide, i pazienti non possono essere trattati con altre preparazioni analgesiche senza valutazione clinica e accurato aggiustamento della dose, se necessario. In caso contrario, non è assicurata un’azione analgesica continua.

Pazienti con rari problemi ereditari d’intolleranza al galattosio, carenza di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale.

Può capitare che la matrice vuota delle compresse sia visibile nelle feci.


Pubblicità

04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Può verificarsi un potenziamento dell’effetto depressivo sul SNC durante terapia concomitante con medicinali che agiscono sul SNC come fenotiazine, antidepressivi triciclici, anestetici, ipnotici, sedativi, alcool, miorilassanti, altri oppioidi, neurolettici, antiipertensivi e SSRI. Ossicodone deve essere usato con cautela e in quei pazienti che fanno uso di tali medicinali può essere necessario ridurne il dosaggio. È noto che gli inibitori della monoamino–ossidasi interagiscono con gli analgesici stupefacenti dando origine, a livello del SNC, a eccitazione o depressione associata a crisi ipertensive o ipotensive (vedere paragrafo 4.4).

Ossicodone deve essere utilizzato con cautela in pazienti che assumono o che hanno assunto nelle ultime due settimane farmaci inibitori delle MAO (vedere paragrafo 4.4).

L’alcool potrebbe aumentare gli effetti farmacodinamici di OxyContin; l’uso concomitante deve essere evitato.

L’ossicodone è metabolizzato principalmente dal citocromo CYP3A4 e parzialmente dal CYP2D6. L’attivazione di queste vie metaboliche può essere inibita o indotta dalla contemporanea somministrazione di diversi farmaci o da elementi della dieta.

Gli inibitori di CYP3A4 come gli antibiotici della classe dei macrolidi (per es. claritromicina, eritromicina e telitromicina), gli antifungini azolici (per es. ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo e posaconazolo), gli inibitori delle proteasi (per es. boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir e saquinavir), la cimetidina e il succo di pompelmo possono causare una riduzione della clearance di ossicodone da cui può derivare un aumento della sua concentrazione plasmatica. Pertanto, la dose di ossicodone può necessitare di essere modificata di conseguenza.

Di seguito alcuni esempi:

• Itraconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, somministrato per via orale al dosaggio di 200 mg per cinque giorni, aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta maggiore di 2,4 volte (intervallo: 1,5–3,4).

• Voriconazolo, un potente inibitore del CYP3A4, somministrato al dosaggio di 200 mg in due somministrazioni giornaliere per quattro giorni (400 mg alle prime due somministrazioni), aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta maggiore di 3,6 volte (intervallo: 2,7–5,6).

• Telitromicina, un inibitore del CYP3A4, somministrato per via orale al dosaggio di 800 mg per quattro giorni, aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta di 1,8 volte maggiore (intervallo: 1,3–2,3).

• Succo di pompelmo, un inibitore del CYP3A4, somministrato nella quantità di 200 ml per cinque giorni, aumenta l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC di ossicodone risulta maggiore di 1,7 volte (intervallo: 1,1–2,1)

Gli induttori di CYP3A4, come rifampicina, carbamazepina, fenitoina e l’integratore noto come "erba di San Giovanni" possono aumentare il metabolismo e la clearence di ossicodone, da cui può risultare una diminuzione della sua concentrazione plasmatica. La dose di ossicodone può necessitare di essere modificata di conseguenza.

Di seguito alcuni esempi:

• "Erba di San Giovanni", un induttore di CYP3A4, somministrato nel dosaggio di 300 mg per tre volte al giorno per quindici giorni, riduce l’AUC dell’ossicodone. In media l’AUC di ossicodone risulta ridotta del 50% (intervallo: 37%–57%).

• Rifampicina, un induttore di CYP3A4, somministrato al dosaggio di 600 mg una volta al giorno per sette giorni, riduce l’AUC di ossicodone orale. In media l’AUC dell’ossicodone risulta ridotta dell’ 86%.

I medicinali che inibiscono l’attività di CYP2D6, come la paroxetina e la chinidina possono provocare una riduzione della clearance di ossicodone che potrebbe portare ad un aumento della sua concentrazione plasmatica.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

L’uso di questo medicinale va evitato per quanto possibile in pazienti in gravidanza o in allattamento.

