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Gestione del Paziente con ICTUS cerebri

A cura di Dr.ssa Elisa Migliozzi



PREVENZIONE SECONDARIA

ICTUS ISCHEMICO

Iniziare TAO/NAO mantenendo i valori di INR tra 2-3.in tutti i casi nei quali la terapia anticoagulante è controindicata o non possa essere adeguatamente monitorata al momento della dimissione, è indicato somministrare ASA alla dose di 300 mg/die per le prime due settimane per poi proseguire con 100 mg/die oppure, se non è presente elevato rischio emorragico, con l’associazione di ASA (75-100 mg/die) e clopidogrel (75 mg/die).

ICTUS EMORRAGICO

 

GESTIONE DELLA  FASE POST ACUTA DELL’ICTUS

Nelle prime 48h succesive all’ictus è importante:

Non è invece raccomandata la terapia con corticosteroidei nonostante la loro riconosciuta funzione neuroprotettiva e la terapia con i barbiturici a scopo profilattico.

 

TERAPIA A LUNGO TERMINE

 

Nella gestione dell’ictus a lungo termine è importante una adeguata gestione terapeutica come segue:

 

L’articolo è stato scritto facendo riferimento alle linee Guida SPREAD 2012-2014

 

 

 

 

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Pagina aggiornata il: 11/07/2015