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Pneumotorace

A cura di Dr. Sandro Magnanelli
Laurea in Medicina e chirurgia, Specialista in Medicina Interna, Specialista in Ematologia


Pleurodesi

I pazienti che hanno già avuto uno pneumotorace hanno una probabilità più elevata di presentare un secondo pneumotorace rispetto alla popolazione generale. Il tasso di recidiva è superiore al 30% nei pazienti con pneumotorace spontaneo primitivo e di circa il 40% nei pazienti con pneumotorace spontaneo secondario. Questi tassi elevati di recidiva indicano che la prevenzione delle recidive dello pneumotorace deve essere effettuata, in particolare, nei pazienti in cui il pneumotorace può essere pericoloso per la vita. La prevenzione delle recidive comporta la creazione di aderenze tra la pleura parietale e viscerale nell’area interessata, una tecnica definita pleurodesi.

Gli approcci non invasivi alla pleurodesi implicano una sclerosi chimica dello spazio pleurico attraverso il tubo di drenaggio toracico dopo cessazione delle perdite d’aria nella pleura. Le due preparazioni più comuni attualmente utilizzate negli Stati Uniti includono doxiciclina 500 mg, oppure 5 g di talco mescolato in una siringa da 50 mi di soluzione salina sterile. L’agente viene iniettato attraverso un tubo di drenaggio toracico nello spazio pleurico. Il tubo toracico viene poi clampato per 2 ore prima di consentire il drenaggio.

I metodi più invasivi includono la toracoscopia con poudrage pleurico (insufflazione del talco sulla superficie pleurica sotto visualizzazione diretta), l’abrasione pleurica attraverso un toracoscopio, e la toracotomia con pleurectomia (rimozione della superficie pleurica per assicurare l’adesione al polmone).

Raccomandazioni più recenti includono la pleurodesi dopo il primo pneumotorace spontaneo secondario, con resezione toracoscopica delle bolle mediante suturatrice meccanica e poudrage con talco.

Poiché le malattie che producono uno pneumotorace coinvolgono spesso entrambi i polmoni, i pazienti possono presentare eventi sequenziali negli opposti polmoni.

In questa situazione, si può eseguire una sternotomia mediana con abrasione bilaterale o pleurectomia, in particolare nei pazienti ad alto rischio di insorgenza di pneumotorace, come sommozzatori ed aviatori.

 

 

 

 

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Pagina aggiornata il: 17/03/2015