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Ritardo Mentale

A cura della Dr.ssa Rosaria Lullo

INDICE

Generalità
Eziopatogenesi
Epidemiologia
Sintomatologia
Diagnosi
Livelli di severità
Comorbidità
Malattie genetiche con ritardo mentale
Piani di trattamento

 

Generalità

Il ritardo mentale (l’acronimo è RM) è una patologia intellettiva permanente, tipica dell’età evolutiva, caratterizzata dalla presenza di alterazioni delle funzioni delle facoltà psichiche, mentali, cognitive, motorie e comportamentali, provocando una menomazione nel normale funzionamento sociale, familiare, scolastico, lavorativo e in tante altre aree fondamentali della vita quotidiana.

Esso colpisce durante la fase della maturazione e dello sviluppo cerebrale, organico, corporeo e ormonale del bambino, subendo una brusca interruzione della crescita di tali connotati.

Tale deficit è stato oggetto di numerose interpretazioni da parte di alcune correnti psicologiche e sociologiche molto note.

Soffermiamoci solo su alcune teorie:

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Eziopatogenesi

I fattori eziologici responsabili del ritardo mentale sono:

Numerosi studi in riferimento all’eziopatogenesi del ritardo mentale riportano che circa il 90% dei casi abbia contratto delle patologie (scatenanti il ritardo mentale) o nella vita intrauterina (nel corso dello sviluppo fetale) oppure al momento della nascita.

Le cause in questione sono strutturate nel seguente modo:

I fattori predisponenti sono: influenze socio-ambientali, autismo, casi di psicopatologia nella storia clinica familiare, incuria (carenza di cure igieniche), contesto e cultura di appartenenza, presenza di disturbi psicotici nel bambino, episodi di abusi, violenze e abbandoni subite dal piccolo paziente.

E’ opportuno evidenziare che non è possibile rilevare la causa scatenante RM in tutti i pazienti, ma solo nella metà dei casi.

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Epidemiologia

La disabilità mentale colpisce solo il 2% della popolazione generale nella fascia evolutiva, con un rapporto maschi:femmine di 2:1 (i maschietti sono più colpiti rispetto alle femminucce, con una sottile discrepanza dal punto di vista statistico).

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Sintomatologia

I sintomi più comuni che si manifestano assiduamente nei pazienti con disabilità intellettiva sono:

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Diagnosi

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali quarta edizione text revision (DSM IV Tr) e ICD 10 (International Classification of desease) classificano i criteri diagnostici del ritardo mentale nel seguente modo:

  1. Funzionamento cognitivo e intellettivo (QI) al di sotto di 70;
  1. Menomazione nel funzionamento in alcune delle seguenti aree:

C. L’esordio del ritardo mentale prima del raggiungimento della maggiore età.

Per eseguire una diagnosi valida e corretta occorre tracciare la storia anamnestica del paziente e familiare, valutando l’intera storia clinica del soggetto, dalla vita intrauterina alla nascita.

Per tracciare il profilo cognitivo, intellettivo, motorio e comportamentale del paziente occorrono alcuni test psicometrici molto noti e molto utilizzati, quali:

Per determinare una corretta diagnosi differenziale, occorre considerare determinati dati fondamentali:

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Livelli di severità

Esistono quattro livelli di severità (in percentuale) di RM, e sono catalogati e descritti nel seguente modo:

Ritardo mentale lieve:

I connotati del ritardo mentale lieve sono:

Ritardo mentale moderato:

I connotati del ritardo mentale moderato sono:

Ritardo mentale grave:

I connotati del ritardo mentale grave sono:

Ritardo mentale gravissimo:

I connotati del ritardo mentale gravissimo sono:

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Comorbidità

Il ritardo mentale si manifesta in comorbidità con le seguenti psicopatologie:

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Malattie genetiche con ritardo mentale

Le malattie genetiche e cromosomiche con ritardo mentale, cognitivo, motorio e comportamentale sono le seguenti:

presenza della tripletta 21. I soggetti Down riportano le seguenti caratteristiche: ridotta circonferenza cranica (ridotta calcificazione cerebrale), lingua – orecchie e naso piccoli, altezza bassa, ritardo mentale moderato, ridotta tonicità muscolare, disturbi visivi, linguistici, comunicativi e dell’apprendimento;

mutazione del cromosoma 15 trasmesso dalla figura materna. I pazienti riportano convulsioni, disturbi linguistici e ritardo mentale grave;

mutazione del cromosoma 15 trasmesso dalla figura paterna. I pazienti soffrono di: discalculia (incapacità di calcolo e del ragionamento numerico), aumento della fame e dell’appetito, peso notevolmente al di sopra della norma;

mutazione nel sito fragile del cromosoma X. I pazienti soffrono di ADHD e assumono comportamenti strani e bizzarri;

anomalia del cromosoma 7. I pazienti sono logorroici e soffrono di disturbi sensoriali e disorientamento topografico;

degenerazione dei gonosomi.

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Piani di trattamento

Le terapie del RM possono essere sia individuali che gruppali.

Soffermiamoci su alcuni trattamenti, tra i più diffusi ed efficaci:

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

 

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Pagina aggiornata il: 14/03/2016