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Disturbi del Sonno

a cura della



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DISTURBO CON MOVIMENTO PERIODICO DEGLI ARTI

Si manifesta con estensione dell'alluce e dorsiflessione del piede per 0, 5-5 secondi e si ripete ogni 20-40 secondi durante gli stadi 1-2 del sonno NREM, in episodi della durata variabile da minuti a ore.

SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO

Viene di solito riferita dai pazienti una disestesia notturna insinuante o strisciante in profondità all'interno dei polpacci e dei piedi (più raramente sono coinvolti gli arti superiori) con la necissità, irresistibile, di muovere tali parti del corpo. Questo disturbo è esacerbato dall'inattività e attenuato con il movimento, contrariamente alle alterazioni da neuropatia periferica. Questa sindrome viene esacerbata dalla deprivazione di sonno, dall'abuso di caffeina e durante la gravidanza e sembra essere associato a un gene che viene trasmesso in maniera autosomica dominante; talvolta invece può essere secondaria a deficit di ferro e a insufficienza renale cronica.

SINDROME DELLE APNEE NOTTURNE (O.S.A.S.)

La Sindrome delle apnee notturne nota anche come OSAS, acronimo inglese per Obstructive Sleep Apnea Syndrome – è un sottotipo della "sindrome delle apnee nel sonno", caratterizzata da ripetuti episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, normalmente associati a una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue. Rappresenta una cusa comune di eccessiva sonnolenza diurna come i disturbi del sonno notturno.

Le vie aeree possono essere ostruite in diversi modi. Ad esempio in età pediatrica a livello delle alte vie respiratorie l'ostruzione può essere determinata da tonsille e adenoidi ipertrofiche nell'adulto invece una grossa lingua, associata al normale rilassamento muscolare e conseguente collabimento dei tessuti molli che avviene durante il sonno, può essere la causa di apnee. Talvolta, può essere causa di questa sindrome anche un'anomala struttura della mandibola o delle vie aeree.

NARCOLESSIA

Incapacità di mantenere in maniera volontaria lo stato di veglia associato a una alterazione della regolazione del sonno REM.

La classica tetrade della narcolessia è caratterizza da sonnolenza diurna associata a tre sintomi specifici correlati a un'intrusione delle particolarità del sonno REM (atonia muscolare, vivide immagini oniriche) nel periodo di transizione fra veglia e sonno:

La gravità degli attacchi di cataplessia è assai variabile, i pazienti possono infatti avere due o tre attacchi al giorno o nell'arco di 10 anni o non avere nessun sintomo nonostante la diagnosi. I sintomi stesssi inoltre possono variare da un abbassamento transitoro della mandibola della durata di qualche secondo a rari casi di paralisi flaccida di tutta la muscolaura volontaria per 20-30 minuti.

La malattia compare di solito nella seconda decade di vita e non presenta generalmente remissioni. Recenti ricerche hanno evidenziato che alla base del disturbo possano esserci alcuni neuropeptidi quali l'orexina (ipocretina). Si è visto, infatti, che i pazienti che ne presentano livelli ridotti nel liquor soffrono di narcolessia con cataplessia. Tuttavia quasi tutti i pazienti narcolettici presentano anche una positività all'antigene leucocitario umano(HLA) DQB1*0602, che sembra essere responsabile di un processo autoimmue sottostante.

 

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014