Sumigrene: effetti collaterali e controindicazioni

Sumigrene (Sumatriptan Succinato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Sumigrene iniettabile e compresse è indicato per il trattamento dell’attacco acuto di emicrania con o senza aura.

Sumigrene iniettabile è anche indicato per il trattamento della cefalea a grappolo.

Sumigrene: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Sumigrene ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Sumigrene, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Sumigrene: controindicazioni

Ipersensibilità nota verso i componenti. Gravidanza ed allattamento.

Cardiopatia ischemica, pregresso infarto miocardico, angina variante (o di Prinzmetal), vasospasmo coronarico.

Ipertensione non controllata.

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Pazienti in trattamento con IMAO o che abbiano interrotto il trattamento con tali farmaci nelle due settimane precedenti.

Fino a quando non saranno disponibili ulteriori dati il prodotto è controindicato nell’emicrania emiplegica ed in pazienti in trattamento con inibitori selettivi del reuptake della 5HT, o con litio.

È inoltre controindicato l’impiego associato a specialità medicinali contenenti ergotamina o suoi derivati.

Sumigrene: effetti collaterali

Via sottocutanea

L’effetto collaterale più comune è un dolore transitorio al sito di iniezione. Altri effetti collaterali riportati sono: dolore, sensazione di formicolio, calore, pesantezza, pressione o senso di costrizione. Questi sintomi sono normalmente transitori, possono essere intensi e possono interessare qualsiasi parte del corpo, torace e gola inclusi.

Arrossamento, vertigini e senso di debolezza sono, per la maggior parte, transitori e di intensità lieve o moderata. Sono stati riportati spossatezza e torpore. Nausea e vomito sono stati segnalati in alcuni pazienti, sebbene la relazione causale con sumatriptan non sia chiara.

Subito dopo la somministrazione, è stato riportato aumento transitorio della pressione arteriosa. Sono state osservate occasionalmente lievi alterazioni dei parametri di funzionalità epatica.

Vi sono state rare segnalazioni di convulsioni per la maggior parte in pazienti con precedenti anamnestici di epilessia o lesioni strutturali predisponenti all’epilessia.

Sono state segnalate inoltre: ipotensione, bradicardia, reazioni di ipersensibilità che possono variare da ipersensibilità cutanea a rari casi di anafilassi, tachicardia e palpitazioni.

Via orale

Sono stati riportati i seguenti effetti collaterali:

dolore, sensazione di formicolio, calore, pesantezza, pressione o senso di costrizione. Questi sintomi sono normalmente transitori, possono essere intensi e possono interessare qualsiasi parte del corpo, torace e gola inclusi.

Arrossamento, vertigini e senso di debolezza sono, per la maggior parte, transitori e di intensità lieve o moderata.

Sono stati riportati spossatezza e torpore. Nausea e vomito sono stati segnalati in alcuni pazienti, sebbene la loro correlazione con sumatriptan non sia chiara. Sono stati riportati aumenti transitori della pressione arteriosa che si manifestano precocemente a seguito dell’assunzione.

Sono state osservate occasionalmente lievi alterazioni dei parametri di funzionalità epatica.

Vi sono state rare segnalazioni di convulsioni per la maggior parte in pazienti con precedenti anamnestici di epilessia o lesioni strutturali predisponenti all’epilessia.

Sono state segnalate inoltre: ipotensione, bradicardia, reazioni di ipersensibilità che possono variare da ipersensibilità cutanea a rari casi di anafilassi, tachicardia e palpitazioni.

Sumigrene: avvertenze per l’uso

Sumigrene deve essere utilizzato solo dopo che sia stata fatta una diagnosi certa di emicrania o di cefalea a grappolo.

Sumigrene non deve essere usato nella profilassi.

Come per altre terapie per il trattamento dell’attacco acuto di emicrania, prima di iniziare il trattamento della cefalea in pazienti per i quali non sia già stata fatta la diagnosi di emicrania e negli emicranici che presentino sintomi atipici, devono essere escluse altre condizioni neurologiche potenzialmente gravi.

Vi sono state rare segnalazioni di pazienti che hanno assunto sumatriptan per il trattamento di cefalee gravi che successivamente si sono rivelate secondarie ad una lesione neurologica evolutiva (accidente cerebrovascolare, emorragia subaracnoidea). Al riguardo si deve tenere presente che gli emicranici sono potenzialmente a rischio per alcuni eventi cerebrovascolari (accidenti cerebrovascolari, attacchi ischemici transitori, ecc.).

Comunque, se un paziente non risponde alla prima dose, si deve considerare l’opportunità di rivedere la diagnosi prima di somministrare una seconda dose.

La somministrazione di sumatriptan può essere accompagnata da sintomi transitori, riferiti come dolore toracico e senso di costrizione, che possono essere intensi ed interessare la gola.

Sebbene tale sintomatologia possa ricordare l’angina pectoris, solo in rari casi è il risultato di vasospasmo coronarico. Sono stati riportati casi estremamente rari di gravi segni di interessamento coronarico, inclusi aritmia, modifiche ischemiche transitorie dell’ECG o infarto del miocardio.

Pertanto Sumigrene non deve essere somministrato a pazienti nei quali sia probabile la presenza di una patologia cardiaca non riconosciuta, senza che sia stata prima valutata la presenza di una patologia cardiovascolare latente.

Tali pazienti comprendono le donne in post-menopausa, uomini di età superiore ai 40 anni e pazienti con fattori di rischio per malattia coronarica. Qualora si manifestino sintomi che possano essere riconducibili ad ischemia cardiaca, deve essere effettuata una appropriata valutazione.

Sumatriptan può causare incrementi di breve durata della pressione arteriosa e delle resistenze vascolari periferiche (vedi anche "Interazioni").

Sumigrene deve essere somministrato con cautela a pazienti con patologie che possano alterare significativamente assorbimento, metabolismo ed escrezione del farmaco, come nel caso di insufficienza epatica o renale.

In pazienti con insufficienza epatica deve essere considerata la possibilità di somministrare dosi inferiori.

Sumigrene deve essere impiegato con cautela in pazienti con anamnesi di epilessia o lesioni strutturali encefaliche che abbassino il livello di soglia delle convulsioni.

I pazienti con ipersensibilità accertata alle sulfonamidi possono presentare reazioni allergiche a seguito della somministrazione di Sumigrene. Le reazioni possono variare dalla ipersensibilità cutanea all’anafilassi.

Sumigrene iniettabile non deve essere usato per via endovenosa.

Le dosi raccomandate non devono essere superate.

Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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