Amoxicillina + Acido Clavulanico 2g

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto –   (Fonte: A.I.FA.)

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PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARIIndice

Amoxicillina ac cla teva  Iv2 G+   (Amoxicillina Sodica+potassio Clavulanato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Non Ripetibile Limitativa Tipo: Generico Info:Prontuario terapeutico regionale ATC:J01CR02 AIC:036966051 Prezzo:5,06 Ditta: Teva Italia Srl

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: qual è il nome commerciale di Amoxicillina/acido?

Amoxicillina/Acido clavulanico Teva 2,2 g polvere per soluzione per infusione


Amoxicillina + Acido Clavulanico 2g: Scatola

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quali sostanze e principi attivi contiene Amoxicillina/acido?

Ogni flacone contiene 2000 mg di amoxicillina (come sale sodico) e 200 mg di acido clavulanico (come sale di potassio).

Il contenuto di sodio di ciascun flacone è 6,8 mmol. Il contenuto di potassio di ciascun flacone è 1,0 mmol.

Per l’ elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: in quale forma (compresse, gocce, supposte ecc.) si presenta Amoxicillina/acido?

Polvere per soluzione per infusione. Polvere cristallina bianca o biancastra.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeuticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa serve Amoxicillina/acido? Per quali malattie si prende Amoxicillina/acido?

Amoxicillina/Acido Clavulanico Teva 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini (vedere paragrafì 4.2, 4.4 e 5.1):

Infezioni gravi dell'orecchio, naso e gola (come mastoiditi, ascessi peritonsillari, epiglottiti e sinusiti quando accompagnate da gravi segnali e sintomi sistemici)

Esacerbazioni acute di bronchiti croniche (diagnosticate in modo adeguato)

Polmonite acquisita in comunità

Cistite

Pielonefriti

Infezioni della pelle e dei tessuti molli in particolare cellulite, morsi di animale, ascesso dentale gravi con celluliti diffuse

Infezioni ossee ed articolari, in particolare osteomielite

Infezioni intra-addominali

Infezioni dei genitali femminili

Profilassi alle infezioni associate a interventi chirurgici negli adulti che interessano:

Il tratto gastrointestinale

La cavità pelvica

Testa e collo

Chirurgia relativa al tratto biliare.

Si devono tenere in considerazione le linee-guida ufficiali sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.


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04.2 Posologia e modo di somministrazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: come si prende Amoxicillina/acido? qual è il dosaggio raccomandato di Amoxicillina/acido? Quando va preso nella giornata Amoxicillina/acido

Posologia

Le dosi sono espresse in termini di contenuto di amoxicillina/acido clavulanico tranne quando le dosi sono definite nei termini di un singolo componente.

La dose di amoxicillina/acido clavulanico che viene scelta per il trattamento di ogni singola infezione deve tenere conto di:

- Patogeni attesi e loro probabile suscettibilità agli agenti antibatterici (vedere Paragrafo 4.4)

- Gravità e sito dell'infezione

- Età, peso e funzionalità renale del paziente, come descritto di seguito.

Dove necessario, deve essere preso in considerazione l'uso di formulazioni alternative di amoxicillina/acido clavulanico (ad esempio quelle che forniscono dosi più alte di amoxicillina e/o differenti rapporti di amoxicillina - acido clavulanico) Quando viene somministrato come raccomandato amoxicillina/acido clavulanico polvere per soluzione per infusione fornisce giornalmente 6000 mg di amoxicillina e 600 mg di acido clavulanico. Se si considera necessario aumentare la dose giornaliera di amoxicillina, si raccomanda di identificare un'altra formulazione di amoxicillina/acido clavulanico, al fine di evitare la somministrazione di dosi elevate non necessarie di acido clavulanico.

La durata della terapia deve essere definita in base alla risposta del paziente. Alcune infezioni (ad esempio le osteomieliti) richiedono periodi di trattamento più lunghi. Il trattamento non deve essere proseguito oltre 14 giorni senza una rivalutazione da parte del medico (vedere Paragrafo 4.4 relativo alla terapia prolungata).

