Pubblicità

Sindrome Vertiginosa

a cura della



<< prec 1 2 3 4 5 6 7 succ >>

Tipologia

In rapporto alle caratteristiche del sintomo la vertigine può essere suddivisa in:

Con il termine di Vertigine Oggettiva si intende un disturbo caratterizzato da un'illusione di rotazione dell'ambiente rispetto al soggetto. Tale forma è caratterizzata da un'insorgenza improvvisa, di notevole intensità. Generalmente si accompagna ad un importante stato ansioso, con senso di impotenza per l'immobilità cui spesso si è costretti.
Spesso si possono associare turbe neurovegetative quali vomito, nausea, sudorazione, diarrea e tachicardia che risultano per il paziente fastidiose e delimitanti. Una condizione di vertigine oggettiva associata a tali sintomi, se di lunga durata sarebbe incompatibile con la vita in quanto, oltre alla perdita di liquidi si associa anche la difficoltà ad alimentarsi. Tuttavia grazie al compenso vestibolare la situazione tende a risolversi o comunque ad attenuarsi spontaneamente entro qualche giorno.

La vertigine soggettiva è invece una condizione caratterizzata dall'illusione del movimento del capo rispetto all'ambiente circostante ed è meno frequente rispetto alle altre forme.

Nel terzo gruppo sono compresi invece una serie di sintomi caratterizzati da disturbi dell'equilibrio, incertezza nel movimento, oscillopsie episodi sincopali e cadute.

Solitamente si tende a riferire a una origine periferica la vertigine oggettiva e una centrale altre forme di vertigine. Questo può essere corretto da un punto di vista epidemiologico, ma alla base di una vertigine oggettiva possono individuarsi una serie di cause quali:

 

<< prec 1 2 3 4 5 6 7 succ >>

 

Pubblicità

 

Pagina aggiornata il: 25/06/2014