Acido Zoledronico Zentiva

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto –  Foglietto Illustrativo per il Paziente –   (Fonte: A.I.FA.)

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: qual è il nome commerciale di Acido?

Acido Zoledronico Zentiva 5 mg/ 100 ml soluzione per infusione


Acido Zoledronico Zentiva: Scatola

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quali sostanze e principi attivi contiene Acido?

Ogni sacca con 100 ml di soluzione contiene 5 mg di acido zoledronico anidro (come monoidrato). Ogni ml della soluzione contiene 0,05 mg di acido zoledronico anidro (come monoidrato).

Eccipiente con effetto noto: questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per sacca (100 ml), pertanto essenzialmente è “libero da sodio”.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: in quale forma (compresse, gocce, supposte ecc.) si presenta Acido?

Soluzione per infusione Soluzione limpida ed incolore.

Il pH della soluzione è: 6,2 – 6,8.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeuticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa serve Acido? Per quali malattie si prende Acido?

Trattamento dell'osteoporosi

nelle donne in post-menopausa

in uomini adulti

ad aumentato rischio di fratture, compresi i soggetti che hanno subito una recente frattura dell'anca da trauma lieve.

Trattamento dell'osteoporosi associata a terapia sistemica a lungo termine con glucocorticoidi

nelle donne in post-menopausa

in uomini adulti

ad aumentato rischio di frattura.

Trattamento del morbo di Paget osseo in adulti.


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04.2 Posologia e modo di somministrazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: come si prende Acido? qual è il dosaggio raccomandato di Acido? Quando va preso nella giornata Acido

Acido Zoledronico Zentiva deve essere prescritto e somministrato ai pazienti solo da personale sanitario professionista con esperienza nella somministrazione di bisfosfonati per via endovenosa.

Posologia

Prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso

Adulti e anziani

La dose raccomandata nella prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso è di 4 mg di acido zoledronico ogni 3 o 4 settimane.

Ai pazienti deve essere somministrato anche un supplemento di 500 mg di calcio per via orale e 400 UI di vitamina D al giorno.

La decisione di trattare i pazienti con metastasi ossee per la prevenzione di eventi scheletrici correlati deve considerare che l'effetto del trattamento si manifesta in 2-3 mesi.

Trattamento della TIH

Adulti e anziani

La dose raccomandata nell'ipercalcemia (calcemia corretta con albumina ≥ 12,0 mg/dl o 3,0 mmol/l) è una dose singola di 4 mg di acido zoledronico.

Compromissione renale

TIH:

In pazienti con TIH che manifestano anche una grave compromissione renale il trattamento con acido zoledronico deve essere considerato solo dopo valutazione dei rischi e benefici del trattamento. Negli studi clinici sono stati esclusi i pazienti con valori di creatinina sierica > 400 mcmol/l o > 4,5 mg/dl. Non è necessario alcun adattamento della dose in pazienti affetti da TIH con valori di creatinina sierica < 400 mcmol/l o < 4,5 mg/dl (vedere paragrafo 4.4).

Prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso:

Quando si inizia il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva nei pazienti con mieloma multiplo o con metastasi ossee da tumori solidi devono essere determinate la creatinina sierica e la clearance della creatinina (CLcr). La CLcr è calcolata dalla creatinina sierica mediante la formula di Cockcroft-Gault. L'Acido Zoledronico Zentiva non è raccomandato per pazienti che presentano prima dell'inizio della terapia una grave compromissione renale, definita per questa popolazione come CLcr < 30 ml/min. Negli studi clinici con acido zoledronico sono stati esclusi i pazienti con valori di creatinina sierica > 265 mcmol/l o > 3,0 mg/dl.

Nei pazienti con metastasi ossee che presentano, prima dell'inizio della terapia, compromissione renale da lieve a moderata, definita per questa popolazione come CLcr 30-60 ml/min, si raccomanda il seguente dosaggio di Acido Zoledronico Zentiva (vedere anche paragrafo 4.4):

Clearance della creatinina basale (ml/min) Dose di acido zoledronico raccomandata*
> 60 4,0 mg
50-60 3,5 mg*
40-49 3,3 mg*
30-39 3,0 mg*

* Le dosi sono state calcolate assumendo una AUC target di 0,66 (mgâE.¢hr/l) (CLcr = 75 ml/min). Con la somministrazione di dosi ridotte nei pazienti con compromissione renale si prevede di raggiungere un valore di AUC uguale a quello osservato in pazienti con clearance della creatinina di 75 ml/min.

Dopo l'inizio della terapia, la creatinina sierica deve essere determinata prima di ciascuna somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva ed, in caso di peggioramento della funzionalità renale, il trattamento deve essere evitato. Negli studi clinici, il peggioramento della funzionalità renale è stato definito come di seguito riportato:

• Per i pazienti con valori basali di creatinina sierica normali (< 1,4 mg/dl o < 124 mcmol/l), un aumento di 0,5 mg/dl o di 44 mcmol/l;

• Per i pazienti con valori basali di creatinina sierica anormali (> 1,4 mg/dl o > 124 mcmol/l), un aumento di 1,0 mg/dl o di 88 mcmol/l.

Negli studi clinici, il trattamento con acido zoledronico è stato ripristinato solo quando il valore della creatinina è ritornato ad essere entro il 10% del valore basale (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva deve essere ripristinato con lo stesso dosaggio utilizzato prima dell'interruzione del trattamento.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia dell'acido zoledronico nei bambini di età compresa tra 1 anno e 17 anni non sono state stabilite. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1 ma non può essere effettuata alcuna raccomandazione riguardante la posologia.

Modo di somministrazione

Uso endovenoso

Acido Zoledronico Zentiva 4 mg concentrato per soluzione per infusione, ulteriormente diluito in 100 ml (vedere paragrafo 6.6) deve essere somministrato come una singola infusione endovenosa in almeno 15 minuti.

Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata, è raccomandata una riduzione del dosaggio di Acido Zoledronico Zentiva (vedere paragrafo "Posologia" sopra e paragrafo 6.3).

Istruzioni per la preparazione di acido zoledronico a dosaggi ridotti

Prelevare a seconda della necessità un appropriato volume del concentrato, come specificato di seguito:

• 4,4 ml per la dose 3,5 mg

• 4,1 ml per la dose 3,3 mg

• 3,8 ml per la dose 3,0 mg

Per le istruzioni sulla diluizione di Acido Zoledronico Zentiva prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. La quantità prelevata di concentrato deve essere ulteriormente diluita in 100 ml di soluzione sterile di cloruro di sodio 9 mg/ml o di soluzione glucosata 50 mg/ml. La dose deve essere somministrata come singola infusione endovenosa della durata non inferiore a 15 minuti.

Acido Zoledronico Zentiva concentrato non deve essere miscelato con soluzioni per infusione contenenti calcio o altri cationi bivalenti come la soluzione di Ringer lattato, e deve essere somministrato come una singola soluzione endovenosa in una linea di infusione separata.

I pazienti devono essere mantenuti in buono stato di idratazione prima e dopo la somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva.


04.3 ControindicazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quando non bisogna prendere Acido?

Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi bisfosfonato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Pazienti con ipocalcemia (vedere paragrafo 4.4).

Grave compromissione renale con clearance della creatinina < 35 ml/min (vedere paragrafo 4.4).

Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'usoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Acido? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Acido?

Funzione renale

L'uso di Acido Zoledronico Zentiva in pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina < 35 ml/min) è controindicato a causa di un aumento del rischio di insufficienza renale in questa popolazione.

Compromissione renale è stata osservata a seguito della somministrazione di acido zoledronico (vedere paragrafo 4.8) in particolare in pazienti con preesistente disfunzione renale o con altri fattori di rischio tra i quali età avanzata, uso concomitante di medicinali nefrotossici, concomitante terapia diuretica (vedere paragrafo 4.5), o disidratazione successiva alla somministrazione di acido zoledronico. È stata osservata compromissione renale in pazienti dopo una singola somministrazione. Raramente si è verificata insufficienza renale che comportasse la necessità di dialisi o con esito fatale in pazienti con sottostante compromissione renale o con uno qualsiasi dei fattori di rischio sopra descritti.

Per minimizzare il rischio di reazioni avverse renali si devono prendere in considerazione le seguenti precauzioni:

Prima di ogni infusione di Acido Zoledronico Zentiva deve essere calcolata la clearance della creatinina sulla base del peso corporeo attuale usando la formula di Cockcroft-Gault.

L'aumento transitorio della creatinina sierica può essere più marcato in pazienti con sottostante compromissione della funzionalità renale.

Nei pazienti a rischio deve essere considerato il monitoraggio della creatinina sierica.

Acido Zoledronico Zentiva deve essere usato con cautela se somministrato in concomitanza con altri medicinali che possono avere impatto sulla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.5).

Prima della somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva i pazienti, in particolare i pazienti anziani e quelli in terapia con diuretici, devono essere idratati adeguatamente.

Una singola infusione di Acido Zoledronico Zentiva non deve superare 5 mg e la durata dell'infusione deve essere di almeno 15 minuti (vedere paragrafo 4.2).

Ipocalcemia

Un'ipocalcemia preesistente deve essere trattata con un adeguato apporto di calcio e vitamina D prima di iniziare la terapia con Acido Zoledronico Zentiva (vedere paragrafo 4.3). Anche altre alterazioni del metabolismo minerale devono essere adeguatamente trattate (ad es. ridotta riserva paratiroidea, malassorbimento intestinale del calcio). Per questi pazienti i medici devono valutare la possibilità del monitoraggio clinico.

Un elevato ricambio osseo è una caratteristica del morbo di Paget osseo. A causa della rapida insorgenza dell'effetto dell'acido zoledronico sul ricambio osseo, si può sviluppare un'ipocalcemia transitoria, talvolta sintomatica, che raggiunge i massimi livelli solitamente nei primi 10 giorni successivi all'infusione di Acido Zoledronico Zentiva (vedere paragrafo 4.8).

Si raccomanda di associare alla somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva un adeguato supplemento di calcio e vitamina D. In aggiunta, ai pazienti affetti dal morbo di Paget, è fortemente consigliato garantire un adeguato supplemento di calcio corrispondente ad almeno 500 mg di calcio due volte al giorno almeno nei 10 giorni successivi alla somministrazione di acido zoledronico (vedere paragrafo 4.2). I pazienti devono essere informati sui sintomi causati dall'ipocalcemia e devono essere monitorati adeguatamente da un punto di vista clinico durante il periodo a rischio. Nei pazienti affetti dal morbo di Paget si raccomanda di misurare il calcio sierico prima dell'infusione di Acido Zoledronico Zentiva.

Nei pazienti in trattamento con bisfosfonati, compreso acido zoledronico, è stato riportato non frequentemente dolore grave e occasionalmente invalidante alle ossa, alle articolazioni e/o ai muscoli (vedere paragrafo 4.8).

Osteonecrosi della mandibola/mascella (ONJ)

L’ osteonecrosi della mandibola/mascella è stata riportata nel corso dell’esperienza post-marketing in pazienti trattati con acido zoledronico per osteoporosi (vedere paragrafo 4.8).

