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Sindrome Vertiginosa

a cura della



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Terapia

La terapia viene gestita a seconda della patologia di base che scatena la vertigine.

Nevrite vestibolare. In fase acuta i sintomi possono essere controllati mediante vestiboloplegici(fenotiazine) ma tale terapia non deve essere protratta per lungo tempo poichè può influire negativamente sul compenso vestibolare.

Labirintopatia traumatica. Generalmente la fase acuta è mascherata dallo status neurologico, la terapia si avvale della riabilitazione vestibolare associata a farmaci favorenti il compenso.

Labirintite Virale e Batterica: si deve ospedalizzare il paziente ed impostare una terapia antibiotica per via endovenosa (cefalosporine/penicilline). In fase acuta possono essere somministrati farmaci vestiboloplegici(fenotiazine).
In caso di coinvolgimento dell'orecchio medio è necessario eseguire un intervento chirurgico rapido di eradicazione della flogosi.

Labirintopatia Iatrogena. Il decorso clinico, la diagnostica, la terapia sono sovrapponibili a quelli della nevrite vestibolare.

Malattia di Meniere: durante la fase acuta vestibolare vengono somministrate le fenotiazine; la fase più delicata è quella intercritica in cui i farmaci devono essere somministrati per prevenire la comparsa dei sintomi e si basa su una dieta iposodica, normalizzazione dell'apporto idrico, uso di diuretici (generalmente mediante cicli proungati di clorotiazide, clortalidone e inibitori dell'anidrasi carbonica. Inoltre dovrebbero essere effettuati cicli di Betaistina. I risultati della terapia medica sono generalemte eccellenti in quanto consentono una riduzione delle crisi vertiginose in oltre il 70% dei casi.
Nel caso in cui questo non avvenga si passa di solito a terapia chirurgica. Questa si avvale sia della decompressione del sacco endolinfatico attraverso mastoidectomia sia della più utilizzata tecnica di deafferentazione vestibolare.
La deafferentazione puù essere ottenuta tramite:

Quasi sempre qualunque sia la strategia terapeutica si ottiene una risoluzione della vertigine con il persistere nel tempo di una lieve ipoacusia associata a vertigini. 


Vertigine parossistica posizionale. La terapia si avvale generalmente di manovre liberatorie che favoriscono la fuoriuscita dei corpuscoli dal canale semicircolare tali manovre sono: 

L'esecuzione di tutte queste manovre consente di ottenere di solito una guarigione nell'80% dei casi.

Sindrome di Minor: Intervento di copertura del canale deiscente attraverso una craniotomia della squama del temporale.

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Pagina aggiornata il: 25/06/2014