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Disturbi del Sonno

a cura della



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Terapia

Tutte le forme di insonnia sono spesso esacerbate e protratte da comportamenti non adatti a iniziare o a mantenere il sonno. Una inadeguata igiene del sonno è caratterizzata da un tipo di comportamento prima del sonno e/o da un ambiente che non favoriscono il sonno stesso.

Nell' insonnia primaria il trattamento varia a seconda delle due forme principali:

nell' insonnia senza una causa identificabile è indirizzato di solito alla risoluzione degli ipotetici fattori contribuenti, terapie comportamentali per l'ansia e il condizionamento negatio, farmacoterapia per i disturbi dell'umore, esortazione al mantenimento di una buona igiene del sonno e somministrazione intermittente di ipnotici per l'esacerbazione dell'insonnia. Se tuttavia i disturbi persistono si inizia di solito una terapia farmacologica empirica, su base quotidiana/intermittente; a tale scopo esistono una vasta gamma di coadiuvanti di questi alcol e antistaminici sono quelli più comunementi usati senza prescrizione medica.

Il primo di solito favorisce l'insorgenza del sonno ma ne provoca spesso l'interruzione e può dare dipendenza. Gli antistaminci sono utili invece se usati in maniera intermittente ma inducono rapidamente tolleranza e presentano molteplici effetti collaterali.

Gli agonisti dei recetttori delle benzodiazepine costituiscono la categoria di farmaci più efficaci e meglio tollerati. L'ampio intervallo nell'emivita dei diversi composti permette una notevole flessibilità perquanto concerne la durata dell'azione selettiva.

Gli agenti di questa famiglia più frequentemente prescritti sono:

Generalemte nella fase acuta di insonnia si consiglia una terapia con questi farmaci per un periodo di tempo che va dalle 2 alle 4 settimane, scalando la dose e cercando di interremporla quanto prima possibile. Trattamenti prolungati possono infatti indurre assuefazione ed insonnia di rimbalzo. Per l'insonnia cronica se ne raccomanda un uso intermittente. Un'altra classe di farmaci usati sono antidepressivi eterociclici fra cui:

Nell'insonnia psicofisiologica invece le terapie comportamentali rappresentano il trattamento d'elezione è comportamentale volto a svolgere delle attività che sedino l'ansia come leggere un libro ein generale applicare una serie di accortezze volte a una accurata igiene del sonno.

INSONNIA SECONDARIA

La terapia in questo caso prevede di volta in volta le risoluzione della causa sottostante che determina il problema stesso.

SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO

Generalmente risponde bene ai farmaci dopaminergici come pramipexolo o ropirinolo. Anche i narcotici e le benzodiazepine possono svolgere un ruolo terapeutico importante.

DISTURBO CON MOVIMENTO PERIODICO DEGL ARTI:

In questo caso come nel precedente le terapie d'elezione sono i farmaci dopaminergici e le benzodiazepine.

NARCOLESSIA

La sonnolenza generalmente viene trattata in maniera sintomatica con farmaci che favoriscono la veglia come il: modafinil alla singola dose giornalirera di 100-400 mg. o il metilfenidato 10 mg o la destroamfetamina.

Il trattamento dei fenomeno REM-correlati, cioè la cataplessia, allucinazioni ipnagogiche e paralisi del sonno, richiede una potente soppressione della fase REM del sonno ottenibile con farmaci antidepressivi triciclici come la:

In ultimo, un adeguato periodo di sonno notturno e la pianificazione di sonnellini diurni rappresentano importanti misure preventive della narclessia.

 

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014