Si devono tenere in considerazione le linee-guida locali sulle frequenze di somministrazione appropriate di amoxicillina/acido clavulanico.

Adulti e bambini di peso ≥ 40 kg:

Per il trattamento delle infezioni come indicato nel Paragrafo 4.1:

• 1000 mg/100 mg ogni 8 -12 ore, o

• 2000 mg/200 mg ogni 12 ore.

Per le infezioni molto gravi la dose può essere aumentata ad un massimo di 2000 mg/200 mg ogni 8 ore.

Per profilassi chirurgica Per operazioni di durata inferiore ad 1 ora, la dose raccomandata va da 1000 mg/100 mg a 2000 mg/200 mg, da somministrare all'induzione dell'anestesia
Per operazioni di durata superiore ad 1 ora, la dose raccomandata va da 1000 mg/100 mg a 2000 mg/200, da somministrare all'induzione dell'anestesia, fino a 3 dosi da 1000 mg/100 mg in 24 ore.
Chiari segnali clinici di infezione durante l'operazione richiederanno un normale ciclo di terapia endovenosa o orale post-operatoria.

Popolazione pediatrica

Bambini di peso < 40 kg

Dosi raccomandate:

- Bambini di età ≥ 3 mesi: 50 mg/5 mg per kg ogni 8 ore.

- Bambini di età inferiore ai 3 mesi o di peso inferiore a 4 kg: 50 mg/5 mg per kg ogni 12 ore.

Anziani

Non si considera necessario un aggiustamento del dosaggio.

Pazienti con danno renale

Gli aggiustamenti del dosaggio si basano sul livello massimo raccomandato di amoxicillina. Non è richiesto un aggiustamento della dose nei pazienti con clearance della creatinina (ClCr) maggiore di 30 ml/min.

Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, Amoxicillina / Acido clavulanico 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione deve essere usato solamente per la profilassi chirurgica, e deve essere somministrato in una singola infusione.

Pazienti con compromissione epatica

Dosare con cautela e monitorare la funzionalità epatica ad intervalli regolari (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE:

Precauzioni che devono essere prese prima di maneggiare o somministrare il medicinale.

Amoxicillina/acido clavulanico è per uso endovenoso.

Ai bambini di età inferiore ai 3 mesi amoxicillina/acido clavulanico dovrebbe essere somministrato solo per infusione.

Il trattamento con amoxicillina/acido clavulanico può essere iniziato con l'uso di una preparazione endovenosa e completato con una appropriata preparazione orale, come considerato adatto per il singolo paziente.

Amoxicillina / Acido clavulanico 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione deve essere somministrato per infusione endovenosa della durata di 30 - 40 minuti. Amoxicillina / Acido clavulanico non è adatto per somministrazioni intramuscolari.

Per ulteriori informazioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.


04.3 ControindicazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quando non bisogna prendere Amoxicillina/acido?

Ipersensibilità al principio attivo, a qualsiasi penicillina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.6.

Anamnesi positiva per gravi reazioni di ipersensibilità immediata (ad esempio anafilassi) ad altri agenti beta-lattamici (ad esempio cefalosporine, carbapenemi o monobattamici).

Anamnesi positiva per ittero/insufficienza epatica dovuti ad amoxicillina/acido clavulanico (vedere paragrafo 4.8).


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'usoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Amoxicillina/acido? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Amoxicillina/acido?

Prima di iniziare la terapia con amoxicillina/acido clavulanico, deve essere condotta un’indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o altri agenti beta-lattamici (vedere paragrafì 4.3 e 4.8).In pazienti in terapia con penicilline sono state segnalate reazioni di ipersensibilità grave e occasionalmente fatale (reazioni anafilattoidi). E’ più probabile che queste reazioni si verifichino in soggetti con anamnesi di ipersensibilità alla penicillina e in soggetti atopici. Se compare una reazione allergica, si deve interrompere la terapia con amoxicillina/acido clavulanico e si deve istituire una appropriata terapia alternativa.

