Pubblicità

Pubblicità

 

 

I TURBINATI NASALI

a cura del Dr. Alberto Rocco
Dirigente Medico dell'Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini


I turbinati, presenti in entrambe le fosse nasali, sono tre formazioni ossee rivestite da mucosa che svolgono funzioni di riscaldamento, depurazione, umidificazione e regolazione del flusso dell’aria inspirata.

 I turbinati inferiori quando aumentano di volume (ipertrofia), per cause allergiche specifiche -rinite allergica- o per cause aspecifiche  come variazioni di temperatura o di umidità, impiego di farmaci o per variazioni ormonali -rinite vasomotoria-,  determinano il fastidioso quadro dell’ostruzione nasale.

 L’ostruzione nasale, con il perdurare delle cause scatenanti, può diventare irreversibile, accentuarsi durante la notte (la posizione sdraiata favorisce una ulteriore congestione dei turbinati) e può accompagnarsi ad altri sintomi, come rinorrea (naso che cola), starnutazione, prurito nasale, iposmia (diminuzione dell’olfatto), oltre che cefalea, russamento e apnee notturne.

 Una concomitante ipertrofia dei turbinati medi può restringere gli spazi di comunicazione tra fosse nasali e seni paranasali predisponendo alla comparsa di sinusiti.

 Allo scopo di migliorare la respirazione, le persone affette da naso chiuso per l'ipertrofia dei turbinati spesso ricorrono all’utilizzo di spray nasali vasocostrittori, con un beneficio solo transitorio e un successivo ulteriore peggioramento per il sopraggiungere della rinite medicamentosa.

 La terapia medica, basata sull’utilizzo di antistaminici, cortisonici per via nasale (spray) o per via sistemica, può risolvere le forme più lievi di ipertrofia dei turbinati e può controllare molto bene gli altri sintomi nasali (prurito, starnutazione, rinorrea).

Nei casi di ostruzione nasale più marcata la terapia medica non è efficace, si ricorre quindi alla chirurgia che ha lo scopo di ridurre il volume dei turbinati ipertrofici e creare più spazio al passaggio dell’aria inspirata.

Per la riduzione del volume dei turbinati si ricorre alla decongestione dei turbinati mediante Laser.

Tale tecnica, eseguibile a livello ambulatoriale, è la più innovativa e indolore per il trattamento dell'ostruzione nasale da ipertrofia dei turbinati.

 

 

L'intervento viene eseguito in anestesia locale per contatto (mediante cotone imbevuto con anestetico e senza iniezioni) e non è per nulla doloroso. Non viene eseguito alcun tamponamento nasale (vista l'assenza di sanguinamento), l'intera procedura dura 20-30 minuti ed il paziente può tornare a domicilio subito dopo l'intervento.

L’asportazione dei tessuti avviene per vaporizzazione e quindi senza il minimo contatto fisico; ciò determina una cicatrizzazione rapidissima.

In caso di necessità l'attività lavorativa può essere ripresa nella stessa giornata.

 Nel caso di concomitante deviazione del setto nasale, per ripristinare una valida e soddisfacente respirazione nasale è necessario eseguire l'intervento di settoplastica in anestesia generale. 

In questo caso la turbinoplastica viene eseguita mediante la resezione chirurgica del tessuto ipertrofico,a cui segue un tamponamento nasale che viene rimosso dopo tre giorni. La dimissione, in genere, avviene 24-48 ore dopo l'intervento.

 


E' possibile contattare direttamente il Dr. Alberto Rocco per avere ulteriori informazioni.

E' possibile prenotare una visita otorinolaringoiatrica con il Dr. Alberto Rocco On-Line, oppure telefonicamente al numero 06.529.05.09.

 

Pubblicità

 

 

Pagina aggiornata il: 14/12/2010

 

LE ULTIME NEWS DAL FORUM TORRINOMEDICA

 

Cerca nel sito:

Copyright © 2002-2015 Torrino Management s.a.s.   P.IVA: 11721381009   REA: 1323848 . Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy
cronojob