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IPERTENSIONE ARTERIOSA

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VALUTAZIONE STRUMENTALE INIZIALE

Nella valutazione e nel trattamento iniziale dei pazienti con ipertensione arteriosa sono consigliati alcuni esami di "routine". Questi comprendono un emocromo completo; il profilo chimico; elettroliti, glicemia, assetto lipidico ed un elettrocardiogramma.

A seconda della situazione clinica possono essere richiesti altri esami, quali la clearance della creatinina, la ricerca di microalbumina, la valutazione della funzione tiroidea e l'ecocardiogramma.

Ulteriori analisi sono indicate quando vi è il sospetto di una causa secondaria (identificabile) di ipertensione arteriosa.

 

TRATTAMENTO DELL'IPERTENSIONE

L'approccio al trattamento dell'ipertensione arteriosa dovrebbe essere basato sulla stratificazione del rischio proposta dalla ESC e dalla ESH nel 2013 (Tabella 3).

Tabella 3: Trattamento della Ipertensione arteriosa

L'obiettivo terapeutico è la prevenzione delle complicanze e la riduzione della morbilità e della mortalità ad essa associate.  Questo si ottiene mantenendo la PAS al di sotto dci 140 mmHg e la PAD al di sotto dei 90 mmHg.

I risultati dello studio HOT (Hypertensioin Optimal Treatment) suggeriscono che un'ulteriore riduzione della PAD a valori uguali o inferiori agli 80 mmHg, può avere un effetto fortemente cardioprotettivo, specialmente nei pazienti diabetici.

Oltre al controllo pressorio, vanno ovviamente controllati ed eliminati o ridotti i fattori di rischio concomitanti.

Nella maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa non complicata, la prima fase del trattamento prevede una modificazione dello stile di vita. Anche se ci rendiamo conto che un tale approccio può non essere sufficiente, esso integra gli effetti dei farmaci antiipertensivi.

 

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Pagina aggiornata il: 04/07/2014