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IPERTENSIONE ARTERIOSA

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Bloccanti dei recettori a-adrenergici

I bloccanti dei recettori alfa-1 rientrano nei farmaci raccomandati per il trattamento iniziale dell'ipertensione.

Sebbene non godano di molta popolarità, questi farmaci possono fornire alcuni vantaggi particolari, come il loro effetto positivo sul profilo lipidico e sulla insulino-resistenza.

Attualmente, oltre alla prazosina (farmaco a breve durata di azione) sono disponibili due composti a lunga durata di azione: il doxazosin e la terazosina. Questi farmaci bloccano il recettore alfa-1 adrenergico post-sinaptico, attenuando quindi la vasocostrizione indotta dalle catecolamine.

La riduzione della pressione arteriosa non è normalmente accompagnata da significative modificazioni della portata cardiaca o della frequenza cardiaca. La riduzione del precarico con il simultaneo blocco dei recettori alfa-1, previene la stimolazione simpatica osservata con i vasodilatatori diretti, quali il minoxidil e l'idralazina.

Questa classe farmacologica, per efficacia, compete con i diuretici ed i beta-bloccanti. Gli alfa-bloccanti possono essere associati ai diuretici, ai beta-bloccanti ed ai calcio-antagonisti.

La dose iniziale è pari ad 1 mg, da assumere preferibilmente la sera prima di andare a letto (per evitare l'ipotensione da prima dose) e può essere progressivamente aumentata nelle settimane successive.

Gli alfa-bloccanti hanno effetti postivi sul metabolismo lipidico e sull'insulino-resistenza e inoltre possono migliorare i sintomi dell'ipertrofia prostatica benigna.

 

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Pagina aggiornata il: 04/07/2014