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Disturbi del Sonno

a cura della



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Insonnia secondaria

Si suddivide in:

1) Insonnia situazionale transitoria:
Spesso associata al cambiamento dell'abiente in cui si dorme, o prima/dopo un evento significativo della propria vita. Generalmente si ha una accresciuta latenza del sonno insieme a frequenti risvegli e risvegli al mattino molto presto. La guarigione è rapida nel giro di qualche settimana. Un particolare tipo di insonnia è quella da latitudine, si preseenta spesso in montagna con comparsa di respiro di Cheyene -Stokes durante il sonno NREM. Si ritiene che sia l'ipossia, sia l'ipocapnia siano implicate nello sviluppo di una respirazione periodica. L'insonnia da altitudine è caratterizzata da frequenti risvegli e da una scarsa qualità del sonno. Tale quadro tende a migliorare con il passare dei giorni di permanenza in alta quota.

2) Insonnia associata a disturbi mentali:
Circa l'80% dei pazienti psichiatrici riferisce disturbi del sonno. La depressione può essere associata a insonnia (spesso ne è una delle prime manifestazioni cliniche) questa può presentarsi sia durante l'insorgenza del sonno come insonnia da mantenimento del sonno e/o risveglio precoce al mattino. In alcuni pazienti tuttavia può manifestarsi come iperinsonnia, specialmente negli adolescenti e in chi soffre di manifestaizoni bipolari. I reperti polisonnografici comprendono, riduzione della latenza del sonno REM e accorciamento del primo episodio di sonno NREM, tuttavia questi non sono segni patognomonici della depressione e variano da persona a persona. Nella mania e nell'ipomania la latenza del sonno è aumentata ma la durata totale spesso è diminuita, i pazienti schizofrenici presentano invece spesso un' inversione del ritmo sonno-veglia con associata frammentazione del sonno.

3) Insonnia associata a disturbi neurologici:
Alcune patologie neurologiche possono essere associate ai disturbi del sonno poichè causano alterazione di strutture nervose centrali coinvolte nella regolazione della generazione del sonno stesso. In particolare:

In ultimo anche altre malattie possono essere coinvolte come il Parkinson, l'Emiballismo, La Corea di Huntigton e la Sindrome di Gilles de la Tourette.

4) Insonnia associata ad altri disturbi medici:
Spesso i dolori reumatici sono causa di un sonno poco ristoratore come anche nei pazienti asmatici l'uso di farmaci anticolinergici, agonisti adrenergici o teofillinici inficiano un riposo ristoratore. In questi ultimi la gestione della terapia per via inalatoria sembra essere la miglior soluzione per non interferire con il normale ciclo sonno-veglia. Anche l'ischemia cardiaca (spesso associata ala sindrome delle apnee notturne che causano un aumento del tono simpatico) può essere associata a turbe del sonno. In questo caso i pazienti possono riferire incubi o sogni vividi senza la reale cognizione di un dolore tipicamente anginoso. L'interruzione del sonno si associa inoltre alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), alla fibrosi cistica, alla insifficienza renale cronica e al reflusso gastro-esofageo.

5) Insonnia dipendente dall'assunzione di farmaci, droghe, alcol::
Un sonno poco ristoratore o la deprivazione dello stesso può essere associato alla assunzione di caffeina (che spesso causa un ritardo nel presentarsi del sonno o numerosi risvegli con una riduzione delle ore totali) di alcool o nicotina. Tuttavia queste ultime due sostanze in alcuni casi vengono usate per ottenere un effetto rilassante che risulta il più delle volte efficace portando ad abusarne. Amfetamine e cocaina deprimono sia la fase REM che il periodo totale del sonno, con ritorno di queste alla normalità nel momento in cui l'assunzione di tali sostanze diviene cronica, al contrario con un fenomeno di "rimbalzo" se la cessazione dell'assunzione di queste sostanze è improvvisa. ALtri farmaci che causano insonnia possono essere gli antidepressivi, i simpaticomimetici, i glucorticoidi e una repentina sospensione delle benzodiazepine.

 

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014