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Distorsione del collo del piede

A cura di Dr.ssa Elisa Migliozzi



terapia

Dopo la lesione i legamenti vanno incontro ad un fenomeno di ricostituzione che prevede le fasi di formazione dell’ematoma, infiammazione, proliferazione di fibroblasti, deposito di collagene. Questa evoluzione è tanto più lenta quanto è più grave il danno.

Importanti fasi della terapia, al fine di favorire la corretta guarigione, sono:
 

 

Nell’immediato, allo scopo di contenere l’edema, è utile seguire lo schema PRICE:
 

Questo permette di contenere l’edema e prevenire l’ematoma allo scopo di favorire il recupero della mobilità precoce futura. Anche i FANS possono essere utili per lo stesso scopo.

Si utilizza quindi un’ortesi allo scopo di immobilizzare l’articolazione (il tutore funzionale è risultato superiore in termini di qualità ed efficacia) e si invita il paziente all’utilizzo delle stampelle.

Dopo 3-4 giorni dal trauma, se lo permette il dolore, è possibile applicare carico a tolleranza sul piede e ad eseguire i primi esercizi di flesso-estensione. E’ possibile abbandonare le stampelle solo quando il dolore è completamente sparito.

Dopo 3-4 settimane è possibile rimnuovere il tutore se non c’è edema, dolore e vi è recupero completo o parziale della mobilità articolare.

La riabilitazione inizia subito dopo la fase acuta e ha lo scopo di recuperare l’articolarità, di rinforzare la muscolatura tramite esercizi isometrici e isotonici assistiti e di scongiurarne l’ipotrofia muscolare. Quando il dolore è completamente sparito è possibile eseguire poi esercizi più aggressivi.
Dopo questa fase si deve seguire un programma di recupero propriocettivo, e per gli atleti una rieducazione al gesto atletico per il recupero della competitività, proteggendo l’articolazione inizialmente con un tutore funzionale (o con un taping secondo alcuni).

Questo in genere impiega circa 10 gg – 26 settimane a seconda della gravità della lesione.
Notare che i trattamenti fisici alternativi (laser, US, elettroterapia) non hanno dimostrato efficacia aggiuntiva.

Esiste infine l’opzione chirurgica, che viene riservata però solo in caso di :


Prevenzione delle recidive

 

Bibliografia

1. Distorsioni della caviglia: inquadramento clinico e linee di trattamento – Valerio Sansone – MD Medicinae Doctor Anno XV numero 33.

2. Clinica ortopedia – Morlacchi, Mancini – IV Ed. Piccin.

3. Trattato di Anatomia Umana – G.Anastasi, S.Zecchi – Edi Ermes.

4. Traumatologia pratica in PS – Cabitza, Daolio – Società Editrice Esculapio.

5. Diagnosi, trattamento e prevenzione della distorsione della caviglia – Progettoasco.it, N.9 Dicembre 2012.

6. Protocollo riabilitativo in caso di Distorsione della caviglia e del piede, anche con l’utilizzo del Taping Kinesiologico – Rosario Bellia.

7. Distorsione della caviglia e terapia manuale, una revisione della letteratura evidence based oriented – Roberto Tommasini.

 

 

 

 

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Pagina aggiornata il: 03/06/2015