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Sindrome Vertiginosa

a cura della



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Clinica

Si possono riscontrare manifestazioni cliniche comuni alle varie patologie qui di seguito riportate:

Nevrite vestibolare. Si caratterizza per una vertigine intensa acuta accompagnata da nausea e vomito. Spesso il corteo di sintomi è talmente intenso da costringere il paziente a letto, coricato sul lato sano, dopo qualche ora incomincia il compenso vestibolare con scomparsa dei sintomi entro qualche giorno/settimana. Nei casi in cui non 
si verifichi una restitutio ad integrum possono persistere sensazioni di instabilità soprattutto in seguito a bruschi movimenti del capo.

Labirintopatia traumatica: La fase acuta è caratterizzata da una vertigine postraumatica spesso mascherata dal disturbo dello stato di coscienza, è possibile che il paziente possa lamentare solo in un secondo momento un senso di instabilità che spesso si associa a ipoacusia omolaterale ed eventuale paralisi del facciale.

Labirintopatia Virale e Batterica: caratterizzata da una vertigine acuta con caratteristiche identiche alla nevrite vestibolare, si associa ad anacusia per sofferenza cocleare.

Labirintopatia Iatrogena: si manifeta con una vertigine intensa che può comparire sia durante l'intervento che nelle fasi immeditamente successive.

Malattia di Meniere. Si manifesta con una vertigine intensa (20% dei casi),acuta accomapgata da nausea e vomito che costringe il paziente a letto coricato solitamente sul lato sano. La crisi acuta dura dalla 1-4 ore e può essere accompagnata da acufeni, senso di pienezza e ipoacusia unilaterale (40% dei casi), quest'ultima inizialmente fluttuante che poi tende a divenire cronica con la persistenza di un deficit uditivo ed acufeni. Le crisi vertiginose tendono a manifestarsi in modo del tutto imprevedibile ad intervalli irregolari che con il passare degli anni possono divenire più frequenti ma meno intense e più brevi, mentre l'ipoacusia tende a cronicizzarsi. Questa malattia generalmente è monolaterale più raramente (10% dei casi) si manifesta in forma bilaterale. Ne esistono inoltre delle varianti quali la:

Vertigine parossistica posizionale: caratterizzata da una vertigine acuta, intensa, parossistica, associata ai moviemnti del capo. Generalmente la prima vertigine si manifesta di notte favorita dal clinostatismo.

Fistola perilinfatica: La sintomatologia può presentarsi con episodi di vertigine oggettiva di lieve entità spesso associata ad ipoacusia fluttuante.

Sindrome di Minor: I pazienti lamentano episodi di vertigine in seguito a intense stimolazioni acustiche, pressione sul trago, manovra di valsalva; alla vertigine può associarsi ipoacusia unilaterale.

Vasculopatie cerebrali: La vertigine è di tipo aspecifico e parossistico; di solito in posizione ortostatica a questa possono associarsi transitori disturbi visivi (scotomi, fosfeni secondari a un quadro di ipoafflusso nell'area occipitale vascolarizzata dal sistema vertebro-basilare), nicturia e cervicalgia.

Epilessia. I caratteri delle crisi sono rappresentati da un episodio improvviso, non favorito da movimenti del capo, di durata estremamente breve e a risoluzione brusca. I caratteri della vertigine possono essere sia di tipo oggettivo che soggettivo. Più frequentemente il sintomo può costituire un momento di una crisi parziale complessa con compromissione della coscienza. Nell'ambito dell'epilessia riflessa sono state inoltre descritte crisi vertiginose da stimolazione calorica labirintica. A conferma di quanto esposto sono le prove di stimolazione della parte posterolaterale del lobo temporale e del lobulo parietale inferiore che possono determinare una vertigine intensa.       

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014