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IPERTENSIONE ARTERIOSA

a cura del



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Gli interventi non farmacologici di seguito riportati, utilizzati singolarmente o in associazione, sono risultati efficaci nel trattamento dell'ipertensione.

Limitazione dell'assunzione di sodio: l’assunzione di sodio è stata messa in relazione ai livelli pressori e sono numerosi gli studi prospettici che hanno dimostrato l'efficacia delle diete iposodiche nel trattamento dell'ipertensione.

Molti trial clinici hanno rilevato che una diminuzione di 2,3 gr. nell'assunzione sodica è in grado di ridurre i valori pressori in tempi variabili. Anche minime restrizioni offrono benefici terapeutici e riducono la necessità di alti dosaggi di antiipertensivi.

Alcuni studi hanno evidenziato che una minore assunzione di sodio compensa l'ipokaliemia da diuretico, limitando la quantità di sodio disponibile per lo scambio con il potassio a livello del tubulo renale distale.

I cibi conservati contengono grandi quantità di sodio e perciò i pazienti dovrebbero essere adeguatamente informati.

Riduzione del peso corporeo: L'obesità (indice di massa corporea >27) è correlata ad un incremento dei valori pressori ed è associata al diabete, alla dislipidemia ed alla mortalità coronarica.

La riduzione del peso corporeo determina una diminuzione della pressione arteriosa nei soggetti obesi ed ipertesi e può migliorare l'efficacia dei farmaci. Perciò, i pazienti ipertesi in sovrappeso dovrebbero essere invitati a ridurre l'assunzione calorica ed ad incrementare l'attività fisica.

Attività fisica: La pressione arteriosa può essere ridotta tramite l'esercizio fisico continuativo, come il cammino a passo svelto (5-6 Km/h) per 20-40 minuti al giorno. Una attività fisica intensa (circa il 50% del consumo massimo di ossigeno) può determinare importanti diminuzioni dei valori pressori.

L'esecuzione di una regolare attività fisica riduce la pressione arteriosa, facilita la perdita di peso e modifica i fattori di rischio cardiovascolari.

Limitazione nell'assunzione di alcool: L'eccessivo consumo di bevande alcoliche è un importante e diffuso fattore di rischio per l'ipertensione e può anche diminuire l'efficacia dei farmaci antiipertensivi.

È necessario invitare chiaramente i pazienti ipertesi a limitare l'assunzione giornaliera di alcolici, che non deve superare i 30 ml di etanolo (729 ml di birra o 300 ml di vino). Le donne assorbono una maggiore quantità di alcool rispetto agli uomini, perciò la loro assunzione non dovrebbe superare i 15 ml di etanolo al giorno.

Queste quantità non hanno effetti negativi sul controllo pressorio e possono addirittura esercitare un'azione protettiva sull'apparato cardiovascolare.

 

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Pagina aggiornata il: 04/07/2014