L’inizio del trattamento o di un nuovo ciclo di trattamento deve essere rimandato in pazienti con lesioni aperte non rimarginate dei tessuti molli del cavo orale. Prima di iniziare il trattamento con acido zoledronico in pazienti con fattori di rischio concomitanti si raccomanda un esame odontoiatrico con le appropriate procedure odontoiatriche preventive ed una valutazione del beneficio-rischio individuale.

Quando si valuta il rischio per un paziente di sviluppare osteonecrosi della mandibola/mascella bisogna considerare quanto di seguito:

La potenza del medicinale di inibire il riassorbimento osseo (rischio maggiore per molecole molto potenti), via di somministrazione (rischio maggiore per la somministrazione parenterale) e dose cumulativa della terapia di riassorbimento osseo.

Cancro, co-morbidità (es.: anemia, coagulopatie, infezione), fumo.

Terapie concomitanti: corticosteroidi, chemioterapia, inibitori dell’angiogenesi, radioterapia a testa e collo.

Scarsa igiene orale, malattia periodontale, protesi dentarie con scarsa aderenza, anamnesi di malattia dentale, procedure dentarie invasive, es. estrazioni dentali.

Tutti i pazienti devono essere incoraggiati a mantenere una buona igiene orale, a sottoporsi a controlli dentari di routine e a segnalare immediatamente qualsiasi sintomo orale come mobilità dentale, dolore o gonfiore, o mancata rimarginazione di piaghe, oppure secrezione durante il trattamento con acido zoledronico. Nel corso del trattamento, procedure dentarie invasive devono essere eseguite con cautela ed evitate in stretta prossimità della somministrazione di acido zoledronico.

Il programma di gestione dei pazienti che sviluppano osteonecrosi della mandibola/mascella deve essere stabilito in stretta collaborazione tra il medico curante e un dentista o un chirurgo del cavo orale competente in osteonecrosi della mandibola/mascella. Si deve prendere in considerazione l’interruzione temporanea del trattamento con acido zoledronico fino a quando la condizione si risolve e i fattori di rischio concomitanti sono mitigati ove possibile.

Fratture atipiche del femore

Sono state riportate fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore durante il trattamento con bisfosfonati, principalmente in pazienti in terapia da lungo tempo per l'osteoporosi. Queste fratture trasversali o oblique corte, possono verificarsi in qualsiasi parte del femore a partire da appena sotto il piccolo trocantere fino a sopra la linea sovracondiloidea. Queste fratture si verificano spontaneamente o dopo un trauma minimo e alcuni pazienti manifestano dolore alla coscia o all'inguine, spesso associato a evidenze di diagnostica per immagini di fratture da stress, settimane o mesi prima del verificarsi di una frattura femorale completa. Le fratture sono spesso

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bilaterali; pertanto nei pazienti trattati con bisfosfonati che hanno subito una frattura della diafisi femorale deve essere esaminato il femore controlaterale. È stata riportata anche una limitata guarigione di queste fratture. Nei pazienti con sospetta frattura atipica femorale si deve prendere in considerazione l'interruzione della terapia con bisfosfonati in attesa di una valutazione del paziente basata sul rapporto beneficio rischio individuale.

Durante il trattamento con bisfosfonati i pazienti devono essere informati di segnalare qualsiasi dolore alla coscia, all'anca o all'inguine e qualsiasi paziente che manifesti tali sintomi deve essere valutato per la presenza di un'incompleta frattura del femore.

Generale

L’incidenza dei sintomi che si manifestano dopo l’infusione entro i primi tre giorni dopo la somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva può essere ridotta con la somministrazione di paracetamolo o ibuprofene poco dopo la somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva.

Sono disponibili altri medicinali contenenti acido zoledronico come sostanza attiva per indicazioni oncologiche. I pazienti trattati con Acido Zoledronico Zentiva non devono essere trattati in concomitanza con tali medicinali o con qualsiasi altro bisfosfonato, poiché gli effetti combinati di queste sostanze sono sconosciuti.

Eccipienti con effetto noto

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per sacca (100 ml), pertanto è essenzialmente “libero da sodio”.


04.5 InterazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Acido? Quali alimenti possono interferire con Acido?

Non sono stati effettuati studi di interazione con altri medicinali. L'acido zoledronico non è metabolizzato a livello sistemico e non influenza in vitro l'attività degli enzimi del citocromo P450 umano (vedere paragrafo 5.2). L'acido zoledronico non si lega ampiamente alle proteine plasmatiche (circa il 43-55% del farmaco risulta legato) e pertanto sono improbabili interazioni derivanti dallo spiazzamento di farmaci saldamente legati alle proteine.

L'acido zoledronico è eliminato per escrezione renale. Usare cautela quando acido zoledronico viene somministrato in associazione a medicinali che possono avere un impatto significativo sulla funzionalità renale (ad esempio aminoglicosidi o diuretici che possono causare disidratazione) (vedere paragrafo 4.4).

In pazienti con compromissione renale può aumentare l'esposizione sistemica a medicinali somministrati in concomitanza ed escreti principalmente per via renale.


04.6 Gravidanza e allattamentoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acido si può prendere in gravidanza? Acido si può prendere durante l'allattamento?

Donne in età fertile

Acido zoledronico non è raccomandato in donne potenzialmente in gravidanza.

Gravidanza

Acido zoledronio è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso dell'acido zoledronico in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali con acido zoledronico hanno evidenziato una tossicità riproduttiva comprese malformazioni (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Allattamento

Acido zoledronico è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Non è noto se l'acido zoledronico sia escreto nel latte umano.

Fertilità

L'acido zoledronico è stato valutato nei ratti per potenziali effetti avversi sulla fertilità dei genitori e della generazione F1. Ciò ha avuto come conseguenza accentuati effetti farmacologici considerati correlati all'inibizione della mobilizzazione del calcio scheletrico da parte del composto, risultanti in ipocalcemia durante il periparto, un effetto di classe dei bisfosfonati, distocia e conclusione anticipata dello studio. Questi risultati non consentono quindi di determinare un effetto definitivo di acido zoledronico sulla fertilità negli esseri umani.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchineIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Posso guidare se sto prendendo Acido? Posso fare lavori che richiedono attenzione se sto in terapia con Acido?

Reazioni avverse, quali capogiri, possono alterare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


04.8 Effetti indesideratiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali sono gli effetti collaterali di Acido? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Acido?

Riassunto del profilo di sicurezza

Entro tre giorni dalla somministrazione di acido zoledronico, è stata comunemente riportata una reazione di fase acuta, con sintomi comprendenti dolore alle ossa, febbre, affaticamento, artralgia, mialgia e rigidità; questi sintomi si sono risolti generalmente entro alcuni giorni (vedere la descrizione delle reazioni avverse selezionate).

Quelli che seguono sono stati identificati come rischi importanti con l'uso di Acido Zoledronico Zentiva nelle indicazioni approvate:

Compromissione della funzionalità renale, osteonecrosi della mandibola, reazione di fase acuta, ipocalcemia, eventi avversi oculari, fibrillazione atriale, anafilassi. Le frequenze per ognuno di questi rischi identificati sono riportate nella Tabella 1.

Lista delle reazioni avverse riportate in tabella

Le seguenti reazioni avverse, elencate in Tabella 1, sono state tratte dagli studi clinici e dalle segnalazioni post-marketing principalmente a seguito di trattamento cronico con 4 mg di acido zoledronico:

Tabella 1

Le reazioni avverse sono classificate in ordine di frequenza decrescente usando la seguente convenzione:

Molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: Anemia
Non comune: Trombocitopenia, leucopenia
Raro: Pancitopenia
Patologie del sistema immunitario
Non comune: Reazioni di ipersensibilità
Raro: Edema angioneurotico
Disturbi psichiatrici
Non comune: Ansia, disturbo del sonno
Raro: Confusione
Patologie del sistema nervoso
Comune: Mal di testa
Non comune: Capogiri, parestesia, alterazione del gusto, ipoestesia, iperestesia, tremore, sonnolenza
Molto raro Convulsioni, intorpidimento e tetania (secondari a ipocalcemia)
Patologie dell'occhio
Comune: Congiuntivite
Non comune: Visione offuscata, sclerite ed infiammazione dell'orbita
Molto raro: Uveite, episclerite
Patologie cardiache
Non comune: Ipertensione, ipotensione, fibrillazione atriale, ipotensione che porta alla sincope o al collasso circolatorio
Raro: Bradicardia
Molto raro Aritmia cardiaca (secondaria a ipocalcemia)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: Dispnea, tosse, broncocostrizione
Raro Patologia polmonare interstiziale
Patologie gastrointestinali
Comune: Nausea, vomito, anoressia
Non comune: Diarrea, stipsi, dolori addominali, dispepsia, stomatite, secchezza della bocca
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: Prurito, rash cutaneo (compreso rash eritematoso e maculare), aumento della sudorazione
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: Dolori alle ossa, mialgia, artralgia, dolore diffuso
Non comune: Crampi muscolari, osteonecrosi della mandibola
Patologie renali e urinarie
Comune: Compromissione renale
Non comune: Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: Febbre, sindrome simil-influenzale (che include fatica, brividi, malessere e arrossamento)
Non comune: Astenia, edema periferico, reazioni al sito di iniezione (inclusi dolore, irritazione, gonfiore, indurimento), dolore al torace, aumento del peso corporeo, reazione anafilattica/shock anafilattico, orticaria
Esami diagnostici
Molto comune: Ipofosfatemia
Comune: Aumento della creatininemia e dell'azotemia, ipocalcemia
Non comune: Ipomagnesemia, ipocaliemia
Raro: Ipercaliemia, ipernatriemia

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Compromissione della funzionalità renale

L'acido zoledronico è stato associato con segnalazioni di disfunzione renale.

In un'analisi complessiva di dati di sicurezza tratti da studi clinici registrativi con acido zoledronico per la prevenzione degli eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso, la frequenza dei sospetti eventi avversi correlati alla compromissione renale da acido zoledronico (reazioni avverse) era la seguente: mieloma multiplo (3,2%), carcinoma della prostata (3,1%), carcinoma della mammella (4,3%), del polmone ed altri tumori solidi (3,2%).

I fattori che possono aumentare la possibilità di un peggioramento della funzionalità renale includono disidratazione, preesistente compromissione renale, cicli multipli di acido zoledronico o di altri bisfosfonati, così come l'uso concomitante di medicinali nefrotossici o di un tempo di infusione più breve di quello generalmente raccomandato. Peggioramento renale, progressione verso l'insufficienza renale e dialisi sono stati riportati in pazienti dopo la dose iniziale o una singola dose di 4 mg di acido zoledronico (vedere paragrafo 4.4).

