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Rosolia

Fonte: Ministero della Salute

Classificazione ICD-9: 056-056.9

Notifica: Classe II

Periodo di incubazione

Da 14 a 21 giorni, mediamente 16-18 giorni.

Periodo di contagiosità

Da una settimana prima a non meno di 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema.

I neonati affetti da sindrome da rosolia congenita possono eliminare rubivirus per molti mesi.

Sintomi e segni

Malessere, febbre, cefalea, rinite, linfadenopatia retroauricolare e suboccipitale con linfonodi dolenti

ESANTEMA (eruzione cutanea)

Esordio e durata: 1-2 gg dopo l’inizio dei sintomi; dura 1-3 gg

Sede: Compare al volto e al collo, diffonde poi a tronco ed arti.

Caratteristiche: Macule rosate fini che confluiscono, spesso scarlattiniforme o a capocchia di spillo al 2° giorno

Provvedimenti nei confronti del malato

Allontanamento dalla frequenza scolastica o dall’attività lavorativa per 7 giorni dalla comparsa dell’esantema.

In ambiente ospedaliero o in altre istituzioni, isolamento da contatto ed utilizzazione di stanza separata per 7 giorni dalla comparsa dall’esantema.

Provvedimenti nei confronti dei conviventi e dei contatti

Sorveglianza sanitaria per l’individuazione di contatti suscettibili, in particolar modo donne in gravidanza, che dovranno astenersi da qualsiasi contatto con il paziente e sottoporsi ad esami sierologici per la determinazione del loro stato immunitario nei confronti della rosolia.

La vaccinazione dei contatti non immuni, anche se non controindicata, con l’eccezione dello stato di gravidanza, non previene in tutti i casi l’infezione o la malattia.

Un’epidemia di rosolia in ambito scolastico o in altra collettività, d’altra parte, giustifica l’effettuazione di una campagna straordinaria di vaccinazione.

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Pagina aggiornata il: 14/03/2016