Nel caso in cui venga provato che un’ infezione è dovuta ad un organismo amoxicillino-suscettibile si deve considerare un cambio di terapia da amoxicillina/acido clavulanico ad amoxicillina in accordo con le linee-guida ufficiali.

Questa formulazione di amoxicillina/acido clavulanico può non essere adatta per l’uso nel caso in cui vi sia un rischio elevato che i presunti patogeni abbiano una resistenza agli agenti beta- lattamici, non mediata da beta-lattamasi suscettibili all’inibizione da parte dell’acido clavulanico. Alle dosi racomandate fino a 1000 mg/100 mg ogni 8 ore, questa presentazione può non essere adatta per il trattamento della S. pneumoniae penicillino-resistente. Per avere una copertura di questo patogeno, è richiesta una dose di almeno 2000 mg/200 mg ogni 12 ore.

In pazienti con funzionalità renale compromessa o in pazienti che ricevono dosi elevate, possono verificarsi convulsioni (vedere paragrafo 4.8).

Si deve evitare la somministrazione di amoxicillina/acido clavulanico qualora si sospetti la mononucleosi infettiva, poichè in questa condizione l’utilizzo di amoxicillina è stato associato alla comparsa di rash morbilliforme.

L’uso concomitante di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può aumentare la probabilità di reazioni allergiche cutanee.

L'uso prolungato può causare occasionalmente lo sviluppo di organismi resistenti.

La comparsa, durante la fase iniziale del trattamento, di un eritema generalizzato con pustole ed accompagnato da febbre,può essere un sintomo di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.8). Questa reazione richiede una sospensione di amoxicillina/acido clavulanico ed è controindicata qualsiasi successiva somministrazione di amoxicillina.

Amoxicillina/acido clavulanico deve essere usato con cautela in pazienti con evidente compromissione epatica (vedere paragrafì 4.2, 4.3 e 4.8).

Eventi epatici sono stati riportati principalmente nei pazienti maschi ed anziani e possono essere associati al trattamento prolungato. Questi eventi sono stati riportati molto raramente nei bambini. In tutte le popolazioni, segni e sintomi si verificano generalmente durante o subito dopo il trattamento ma in alcuni casi possono essere evidenti solo parecchie settimane dopo l’interruzione del trattamento. Questi eventi sono in genere reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e, in circostanze estremamente rare, sono stati riportati decessi. Questi si sono verificati quasi sempre in pazienti con gravi malattie preesistenti o che stavano assumendo farmaci noti per avere potenziali effetti epatici (vedere paragrafo 4.8).

Colite associata agli antibiotici è stata segnalata con quasi tutti gli agenti antibatterici e può essere di gravità da lieve a pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, è importante tenere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di qualsiasi antibiotico. Se dovesse sopravvenire colite associata ad antibiotici, amoxicillina/acido clavulanico deve essere immediatamente sospeso, deve essere consultato un medico e iniziata un’ appropriata terapia. In questa situazione i farmaci anti-peristaltici sono controindicati.

Durante una terapia prolungata si consiglia di verificare periodicamente le funzionalità sistemiche, comprese funzionalità renale, epatica ed ematopoietica.

Raramente è stato segnalato prolungamento del tempo di protrombina in pazienti in trattamento con amoxicillina/acido clavulanico. Dev’essere effettuato un appropriato monitoraggio nel caso di somministrazione concomitante con anticoagulanti. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafì 4.5 e 4.8).

Nei pazienti con danno renale, il dosaggio deve essere aggiustato in base al grado del danno (vedere paragrafo 4.2).

Nei pazienti con ridotta emissione di urina, è stata osservata molto raramente cristalluria, soprattutto

con la terapia parenterale. Durante la somministrazione di amoxicillina a dosi elevate, si consiglia di mantenere un’ assunzione di liquidi ed una emissione di urina adeguate, al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con cateteri vescicali, deve essere mantenuto un controllo regolare della pervietà (vedere paragrafo 4.9).

Durante il trattamento con amoxicillina, si devono utilizzare i metodi enzimatici con glucosio ossidasi ogni volta che si effettuano test per la presenza di glucosio nelle urine in quanto, con i metodi non enzimatici, possono presentarsi risultati falsi positivi.

