Pubblicità

Disturbi del Sonno

a cura della



<< prec 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 succ >>

Diagnosi

I criteri diagnostici dei disturbi del sonno sono tuttora oggetto di discussione.

La valutazione iniziale inizia con un colloquio medico-paziente, con un'approfondita raccolta anamnestica ed un esame obiettivo; per uno studio accurato del caso è necessario raccogliere informazioni relative alla "notte" del paziente, interrogando anche i compagni di letto, i familiari o comunque le persone che seguono il paziente, senza tuttavia dimenticare il “giorno” ed in particolare l’alimentazione, l’abitudine al sonnellino pomeridiano, gli eventuali deficit mnesici o attentivi, a tale scopo interrogando anche i colleghi di lavoro.

In un secondo tempo, desiderando una valutazione soggettiva del ciclo sonno-veglia, si può consegnare al paziente un "Diario del sonno", da compilarsi a sua cura, con gli orari quotidiani di addormentamenti e risvegli, diurni e notturni.

Le valutazioni obiettive, attendibili e numericamente quantificabili, comprendono invece la polisonnografia, il Test di Latenze Multiple del Sonno (MSLT) e test meno sensibili e spesso più invasivi come la saturimetria notturna, l' Actigrafia, la Fibroendoscopia Durante il Sonno.

POLISONNOGRAFIA (PSG)

Consiste nella valutazione di diverse variabili fisiologiche durante il sonno; la struttura base di una PSG completa è standardizzata e comprende il monitoraggio continuo dei movimenti oculari, i canali elettroencefalografici, i parametri respiratori comprendendo movimenti toracici, addominali e il flusso aereo, l'elettrocardiogramma, l'elettromiografia del muscolo sottomentoniero e del muscolo tibiale anteriore per i movimenti delle gambe.

La PSG che si estenda per tutta la notte permette di quantificare accuratamente il sonno e di caratterizzarne completamente gli stadi, determinando la presenza di: alterazioni dell'architettura del sonno, anomalie cardio-polmonari, attività motoria correlata al sonno e altri disturbi ad esso legati.

Nel caso vi sia un sospetto di crisi epilettiche notturne è sufficiente ampliare il montaggio encefalico ed utilizzare una videoregistrazione.

MULTI SLEEP LATENCY TEST (MSLT)

È Il test d'elezione per la valutazione obiettiva dell'eccessiva sonnolenza diurna e consiste in progressivi "tentativi di addormentamento" ad intervalli regolari (in genere almeno 4 prove alle 10.00, alle 12.00, alle 14.00 e alle 16.00).

Il sonno del paziente è monitorato mediante registrazione polisonnografica (EEG, EMG ed EOG) e viene valutata la latenza di addormentamento.

La prova viene eseguita come un normale addormentamento in ambiente adeguato e interrotta appena si manifesta il sonno, secondo il criterio suddetto, viene interrotta al fine di non permettere un'accumulazione, seppure ridotta di sonno diurno. In ogni caso se non si presenta un episodio di sonno per una durata massima di 20 minuti, il soggetto viene comunque svegliato.

I pazienti affetti da eccessiva sonnolenza diurna presentano un significativo accorciamento della latenza di sonno rispetto ai soggetti normali. Sono ancora oggetto di studio tecniche alternative alla registrazione polisonnografica da realizzarsi, in genere, nei centri per i disturbi del sonno, con lo scopo di fornire ugualmente un'informazione obiettiva sui livelli di eccessiva sonnolenza diurna e sulla latenza di sonno diurna.

In particolare sono in corso di validazione tecniche comportamentali che forniscano un'informazione paragonabile a quella della polisonnografia tradizionale.

 

<< prec 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 succ >>

 

Pubblicità

 

Pagina aggiornata il: 25/06/2014