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Paralisi Cerebrale Infantile

A cura della Dr.ssa Rosaria Lullo

INDICE

Generalità
Eziopatogenesi
Forme cliniche
Comorbidità
Terapie

 

Generalità

La paralisi cerebrale infantile (l’acronimo è PCI) è una patologia neurologica spastica non degenerativa causata dalle disfunzioni del sistema nervoso centrale - SNC - (comprendente: cervello e midollo spinale), che colpiscono in tenera età quando l’SNC non ha ancora raggiunto la sua completa formazione e maturazione, compromettendo fortemente l’apparato locomotore e muscolo-scheletrico, dando luogo ai disturbi posturali, disabilità motorie ed incapacità di organizzazione, pianificazione ed esecuzione dei movimenti del tronco, degli arti superiori ed inferiori.

La presente neuropatologia risulta duratura nel tempo a causa dei danni cerebrali che provocano una riduzione di gran parte del tessuto cerebrale, e la diffusione (a livello tissutale) di tale riduzione è possibile rilevarla grazie alle tecniche di neuro immagine, come: RMN, PET, EEG, fMRI (risonanza magnetica funzionale) e TAC.

Fortunatamente, la paralisi cerebrale infantile non è progressiva, quindi non c’è pericolo di avanzamento e di aggravamento della malattia, ma resta stabile nel corso degli anni e dello sviluppo del piccolo paziente.

Tale handicap venne trattato, per la prima volta dopo la metà dell’800, dall’ortopedico britannico J. Little, imputando maggiore considerazione e rilevanza sulla nascita prematura e sulle anomalie prenatali e perinatali.

Purtroppo, dall’inizio del ‘900 al secondo dopoguerra, gli studiosi e i ricercatori hanno dedicato meno studi e ricerche in merito al PCI.

Dai dati statici è emerso che il presente handicap è maggiormente concentrato nei paesi occidentali, e i più coinvolti sono i soggetti dell’età evolutiva, (particolarmente nell’età scolare), colpendo 3 casi ogni 1000 nati e 1 piccolo paziente su 500.

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Eziopatogenesi

I fattori eziologici che favoriscono l’esordio della paralisi cerebrale infantile sono numerosi, e li ritroviamo tra i disturbi sotto riportati:

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Forme cliniche

Le paralisi cerebrali infantili sono collocati in due distinte classi fondamentali:

1° classe: Le PCI sono catalogate in base alla localizzazione del deficit motorio e rientrano i seguenti deficit motori:

2° classe: Le PCI sono catalogate in base ai connotati del deficit motorio:

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Comorbidità

Il presente handicap si presenta in comorbidità con le seguenti disfunzioni organiche psicosomatiche:

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Terapia

I trattamenti da rivolgere ai pazienti cerebrolesi infantili sono a scopo terapeutico – riabilitativo.

Il tipo di terapia e di riabilitazione neurologica e ortopedica da somministrare viene valutata dagli specialisti in materia, in base al tipo di PCI riportata dal soggetto in esame.

Le terapie e le tecniche da rivolgere in questi casi sono:

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

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Pagina aggiornata il: 14/03/2016