La presenza di acido clavulanico nell’amoxicillina/acido clavulanico può causare un legame non specifico di IgG e albumina alle membrane dei globuli rossi, che porta a un falso positivo nel test di Coombs.

Sono stati riportati risultati positivi utilizzando il test Bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA in pazienti che ricevevano amoxicillina/acido clavulanico e che, successivamente, sono stati trovati liberi da infezioni da Aspergillus. Con il test bio-Rad Laboratories Platelia Aspergillus EIA, sono state riportate reazioni incrociate con polisaccaridi non- Aspergillus e polifuranosio. Pertanto, in pazienti che ricevono amoxicillina/acido clavulanico, i risultati positivi dei test devono essere interpretati con cautela e confermati da altri metodi diagnostici.

Questo farmaco contiene 6,8 mmol di sodio per flacone. Ciò deve essere tenuto in considerazione per i pazienti che seguono una dieta con apporto controllato di sodio.

Questo farmaco contiene 1 mmol di potassio per flacone. Ciò deve essere tenuto in considerazione nei pazienti con ridotta funzionalità renale o nei pazienti che seguono una dieta ad apporto di potassio controllato.


04.5 InterazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Amoxicillina/acido? Quali alimenti possono interferire con Amoxicillina/acido?

Anticoagulanti orali

Gli anticoagulanti orali e le penicilline sono stati ampiamente usati nella pratica clinica senza segnalazioni di interazioni. Tuttavia, in letteratura vi sono casi di aumentatol rapporto internazionale normalizzato in pazienti in corso di mantenimento con acenocumarolo o warfarin, ai quali era stato prescritto un trattamento con amoxicillina. Se è necessaria la co-somministrazione, il tempo di protrombina o il rapporto internazionale normalizzato devono essere attentamente monitorati nel caso di aggiunta o sospensione di amoxicillina. Inoltre, possono essere necessari aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafì 4.4 e 4.8).

Metotressato

Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotressato causando un potenziale aumento della tossicità.

Probenecid

L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Il probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. Dall’uso concomitante di probenecid può conseguire un prolungato aumento dei livelli di amoxicillina nel sangue ma non di acido clavulanico.

Micofenolato mofetile (MPA)

Riduzioni del 50% circa delle concentrazioni pre-dose (a valle) dell’MPA sono state riportate in soggetti che hanno ricevuto un trapianto di rene nei giorni immediatamente successivi l’inizio della terapia con amoxicillina più acido clavulanico. Tale effetto tendeva a diminuire continuando la terapia con amoxicillina più acido clavulanico e cessava dopo pochi giorni dall’interruzione della stessa. La modifica del livello di pre-dose può non rappresentare accuratamente le modifiche dell’esposizione complessiva all’MPA. Pertanto, non sono normalmente indicate modificazioni della dose di micofenolato mofetile in assenza di segni clinici di disfunzione del trapianto. Tuttavia, deve essere effettuato uno stretto monitoraggio clinico durante l’uso dell’associazione e subito dopo il trattamento antibiotico.


04.6 Gravidanza e allattamentoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amoxicillina/acido si può prendere in gravidanza? Amoxicillina/acido si può prendere durante l'allattamento?

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Studi negli animali non indicano effetti dannosi, diretti o indiretti, relativi alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o allo sviluppo postnatale. Dati limitati sull’uso di amoxicillina/acido clavulanico durante la gravidanza negli esseri umani non indicano un aumento

nel rischio di malformazioni congenite. In un unico studio in donne con rottura prematura, pretermine, della membrana fetale, è stato segnalato che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico può essere associato ad un aumento del rischio di enterocolite necrotizzante nei neonati. L’uso in gravidanza deve essere evitato, a meno che non sia considerato essenziale da parte del medico.

