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IPERTENSIONE ARTERIOSA

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Calcio-antagonisti

I calcio-antagonisti sono farmaci ampiamente utilizzati nel trattamento dell'ipertensione arteriosa e di altre patologie cardiovascolari, quali la cardiopatia ischemica. Tutti i calcio-antagonisti riducono le resistenze vascolari periferiche e sono quindi in grado di ridurre la PAS e la PAD nei pazienti con ipertensione arteriosa.

Questi farmaci tuttavia differiscono ampiamente tra loro per struttura chimica e per effetti cardiovascolari.

In generale le diidropiridine sono più efficaci nel trattamento dell'ipertensione rispetto al verapamil o al diltiazem. Le diidropiridine a breve durata di azione (come la nifedipina in capsule) determinano una rapida diminuzione dei valori pressori con tachicardia riflessa e dovrebbero essere evitate nell'ipertensione cronica.

Le formulazioni di nifedipina o di altre diidropiridine a lunga durata d'azione o a rilascio prolungato come l'amlodipina e la felodipina causano meno frequentemente tachicardia e stimolazione riflessa del sistema simpatico.

Il verapamil ed il diltiazem possono determinare una modesta riduzione della frequenza cardiaca I calcio-antagonisti vengono utilizzati in tutti i tipi di ipertensione ed offrono numerosi vantaggi nei pazienti con malattie cardiovascolari. Possono essere utilizzati in monoterapia od in associazione ai beta-bloccanti ed agli ACE-inibitori.

Contrariamente ad altri farmaci e per ragioni non completamente note, la loro azione non è potenziata dalla restrizione sodica o dall'uso dei diuretici.

Uno studio ha suggerito che i calcio-antagonisti diidropiridinici determinano una riduzione della morbilità e mortalità cardiovascolare nella popolazione anziana ipertesa.

Sebbene l'attività di questi farmaci sia ormai ben documentata, essi sono particolarmente efficaci nei soggetti afro-americani ed in quelli con ipertensione volume dipendente o con bassa renina plasmatica.

Uno dei più importanti effetti collaterali dei diidropiridinici a breve durata di azione è la rapida comparsa dell'effetto associato ad un incremento riflesso della frequenza e della portata cardiaca; inoltre è possibile l'insorgenza di cefalea e flushing.

La contemporanea somministrazione di un betabloccante può attenuare questi effetti "vasodilatatori".

Sono stati anche segnalati alcuni casi di iperplasia gengivale.

Tutti i calcio antagonisti possono determinare edemi declivi; essi sono legati ad un fenomeno idrostatico locale e non rispondono alla terapia diuretica.

Il verapamil ed il diltiazem non causano effetti collaterali "vasodilatatori". Il verapamil può determinare stipsi. Sia il verapamil che il diltiazem possono accentuare disturbi della conduzione atrio-ventricolare preesistenti e presentano un effetto inotropo negativo nei pazienti con insufficienza cardiaca.

 

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Pagina aggiornata il: 04/07/2014