Osteonecrosi della mandibola

Sono stati riportati casi di osteonecrosi (soprattutto della mandibola), principalmente in pazienti con cancro trattati con medicinali che inibiscono il riassorbimento osseo, come l'acido zoledronico. Molti di questi pazienti hanno avuto evidenze di infezione localizzata, inclusa osteomielite, e la maggioranza delle segnalazioni riguarda pazienti con cancro sottoposti ad estrazioni dentarie o ad altre chirurgie dentali. L'osteonecrosi della mandibola ha multipli fattori di rischio documentati che comprendono la diagnosi di cancro, le terapie concomitanti (come chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi) e le condizioni di co-morbilità (come anemia, coagulopatie, infezione, preesistente malattia al cavo orale). Anche se non è stata stabilita una causalità, è raccomandato evitare la chirurgia dentale poichè la guarigione potrebbe richiedere tempi più lunghi (vedere paragrafo 4.4).

Fibrillazione atriale

In uno studio della durata di 3 anni, randomizzato, controllato in doppio cieco che valutava l'efficacia e la sicurezza dell'acido zoledronico 5 mg una volta l'anno rispetto al placebo nel trattamento dell'osteoporosi postmenopausale (OPM), l'incidenza complessiva della fibrillazione atriale era 2,5% (96 su 3.862) e 1,9% (75 su 3.852) in pazienti in trattamento rispettivamente con acido zoledronico 5 mg e placebo. La percentuale di eventi avversi seri di fibrillazione atriale era rispettivamente pari a 1,3% (51 su 3.862) e 0,6% (22 su 3.852) in pazienti in trattamento rispettivamente con acido zoledronico 5 mg e placebo. Lo sbilanciamento osservato in questo studio non è stato osservato in altri studi con acido zoledronico, inclusi quelli con acido zoledronico 4 mg ogni 3-4 settimane in pazienti oncologici. Il meccanismo alla base dell'aumentata incidenza di fibrillazione atriale in questo singolo studio clinico non è noto.

Reazione di fase acuta

Questa reazione avversa al medicinale consiste in una molteplicità di sintomi che includono febbre, mialgia, mal di testa, dolore alle estremità, nausea, vomito, diarrea e artralgia. Il tempo di insorgenza è ≤ 3 giorni dopo l'infusione di acido zoledronico e la reazione è anche definita con i termini "sintomi simil-influenzali" o "sintomi post-dose".

Fratture del femore atipiche

Durante l'esperienza post-marketing sono state riportate le seguenti reazioni (frequenza rara):

Fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore (reazione avversa di classe dei bisfosfonati).

Reazioni avverse (ADRs) correlate a ipocalcemia

L'ipocalcemia è un importante rischio identificato con l'acido zoledronico nelle indicazioni approvate. Sulla base della revisione dei casi derivanti sia da studi clinici sia dall'uso dopo la commercializzazione, vi è sufficiente evidenza a sostegno di un'associazione tra la terapia con acido zoledronico, gli eventi riportati di ipocalcemia e lo sviluppo secondario di aritmia cardiaca. Inoltre, vi è evidenza di un'associazione tra ipocalcemia ed eventi neurologici secondari riportati in questi casi comprendenti convulsioni, intorpidimento e tetania (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


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04.9 SovradosaggioIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Acido? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Acido?

L'esperienza clinica con sovradosaggio acuto è limitata. Pazienti che sono stati trattati con dosi superiori a quelle raccomandate devono essere monitorati con particolare attenzione. In caso di sovradosaggio che comporti un'ipocalcemia clinicamente significativa, può essere effettuata una terapia sintomatica mediante la somministrazione di un supplemento di calcio per via orale e/o di calcio gluconato per infusione endovenosa.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamicheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: A che categoria farmacologica appartiene Acido? qual è il meccanismo di azione di Acido?

Categoria farmacoterapeutica: Medicinali per il trattamento delle patologie dell'osso, bisfosfonati, codice ATC: M05BA08.

L'acido zoledronico appartiene alla classe dei bisfosfonati e agisce principalmente a livello osseo. È un inibitore dell'assorbimento osseo osteoclastico.

L'azione selettiva dei bisfosfonati sul tessuto osseo è dovuta alla loro elevata affinità per l'osso mineralizzato ma non si conosce ancora l'esatto meccanismo molecolare che determina l'inibizione dell'attività osteoclastica. In studi a lungo termine nell'animale, l'acido zoledronico inibisce il riassorbimento osseo senza influenzare negativamente la formazione, la mineralizzazione o le proprietà meccaniche dell'osso.

Oltre ad essere un potente inibitore del riassorbimento osseo, l'acido zoledronico possiede anche diverse proprietà antitumorali che potrebbero contribuire alla sua efficacia globale nel trattamento delle metastasi ossee. In studi preclinici sono state dimostrate le seguenti proprietà:

In vivo: inibizione del riassorbimento osseo osteoclastico, che modifica il microambiente del midollo osseo, rendendolo meno adatto alla crescita di cellule tumorali; attività antiangiogenetica ed antidolorifica.

In vitro: inibizione della proliferazione degli osteoblasti, attività citostatica e proapoptosica dirette su cellule tumorali, effetto sinergico citostatico con altri farmaci antitumorali, attività di inibizione dell'adesione/ dell'invasione.

Risultati di studi clinici nella prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso

Nel primo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, l'acido zoledronico 4 mg è stato confrontato con il placebo per la prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico (SRE) in pazienti affetti da carcinoma della prostata. L'acido zoledronico 4 mg ha ridotto significativamente la percentuale di pazienti con almeno un evento correlato all'apparato scheletrico (SRE), ha ritardato il tempo mediano alla comparsa del primo SRE di > 5 mesi e ha ridotto l'incidenza annuale del tasso di eventi per paziente - rapporto di morbilità scheletrica. L'analisi degli eventi multipli ha mostrato una riduzione del 36% del rischio di sviluppare SRE nel gruppo acido zoledronico 4 mg rispetto al placebo. I pazienti trattati con acido zoledronico 4 mg hanno riportato un minor incremento del dolore rispetto ai pazienti trattati con placebo, e la differenza ha raggiunto la significatività ai mesi 3, 9, 21 e 24. Un numero inferiore di pazienti trattati con acido zoledronico 4 mg ha riportato fratture patologiche. Gli effetti del trattamento sono risultati meno pronunciati nei pazienti con lesioni blastiche. I risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 2.

In un secondo studio, che comprende tumori solidi diversi dal carcinoma della mammella o dal carcinoma della prostata, l'acido zoledronico 4 mg ha ridotto significativamente la percentuale di pazienti con un SRE, ha ritardato significativamente il tempo mediano alla comparsa del primo SRE di > 2 mesi e ha ridotto il rapporto di morbilità scheletrica. L'analisi degli eventi multipli ha mostrato una riduzione del 30,7% del rischio di sviluppare SRE nel gruppo acido zoledronico 4 mg rispetto al placebo. I risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 3.

Tabella 2: Risultati di efficacia (pazienti affetti da carcinoma della prostata trattati con terapia ormonale)

Qualsiasi SRE (+TIH) Fratture* Radioterapia all'osso
Acido zoledronico 4 mg Placebo Acido zoledronico 4 mg Placebo Acido zoledronico 4 mg Placebo
N 214 208 214 208 214 208
Percentuale di pazienti con SRE (%) 38 49 17 25 26 33
p - value 0,028 0,052 0,119
Tempo mediano al SRE (giorni) 488 321 NR NR NR 640
p - value 0,009 0,020 0,055
Tasso di morbilità scheletrica 0,77 1,47 0,20 0,45 0,42 0,89
p - value 0,005 0,023 0,060
Riduzione del rischio dell'insorgenza di eventi multipli ** (%) 36 - NA NA NA NA
p - value 0,002 NA NA

* Comprende fratture vertebrali e non vertebrali

** Comprende tutti gli eventi scheletrici, numero totale così come il tempo ad ogni evento durante lo studio

NR Non raggiunto

NA Non applicabile

Tabella 3: Risultati di efficacia (tumori solidi diversi da carcinoma della mammella o della prostata)

Qualsiasi SRE (+TIH) Fratture* Radioterapia all'osso
Acido zoledronico 4 mg Placebo Acido zoledronico 4 mg Placebo Acido zoledronico 4 mg Placebo
N 257 250 257 250 257 250
Percentuale di pazienti con SRE (%) 39 48 16 22 29 34
p - value 0,039 0,064 0,173
Tempo mediano al SRE (giorni) 236 155 NR NR 424 307
p - value 0,009 0,020 0,079
Tasso di morbilità scheletrica 1,74 2,71 0,39 0,63 1,24 1,89
p - value 0,012 0,066 0,099
Riduzione del rischio dell'insorgenza di eventi multipli ** (%) 30,7 - NA NA NA NA
p - value 0,003 NA NA

* Comprende fratture vertebrali e non vertebrali

** Comprende tutti gli eventi scheletrici, il numero totale così come il tempo ad ogni evento durante lo studio

NR Non raggiunto

NA Non applicabile

In un terzo studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco, sono stati confrontati acido zoledronico 4 mg e pamidronato 90 mg somministrati ogni 3 o 4 settimane in pazienti affetti da mieloma multiplo o carcinoma della mammella con almeno una lesione ossea. I risultati hanno dimostrato che il trattamento con acido zoledronico 4 mg ha prodotto una efficacia comparabile a quella ottenuta con pamidronato 90 mg per la prevenzione degli SRE. L'analisi degli eventi multipli ha evidenziato una riduzione significativa del 16% del rischio di sviluppare SRE nei pazienti trattati con acido zoledronico 4 mg rispetto a quelli trattati con pamidronato. I risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 4.

Tabella 4: Risultati di efficacia (pazienti affetti da carcinoma della mammella e mieloma multiplo)

Qualsiasi SRE (+TIH) Fratture* Radioterapia all'osso
Acido zoledronico 4 mg Pam 90 mg Acido zoledronico 4 mg Pam 90 mg Acido zoledronico 4 mg Pam 90 mg
N 561 555 561 555 561 555
Percentuale di pazienti con SRE (%) 48 52 37 39 19 24
p - value 0,198 0,653 0,037
Tempo mediano al SRE (giorni) 376 356 NR 714 NR NR
p - value 0,151 0,672 0,026
Tasso di morbilità scheletrica 1,04 1,39 0,53 0,60 0,47 0,71
p - value 0,084 0,614 0,015
Riduzione del rischio dell'insorgenza di eventi multipli ** (%) 16 - NA NA NA NA
p - value 0,030 NA NA

* Comprende fratture vertebrali e non vertebrali

** Comprende tutti gli eventi scheletrici, il numero totale così come il tempo ad ogni evento durante lo studio

NR Non raggiunto

NA Non applicabile

L'acido zoledronico 4 mg è stato anche studiato in 228 pazienti con documentate metastasi ossee da carcinoma della mammella in uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato verso placebo per valutare l'effetto di 4 mg di acido zoledronico sul rapporto di morbilità scheletrica (SRE), calcolato come numero totale degli SRE (con l'esclusione di ipercalcemia e corretti per precedente frattura), diviso per il tempo totale di rischio. Le pazienti avevano assunto 4 mg di acido zoledronico o placebo ogni quattro settimane per un anno. Le pazienti erano state uniformemente distribuite tra i gruppi di trattamento acido zoledronico e placebo.