Gravidanza

I dati relativi all’uso di ossicodone in donne in gravidanza sono in numero limitato. I neonati le cui madri sono state trattate con oppioidi nelle 3–4 settimane prima del parto devono essere monitorati per la depressione respiratoria. Sintomi di astinenza possono essere osservati nei neonati le cui madri sono state sottoposte a trattamento con ossicodone.

L’ossicodone penetra nella placenta. Ossicodone non deve essere usato durante la gravidanza e il travaglio in quanto compromette la contrattilità uterina e per il rischio di depressione respiratoria neonatale.

Per gli studi sugli animali, vedere paragrafo 5.3..

Allattamento

L’ossicodone può essere secreto nel latte materno e può provocare depressione respiratoria nel neonato.

L’ossicodone quindi non deve essere usato in madri che allattano.

Fertilità

Studi tossicologici non–clinici sui ratti non hanno mostrato alcun effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

L’ossicodone può alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. L’ossicodone può modificare le reazioni dei pazienti in misura diversa in funzione del dosaggio e della sensibilità individuale. I pazienti che manifestano questi effetti non devono guidare veicoli o usare macchinari.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

Le reazioni avverse osservate più comunemente sono nausea e stipsi, che si verificano entrambe in circa il 25–30% dei pazienti. Se la nausea o il vomito sono fastidiosi si può associare all’ossicodone un antiemetico. Come per tutti i forti oppioidi la stipsi deve essere prevista e deve essere trattata adeguatamente con lassativi. Se gli eventi avversi connessi agli oppioidi dovessero persistere devono essere ricercate altre cause.

Le reazioni avverse sono tipiche degli agonisti oppioidi puri e tendono a diminuire con il passare del tempo, eccetto che per la stipsi. La previsione delle reazioni avverse dovute al farmaco e la gestione adeguata del paziente possono migliorarne l’accettabilità.

La reazione avversa più grave, come per gli altri oppioidi, è la depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.9). È più probabile che questa reazione si manifesti negli anziani, e nei pazienti debilitati o intolleranti agli oppioidi.

In tabella sono riportate le categorie relative alla frequenza utilizzate per la classificazione degli effetti indesiderati:

DefinizioneFrequenza
Molto comune≥1/10
ComuneDa ≥1/100 a <1/10
Non comuneDa ≥1/1.000 a <1/100
RaroDa ≥1/10.000 a <1/1.000
Molto raro<1/10.000
Frequenza non notaLa frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

 

 Molto comuneComuneNon comuneRaroFrequenza non nota
Disturbi del sistema immunitario  ipersensibilità reazioni anafilattiche
Patologie endocrine  sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)  
Disturbi del metabolismo e della nutrizione riduzione dell’appetitodisidratazione, sete,alterazioni del peso corporeo  
Disturbi psichiatrici sogni anormali, pensieri anomali, ansia, confusione, depressione, insonnia, nervosismoagitazione, depersonalizzazione, labilità emotiva, stato euforico, allucinazioni, diminuzione della libido, dipendenza dal farmaco (vedere paragrafo 4.4) aggressività
Patologie del sistema nervososonnolenza, capogiri, cefaleatremoreamnesia, convulsioni, ipercinesia, ipertonia, ipoestesia, ipotonia,contrazione involontaria dei muscoli, disturbo del linguaggio, stupor, parestesia, disgeusia, sincope iperalgesia
Patologie dell’occhio  disturbi della lacrimazione, miosi, indebolimento della vista  
Patologie dell’orecchio e del labirinto  tinnito, vertigini  
Patologie cardiache  palpitazioni (nel contesto della sindrome d’astinenza)  
Patologie vascolari  vasodilatazioneipotensione ortostatica, ipotensione 
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche dispnea, broncospasmorinite, epistassi, singhiozzo, disfonia, depressione respiratoria  
Patologie gastrointestinalistipsi, nausea, vomitodolore addominale, diarrea, secchezza delle fauci, dispepsiadisfagia, flatulenza, gastrite, ulcere della bocca, eruttazione, disordini gastrointestinali, ileo, stomatite carie dentali
Patologie epatobiliari  aumento degli enzimi epatici colica biliare, colestasi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneopruritorash, iperidrosicute seccaorticaria 
Patologie renali e urinarie disturbi urinariritenzione urinaria  
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella  disfunzione erettile amenorrea
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministra zione condizioni di astenia, febbrebrividi, dolore del petto, sindrome da astinenza, disturbi dell’andatura, malessere, edema, edema periferico, tolleranza al medicinale, sete  

