L'ESENZIONE DALLE SPESE SANITARIE (TICKETS)




Gli assistiti che soffrono di particolari malattie o che sono in condizioni disagiate hanno diritto a non pagare i ticket delle spese mediche.

L’esenzione dai ticket è riconosciuta:

  • per malattia

  • per reddito

  • per invalidità

Esenzione per malattia


Le persone che soffrono di malattie croniche o invalidanti, oppure di malattie rare hanno diritto all’esenzione dai ticket per le prestazioni sanitarie collegate alla malattia (D.M. San. 329/99 e 279/01).

CONSULTA SUL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE, LA LISTA DELLE MALATTIE CHE DANNO DIRITTO ALL'ESENZIONE E LE PRESTAZIONI ESENTI PER OGNI MALATTIA


L'esenzione va richiesta alla propria ASL, presentando:

  • la tessera sanitaria;

  • il numero di codice fiscale;

  • un documento che attesti la presenza della malattia.

Dopo aver valutato la documentazione, la ASL rilascia una tessera di esenzione, di durata permanente o limitata secondo il tipo di malattia ed i regolamenti regionali. L’eventuale rinnovo deve essere richiesto alla ASL, che può sollecitare o no ulteriore documentazione.

Per prenotare le analisi ed i controlli senza pagare il ticket è necessaria la prescrizione del proprio medico di medicina generale, sulla quale devono essere scritte le prime tre cifre del codice della malattia, indicato sulla tessera di esenzione.


Esenzione per reddito


Hanno diritto all’esenzione per reddito (L. 724/94 e 549/95):

  • i bambini di età inferiore a 6 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito fino a 70 milioni lordi annui;

  • gli anziani di età superiore a 65 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito fino a 70 milioni annui lordi;

  • i titolari di pensioni sociali ed i loro familiari a carico;

  • i titolari di pensioni al minimo oltre i 65 anni e i loro familiari a carico, se appartenenti ad un nucleo familiare con reddito lordo inferiore a L. 16 milioni. Se è presente il coniuge, il limite massimo sale a L. 22 milioni. Questo limite aumenta di un milione di lire per ogni figlio a carico;

  • i disoccupati, iscritti alle liste di collocamento, ed i loro loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con reddito lordo inferiore a L. 16 milioni. Se è presente il coniuge, il limite massimo sale a L. 22 milioni. Questo limite aumenta di un milione di lire per ogni figlio a carico;
    le persone affette da tumori o in attesa di trapianti d’organi. ATTENZIONE: non bisogna confondere la condizione di inoccupato cioè che non ha mai avuto un lavoro alle dipendenze, da quella di disoccupato, con la quale si indica un cittadino che ha perso un lavoro da dipendente. Ai fini dell'esenzione ticket, è valida soltanto questa ultima condizione, che deve fra l'altro essere subentrata l'anno precedente a quello per il quale si chiede l'esenzione.


Per richiedere l'esenzione per motivi di reddito, l’interessato, un suo familiare o il tutore legale deve sottoscrivere una dichiarazione sul retro della ricetta. La regolarità delle prescrizioni e la verità delle dichiarazioni di esenzione sono controllati dalla ASL. Le eventuali violazioni sono punibili secondo il codice penale.

Esenzione per invalidità civile 


In base alla percentuale d’invalidità, sono identificate tre classi di difficoltà cui corrispondono diversi livelli d’esenzione:

  • difficoltà lievi, corrispondenti ad invalidità comprese tra il 33,3% e il 66,6% (da 1/3 a 2/3), per la fruizione dell'assistenza protesica;

  • difficoltà medio-gravi, corrispondenti ad invalidità comprese tra il 66.6% e il 99%, per l'esenzione anche dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie.

  • difficoltà gravi corrispondenti all'invalidità al 100 %, per l'esenzione al costo delle prestazioni sanitarie (tickets)


 

 

 
 
 

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Ultimo aggiornamento: 08/09/2010.
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