Megacolon tossico

A cura della Dr.ssa Elisa Migliozzi
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INDICE

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Generalità

Il Megacolon tossico è la complicanza più importante della rettocolite ulcerosa. Tale evoluzione è dovuta al danneggiamente del plesso mionenterico di Auerbach che determina una abnorme distensione del colon.

Il danno del plesso nervoso non solo determina modificazioni morfologiche importanti ma altera anche la normale coordinazione motoria dell'organo con conseguente accumulo e ristagno delle feci, metaboliti tossici e aumento della flora microbica.

 

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Patogenesi

Come detto, il megacolon tossico è l'evoluzione di un quadro di rettocolite ulcerosa (2-13% dei casi di RCU) o, più raramente, del morbo di Crohn (2-6%).

Nei paesi in via di sviluppo, è a volte complicanza di dissenteria bacillare o di colite pseudomembranosa.

Le cause principali, sebbene non ancora ben note alla medicina, sembrano risiedere in una diffusione del processo infiammatorio a tutti gli strati della parete intestinale, oltre che in un calo della potassiemia e dei tassi di altri elettroliti presenti nel flusso ematico.

 

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Clinica

La sintomatologia è rapidamente ingravescente dato il substrato patogenetico sottostante e si caatterizza per:

 

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Diagnosi

La diagnosi è prettamente radiologica, segnalata da un aumento del diametro del colon e spesso dalla presenza di aria libera nel peritoneo, derivata da una perforazione intestinale silente.

È sempre sconsigliabile in questi casi l'utilizzo della colonscopia come mezzo di diagnosi, al fine di scongiurare la perforazione del viscere evento che potrebbe provocare uno pneumoperitoneo e/o peritonite.

 

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Terapia

La terapia è inizialmente medica ma il trattamento diviene successivamente chirurgico.

Si esegue generalmente una colectomia totale con una ileostomia definitiva o una anastomosi ileo-rettale.

Il danno da evitare è la perforazione che può degenerare in peritonite e nel 30% dei casi avere un esito infausto.

 

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Ultimo Aggiornamento Pagina: 21/07/2016

 

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