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Febbri Emorragiche Virali
(Ebola, Marburg, Lassa)

Fonte: Ministero della Salute

Classificazione ICD-9: 078.8, 078.89

Notifica: Classe I

Periodo di incubazione

Febbre di Ebola: da 3 a 9 giorni;

Febbre di Marburg da 2 a 21 giorni;

Febbre di Lassa da 6 a 21 giorni.

Periodo di contagiosità

Nella fase conclamata della malattia e fintanto che particelle virali sono presenti nel sangue e nei fluidi biologici.

Provvedimenti nei confronti del malato

Isolamento strettissimo in unità di alto isolamento o, in reparti specializzati per malattie infettive, in stanze dotate di sistema di ventilazione con cappe a flusso laminare, con rigide procedure per lo smaltimento degli escreti e dei fluidi biologici.

Disinfezione continua di escreti e fluidi biologici e di tutti i materiali che siano stati a contatto con il paziente, inclusi strumenti e materiale di laboratorio, con soluzioni di ipoclorito di Na allo 0,5%, oppure di fenolo allo 0,5%, oppure mediante trattamento in autoclave, oppure mediante termodistruzione.

Scrupoloso rispetto delle precauzioni standard ed utilizzazione, in tutte le fasi dell'assistenza al malato, compresa l'esecuzione degli esami di laboratorio, di indumenti e mezzi di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali), possibilmente monouso.

Esecuzione degli esami di laboratorio per la ricerca ed identificazione degli agenti virali responsabili di febbri emorragiche in strutture dotate di sistemi di alto isolamento con livello di sicurezza biologica 4 (BSL 4); gli esami ematochimici di routine possono essere eseguiti in strutture con livello di sicurezza biologica 3 (BSL 3).

Per quanto riguarda i casi di malattia da virus Ebola-Marburg, astensione dai rapporti sessuali fino a dimostrazione di assenza dei virus dallo sperma (circa 3 mesi).

Provvedimenti nei confronti dei conviventi e dei contatti

Ricerca attiva delle persone che hanno avuto contatti con il caso durante le tre settimane seguenti all’inizio della malattia e sorveglianza sanitaria delle stesse per tre settimane dall’ultimo contatto, con misurazione della temperatura corporea due volte al dì ed ospedalizzazione, con isolamento, al riscontro di temperature superiori a 38,3 °C.

Per ulteriori dettagli si rimanda alle Circolari del Ministero della Sanità n° 400.2/113.3.74/2808 dell’11 maggio 1995 e 100/67301/4266 del 26 maggio 1995.

 

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Pagina aggiornata il: 14/03/2016