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Sindrome Vertiginosa

a cura della



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Eziopatogenesi

VERTIGINE OGGETTIVA

Le forme cliniche che più spesso causano vertigine Oggettiva sono:

Nevrite vestibolare. Si tratta di una patologia caratterizzata da crisi vertiginosa spontanea ad esordio improvviso della durata di 24 ore che si accompagna a nausea, vomito e nistagmo spontaneo. Può associarsi anche sordità (NEURITE del VIII). Tale patologia sembra poter essere correlata a una infezione virale delle alte vie (Herpes simplex), a patologie cardiovascolari che possono associarsi a una lesione ostruttiva a carico dell'arteria uditiva interna/vestibolare anteriore o in assenza di patologie che consentono di definirne l'origine se ne riconosce una forma idiopatica.

Labirintopatia traumatica. La crisi vertiginosa si manifesta di solito in seguito a un trauma cranico ( come conseguenza della frattura della base cranica) 
che determina la lesione del recettore vestibolare.

Labirintopatia Virale e Batterica. Si associa a una sofferenza vestibolare acuta in seguito a un processo flogistico a carico dell'orecchio medio. La penetrazione in questa sede avviene attraverso le due finestre o nella forma cronica attraverso una fistola vestibolare, inoltre la trasmissione può avenire per via ematica e/o liquorale.

Labirintopatia Iatrogena. La deafferentazione vestibolare può essere una complicazione indesiderata di un intervento chirurgico di timpanoplastica o stapedioplastica o secondario a terapia medica.

Malattia di Meniere. Si tratta di una aumento dell'endolinfa all'interno del labirinto mebranoso che determina ipoacusia neurosensoriale più accentuata alle basse e medie frequenza e crisi recidivanti di vertigine oggttiva della durata di alcune ore seguite da benessere. Si associa a una distensione del labirinto membranoso con rottura della mebrane stesse e conseguente atrofia dell'organo del Corti nelle forme più prolungate. Nella maggior parte dei casi si tratta di una forma idiopatica ed occasionalmente si maniefesta nei pazienti con malformazioni dell'orecchio interno. Tuttavia alla base dell'idrope ci sono sicuramente una serie di fattori favorenti come:

Questi difetti possono essere per la maggior parte congeniti ma talvolta anche coseguenza di infezioni, patologie vascolari o immunitarie. I fattori scatenanti più comuni sono quelli che causano un aumento dell'endolinfa e sono:

La vertigine è comunque conseguente ad una modificazione repentina unilaterale dell'attività recettoriale vestibolare cui fa seguito dopo poche ore una restitutio ad integrum. A lungo andare si verifica una degenerazione dei recettori vestibolare e cocleare.

Vertigine parossistica posizionale. Caratterizzata da depositi endolinfatici all'interno dei canali semicircolari che si manifesta con episodi parossistici di vertigine oggettiva in seguito a movimenti del capo. Tali depositi sono probabilmente otoliti staccatisi dalla macula dell'utricolo che si depositano nel canale semicircolare posteriore. Nella maggior parte dei casi è idiopatica più raramente può essere associata a una forma virale, associata a trauma cranico, a patologie vascolari e a patologie dell'orecchio interno/medio.

Fistola perilinfatica. Si tratta di una soluzione di continuo a carico della finestra ovale o rotanda. La fuoriuscita di perilinfa determina una sofferenza delle strutture labirintiche con caratteristiche cliniche che possono simulare un'idrope endolinfatica. Tale fistola è generalmente secondaria a trauma cranico, barotrauma, post-stapedectoma e secondaria a una trauma implosivo/esplosivo.

Sindrome di Minor. E' una forma particolare di fistola labirintica congenita o acquisita in cui manca una parte della membrana della capsula labirintica del canale semicircolare superiore. La presenza di questa comunicazione determina correnti endolinftiche anomale in caso di stimoli acustici di elevata intensità o di aumento della pressione nell'orecchio medio.   

 

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014