Allattamento

Entrambe le sostanze sono escrete nel latte materno (non sono noti gli effetti dell'acido clavulanico sul bambino che viene allattato). Di conseguenza, nel bambino che viene allattato sono possibili diarrea e infezioni micotiche delle mucose, in questi casi, l'allattamento deve essere interrotto. Amoxicillina/acido clavulanico deve essere somministrato durante il periodo dell’allattamento solo dopo la valutazione del beneficio/rischio da parte del medico.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchineIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Posso guidare se sto prendendo Amoxicillina/acido? Posso fare lavori che richiedono attenzione se sto in terapia con Amoxicillina/acido?

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, possono presentarsi effetti indesiderati (ad esempio reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) che possono alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).


04.8 Effetti indesideratiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali sono gli effetti collaterali di Amoxicillina/acido? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Amoxicillina/acido?

Le reazioni avverse (ADR) più comunemente riportate sono diarrea, nausea e vomito.

Le ADR provenienti da studi clinici e da indagini post-marketing con amoxicillina/acido clavulanico, sono riportate di seguito, secondo la classificazione MedDRA per Sistemi ed Organi.

La seguente terminologia è stata utilizzata per classificare la frequenza degli effetti indesiderati.

Molto comune (≥1/10)

Comune (da ≥1/100 a <1/10)

Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100)

Rara (da ≥1/10.000 a <1/1.000)

Molto rara (<1/10.000)

Non nota (non può essere stimata dai dati disponibili)

Classificazione per sistemi ed organi
Candidiasi mucocutanea Comune
Sviluppo eccessivo di organismi non-suscettibili Non nota
Patologie del sistema emolinfopoietico
Leucopenia reversibile (compresa neutropenia) Rara
Trombocitopenia Rara
Agranulocitosi reversibile Non nota
Anemia emolitica Non nota
Prolungamento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina¹ Non nota
Disturbi del sistema immunitario 10
Edema angioneurotico Non nota
Anafilassi Non nota
Sindrome simil malattia da siero Non nota
Vasculite da ipersensibilità Non nota
Patologie del sistema nervoso
Capogiro Non comune
Cefalea Non comune
Convulsioni² Non nota
Meningite asettica Non nota
Patologie vascolari
Tromboflebite³ raro
Patologie gastrointestinali
Diarrea Comune
Nausea³ Non Comune
Vomito Non Comune
Indigestione Non comune
Colite da antibiotici4 Non nota
Patologie epatobiliari
Aumento di AST e/o ALT5 Non comune
Epatite6 Non nota
Ittero colestatico6 Non nota
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo 7
Esantema della cute Non comune
Prurito Non comune
Orticaria Non comune
Eritema multiforme Rara
Sindrome di Stevens-Johnson Non nota
Necrolisi epidermica tossica Non nota
Dermatite esfoliativa bollosa Non nota
Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)9 Non nota
Patologie renali e urinarie
Nefrite interstiziale Non nota
Cristalluria8 Non nota

¹ Vedere paragrafo 4.4

² Vedere paragrafo 4.4

³ Al sito di iniezione

4 Incluso colite pseudo membranosa e colite emorragica (vedere paragrafo 4.4)

5 Un aumento moderato di AST e / o ALT è stato osservato nei pazienti trattati con antibiotici beta-lattamici, ma il significato di queste scoperte è ignota.

6 Questi eventi sono stati riscontrati con alter penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4)

7 Se compare qualsiasi reazione cutanea di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.4).

8 Vedere paragrafo 4.9

9 Vedere paragrafo 4.4

10 Vedere paragrafi 4.3 and 4.4

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


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04.9 SovradosaggioIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Amoxicillina/acido? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Amoxicillina/acido?

Sintomi e segni di sovradosaggio

Possono essere evidenti sintomi gastrointestinali e alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico. E’ stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha portato ad insufficienza renale (vedere Paragrafo 4.4).

Convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalità renale compromessa o in pazienti che ricevono dosi elevate.

E’ stata segnalata la precipitazione dell’amoxicillina nei cateteri vescicali, prevalentemente dopo somministrazione per via endovenosa di ampie dosi. Un controllo regolare della pervietà deve essere mantenuto (vedere Paragrafo 4.4).

Trattamento della intossicazione

I sintomi gastrointestinali possono essere trattati in modo sintomatico, con attenzione all’equilibrio idro-elettrolitico.

