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Sindrome delle Apnee Notturne (OSAS)

a cura della



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Ventilazione BILEVEL: Nata come opzione terapeutica originariamente soprattutto per frammentare la pressione continua fornita dalla CPAP, è stata utilizzata sempre più spesso come ventilatore soprattutto in quelle forme in cui alla OSAS si associa spesso un quadro di Broncopneumopatia cronica sottostante.
La taratura prevede di incrementare la pressione espiratoria (EPAP) fino alla scomprsa delle apnee e quella insipratoria (IPAP) fino al controllo degli episodi di desaturazione.
Tuttavia risulta meno efficace della CPAP nello stabilizzare le vie aeree extratoriachiche e viene quindi usato solo quando vi siano altre patologie in associazione.

Per un corretto funzionamento di queste apparecchiature è necessario che le interfaccia maschera-paziente sia ben posizionata e della misura adeguata, per ottenera una buona compliance è importante e avvertire il paziente che la ventilazione potrebbe essere fasidiosa e sulla corretta modalità di ventilazione, con il vantaggio che se ben effettuata porta a una rapida risoluzione clinica dei fastidiosi sintomi avvertiti.
Trattamento chirurgico: queste tecniche in realtà trovano strada solo fra i pazienti che rifiutano il trattamento con CPAP e ventilazione meccanica, visto che i risultati chirurgici sono spesso insoddisfacenti in assenza di un sisto stenotico evidente ma essendo la patologia legata a un collasso laterale delle pareti.
Protesi Endo-orali: Si avvale di un avanzamento funzionale della mandibola con un suo consequenziale riposizionamento insieme a quello della lingua attraverso l'uso di un "splint mandibolare".
Questo consente un auamento del piano antero-posteriore con stabilizzazione delle vie aeree consentendo un miglior flusso.
I dati in letteratura mostrano una efficacia del 50% con alcuni effetti collaterali quali sciallorea, disconfort e dolore dell'articolazione temporo-mandibolare, mobilizzazione di uno o più denti e modificazione dell'occlusione.
Questa alternativa terapeutica sarebbe meno efficace della ventilazione non invasiva ma spesso i pazienti si ritrovano a preferirla perchè crea meno disconfort.
Andrebbe tuttavia proposto a quella categora che presenta forme non gravi specie se secondari ad anomalie posturali.

Altre forme terapeutiche:

 

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014