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La Sepsi

A cura di Dr.ssa Elisa Migliozzi



TERAPIA

Fluido-terapia

La fluido terapia è un punto cruciale per l’intervento di rianimazione del paziente in shock settico. Può essere effettuata con colloidi o cristalloidi.

La fluid “chellange” terapia che viene utilizzata in questi pazienti consiste quindi nel somministrare liquidi oltre un periodo di tempo limitato sotto controllo monitorgrafico per valutare la risposta del paziente e per evitare che vada in edema polmonare.

 

Farmaci vasopressori

La terapia con vasopressori è raccomandata al fine di ottenere una MAP >\ a 65 mmHg . In aggiunta questo parametro per avere una valutazione della perfusione regionale e globale è importante la valutazione dei lattati e dell’output urinario. Spesso alla fluido terapia è necessario aggiungere vasopressori, in particolare:

La dopamina ha come caratteristica di aumentare la MAP e L’output cardiaco per la sua azione che va ad aumentare il battito cardiaco e lo “stroke volume” ma soprattutto è utilizzata nei pz. In cui è nota la storia di compromissione della funzione sistolica della pompa cardiaca. Il rovescio della medaglia è che questo farmaco induce spesso tachicardia e pericolose aritmie. La noraepinefrina agisce aumentando la MAP sfruttando la sua azione vasocostrittrice, ha un effetto più potente nel corregere l’ipotensione ed è quindi usato più spesso della dopamina. L’epinefrina rimane il primo farmaco di scelta come seconda linea quando la PA è scarsamente responsiva alle altre amine.

 

Farmaci inotropi

 

Corticosteroidi

La terapia con i cortisonici è consigliata solo quando il paziente rimane ipoteso nonostante la fluido e la inotropo terapia.

 

Proteina ricombinata umana

APACHE < 20 non richiedono l’uso di  rhAPC.

 I trials condotti hanno mostrato un miglioramento dell’outcome in questi pazienti, tuttavia occorre ricordare che l’uso dell’ rhAPC aumenta il rischio di sanguinament che potrebbe riultare nocivo nei pazienti che devono essere sottoposti a prcedure invasive.

 

Trasfusione Sanguigna

 

NIV nei pazienti con sepsi

La pressione di Plateau <30cm H2O.

 

Sedazione

 

 

La gestione ottimale dei pazienti settici consente di avere probabilità più elevate di successo nella gestione di questi pazienti così critici e con un elevato tasso di mortalità le stesse linee guida di Rivers sono state più volte riviste in linea con questo principio.

 

 

 

 

 

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Pagina aggiornata il: 17/07/2015