Amoxicillina/acido clavulanico può essere rimosso dal circolo mediante emodialisi.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamicheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: A che categoria farmacologica appartiene Amoxicillina/acido? qual è il meccanismo di azione di Amoxicillina/acido?

Categoria farmacoterapeutica: combinazioni di penicilline, inclusi beta-lattamasi inibitori.

Codice ATC: J01CR02.

Meccanismo d'azione

L'amoxicillina, una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico), inibisce uno o più enzimi (spesso riferiti come proteine leganti la penicillina, PBP) della via biosintetica del peptidoglicano batterico, un componente strutturale fondamentale della parete cellulare batterica. L'inibizione della sintesi del peptidoglicano porta all'indebolimento della struttura, a cui fa seguito in genere la lisi cellulare e la morte batterica.

L'amoxicillina è suscettibile alla degradazione da parte delle beta-lattamasi e pertanto lo spettro di attività della sola amoxicillina non include organismi che producono tali enzimi.

L'acido clavulanico è un beta-lattamico strutturalmente correlato alle penicilline. Inattiva alcuni enzimi beta-lattamici, prevenendo di conseguenza l'inattivazione dell'amoxicillina.

L'acido clavulanico da solo non esercita un effetto antibatterico clinicamente utile.

Meccanismi di resistenza

I due principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina/acido clavulanico sono:

- Inattivazione da parte di quelle beta-lattamasi batteriche che non sono inibite dall'acido clavulanico, incluse le classi B, C e D.

- Alterazione delle PBP, che riduce l'affinità dell'agente antibatterico per il bersaglio.

L'impermeabilità dei batteri o i meccanismi di pompa di efflusso possono causare o contribuire alla resistenza batterica, particolarmente nei batteri Gram-negativi.

Breakpoint

I breakpoint delle MIC per amoxicillina/acido clavulanico sono definiti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST).

Organismo Breakpoint di suscettibilità (mcg/ml)
Suscettibile Intermedio Resistente
Haemophilus influenzae ¹ ≤ 1 - > 1
Moraxella catarrhalis ¹ ≤ 1 - > 1
Staphylococcus aureus ² ≤ 2 - > 2
Stafilococchi coagulasinegativi ² ≤ 0.25 > 0.25
Enterococcus ¹ ≤ 4 8 > 8
Streptococcus A, B, C, G 5 ≤ 0.25 - > 0.25
Streptococcus pneumoniae ³ ≤ 0.5 1-2 > 2
Enterobacteriaceae 1,4 - - > 8
Anaerobi Gram-negativi 1 ≤ 4 8 > 8
Anaerobi Gram-positivi 1 ≤ 4 8 > 8
Breakpoints non correlati alle specie 1 ≤ 2 4-8 > 8
1 I valori riportati si riferiscono alle concentrazioni di amoxicillina. Ai fini del test di suscettibilità, la concentrazione dell'acido clavulanico è fissata a 2 mg/l
2 I valori riportati sono le concentrazioni di oxacillina
3 I valori di breakpoint riportati in tabella sono basati sui breakpoint per l'ampicillina
4 Il breakpoint di resistenza di R>8 mg/l assicura che tutti i ceppi isolati aventi meccanismi di resistenza siano riportati come resistenti
5 I valori di breakpoint riportati in tabella sono basati sui breakpoint della benzilpenicillina

La prevalenza della resistenza per alcune specie selezionate può differire, sia da un punto di vista geografico sia da un punto di vista temporale. In particolare per il trattamento di infezioni gravi è opportuno verificare i dati locali relativi alla resistenza. In base alle necessità, è opportuno richiedere la consulenza di un esperto quando la prevalenza locale di resistenza è tale che l'utilità dell'agente in almeno alcuni tipi di infezione è dubbia.