Il rapporto di SRE (eventi/persona anno) è stato 0,628 per l'acido zoledronico e 1,096 per il placebo. La proporzione delle pazienti con almeno un SRE (escluso ipercalcemia) è stata del 29,8% nel gruppo di trattamento acido zoledronico rispetto al 49,6% nel gruppo placebo (p=0,003). Nel gruppo di trattamento acido zoledronico il tempo mediano alla comparsa del primo SRE non è stato raggiunto nel periodo di durata dello studio ed è stato prolungato in modo significativo rispetto al placebo (p=0,007). L'analisi degli eventi multipli ha mostrato una riduzione del 41% del rischio di sviluppare SRE nel gruppo acido zoledronico 4 mg (rapporto di rischio=0,59, p=0,019) rispetto al placebo.

Nel gruppo di trattamento con acido zoledronico si è osservato un miglioramento statisticamente significativo del punteggio relativo al dolore (valutato mediante il questionario Brief Pain Inventory, BPI) a partire dalla settimana 4 e per tutte le successive valutazioni effettuate nel corso dello studio rispetto al placebo. Per l'acido zoledronico il punteggio del dolore è stato regolarmente al di sotto del basale e la riduzione del dolore è stata associata ad un andamento di diminuzione del punteggio relativo alla terapia antalgica.

Risultati di studi clinici nel trattamento della TIH

Studi clinici nell'ipercalcemia neoplastica (TIH) hanno dimostrato che l'effetto dell'acido zoledronico è caratterizzato da una diminuzione della calcemia e dell'escrezione urinaria di calcio. Negli studi di dose finding di fase I in pazienti con ipercalcemia neoplastica (TIH) da lieve a moderata, le dosi efficaci testate erano comprese approssimativamente in un intervallo di 1,2-2,5 mg.

Per verificare gli effetti di 4 mg di acido zoledronico in confronto a pamidronato alla dose di 90 mg, i risultati di due studi clinici multicentrici "pivotal", in pazienti con TIH, sono stati aggregati per un'analisi pre-definita. L'acido zoledronico alla dose di 8 mg, ha dimostrato una normalizzazione più veloce della concentrazione di calcio sierico al giorno 4, e al giorno 7, per le dosi di 4 mg e 8 mg di acido zoledronico. Sono stati osservati i seguenti indici di risposta:

Tabella 5: Percentuale di pazienti che hanno mostrato una risposta completa, per giorno, negli studi combinati nella TIH

Giomo 4 Giomo 7 Giomo 10
Acido zoledronico 4 mg (N=86) 45,3% (p=0.104) 82,6% (p=0,005)* 88,4% (p=0.002)*
Acido zoledronico 8 mg (N=90) 55,6% (p=0.021)* 83,3% (p=0,010)* 86,7% (p=0.015)*
Pamidronato 90 mg (N=99) 33,3% 63,6% 69,7%
2p-value a confronto con pamidronato.

Il tempo mediano per la normalizzazione della calcemia è stato di 4 giorni. Il tempo mediano di recidiva (nuovo aumento della calcemia corretta con albumina sierica ≥ 2,9 mmol/l) è variato fra 30 e 40 giorni nei pazienti trattati con acido zoledronico rispetto ai 17 giorni dei pazienti trattati con pamidronato 90 mg (p-value: 0,001 per 4 mg e 0,007 per 8 mg di acido zoledronico). Non vi sono state differenze statisticamente significative tra le due diverse dosi di acido zoledronico.

In studi clinici 69 pazienti che hanno mostrato recidive o che erano refrattari al trattamento iniziale (4 mg, 8 mg di acido zoledronico o 90 mg di pamidronato) sono stati ulteriormente trattati con 8 mg di acido zoledronico. La percentuale di risposta al trattamento in questi pazienti è stata circa del 52%. Poichè questi pazienti sono stati ulteriormente trattati solo con una dose da 8 mg, non è disponibile alcun dato che permetta il confronto con la dose da 4 mg di acido zoledronico.

Negli studi clinici condotti in pazienti con ipercalcemia neoplastica (TIH), il profilo globale di sicurezza tra tutti e tre i gruppi in trattamento (acido zoledronico 4 mg e 8 mg e pamidronato 90 mg) era simile per tipologia e gravità.

Popolazione pediatrica

Risultati di studi clinici nel trattamento dell'osteogenesi imperfetta grave, in pazienti pediatrici da 1 a 17 anni di età

Gli effetti dell'infusione endovenosa di acido zoledronico nel trattamento di pazienti pediatrici (età da 1 a 17 anni) con osteogenesi imperfetta grave (di tipo I, III e IV) sono stati confrontati con l'infusione endovenosa di pamidronato, in uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, in aperto con rispettivamente 74 e 76 pazienti in ogni gruppo di trattamento. Il periodo di trattamento dello studio è stato di 12 mesi, preceduto da un periodo di screening di 4-9 settimane durante il quale sono stati somministrati supplementi di vitamina D e di calcio per almeno 2 settimane. Nel programma clinico i pazienti di età compresa tra 1 e 3 anni hanno ricevuto 0,025 mg/kg di acido zoledronico (fino ad una dose singola massima di 0,35 mg) ogni 3 mesi e i pazienti di età tra 3 e 17 anni hanno ricevuto 0,05 mg/kg di acido zoledronico (fino ad una dose singola massima di 0,83 mg) ogni 3 mesi. Uno studio di estensione è stato condotto allo scopo di valutare il profilo di sicurezza a lungo termine, generale e renale, di acido zoledronico somministrato una o due volte l'anno, per un ulteriore periodo di 12 mesi, nei bambini che avevano completato un anno di trattamento con acido zoledronico o con pamidronato nello studio principale.

L'endpoint primario dello studio era la variazione percentuale dal basale della densità minerale ossea (BMD) della colonna lombare dopo 12 mesi di trattamento. Gli effetti attesi del trattamento sulla BMD sono risultati simili, ma il disegno dello studio non era sufficientemente robusto per stabilire la non-inferiore efficacia dell'acido zoledronico. In particolare, non c'è stata chiara evidenza di efficacia sull'incidenza delle fratture o sul dolore. Eventi avversi con fratture di ossa lunghe delle estremità inferiori sono stati riportati, approssimativamente nel 24% (femore) e nel 14% (tibia) dei pazienti con osteogenesi imperfetta grave trattati con acido zoledronico, verso il 12% e il 5% dei pazienti trattati con pamidronato, indipendentemente dal tipo di malattia e dalla relazione di causalità, ma l'incidenza complessiva delle fratture è stata paragonabile tra i pazienti trattati con acido zoledronico e pamidronato: 43% (32/74) vs 41% (31/76). L'interpretazione del

rischio di fratture è resa difficile dal fatto che le fratture sono eventi comuni nei pazienti con osteogenesi imperfetta grave, in quanto parte del processo della malattia.

Il tipo di reazioni avverse osservate in questa popolazione è stato simile a quello precedentemente osservato negli adulti con tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso (vedere paragrafo 4.8). Le reazioni avverse, classificate in ordine di frequenza, sono presentate in Tabella 6. E' utilizzata la seguente classificazione convenzionale: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 6: Reazioni avverse osservate in pazienti pediatrici con osteogenesi imperfetta grave¹

Patologie del sistema nervoso
Comune: Cefalea
Patologie cardiache
Comune: Tachicardia
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: Nasofaringite
Patologie gastrointestinali
Molto comune: Vomito, nausea
Comune: Dolore addominale
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: Dolore alle estremità, artralgia, dolore muscoloscheletrico
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: Piressia, affaticamento
Comune: Reazione di fase acuta, dolore
Esami diagnostici
Molto comune: Ipocalcemia
Comune: Ipofosfatemia

¹ Gli eventi avversi che si sono verificati con una frequenza < 5% sono stati clinicamente valutati ed è stato evidenziato che questi casi sono coerenti con il profilo di sicurezza ben conosciuto di acido zolendronico (vedere paragrafo 4.8).

Nei pazienti pediatrici con osteogenesi imperfetta grave, l'acido zoledronico, in confronto a pamidronato, sembra essere associato a rischi più pronunciati di reazione di fase acuta, ipocalcemia e tachicardia inspiegabile, ma questa differenza si riduce dopo successive infusioni.

L'Agenzia Europea dei Medicinali ha previsto l'esonero dall'obbligo di presentare i risultati degli studi con acido zoledronico in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento dell'ipercalcemia neoplastica e la prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l'osso (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso pediatrico).


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05.2 Proprietà farmacocineticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quanto tempo viene assorbito dall'organismo Acido? Per quanto tempo rimane nell'organismo Acido? In quanto tempo Acido viene eliminato dall'organismo?

Infusioni singole e multiple di 5 e 15 minuti di 2, 4, 8 e 16 mg di acido zoledronico in 64 pazienti hanno evidenziato i seguenti dati di farmacocinetica, indipendentemente dalla dose.

Distribuzione

Dopo l'inizio dell'infusione di acido zoledronico, le concentrazioni plasmatiche del principio attivo sono aumentate rapidamente, raggiungendo il picco al termine del periodo di infusione, seguito da una diminuzione rapida <10% del picco dopo 4 ore e <1% del picco dopo 24 ore, con un successivo periodo prolungato di concentrazioni molto basse non superiori allo 0,1% dei livelli di picco.

Eliminazione

Dopo somministrazione endovenosa l'acido zoledronico è eliminato attraverso un processo che si svolge in tre fasi: scomparsa rapida con un andamento bifasico dalla circolazione sistemica, con emivita di t½α 0,24 e t½β 1,87 ore, seguita da una lunga fase di eliminazione con emivita terminale di eliminazione di t½γ 146 ore. Non si è osservato accumulo di principio attivo nel plasma dopo dosi multiple somministrate ogni 28 giorni. Le fasi iniziali di eliminazione (α e β con i valori di t½ di cui sopra) rappresentano presumibilmente la rapida captazione ossea e l'escrezione per via renale. L'acido zoledronico non è metabolizzato ed è escreto immodificato per via renale. Nell'arco delle prime 24 ore, 39 ± 16% della dose somministrata viene recuperata nelle urine, mentre la parte rimanente è legata principalmente al tessuto osseo. Questo assorbimento nell'osso è comune per tutti i bisfosfonati ed è presumibilmente una conseguenza dell'analogia strutturale al pirofosfato. Come per altri bisfosfonati, il tempo di ritenzione dell'acido zoledronico nelle ossa è molto lungo. Dal tessuto osseo il farmaco viene rilasciato molto lentamente nella circolazione sistemica ed eliminato poi per via renale. La clearance corporea totale è 5,04 ± 2,5 l/h, indipendentemente dalla dose, e non viene influenzata da sesso, età, razza o peso corporeo. La variazione della clearance plasmatica di acido zoledronico tra individui, ed all'interno dello stesso individuo,

è risultata rispettivamente pari al 36% e al 34%. L'incremento del tempo di infusione da 5 a 15 minuti ha determinato una diminuzione del 30% della concentrazione di acido zoledronico al termine dell'infusione, ma non ha avuto alcun effetto sull'area sotto la curva della concentrazione plasmatica verso il tempo.