Nei pazienti trattati con ossicodone può verificarsi tolleranza, sebbene ciò non abbia costituito un problema rilevante durante il programma di sperimentazione clinica. Quei pazienti che hanno bisogno di un marcato aumento della dose devono essere sottoposti a una valutazione accurata del loro schema terapeutico per il controllo del dolore.

Popolazione pediatrica e adulti sotto i 20 anni

Ci si aspetta che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini e negli adulti sotto i 20 anni non differiscano da quelle riscontrate per gli adulti di 20 anni e oltre.

Nel caso di neonati di madri che hanno assunto ossicodone, vedere paragrafo 4.6.


Links sponsorizzati

 

04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Il sovradosaggio acuto di ossicodone può manifestarsi con depressione respiratoria, sonnolenza, progressione allo stupor o coma, ipotonia, miosi, bradicardia, ipotensione e morte.

Trattamento del sovradosaggio di ossicodone

La pervietà delle vie respiratorie deve essere mantenuta. Gli antagonisti puri degli oppioidi, come il naloxone, sono antidoti specifici contro i sintomi del sovradosaggio da oppioidi. Se necessario, si possono introdurre misure aggiuntive.

Nel sovradosaggio grave somministrare 0,8 mg di naloxone per via endovenosa. Ripetere a intervalli di 2–3 minuti secondo necessità, oppure mediante infusione di 2 mg in 500 ml di soluzione fisiologica o al 5% di destrosio (0,004 mg/ml).

La velocità dell’infusione deve essere regolata in rapporto alle precedenti dosi somministrate in bolo e in funzione della risposta del paziente. Tuttavia, poiché la durata dell’azione del naloxone è relativamente breve, occorre monitorare attentamente il paziente fino a quando la respirazione spontanea non è chiaramente ristabilita. OxyContin compresse continua a rilasciare ossicodone e ad aumentare la quantità di ossicodone fino a 12 ore dopo la somministrazione e la gestione del sovradosaggio di ossicodone deve essere adattata a ciò.

In caso di sovradosaggio meno grave, somministrare 0,2 mg di naloxone per via endovenosa e, se necessario, continuare con incrementi di 0,1 mg ogni 2 minuti.

Non bisogna somministrare naloxone in assenza di depressione respiratoria o circolatoria clinicamente significativa risultante dal sovradosaggio di ossicodone. Il naloxone deve essere somministrato con cautela alle persone che sono, o si sospetta siano, fisicamente dipendenti dall’ossicodone. In questi casi un’improvvisa o completa inversione degli effetti oppioidi potrebbe far precipitare il dolore e una sindrome da astinenza acuta.

Può essere necessario svuotare il contenuto gastrico perché ciò può essere utile nel rimuovere il farmaco non assorbito, in modo particolare se è stata assunta una formulazione a rilascio prolungato.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Gruppo Farmacoterapeutico: alcaloidi naturali dell’oppio, oppioidi, analgesici.

Codice ATC: N02AA05.

L’ossicodone è un agonista oppioide puro senza proprietà antagoniste e ha un’affinità per i recettori oppioidi κ, µ e δ del cervello e del midollo spinale. L’effetto terapeutico è principalmente analgesico, ansiolitico, antitosse e sedativo. Il meccanismo di azione coinvolge i recettori oppioidi del SNC per composti endogeni con attività oppioide–simile.

Sistema endocrino

Gli oppioidi possono influenzare l’asse ipotalamo – ipofisi – surrene o gonadi. Alcuni cambiamenti che possono essere osservati includono un aumento della prolattina serica e una diminuzione nel plasma del cortisolo e del testosterone. Da questi cambiamenti ormonali possono manifestarsi sintomi clinici.