Specie comunemente sensibili
Micro-organismi aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecalis
Gardnerella vaginalis
Staphylococcus aureus(meticillina-sensibile) £
Streptococcus agalactiae
Streptococcus pneumoniae¹
Streptococcus pyogenese altri streptococchi beta-emolitici
Streptococcus viridans gruppo
Micro-organismi aerobi Gram-negativi
Actinobacillus actinomycetemcomitans
Capnocytophaga spp.
Eikenella corrodens
Haemophilus influenzae²
Moraxella catarrhalis
Neisseria gonorrhoeae§
Pasteurella multocida
Micro-organismi anaerobi
Bacteroides fragilis
Fusobacterium nucleatum
Prevotella spp.
Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un problema
Micro-organismi aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecium
Micro-organismi aerobi Gram-negativi
Escherichia coli
Klebsiella oxytoca
Klebsiella pneumoniae:
Proteus mirabilis
Proteus vulgaris
Organismi resistenti
Micro-organismi aerobi Gram-negativi
Acinetobacter sp.
Citrobacter freundii
Enterobacter sp.
Legionella pneumophila
Morganella morganii
Providencia spp.
Pseudomonas sp.
Serratia sp.
Stenotrophomonas maltophilia
Altri micro-organismi
Chlamydia trachomatis
Chlamydophila pneumoniae
Chlamydophila pittaci
Coxiella burnetti
Mycoplasma pneumoniae
† Suscettibilità intermedia in assenza di meccanismi acquisiti di resistenza
£ Tutti gli stafilococchi meticillino-resistenti sono resistenti ad amoxicillina/acido clavulanico
§ Tutti i ceppi con resistenza alla amoxicillina non mediata dai beta-lattamici sono resistenti ad amoxicillina/acido clavulanico.
1 Streptococcus pneumoniae è totalmente suscettibile alle penicilline e può essere trattato con questa formulazione di amoxicillina/acido clavulanico. Gli organismi che non dimostrano alcun grado di riduzione della suscettibilità alle penicilline non dovrebbero essere trattati con questa formulazione (vedere paragrafi 4.2 e 4.4)
2 Ceppi con suscettibilità ridotta sono stati ritrovati in molti paesi dell'EU con una frequenza più alta del 10%

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05.2 Proprietà farmacocineticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quanto tempo viene assorbito dall'organismo Amoxicillina/acido? Per quanto tempo rimane nell'organismo Amoxicillina/acido? In quanto tempo Amoxicillina/acido viene eliminato dall'organismo?

Assorbimento

Di seguito sono presentati i risultati di farmacocinetica di studi, nei quali amoxicillina/acido clavulanico (2000 mg/200 mg) è stato somministrato come infusione endovenosa a gruppi di volontari sani nell'arco di 30 minuti.

Media (±DS) dei parametri farmacocinetici Infusione endovenosa nell'arco di 30 minuti
Dose somministrata Amoxicillina
Dose Picco medio (g/ml) T ½ (h) AUC (h.mg/l) Recupero (%, Da 0 a 6 h)
AMX/CA 2000 mg/200 mg 2000 mg 108 ±21 - 119 ±10,6 74,7
Acido clavulanico
AMX/CA 2000 mg/200 mg 200 mg 13,9 ±2,8 - 18,2 ±3,0 51,4
AMX - amoxicillina, CA - acido clavulanico

Distribuzione

Nel plasma, circa il 25% dell'acido clavulanico e circa il 18% dell'amoxicillina sono legati alle proteine. Il volume apparente di distribuzione è di circa 0,3-0,4 l/kg per l'amoxicillina e di circa 0,2 l/kg per l'acido clavulanico.

A seguito di somministrazione endovenosa, sia amoxicillina che acido clavulanico sono stati ritrovati nella colecisti, nel tessuto addominale, nella pelle, nel grasso, nei tessuti muscolari, nei liquidi sinoviale e peritoneale, nella bile e nel pus. Amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel fluido cerebrospinale.

Dagli studi nell'animale non si evidenzia una significativa ritenzione tissutale di farmaco-derivati di entrambi i componenti. L'amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rilevata nel latte materno. Tracce di acido clavulanico possono essere rilevate nel latte materno (vedere paragrafo 4.6).

