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IPERTENSIONE ARTERIOSA

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Bloccanti dei recettori per l'angiotensina II

I bloccanti dei recettori per l'angiotensina II (ARB) sono una nuova classe di farmaci per il trattamento dell'ipertensione arteriosa. Come è possibile dedurre dal loro nome, gli ARB bloccano l'angiotensina II, determinando una riduzione delle resistenze vascolari periferiche e della pressione arteriosa. Inoltre questi farmaci promuovono l'escrezione di sodio, riducendo la secrezione di aldostcrone.

Questo duplice meccanismo rende ragione della loro efficacia antiipertensiva e dei loro vantaggi.

Tutti gli ARB presentano effetti simili, ma differiscono per durata di azione, legame recettoriale e farmacocinetica (emivita e volume di distribuzione).

Analogamente agli ACE-inibitori, gli ARB possono essere usati in monoterapia o in associazione ai diuretici.

I più recenti preparati a lunga durata di azione permettono la monosomministrazione giornaliera.

Gli ARB, così come gli ACE-inibitori, offrono particolari benefici nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia e nefropatia diabetica.

I principali vantaggi degli ARB derivano dal loro meccanismo di azione, che rende meno probabile la comparsa di tosse o edema angioneurotico. Sono farmaci ben tollerati e con una bassa incidenza di effetti collaterali.

Sebbene gli ACE-inibitori e gli ARE abbiano azioni sinergiche e cumulative, non vi sono dati sulla sicurezza di una tale associazione, anche se recentemente è stato dimostrato un effetto sinergico negativo sulla funzione renale.

 

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Pagina aggiornata il: 04/07/2014