Altri effetti farmacologici

Studi in vitro e negli animali indicano diversi effetti degli oppioidi naturali, come la morfina, sul sistema immunitario; l’importanza clinica di questi effetti non è nota.

Non è noto se ossicodone, oppioide semisintetico, abbia effetti immunologici simili alla morfina.

Popolazione pediatrica

I dati di sicurezza complessivi ottenuti per ossicodone sommistrato oralmente in 9 studi clinici, farmacodinamici e farmacocinetici che hanno incluso 629 neonati e bambini (dai 2 mesi ai 17 anni) hanno dimostrato che ossicodone orale è ben tollerato nei pazienti pediatrici con solo minori eventi avversi prevalentemente a livello gastrointestinale e del sistema nervoso. I dati positivi sulla sicurezza di ossicodone orale sono confermati da 9 studi eseguiti con ossicodone somministrato per via buccale, intramuscolare e endovenoso in un totale di 1860 neonati e bambini, i quali hanno presentato solo eventi avversi lievi rispetto a quelli osservati con l’uso di ossicodone orale.

La dose di ossicodone somministrata per via parenterale a neonati e bambini nel corso di studi clinici era compresa tra 0,025 mg/kg e 0,1 mg/kg; 0,1 mg/kg era il dosaggio più utilizzato seguito da 0,05 mg/kg. La dose di ossicodone e.v. era compresa tra 0,025 mg/kg e 0,1 mg/kg; 0,1 mg/kg era il dosaggio più utilizzato seguito da 0,05 mg/kg. La dose di ossicodone i.m. era compresa tra 0,02 mg/kg e 0,1 mg/kg. La dose di ossicodone somministrata oralmente era compresa tra 0,1 mg/kg (dose iniziale) e 1,24 mg/kg/die. La dose di ossicodone somministrata per via buccale era 0,1 mg/kg.

Complessivamente, gli eventi avversi di ossicodone in questi studi in neonati e bambini appaiono coerenti con il profilo di sicurezza di ossicodone conosciuto, così come elaborato sulla base dei numerosi studi clinici condotti negli adulti e descritti nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. In questi studi non è stato identificato nessun nuovo o inatteso segnale di sicurezza. Tutti gli eventi avversi riportati erano coerenti con il profilo di sicurezza di ossicodone conosciuto così come quello degli altri paragonabili oppioidi forti. In ogni caso OxyContin non è raccomandato nei bambini e negli adulti al di sotto dei 20 anni a causa di dati insufficienti sulla sicurezza ed efficacia.


Links sponsorizzati

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

L’ossicodone ha un’elevata biodisponibilità assoluta fino all’87% dopo somministrazione orale. Ha emivita di eliminazione di circa 3 ore ed è metabolizzato principalmente in norossicodone via CYP 3A4 e ossimorfone via CYP 2D6. L’ossimorfone ha una certa attività analgesica ma la sua concentrazione plasmatica è bassa e pertanto non si ritiene che contribuisca all’effetto farmacologico dell’ossicodone.

Il rilascio dell’ossicodone dalle compresse di Oxycontin avviene in due fasi con un rilascio iniziale relativamente veloce che produce un’insorgenza di effetto analgesico precoce seguito da un rilascio più controllato che determina la durata d’azione di 12 ore.

L’emivita di eliminazione media apparente di Oxycontin compresse è di 4,5 ore, il che porta al raggiungimento dello stato stazionario nel tempo di circa un giorno.

Il rilascio dell’ossicodone dalle compresse di Oxycontin è indipendente dal pH.

Oycontin compresse ha una biodisponibilità orale compatibile a quella dell’ossicodone somministrato come forma farmaceutica convenzionale orale, ma il primo raggiunge le massime concentrazioni plasmatiche in circa 3 ore invece che da 1 a 1,5 circa. Le massime e le minime concentrazioni di ossicodone di Oxycontin compresse da 10 mg somministrate a intervalli di 12 ore sono equivalenti a quelle ottenute da 5 mg di ossicodone somministrato come forma farmaceutica convenzionale ogni 6 ore.

Tutti i dosaggi di Oxycontin sono bioequivalenti sia in termini di velocità sia di grado di assorbimento. L’ingestione di un pasto standard ad alto contenuto di grassi non modifica la concentrazione massima di ossicodone o il grado di assorbimento dell’Oxycontin compresse.