Relazioni farmacocinetiche/ farmacodinamiche

Non sono stati effettuati studi di interazione con altri medicinali e l'acido zoledronico. Poiché l'acido zoledronico non viene metabolizzato negli esseri umani e poichè è stato riscontrato che il principio attivo ha scarsa o nessuna capacità come inibitore ad azione diretta e/o irreversibile metabolismo-dipendente degli enzimi del P450, è improbabile che l'acido zoledronico possa ridurre la clearance metabolica delle sostanze metabolizzate attraverso i sistemi enzimatici del citocromo P450. L'acido zoledronico non è ampiamente legato alle proteine plasmatiche (legame pari a circa il 43-55%) e il legame è indipendente dalla concentrazione. Pertanto, le interazioni risultanti dallo spiazzamento di farmaci con elevato legame proteico sono improbabili.

Popolazioni speciali (vedere paragrafo 4.2)

Compromissione renale

La clearance renale dell'acido zoledronico è stata correlata alla clearance della creatinina, dal momento che la clearance renale rappresenta il 75 ± 33% della clearance della creatinina, la quale nei 64 pazienti studiati è risultata in media pari a 84 ± 29 ml/min (intervallo da 22 a 143 ml/min). I piccoli aumenti osservati nella AUC(0-24hr), tra circa il 30% e 40% nella compromissione renale da lieve a moderata, rispetto ai pazienti con funzionalità renale normale, e l'assenza di accumulo del farmaco a seguito di dosi multiple indipendentemente dalla funzionalità renale, suggeriscono che non sono necessari aggiustamenti della dose di acido zoledronico in caso di compromissione renale lieve (Clcr = 50–80 ml/min) e moderata fino a clearance della creatinina pari a 35 ml/min. L'uso di acido zoledronico in pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina < 35 ml/min) è controindicato a causa di un aumento del rischio di insufficienza renale in questa popolazione.


05.3 Dati preclinici di sicurezzaIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acido è sicuro e ben tollerato dall'organismo?

Tossicità acuta

La dose massima non letale per somministrazione endovenosa singola è stata pari a 10 mg/kg di peso corporeo nel topo e pari a 0,6 mg/kg nel ratto. In studi di infusione di una dose singola nel cane, 1,0 mg/kg (6 volte l'esposizione terapeutica umana raccomandata in base alla AUC) somministrati nell'arco di 15 minuti sono stati ben tollerati senza effetti renali.

Tossicità subcronica e cronica

In studi di infusione endovenosa, la tollerabilità renale di acido zoledronico è stata stabilita nel ratto con somministrazione di 0,6 mg/kg sotto forma di infusioni da 15 minuti a intervalli di 3 giorni, per un totale di sei infusioni (per una dose cumulativa che corrisponde a livelli di AUC pari a circa 6 volte l'esposizione terapeutica nell'uomo) mentre cinque infusioni da 15 minuti di 0,25 mg/kg somministrate a intervalli di 2–3 settimane (una dose cumulativa corrispondente a 7 volte l'esposizione terapeutica umana) sono state ben tollerate nel cane. Negli studi con bolo endovenoso, le dosi che risultavano ben tollerate diminuivano all'aumentare della durata dello studio: le dosi di 0,2 e 0,02 mg/kg al giorno sono state ben tollerate per 4 settimane nel ratto e nel cane, rispettivamente, ma solo le dosi di 0,01 mg/kg e 0,005 mg/kg sono state ben tollerate nei ratti e nei cani, rispettivamente, quando somministrate per 52 settimane.

La somministrazione ripetuta a lungo termine, ad esposizioni cumulative sufficientemente superiori all'esposizione massima prevista nell'uomo, ha prodotto effetti tossicologici in altri organi, compresi il tratto gastrointestinale e il fegato, e nel sito di somministrazione endovenosa. Non è nota la rilevanza clinica di questi risultati. Il risultato più frequente negli studi a dosi ripetute consiste nell'aumento del tessuto osseo spugnoso nelle metafisi delle ossa lunghe negli animali in sviluppo con quasi tutte le dosi, risultato che riflette l'attività farmacologica anti-riassorbitiva del prodotto.

37

Tossicità riproduttiva

Gli studi di teratologia sono stati effettuati in due specie, entrambi tramite somministrazione sottocutanea. Teratogenicità è stata osservata in ratti a dosi ≥0,2 mg/kg e si è manifestata con malformazioni esterne, viscerali e scheletriche. Distocia è stata osservata alla dose minima testata nel ratto (0,01 mg/kg di peso corporeo). Non sono stati osservati nei conigli effetti teratogeni o embrio/fetali, sebbene la tossicità materna fosse marcata alla dose di 0,1 mg/kg a causa dei ridotti livelli sierici di calcio.

Mutagenicità e potenziale cancerogeno

L'acido zoledronico non è risultato mutageno nei test di mutagenesi eseguiti ed i test di carcinogenesi non hanno fornito prove di potenziale cancerogeno.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 EccipientiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali eccipienti contiene Acido? Acido contiene lattosio o glutine?

Mannitolo (E421)

Sodio citrato diidrato (E331)

Sodio idrossido (E524) per regolare il pH Acido cloridrico (E507) per regolare il pH Acqua per preparazioni iniettabili


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06.2 IncompatibilitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acido può essere mischiato ad altri farmaci?

Questo medicinale non deve entrare in contatto con soluzioni contenenti calcio. L’acido zoledronico non deve essere miscelato o somministrato per via endovenosa con altri medicinali.


06.3 Periodo di validitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Per quanto tempo posso conservare Acido?

Sacca di infusione chiusa: 2 anni Dopo l'apertura: 24 ore a 2°C – 8°C

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non usato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni di conservazione prima dell'uso rientrano nella responsabilità dell'utilizzatore e di norma non devono superare le 24 ore a 2°C – 8°C.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acido va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Acido entro quanto tempo va consumato?

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Per le condizioni di conservazione del medicinale dopo l'apertura, vedere paragrafo 6.3.


06.5 Natura e contenuto della confezioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quale tipo di contenitore viene venduto Acido?

100 ml di soluzione in una sacca di plastica trasparente (poliolefina film) con un’uscita e un connettore con una membrana di gomma grigia.

L’acido zoledronico è fornito in confezioni da 1 sacca.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Come si usa Acido? Dopo averlo aperto, come conservo Acido? Come va smaltito Acido correttamente?

Solo monouso.

La soluzione deve essere utilizzata solo se è limpida, priva di particelle o di alterazione del colore. Se conservata in frigorifero, lasciare che la soluzione refrigerata raggiunga la temperatura ambiente prima della somministrazione.

Durante la preparazione dell'infusione devono essere seguite tecniche asettiche.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quale casa farmaceutica produce Acido?

Zentiva Italia S.r.l. Viale Bodio n. 37/b 20158 Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Con quali numeri AIFA ha autorizzato l'immissione in commercio di Acido?

1 sacca in PO da 100 ml AIC n.042435053


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando ` stato messo in commercio per la prima volta Acido? Quando è stata rinnovata l'autorizzazione al commercio di Acido?

16 Aprile 2013


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando è stato rivisto e corretto da AIFA il testo di questa scheda tecnica di Acido?

11/06/2016


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)Indice

 

 

FOGLIO ILLUSTRATIVO: INFORMAZIONI PER L'UTILIZZATORE


Acido Zoledronico Zentiva 4 mg/ 5 ml concentrato per soluzione per infusione


Medicinale equivalente


Legga attentamente questo foglio prima che le venga somministrato questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.


Contenuto di questo foglio:

  1. Che cosa è Acido Zoledronico Zentiva e a cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva
  3. Come è somministrato Acido Zoledronico Zentiva
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare Acido Zoledronico Zentiva
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni


  1. Che cosa è Acido Zoledronico Zentiva e a cosa serve

    Il principio attivo in Acido Zoledronico Zentiva è l’acido zoledronico, che appartiene ad un gruppo di sostanze chiamate bisfosfonati. L'acido zoledronico agisce legandosi alle ossa e rallentando il rimodellamento osseo. Viene utilizzato:

    • Per prevenire le complicazioni ossee ad esempio le fratture, nei pazienti adulti con

      metastasi ossee (diffusione del cancro dal sito primario alle ossa).

    • Per ridurre la quantità di calcio nel sangue in pazienti adulti quando è troppo alta a causa della presenza di un tumore. I tumori possono accelerare il normale rimodellamento osseo in modo tale da aumentare il rilascio di calcio dall'osso. Questa condizione è nota come ipercalcemia neoplastica (TIH).


  2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva

    Segua attentamente tutte le istruzioni fornitele dal medico.

    Il medico eseguirà gli esami del sangue prima che lei inizi il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva e controllerà la risposta al trattamento a intervalli regolari.


    Acido Zoledronico Zentiva non deve essere somministrato:

    • Se sta allattando al seno.
    • Se è allergico all'acido zoledronico, ad un altro bisfosfonato (il gruppo di sostanze a cui Acido Zoledronico Zentiva appartiene), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).


      Avvertenze e precauzioni

      Si rivolga al medico prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva:

      • Se ha o ha avuto un problema ai reni.
      • Se ha o ha avuto dolore, gonfiore o intorpidimento della mandibola/mascella, una sensazione di pesantezza alla mandibola/mascella o la perdita di un dente. Il medico può

        raccomandarle di sottoporsi a un esame dentale prima di iniziare il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva.

      • Se è sottoposto ad un trattamento odontoiatrico o deve sottoporsi a chirurgia dentale, informi il dentista che è in trattamento con Acido Zoledronico Zentiva ed informi il medico riguardo il suo trattamento dentale..

    Nel corso del trattamento con Acido Zoledronico Zentiva, deve mantenere una buona igiene orale (che include una regolare pulizia dei denti) e deve ricevere check-up dentali di routine.


    Avvisi immediatamente il medico e il dentista se manifesta qualsiasi problema alla bocca o ai denti come perdita di denti, dolore o gonfiore, o mancata rimarginazione di piaghe oppure secrezione, poiché questi possono essere segni di una patologia chiamata osteonecrosi della mandibola/mascella.


    I pazienti in trattamento con chemioterapia e/o radioterapia, che stanno assumendo steroidi, che sono sottoposti a chirurgia dentale, che non ricevono cure dentarie di routine, che hanno malattie gengivali, che sono fumatori, o che sono stati precedentemente trattati con un bisfosfonato (usato per trattare o prevenire patologie delle ossa) possono avere un rischio più alto di sviluppare l’osteonecrosi della mandibola/mascella.


    In pazienti trattati con acido zoledronico sono stati riportati ridotti livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia), che possono talvolta causare crampi muscolari, secchezza della pelle, sensazione di bruciore. Sono stati riportati casi di battito cardiaco irregolare (aritmia cardiaca), convulsioni, spasmi e contrazioni muscolari (tetania) secondari a ipocalcemia grave. In alcune circostanze l’ipocalcemia può mettere a rischio la vita. Se una di queste condizioni la riguarda, informi il medico immediatamente. Se c’è una condizione di ipocalcemia pre-esistente, deve essere trattata prima di iniziare la prima dose di Acido Zoledronico Zentiva. Le sarà dato un adeguato supplemento di calcio e vitamina D.


    Pazienti di età uguale e superiore a 65 anni

    Acido Zoledronico Zentiva può essere somministrato a persone di età uguale e superiore a 65 anni. Non vi sono prove che siano necessarie precauzioni supplementari.


    Bambini ed adolescenti

    Acido Zoledronico Zentiva non è raccomandato per l’uso negli adolescenti e nei bambini di età inferiore ai 18 anni.


    Altri medicinali e Acido Zoledronico Zentiva

    Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere altri medicinali. è particolarmente importante che informi il medico se lei sta prendendo anche:

    • Aminoglicosidi (medicinali usati per trattare infezioni gravi), calcitonina (un tipo di medicinale usato per trattare l’osteoporosi post-menopausale e l’ipercalcemia), diuretici dell’ansa (un tipo di medicinale usato per trattare la pressione sanguigna alta o l’edema) o altri medicinali che abbassano i livelli di calcio, in quanto la combinazione di questi con i bisfosfonati può determinare un eccessivo abbassamento del livello di calcio nel sangue.

    • Talidomide (un medicinale usato per trattare un certo tipo di tumore del sangue che coinvolge l'osso) o altri medicinali che possono danneggiare i reni.

      • Altri medicinali che contengono anche l'acido zoledronico, usati per il trattamento

      dell’osteoporosi ed altre patologie non oncologiche delle ossa, o qualsiasi altro bisfosfonato, dato che gli effetti combinati di questi medicinali assunti insieme a Acido Zoledronico Zentiva non sono noti.

    • Medicinali antiangiogenici (usati per il trattamento del cancro), in quanto la loro combinazione con l'acido zoledronico è stata associata ad un aumento del rischio di osteonecrosi della mandibola/mascella (ONJ).


    Gravidanza e allattamento

    Acido Zoledronico Zentiva non deve esserle somministrato se lei è in gravidanza. Consulti il medico se è incinta o se sospetta di essere incinta.


    Acido Zoledronico Zentiva non deve esserle somministrato se sta allattando al seno.


    Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.


    Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

    Si sono verificati casi molto rari di capogiri e sonnolenza con l'uso di Acido Zoledronico Zentiva. è necessario quindi fare attenzione quando si guida, si usano macchinari o si svolgono altre attività che richiedono completa attenzione.


    Acido Zoledronico Zentiva contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino (5 ml), cioè è essenzialmente "privo di sodio".


  3. Come è somministrato Acido Zoledronico Zentiva

  • Acido Zoledronico Zentiva deve essere somministrato solo da professionisti sanitari addestrati alla somministrazione di bifosfonati per via endovenosa, vale a dire attraverso una vena.
  • Il medico le raccomanderà di bere abbastanza acqua prima di ogni trattamento per aiutare a prevenire la disidratazione.
  • Segua attentamente tutte le altre istruzioni fornitele dal medico, dal farmacista o dall’infermiere.


    Quanto Acido Zoledronico Zentiva viene somministrato

  • La dose singola abituale somministrata è di 4 mg.
  • Se ha un problema ai reni, il medico le darà una dose più bassa a seconda della gravità del problema renale.


    Con quale frequenza viene somministrato Acido Zoledronico Zentiva

  • Se è in trattamento per la prevenzione delle complicazioni ossee dovute a metastasi ossee, le verrà somministrata una infusione di Acido Zoledronico Zentiva ogni tre o quattro settimane.
  • Se è in trattamento per ridurre la quantità di calcio nel sangue, normalmente le verrà somministrata solo una infusione di Acido Zoledronico Zentiva.


    Come è somministrato Acido Zoledronico Zentiva

  • Acido Zoledronico Zentiva è somministrato per fleboclisi (infusione) in vena della durata di almeno 15 minuti e deve essere somministrato come soluzione endovenosa singola in una linea di infusione separata.


Ai pazienti con livelli di calcio nel sangue non troppo alti saranno anche prescritti supplementi di calcio e vitamina D da prendere ogni giorno.


Se le è stato somministrato più Acido Zoledronico Zentiva del dovuto

Se ha ricevuto dosi superiori a quelle raccomandate, lei deve essere attentamente monitorato dal medico. Questo perché si possono sviluppare anomalie degli elettroliti sierici (ad esempio, livelli anomali di calcio, fosforo e magnesio) e / o cambiamenti nella funzionalità renale, tra cui grave

compromissione renale. Se il suo livello di calcio si abbassa troppo, può essere necessario somministrarle del calcio supplementare per infusione.


  1. Possibili effetti indesiderati

    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. I più comuni sono generalmente lievi e probabilmente scompariranno dopo poco tempo.

    Informi subito il medico di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi: Comune (può interessare fino a 1 su 10 persone):

    • Grave compromissione renale (sarà normalmente determinata dal medico con alcuni specifici esami del sangue).
    • Basso livello di calcio nel sangue.


      Non comune (può interessare fino a 1 su 100 persone):

      • Dolore alla bocca, ai denti e/o alla mandibola/mascella, gonfiore o mancata rimarginazione di piaghe all'interno della bocca o della mandibola/mascella, secrezione, intorpidimento o sensazione di pesantezza alla mandibola/mascella, o perdita di un dente. Questi possono essere segni di danno osseo alla mandibola/mascella (osteonecrosi). Informi immediatamente il medico e il dentista se si verificano tali sintomi durante il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva o dopo l’interruzione del trattamento.
      • Ritmo cardiaco irregolare (fibrillazione atriale) è stato osservato nelle pazienti trattate con acido zoledronico per l'osteoporosi postmenopausale. Attualmente non è chiaro se l'acido zoledronico causa questo ritmo cardiaco irregolare, ma lei deve riferire al medico se si verificano tali sintomi dopo aver ricevuto l'acido zoledronico.
      • Grave reazione allergica: respiro affannoso, gonfiore principalmente del viso e della gola.


        Raro (può interessare fino a 1 su 1.000 persone):

        • Come conseguenza di bassi livelli di calcio: battito cardiaco irregolare (aritmia cardiaca secondaria a ipocalcemia).


          Molto raro (può interessare fino a 1 su 10.000 persone):

        • Come conseguenza dei bassi livelli di calcio: convulsioni, intorpidimento e tetania (secondari a ipocalcemia).

          Informi il medico di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati il più presto possibile: Molto comune (può interessare più di 1 su 10 persone)

        • Basso livello di fosfato nel sangue.


          Comune (può interessare fino a 1 su 10 persone)

        • Mal di testa e una sindrome simil-influenzale che consiste in febbre, affaticamento, debolezza, capogiri, brividi e dolore alle ossa, alle articolazioni e/o ai muscoli. Nella maggior parte dei casi non è richiesto un trattamento specifico e i sintomi scompaiono dopo un breve periodo (un paio di ore o giorni).
        • Reazioni gastrointestinali come nausea e vomito così come perdita di appetito.
        • Congiuntivite.
        • Basso livello di globuli rossi (anemia).

      Non comune (può interessare fino a 1 su 100 persone)

      • Reazioni di ipersensibilità.
      • Pressione sanguigna bassa.
      • Dolore al torace.
      • Reazioni cutanee (arrossamenti e gonfiori) nel sito di infusione, eruzione cutanea, prurito.
      • Pressione sanguigna alta, respiro corto, capogiri, ansia, disturbi del sonno, alterazione del gusto, tremito, formicolio o intorpidimento delle mani o dei piedi, diarrea, stipsi, dolore addominale, bocca secca.
      • Bassi livelli di globuli bianchi e piastrine nel sangue.
      • Bassi livelli di magnesio e potassio nel sangue. Il medico controllerà questa condizione e prenderà tutte le misure necessarie.
      • Aumento di peso.
      • Aumento della sudorazione.
      • Sonnolenza.
      • Visione offuscata, lesioni oculari, sensibilità alla luce.
      • Improvvisi brividi di freddo con svenimenti, debolezza o collasso.
      • Difficoltà di respirazione con sibili o tosse.
      • Orticaria.


      Raro (può interessare fino a 1 su 1.000 persone)

      • Battito cardiaco lento.
      • Confusione.
      • Raramente può verificarsi frattura insolita del femore in particolare in pazienti in trattamento da lungo tempo per l'osteoporosi. Contatti il medico se manifesta dolore, debolezza o fastidio alla coscia, all’anca o all’inguine in quanto possono essere un’indicazione precoce di una possibile frattura del femore.
      • Malattia polmonare interstiziale (infiammazione del tessuto dei polmoni).
      • Sintomi simil-influenzali che comprendono artrite e gonfiore articolare come un sintomo di reazione della fase acuta.
      • Arrossamento doloroso e/o gonfiore degli occhi.


      Molto raro (può interessare fino a 1 su 10.000 persone)

      • Svenimento dovuto a pressione sanguigna bassa.
      • Grave dolore alle ossa, alle articolazioni e/o ai muscoli, occasionalmente invalidante.


      Segnalazione degli effetti indesiderati

      Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all'infermiere.

      Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


      1. Come conservare Acido Zoledronico Zentiva

        Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.


        Il medico, il farmacista o l'infermiere sa come conservare Acido Zoledronico Zentiva correttamente.


        Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flaconcino. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

        Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

        Dopo la prima apertura, Acido Zoledronico Zentiva deve essere utilizzato immediatamente. Se la soluzione non viene utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni prima dell'uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non si devono superare le 24 ore a 2° C

        - 8° C. La soluzione refrigerata deve poi essere portata a temperatura ambiente prima della somministrazione.

        Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

      2. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene Acido Zoledronico Zentiva

        • Il principio attivo è l'acido zoledronico. Un flaconcino contiene 4 mg di acido zoledronico (anidro), corrispondente a 4,264 mg di acido zoledronico monoidrato.
        • Gli altri componenti sono: mannitolo (E421), sodio citrato diidrato (E331), idrossido di sodio (E524) per regolare il pH, acido cloridrico (E507) per regolare il pH e acqua per preparazioni iniettabili.


      Descrizione dell’aspetto di Acido Zoledronico Zentiva e contenuto della confezione

      Acido Zoledronico Zentiva concentrato per soluzione per infusione è una soluzione limpida, incolore, priva di particelle visibili.

      Acido Zoledronico Zentiva è fornito come un concentrato liquido in un flaconcino. Un flaconcino contiene 4 mg di acido zoledronico.


      Ogni confezione contiene il flaconcino con il concentrato. Acido Zoledronico Zentiva viene fornito in confezioni contenenti 1, 4, 5 o 10 flaconcini.


      é possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

      Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e Produttore Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

      Zentiva Italia S.r.l. Viale L. Bodio, 37/B 20158 Milano


      Produttore

      Synthon BV

      Microweg 22, 6545 CM Nijmegen Olanda


      Synthon Hispania SL

      Castelló 1, Polígono Las Salinas 08830 Sant Boi de Llobregat Spagna


      Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:


      Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Latvia, Lituania, Regno Unito

      Zoledronic acid Zentiva 4mg/5ml

      Cipro, Grecia Zoledronic acid/Zentiva

      Germania Zolendron Zentiva 4 mg/5 ml

      Ungheria Zoledronsav-Zentiva 4 mg/5 ml

      Francia Acide zolédronique Zentiva 4 mg/5 ml

      Italia Acido Zolendronico Zentiva

      Portogallo Ácido Zolendrónico Zentiva

      Polonia Zoledronic acid Zentiva

      Romania Acid Zoledronic Zentiva 4mg/5ml

      Slovenia Zoledronska kislina Zentiva 4 mg/5 ml Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

      INFORMAZIONI PER OPERATORI SANITARI

      Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari: Come preparare e somministrare Acido Zoledronico Zentiva

      • Per preparare una soluzione per infusione contenente 4 mg di acido zoledronico, diluire ulteriormente Acido Zoledronico Zentiva concentrato (5,0 ml) con 100 ml di soluzione per infusione libera da calcio o libera da altri cationi bivalenti. Se è necessaria una dose inferiore di Acido Zoledronico Zentiva, prima prelevare il volume appropriato come indicato di seguito e poi diluire ulteriormente con 100 ml di soluzione per infusione. Al fine di evitare potenziali incompatibilità, la soluzione per infusione utilizzata per la diluizione deve essere o 9 mg /ml di cloruro di sodio o 50 mg /ml di soluzione di glucosio.


        Non mescolare Acido Zoledronico Zentiva concentrato con soluzioni contenenti calcio o altri cationi bivalenti come la soluzione di Ringer lattato.


        Istruzioni per la preparazione di dosi ridotte di Acido Zoledronico Zentiva: prelevare il volume appropriato del concentrato liquido, come segue:

      • 4,4 ml per la dose di 3,5 mg
      • 4,1 ml per la dose di 3,3 mg
      • 3,8 ml per la dose di 3,0 mg


        • Monouso. Qualsiasi soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Deve essere usata solo soluzione trasparente, priva di particelle e senza alterazione del colore. Durante la preparazione dell'infusione devono essere seguite tecniche asettiche.


        • Da un punto di vista microbiologico, la soluzione per infusione diluita deve essere utilizzata immediatamente. Se non è utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni prima dell'uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non si devono superare le 24 ore a 2° C - 8° C. La soluzione refrigerata deve essere portata a temperatura ambiente prima della somministrazione.


        • La soluzione contenente l'acido zoledronico è somministrata come singola infusione endovenosa di 15 minuti mediante una linea di infusione separata. Lo stato di idratazione dei pazienti deve essere valutato prima e dopo la somministrazione di Acido Zoledronico Zentiva per garantire che siano adeguatamente idratati.


        • Studi con diversi tipi di linee di infusione costituite da polivinilcloruro, polietilene e polipropilene non hanno dimostrato incompatibilità con acido zoledronico.


        • Non essendovi dati disponibili sulla compatibilità di acido zoledronico con altre sostanze somministrate per via endovenosa, Acido Zoledronico Zentiva non deve essere miscelato con altri medicinali /sostanze e deve sempre essere somministrato attraverso una linea di infusione separata.


          Come conservare Acido Zoledronico Zentiva

      • Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
      • Non utilizzare Acido Zoledronico Zentiva dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
      • Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

      Acido Zoledronico Zentiva soluzione per infusione diluito deve essere usato immediatamente al fine di evitare la contaminazione microbica.

      FOGLIO ILLUSTRATIVO: INFORMAZIONI PER L'UTILIZZATORE


      Acido Zoledronico Zentiva 5 mg/ 100 ml soluzione per infusione


      Medicinale equivalente


      Legga attentamente questo foglio prima che le venga somministrato questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

      • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
      • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.
      • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Vedere paragrafo 4.


      Contenuto di questo foglio:

      1. Che cosa è Acido Zoledronico Zentiva e a che cosa serve
      2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva
      3. Come è somministrato Acido Zoledronico Zentiva
      4. Possibili effetti indesiderati
      5. Come conservare Acido Zoledronico Zentiva
      6. Contenuto della confezione e altre informazioni


      1. Che cosa è Acido Zoledronico Zentiva e a che cosa serve


        Acido Zoledronico Zentiva contiene il principio attivo acido zoledronico.

        Appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati bisfosfonati e viene utilizzato per il trattamento di donne in post-menopausa e di uomini con osteoporosi o con osteoporosi causata da un trattamento con corticosteroidi utilizzati per curare l’infiammazione, e il morbo di Paget osseo negli adulti.


        Osteoporosi

        L'osteoporosi è una malattia che implica l'assottigliamento e l’indebolimento delle ossa ed è comune nelle donne dopo la menopausa, ma può verificarsi anche negli uomini. In menopausa, le ovaie della donna smettono di produrre l'ormone femminile estrogeno, che aiuta a mantenere le ossa sane. Dopo la menopausa si verifica perdita di tessuto osseo, le ossa diventano più deboli e si fratturano più facilmente. L'osteoporosi potrebbe verificarsi anche negli uomini e nelle donne a causa dell'uso di steroidi a lungo termine, che può influenzare la resistenza delle ossa. Molti pazienti con osteoporosi non hanno sintomi ma sono già a rischio di fratture ossee, perché l'osteoporosi ha reso le loro ossa più deboli. La diminuzione dei livelli circolanti di ormoni sessuali, principalmente estrogeni convertiti da androgeni, svolge anche un ruolo nella perdita più graduale di massa ossea osservata negli uomini. In entrambi donne e uomini, Acido Zoledronico Zentiva rafforza le ossa e quindi le rende meno soggette a fratture. Acido Zoledronico Zentiva è utilizzato anche in pazienti che hanno recentemente fratturato l'anca in un trauma minore, come una caduta e quindi sono a rischio di fratture ossee successive.


        Morbo di Paget osseo

        è normale che l'osso vecchio sia rimosso e venga sostituito con materiale osseo nuovo. Questo processo è denominato rimodellamento osseo. Nel morbo di Paget, il rimodellamento osseo è troppo rapido e il nuovo osso è formato in modo disordinato, che lo rende più debole del normale. Se il morbo non viene curato, le ossa possono diventare deformi e dolenti, e possono fratturarsi. L'acido zoledronico agisce riportando il processo di rimodellamento osseo alla normalità, e permettendo la formazione di osso normale, in tal modo ripristinando la resistenza dell'osso.

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      2. Cosa deve sapere prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva


        Segua attentamente tutte le istruzioni fornitele dal medico, dal farmacista o dall’infermiere prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva.


        Non le deve essere somministrato Acido Zoledronico Zentiva

        • se è allergico all'acido zoledronico, ad altri bisfosfonati o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
        • se presenta ipocalcemia (questo significa che i livelli di calcio nel sangue sono troppo bassi);
        • se ha gravi problemi ai reni;
        • se è in stato di gravidanza;
        • se sta allattando.


          Avvertenze e precauzioni

          Si rivolga al medico prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva:

        • se è in trattamento con con qualsiasi medicinale contenente acido zoledronico, che è anche il principio attivo di Acido Zoledronico Zentiva (l’acido zoledronico è usato nei pazienti adulti affetti da determinati tipi di cancro per prevenire le complicazioni ossee o ridurre la quantità di calcio);
        • se ha un problema ai reni, o ne è soggetto;
        • se non è in grado di assumere supplementi di calcio giornalieri;
        • se ha avuto alcune o tutte le ghiandole paratiroidee del collo rimosse chirurgicamente;
        • se le sono state rimosse sezioni dell’intestino.


          Un effetto indesiderato denominato osteonecrosi della mandibola/mascella (ONJ) (danno osseo della mandibola/mascella) è stato riportato nell’esperienza post-marketing in pazienti trattati con acido zoledronico per il trattamento del’’osteoporosi. L’osteonecrosi della mandibola/mascella può insorgere anche dopo l’interruzione del trattamento.


          E’ importante cercare di prevenire l’insorgenza dell’osteonecrosi della mandibola/mascella poiché è una condizione dolorosa che può essere difficile da curare. Per ridurre il rischio di sviluppare osteonecrosi della mandibola/mascella ci sono alcune precauzioni che deve prendere.


          Prima di ricevere il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere se:

          • ha qualsiasi problema alla bocca o ai denti come scarsa salute dentale, malattia delle gengive, o ha pianificato un’estrazione dentale;
          • non riceve cure dentali di routine o se non si è sottoposto a un check-up dentale da molto tempo;
          • è un fumatore (poiché ciò può aumentare il rischio di problemi dentali);
          • è stato curato in precedenza con un bisfosfonato (utilizzato per trattare o prevenire disturbi alle ossa);
          • sta assumendo medicinali denominati corticosteroidi (come prednisolone o desametasone);
          • ha il cancro.


          Il medico può chiederle di sottoporsi a un esame dentale prima di iniziare il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva.


          Nel corso del trattamento con Acido Zoledronico Zentiva, deve mantenere una buona igiene orale (che include una regolare pulizia dei denti) e deve ricevere check-up dentali di routine. Se porta la dentiera, deve essere sicuro che sia fissata in modo appropriato. Se sta effettuando un trattamento per i denti o deve sottoporsi a chirurgia dentale (es. estrazioni dentali), informi il medico e riporti al

          dentista di essere in trattamento con Acido Zoledronico Zentiva. Avvisi immediatamente il medico e il dentista se manifesta qualsiasi problema alla bocca o ai denti come perdita di denti, dolore o gonfiore, o mancata rimarginazione di piaghe oppure secrezione, poiché questi possono essere segni di osteonecrosi della mandibola/mascella.


          Esami di controllo

          Il medico deve eseguire un esame del sangue per controllare la funzionalità renale (livelli di creatinina) prima di ogni infusione di Acido Zoledronico Zentiva. è importante che lei beva almeno 2 bicchieri di liquidi (come l’acqua), nell’arco di poche ore prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva, secondo le istruzioni dell’operatore sanitario.


          Bambini e adolescenti

          Acido Zoledronico Zentiva non è raccomandato per chiunque abbia un’età inferiore ai 18 anni. L'uso di Acido Zoledronico Zentiva nei bambini e negli adolescenti non è stato studiato.


          Altri medicinali e Acido Zoledronico Zentiva

          Informi il medico, il farmacista o l'infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.


          é importante per il medico conoscere tutti i medicinali che lei sta assumendo, specialmente se sta assumendo medicinali noti per essere dannosi ai reni (ad esempio aminoglicosidi) o diuretici (pillole che aiutano ad urinare) che possono causare disidratazione.


          Gravidanza e allattamento

          Non le deve essere somministrato Acido Zoledronico Zentiva se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno.


          Chieda consiglio al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere questo medicinale.


          Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

          Se avverte capogiri durante l'uso di Acido Zoledronico Zentiva, non guidi o usi macchinari fino a quando si sente meglio.


          Acido Zoledronico Zentiva contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per sacca (100 ml), cioè è essenzialmente "privo di sodio".


      3. Come è somministrato Acido Zoledronico Zentiva

      Segua attentamente tutte le istruzioni fornitele dal medico o dall'infermiere. Se ha dubbi consulti il medico o l'infermiere.


      Osteoporosi

      La dose abituale è di 5 mg somministrata come un’infusione in vena all'anno dal medico o dall’infermiere. L'infusione durerà almeno 15 minuti.


      Nel caso in cui di recente abbia avuto una frattura all’anca, si raccomanda che l'acido zoledronico sia somministrato due o più settimane dopo l'intervento chirurgico per riparare l’anca.


      é importante assumere calcio e vitamina D (per esempio compresse) come indicatole dal medico.

      Per l'osteoporosi, l'acido zoledronico agisce per un anno. Il medico le farà sapere quando tornare per la dose successiva.


      Morbo di Paget

      Per il trattamento del morbo di Paget, Acido Zoledronico Zentiva deve essere prescritto solo da medici esperti nel trattamento del morbo di Paget osseo.


      La dose abituale è 5 mg, somministrata come una infusione iniziale in vena dal medico o dall'infermiere.

      L'infusione durerà almeno 15 minuti. Acido Zoledronico Zentiva può agire per più di un anno, e il medico le farà sapere se ha bisogno ancora del trattamento.


      Il medico può consigliarle di assumere supplementi di calcio e vitamina D (per esempio compresse) per almeno i primi dieci giorni dopo aver ricevuto Acido Zoledronico Zentiva.

      é importante che lei segua questo consiglio con attenzione in modo che il livello di calcio nel sangue non diventi troppo basso nel periodo successivo all'infusione. Il medico la informerà sui sintomi associati all’ipocalcemia.


      Acido Zoledronico Zentiva con cibi e bevande

      Si assicuri di bere liquidi a sufficienza (almeno uno o due bicchieri) prima e dopo il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva, come indicatole dal medico. Questo l’aiuterà a prevenire la disidratazione. Il giorno del trattamento con Acido Zoledronico Zentiva può mangiare normalmente. Questo è particolarmente importante nei pazienti che assumono diuretici ("pillole che aiutano ad urinare") e nei pazienti anziani (65 anni o più di età) .


      Se dimentica una dose di Acido Zoledronico Zentiva

      Si rivolga al medico o all'ospedale il più presto possibile per ri-programmare il suo appuntamento.


      Prima di interrompere la terapia con Acido Zoledronico Zentiva

      Se sta considerando di interrompere il trattamento con Acido Zoledronico Zentiva, vada al prossimo appuntamento e ne discuta con il medico. Il medico la consiglierà e deciderà per quanto tempo deve essere trattato con Acido Zoledronico Zentiva.


      Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.


  2. Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.


Gli effetti indesiderati relativi alla prima infusione sono molto comuni (si verificano in più del 30% dei pazienti), ma sono meno comuni alle infusioni successive. La maggior parte degli effetti indesiderati, quali: febbre e brividi, dolore ai muscoli o alle articolazioni e mal di testa, si manifestano entro i primi tre giorni successivi alla dose di Acido Zoledronico Zentiva. I sintomi sono generalmente da lievi a moderati e scompaiono entro tre giorni. Il medico può consigliare un lieve antidolorifico come l'ibuprofene o il paracetamolo per ridurre questi effetti indesiderati. La possibilità che questi effetti indesiderati si manifestino si riduce con le dosi successive di Acido Zoledronico Zentiva.


Alcuni effetti indesiderati potrebbero essere gravi

Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone):

  • é stato osservato ritmo cardiaco irregolare (fibrillazione atriale) nei pazienti trattati con acido zoledronico per l’osteoporosi post-menopausale. Attualmente non è chiaro se l'acido zoledronico causa questo ritmo cardiaco irregolare, ma lei deve avvisare il medico se tali sintomi si presentano dopo aver ricevuto acido zoledronico.

    .


    Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone):

  • Gonfiore, arrossamento, dolore e prurito agli occhi o sensibilità degli occhi alla luce.


    Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

  • Dolore alla bocca, e/o alla mandibola/mascella, gonfiore o piaghe della bocca o della mandibola/mascella che non guariscono, secrezione, intorpidimento o sensazione di pesantezza alla mandibola/mascella, o perdita di un dente: questi potrebbero essere i segni di danno osseo alla mandibola/mascella (osteonecrosi). Avvisi immediatamente il medico e il dentista se si verificano tali sintomi mentre è in trattamento con Acido Zoledronico Zentiva o dopo aver interrotto il trattamento.

- Possono verificarsi disturbi renali (ad esempio diminuzione della produzione di urina). Il medico

deve eseguire un esame del sangue per controllare la funzionalità renale prima di ogni infusione di Acido Zoledronico Zentiva. è importante che lei beva almeno 2 bicchieri di liquidi (come l'acqua), nel giro di poche ore prima che le venga somministrato Acido Zoledronico Zentiva, come indicato dall’operatore sanitario.


Se presenta uno degli effetti indesiderati sopra riportati, è necessario contattare immediatamente il medico.


Acido Zoledronico Zentiva può causare anche altri effetti indesiderati


Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone):

•Febbre


Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone):

•Mal di testa

•Capogiri

•Nausea

•Vomito

•Diarrea

•Dolore ai muscoli

•Dolore alle ossa e / o alle articolazioni

•Dolore alla schiena, braccia o gambe

•Sintomi simil-influenzali (es. stanchezza, brividi, dolori articolari e muscolari) •Brividi

•Sensazione di stanchezza e mancanza di interesse

•Debolezza •Dolore

•Sensazione di malessere

•Gonfiore e / o dolore al sito di infusione.


Nei pazienti affetti da morbo di Paget: sono stati segnalati sintomi dovuti alla bassa concentrazione di calcio nel sangue, come spasmi muscolari, o intorpidimento, o una sensazione particolare di formicolio nella zona intorno alla bocca.


Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone): Influenza

•Infezioni del tratto respiratorio superiore

•Diminuzione della conta dei globuli rossi

•Perdita di appetito

•Insonnia

•Sonnolenza che può includere riduzione della vigilanza e della consapevolezza

•Sensazione di formicolio o intorpidimento

•Stanchezza estrema

•Tremore

•Perdita temporanea di coscienza

•Infezione o irritazione o infiammazione con dolore e arrossamento agli occhi

•Sensazione di vertigine

•Aumento della pressione sanguigna

•Vampate •Tosse

•Respiro affannoso

•Disturbi di stomaco

•Dolore addominale

•Stipsi

•Bocca secca

•Bruciore di stomaco

•Eruzione cutanea

•Sudorazione eccessiva

•Prurito

•Arrossamento della pelle

•Dolore al collo

•Rigidità dei muscoli, delle ossa e / o delle articolazioni

•Gonfiore articolare

•Spasmi muscolari

•Dolore alla spalla

•Dolore ai muscoli del petto e alla gabbia toracica

•Infiammazione delle articolazioni

•Debolezza muscolare

•Risultati dei test renali anomali

•Minzione frequente anomala

•Gonfiore delle mani, delle caviglie o dei piedi

•Sete

•Mal di denti

•Disturbi del gusto.


Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone):

•Può verificarsi una frattura insolita del femore in particolare in pazienti in trattamento da lungo tempo per l'osteoporosi. Contatti il medico se manifesta dolore, debolezza o disturbo alla coscia, all’anca o all’inguine in quanto potrebbe essere un’indicazione precoce di una possibile frattura del femore.


Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

•Gravi reazioni allergiche che includono capogiri e difficoltà respiratorie, gonfiore principalmente del viso e della gola, diminuzione della pressione sanguigna, disidratazione secondaria ai sintomi post-dose quali febbre, vomito e diarrea.


Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale


  1. Come conservare Acido Zoledronico Zentiva

    Il medico, il farmacista o l'infermiere sa come conservare Acido Zoledronico Zentiva correttamente.


    • Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
    • Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla sacca dopo Scad. Le prime due cifre indicano il mese e le ultime quattro cifre indicano l'anno. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.
    • Conservare la sacca non aperta a temperatura non superiore ai 25 ° C.
    • Dopo aver aperto la sacca, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente al fine di evitare la contaminazione microbica. Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni prima dell'uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a 2° C - 8° C. Lasciare che la soluzione refrigerata raggiunga la temperatura ambiente prima della somministrazione.


  2. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene Acido Zoledronico Zentiva

    • Il principio attivo è l'acido zoledronico. Ogni sacca con 100 ml di soluzione contiene 5 mg di acido zoledronico anidro (come monoidrato). Un ml di soluzione contiene 0,05 mg di acido zoledronico anidro.
    • Gli altri componenti sono: mannitolo (E421), sodio citrato diidrato (E331), idrossido di sodio (E524) per regolare il pH, acido cloridrico (E507) per regolare il pH ed acqua per preparazioni iniettabili.


Descrizione dell’aspetto di Acido Zoledronico Zentiva e contenuto della confezione L'acido zoledronico è una soluzione limpida e incolore. é contenuta in una sacca di plastica trasparente da 100 ml con un’uscita e un connettore con una membrana di gomma grigia essendo una soluzione per infusione pronta all'uso. Viene fornito in confezioni contenenti una sacca.


Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Viale L. Bodio, 37/B 20158 Milano


Produttore

Synthon BV

Microweg 22, 6545 CM Nijmegen Olanda


Synthon Hispania SL

Castelló 1, Polígono Las Salinas 08830 Sant Boi de Llobregat Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:


Regno Unito Zoledronic acid Zentiva 5 mg/100 ml


Cipro, Grecia Zoledronic acid/Zentiva

Francia Acide zolédronique Zentiva 5 mg/100 ml

Italia Acido Zolendronico Zentiva

Portogallo Polonia

Ácido Zoledrónico Zentiva Zoledronic acid Zentiva

Romania Acid Zoledronic Zentiva 5mg/100ml

Slovenia Zoledronska kislina Zentiva 5 mg raztopina za infundiranje Repubblica Slovacca Kyselina zolendrónová Zentiva 5 mg


Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: INFORMAZIONI PER OPERATORI SANITARI

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai professionisti medici o operatori sanitari (vedere paragrafo 3):


Come preparare e somministrare Acido Zoledronico Zentiva

Acido Zoledronico Zentiva è pronto per l'uso.

Monouso. Qualsiasi soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Deve essere utilizzata solo soluzione limpida, priva di particelle e senza alterazione del colore. Acido Zoledronico Zentiva non deve essere miscelato o somministrato per via endovenosa con qualsiasi altro medicinale e deve essere somministrato attraverso una linea di infusione separata, ad una velocità di infusione costante. Il tempo di infusione non deve essere inferiore a 15 minuti. L’Acido Zoledronico Zentiva non deve essere messo in contatto con le soluzioni contenenti calcio. Se refrigerata, la soluzione deve raggiungere la temperatura ambiente prima della somministrazione. Durante la preparazione dell'infusione devono essere seguite tecniche asettiche. L'infusione deve essere effettuata secondo la pratica medica standard.


Come conservare Acido Zoledronico Zentiva

  • Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata e dei bambini.
  • Non usare questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla sacca dopo SCAD.
  • Conservare la sacca non aperta a temperatura non superiore ai 25°C.
  • Dopo l'apertura della sacca, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente al fine di evitare la contaminazione microbica. Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione e le condizioni prima dell'uso sono responsabilità dell'utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a 2 ° C - 8 ° C. Lasciare che la soluzione refrigerata raggiunga la temperatura ambiente prima della somministrazione.

 

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