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Sindrome delle Apnee Notturne (OSAS)

a cura della



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Clinica

I sintomi principali sono rappresentati da:

Le apnee ostruttive si verificano più facilmente durante il sonno perchè il tono muscolare del corpo normalmente in questa fase tende a rilassarsi e poiché a livello della gola, le vie aeree dell'uomo sono composte da pareti di tessuto molle, che possono collabire.

Normalmente il sonno si distribuisce in varie fasi (Disturbi del Sonno) che spaziano da uno stato leggero a uno profondo.
Le fasi più profonde sono necessarie per gli effetti corroboranti del sonno, ma sono anche le fasi durante le quali il tono muscolare della gola e del collo è più ridotto.
Le vie respiratorie tendono a collassare e nei casi più gravi di apnea ostruttiva il sonno ristoratore tende a venir meno con alterazioni evidenti del sonno e della veglia.

Da un punto di vista clinico,rifacendoci alla Classificazione precedentemnte descritta è possibile dare un punteggio in base alla gravità dei sintomi e si distinguono così:

  1. La sindrome dell'apnea/ipopnea ostruttiva caratterizzata da un AHI maggiore o uguale a 5 e presenza di sonnolenza diurna.
  2. La sindrome da resistenza delle vie aeree superiori nella quele l'AHI è <5 ma è presente sonnolenza diurna associata ad alta frequenza di RERA.

La frequenza degli eventi respiratori nel sonno espressa in AHI è generalmente impiegata come criterio per indicare il grado di severità dell'OSAS secondo il seguente schema:

La scelta di un valore soglia pari/superiore a 5 è basata sull'evidenza clinica che già per tale valore AHI si possono osservare disturbi quali aumento della pressione arteriosa e sonnolenza diurna.

I pazienti affetti da OSAS sono infatti più a rischio rispetto alla popolazione normale di insorgenza di patologie cardio-vascolari quali:

Probabilmente gli effetti secondari sul sistema cardio-circolatorio sono imputabili ad alterazioni funzionali a carico del sistema nervoso autonomo (ipertono simpatico/depressione vagale) che predispongono all'ipossia notturna ricorrente e all'alterazione delle diverse fasi del sonno con frequenti risvegli.

 

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014