Pubblicità

 

Nota AIFA 94

 

Farmaci interessati

Omega polienoici * N3 PUFA (con contenuto di EPA+DHA Esteri Etilici 85% minimo pari a 850 mg/g)

 

Limitazioni

La prescrizione di N3 PUFA* è a carico del SSN solo se rispondente ad una delle seguenti condizioni:

SCA-STE = sindrome coronarica acuta con sopraslivellamento del tratto ST;
SCA-NSTE = sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST

Nei pazienti con SCA-STE è necessaria la presenza di:

Nei pazienti con SCA-NSTE è necessaria la presenza di:

La durata del ciclo di trattamento rimborsabile è di:

Pubblicità

 

Background

La presente nota fa riferimento alla definizione della indicazione degli N-3 PUFA nella prevenzione della morte improvvisa nei pazienti che hanno sofferto una recente sindrome coronarica acuta.

La prevenzione della morte improvvisa nei pazienti con recenti sindromi coronariche acute rappresenta un bisogno terapeutico inevaso in quanto nessun trattamento raccomandato per questa condizione clinica si e dimostrato in grado di ridurne la occorrenza nel periodo post-acuto.

Studi clinici hanno dimostrato che la incidenza maggiore di morte improvvisa si concentra nei primi 12-18 mesi dopo un infarto miocardico e che l'incidenza di morte improvvisa e strettamente correlata al grado di funzione ventricolare sin istra . Nei pazienti con scompenso card iaco ed in quelli con funzione ventricolare sinistra depressa l'incidenza di morte improvvisa e piu elevata.

Evidenze disponibili

Studi condotti alla fine degli anni '80 con farmaci anti-aritmici di classe I in pazienti con un pregresso infarto miocardico hanno dimostrato un aumento della mortalita nei pazienti trattati rispetto al placebo. Gli studi condotti con anti-aritmici di classe lll non hanno chiaramente dimostrato efficacia sulla riduzione della mortaiita totale ed i loro risultati sulla apparente sicurezza dell'amiodarone sono stati in parte confutati dai dati dello studio VALIANT che ha dimostrato un aumento della mortalita nei pazienti con pregresso infarto miocardico e ridotta funzione ventricolare sinistra che ricevevano amiodarone.

Lo studio GISSI Prevenzione, ha studiato l'effetto degli N-3 PUFA nei pazienti che hanno sofferto un recente infarto miocardico. Lo studio ha dimostrato una riduzione del 10% dell'end point primario cumuiativo di mortalita, infarto non fatale e stroke con una riduzione del 20% della mortalita cardiovascolare dovuta in gran parte ad una riduzione del 33% di morte improvvisa nei pazienti che ricevevano N-3 PUFA.

L'effetto di prevenzione secondaria, riscontrato nello studio GISSI Prevenzione, non sembra esser legato all'effetto su parametri quali lipidi o pressione arteriosa pertanto l'effetto degli n-3 PUFA nella prevenzione secondaria del post-infarto e ascrivibile primariamente aila riduzione della morte improvvisa. Pertanto, I'effetto degli N-3 PUFA nella prevenzione della mortalita cardiovascolare nel post-infarto sembrerebbe esser dovuto primariamente ad un effetto antiaritmico diretto degli acidi grassi sui cardiomiociti e quindi essere funzione del contenuto di EPA+DHA.

Studi con miscele di acidi grassi contenenti quantitativi differenti di EPA+DHA rispetto a quelli utilizzati nello studio GISSI Prevenzione non hanno dimostrato effetto di protezione cardiovascolare suggerendo che il contenuto di EPA+DHA (minimo 850 mg/g) e fondamentale per l'effetto di protezione cardiovascolare.

Poiche l'incidenza di morte improvvisa e influenzata dalla frazione di eiezione ed e maggiore nei primi mesi dopo l'episodio acuto, la rimborsabilita degli N-3 PUFA va riconosciuta ai pazienti cui tale terapia viene prescritta entro i primi 3 mesi dall'evento acuto per una durata del trattamento di 12 mesi nei pazienti con frazione di eiezione >40% e di 18 mesi nei pazienti con frazione di eiezione <40%.

 

Bibliografia

1. Solomon SD, Zelenkofske S. McMurray JJ, Finn PV, Velazquez E, Ertl G. Harsanyi A, Rouleau JL, Maggioni A, Kober L, White H. Van de Werf F. Pieper K, Califf RM, Pfeffer MA; Valsartan in Acute Myocardial Infarction Trial (VALIANT) investigators. Sudden death in patients with myocardial infarction and left ventricular dysfunction, heart failure, or both. N Engl J Med 2005;352:2581 -8.