Popolazione pediatrica

Le proprietà farmacocinetiche di ossicodone orale in neonati e bambini sono state esaminate in 3 studi condotti su una popolazione totale di 63 neonati e bambini di età compresa tra 0,5 e 7,6 anni. In aggiunta, la farmacocinetica di ossicodone buccale e sublinguale è stata studiata in 30 bambini di età compresa tra 0,5 e 7,5 anni. Questi studi non hanno rivelato risultati significativi diversi rispetto agli adulti. Ossicodone orale era ben tollerato in questi studi farmacocinetici con solo minori eventi avversi.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

Teratogenicità

Ossicodone non ha mostrato effetti sulla fertilità o lo sviluppo fetale in ratti e conigli ad eccezione di dosi che hanno determinato effetti tossici nelle genitrici.

Cancerogenità

Non sono stati condotti studi nell’animale per valutare gli effetti cancerogeni dell’ossicodone.

Mutagenicità

Ossicodone non è risultato mutageno nei test di mutazione batterica o nel (i) saggio (i) in vivo del micronucleo nei topi. Come nel caso di altri oppioidi, ossicodone si è dimostrato genotossico in alcuni saggi in–vitro (ad esempio saggio sul linfoma murino).


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

Lattosio monoidrato

Povidone

Ammoniometacrilato copolimero in dispersione

Acido sorbico

Glicerolo triacetato

Alcol Stearilico

Talco

Magnesio stearato

Ipromellosa (E464)

Idrossipropilcellulosa (solo compresse da 10 mg e 80 mg)

Titanio diossido (E171)

Macrogol

Polisorbato 80 (solo compresse da 20mg e 40 mg)

Blu brillante (E133) (solo compresse da 5 mg)

Ossido di ferro (E 172) (solo compresse da 20mg, 40 mg e 80 mg)

Indaco carminio (E132) (solo compresse da 80 mg).


Pubblicità

 

06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Non pertinente.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

3 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Non conservare ad una temperatura superiore ai 25° C.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

Blister in PVC sostenuto con foglio di alluminio (contenenti 10, 28, 30, 56 o 112 compresse).

Solo 10 mg, 20 mg, 40 mg e 80 mg

Contenitori in polipropilene con coperchi in polietilene (contenenti 28, 56 o 112 compresse).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Nessuna.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Mundipharma Pharmaceuticals Srl

Via G. Serbelloni 4

20122 Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 10 compresse – AIC 034435255;

OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse – AIC 034435267;

OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 30 compresse – AIC 034435279;

OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse – AIC 034435281;

OxyContin 5 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse – AIC 034435293/M;

OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse – AIC 034435014;

OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse – AIC 034435026/M;

OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse – AIC 034435038;

OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse – AIC 034435040;

OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse – AIC 034435053;

OxyContin 10 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse – AIC 034435065;

OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse – AIC 034435077;

OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse – AIC 034435089;

OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse – AIC 034435091;

OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse – AIC 034435103;

OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse – AIC 034435115;

OxyContin 20 mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse – AIC 034435127;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse – AIC 034435139;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse – AIC 034435141;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse – AIC 034435154;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse – AIC 034435166;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse – AIC 034435178;

OxyContin 40mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse – AIC 034435180

OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – blister da 28 compresse – AIC 034435192;

OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – blister da 56 compresse – AIC 034435204;

OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – blister da 112 compresse – AIC 034435216;

OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 28 compresse – AIC 034435228;

OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 56 compresse – AIC 034435230;

OxyContin 80mg compresse a rilascio prolungato – flacone da 112 compresse – AIC 034435242


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

OxyContin 5 mg

Data di prima autorizzazione: Giugno 2007/Data dell’ultimo rinnovo: Novembre 2007

OxyContin 10mg, 20 mg, 40 mg, 80 mg:

Data di prima autorizzazione: Maggio 2000/Data dell’ultimo rinnovo: Novembre 2007


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

12/2013

Pubblicità

 

 

LE ULTIME NEWS DAL FORUM TORRINOMEDICA

 

Cerca nel sito:

Copyright © 2002-2015 Torrino Management s.a.s.   P.IVA: 11721381009   REA: 1323848 . Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy