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IPERTENSIONE ARTERIOSA

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Ipertensione nefrovascolare (RVH)

L'ipertensione nefrovascolare è una delle più comuni cause di ipertensione secondaria ed è potenzialmente correggibile. E’ causata da una ischemia renale secondaria ad una stenosi dell’arteria renale, tuttavia, la presenza di un'ostruzione dell'arteria renale (evidenziata, per esempio, all'arteriografia) non presuppone automaticamente la diagnosi di RVH.

Nella pratica clinica la diagnosi di RVH può essere effettuata solo retrospettivamente, quando assistiamo al miglioramento o alla scomparsa di una ipertensione, in seguito alla correzione chirurgica di una lesione ostruttiva dell'arteria renale: alcuni pazienti infatti potrebbero semplicemente avere una ipertensione concomitante.

La reale incidenza di questa patologia è sconosciuta, tuttavia una stima ragionevole indica che la RVH rappresenta l' 1-2% di tutte le forme ipertensive. In popolazioni selezionate, specialmente se costituite da pazienti anziani o da soggetti con retinopatia ipertensiva di grado 3 o 4, la sua prevalenza è molto superiore.

Nei pazienti con RVH, l'incremento dei valori pressori è inizialmente legato all'attivazione del sistema renina-angiotensina. L'ischemia renale induce la liberazione di renina da parte delle cellule iuxta-glomerulari; la renina determina la conversione dell'angiotensinogeno in angiotensina I che a sua volta viene trasformato dagli ACE in angiotensina Il. Quest'ultima è un potente vasocostrittore e stimola la secrezione di aldosterone, con conseguente ritenzione idrosalina. La vasocostrizione e l'incremento della volemia causano una ipertensione stabile.

La più importante causa di RVH è la malattia aterosclerotica dell'arteria renale, seguita dalla displasia fibromuscolare; quest'ultima in genere è più frequente nei soggetti giovani, specie se di sesso femminile, in un'età compresa tra i 20 ed i 30 anni. Le lesioni aterosclerotiche, invece, colpiscono soggetti più anziani, con un rapporto approssimativo tra il sesso maschile e quello femminile di 2:1. Le placche aterosclerotiche coinvolgono frequentemente l'ostio dell'arteria renale e costituiscono una un'estensione del processo aterosclerotico aortico. Le lesioni sono bilaterali in 1/3 dei casi.

Il consumo di tabacco è associato ad una maggiore prevalenza sia della displasia fibromuscolare che della malattia aterosclerotica.

Sebbene la presenza di una stenosi dell'arteria renale non significhi automaticamente RVH, questa è certamente una condizione indispensabile per la diagnosi e deve essere sempre ricercata.

 

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Pagina aggiornata il: 04/07/2014