2. Casella G. Di Pasquale G. Oltrona Visconti L, Pallotti MG, Lucci D, Caldarola P. Scherillo M, Maggioni AP on behalf of the MANTRA investigators. Management of patients with acute coronary syndromes in real-world practice in Italy: an outcome research studyfocused on the use of ANTithRombotic Agents: the MANTRA registry. European Heart Journal: Acute Cardiovascular Care 2013;2:27-34.

3. Echt DS, Liebson PR, Mitchel/ LB, Peters RW, Obias-Manno D, Barker AH, Arensberg D, Baker A, Friedman L, Greene HL, et al. Mortality and morbidity in patients receiving encainide, flecainide, or placebo. The Cardiac Arrhythmia Suppression Trial. N EnglJ Med. 1991 Mar 21;324(12):781-8.

a. Cairns JA, Connolly SJ, Roberts R. Gent M. Randomised trial of outcome after myocardial infarction in patients with frequent or repetitive ventricular premature depolarizations: CAMIAT. Canadian Amiodarone Myocardial infarction Arrhythmia Trial investigators. Lancet. 1997 Mar 8;349(9053):67582.

5. Julian DG, Camm AJ, Frangin G. Janse MJ, Munoz A, Schwartz PJ, Simon P. Randomised trial of effect of amiodarone on mortality in patients with left-ventricular dysfunction after recent myocardial infarction: EMIAT. European Myocardial infarct Amiodarone Tria/ investigators. Lancet. 1997 Mar 8;349(9053):667-74.

6. Thomas KL, Al-Khatib SM, Lokhnygina Y. Solomon SD, Kober L, McMurray JJ, Califf RM, Velazquez EJ. Amiodarone use after acute myocardial infarction complicated by heartfailure and/or left ventricular dysfunction may be associated with excess mortality. Am Heart J. 2008 Jan;155(1):87-93.

7. GlSSI-Prevenzione investigators. Dietary supplementation with n-3 polyunsaturatedfatty acids and vitamin E after myocardial infarction: results of the GlSSI-Prevenzione trial. Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell'lnfarto miocardico. Lancet 1999;354:447-55.

8. Marchioli R. Barzi F. Bomba E, Chieffo C, Di Gregorio D, Di Mascio R. Franzosi MG, Geraci E, Levantesi G. MaggioniAP, Mantini L, Marfisi RM, Mastrogiuseppe G. Mininni N. Nicolosi GL, Santini M, Schweiger C, Tavazzi L, Tognoni G. Tucci C, Valagussa F; GlSSI-Prevenzione investigators. Early protection against sudden death by n-3 polyunsaturatedfatty acids after myocardial infarction: time-course analysis of the results of the Gruppo Italiano per lo Studio dells Sopravvivenza nell'lnfarto Miocardico (GISSI)Prevenzione. Circulation 2002;105:1897-1903.

9. Li J. Becker R. Rauch B. Schiele R. Schneider S. Riemer T. Diller E, Gohlke H. Gottwik M, Steinbeck G. Sabin G. Katus HA, Senges J; OMEGA Study Group. Usefulness of heart rate to predict one-year mortality in patients with atrialfibrillation and acute myocardial infarction (from the OMEGA trial). Am J Cardiol. 2013 Mar 15;111(6):811-5.

10. Geleijnse JM, Giltay EJ, Schouten EG, de Goede J. Oude Griep LM, Teitsma-Jansen AM, Katan MB, Kromhout D; Alpha Omega Trial Group. Effect of low doses of n-3fatty acids on cardiovascular diseases in 4,837post-myocardial infarction patients: design and baseline characteristics of the A/pha Omega Tria/. Am Heart J. 2010 Apr;159(4):539-546.

11. Verboom CN; Critical Analysis of GlSSI-Prevenzione Trial. Highly purified omega-3 polyunsaturatedfatty acids are effective as adjunct therapyforsecondary prevention of myocardial infarction. Herz. 2006 Dec;31 Suppl 3:49-59. Lamotte M, Annemans L, Kawalec P. Zoel/ner Y. A multi-country health economic evaluation of highly concentrated N-3 polyunsaturatedfatty acids in secondary prevention after myocardial infarction. Pharmacoecon omics. 2006;24(8): 783-95.

Pubblicità

 

Pagina aggiornata il: 14/12/2013