Biotrasformazione

L'amoxicillina è parzialmente escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 10-25% della dose iniziale. Nell'uomo, l'acido clavulanico è metabolizzato in modo estensivo ed è eliminato nelle urine, nelle feci e, come diossido di carbonio, nell'aria espirata.

Eliminazione

La via principale di eliminazione dell'amoxicillina è quella renale, mentre per l'acido clavulanico è attraverso meccanismi sia renali che non-renali.

Nei soggetti sani,l'amoxicillina/acido clavulanico ha un'emivita media di eliminazione di circa un'ora ed una clearance totale media di circa 25 l/ora. Il 60 - 70% circa dell'amoxicillina e il 40 - 65% circa dell'acido clavulanico sono escreti immodificati nelle urine durante le prime 6 ore successive alla somministrazione di una singola compressa di amoxicillina/acido clavulanico da 250 mg/125 mg o da 500 mg/125 mg. Diversi studi hanno rilevato che, su un periodo di 24 ore l'escrezione urinaria era del 50-85% per l'amoxicillina e del 27-60% per l'acido clavulanico. Nel caso dell'acido clavulanico, la maggiore quantità di farmaco è escreta durante le prime 2 ore successive alla somministrazione.

L'uso concomitante di probenecid ritarda l'escrezione di amoxicillina ma non ritarda l'escrezione renale di acido clavulanico (vedere paragrafo 4.5).

Età

L'emivita di eliminazione dell'amoxicillina è simile per bambini di età compresa tra 3 mesi circa e 2 anni e per bambini più grandi e adulti. Per i bambini molto piccoli (inclusi i neonati prematuri) durante la prima settimana di vita l'intervallo di somministrazione non deve superare le due volte al giorno, a causa dell'immaturità della via di eliminazione renale. Poiché è più probabile che i pazienti anziani abbiano una riduzione della funzionalità renale, occorre presentare cautela nella scelta della dose, e può essere utile monitorare la funzionalità renale.

Danno renale

La clearance sierica totale di amoxicillina/acido clavulanico si riduce in modo proporzionale alla riduzione della funzionalità renale. La riduzione della clearance del farmaco è più pronunciata per l'amoxicillina rispetto all'acido clavulanico, in quanto una maggior quantità di amoxicillina è escreta per via renale. Pertanto, la posologia, nel caso di danno renale, deve prevenire l'eccessivo accumulo di amoxicillina, mantenendo adeguati livelli di acido clavulanico (vedere paragrafo 4.2).

Compromissione epatica

Per i pazienti con compromissione epatica, la scelta della dose deve essere effettuata con cautela, e la funzionalità epatica monitorata a intervalli regolari.

Relazione farmacocinetica / farmacodinamica

Il tempo durante il quale le concentrazioni plasmatiche del farmaco si mantengono al di sopra della minima concentrazione inibente (T > MIC) è considerato essere il principale determinante dell'efficacia di amoxicillina


05.3 Dati preclinici di sicurezzaIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amoxicillina/acido è sicuro e ben tollerato dall'organismo?

Sulla base degli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva, i dati clinici non rivelano un particolare rischio per l’uomo.

Gli studi di tossicità a dosi ripetute di amoxicillina/acido clavulanico condotti nei cani hanno dimostrato irritazione gastrica e vomito, e cambiamento di colorazione della lingua.

Non sono stati condotti studi di cancerogenesi con amoxicillina/acido clavulanico o con i suoi componenti.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 EccipientiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali eccipienti contiene Amoxicillina/acido? Amoxicillina/acido contiene lattosio o glutine?

nessuno


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06.2 IncompatibilitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amoxicillina/acido può essere mischiato ad altri farmaci?

Amoxicillina/Acido clavulanico 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione non deve essere aggiunto a soluzioni amminoacidiche, emulsioni grasse, soluzioni ematiche e di glucosio.

Amoxicillina/Acido clavulanico 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione è meno stabile in infusioni contenenti destrano o bicarbonato. La soluzione ricostituita, perciò, non deve essere aggiunta a tali infusioni ma può essere iniettata attraverso cannula per fleboclisi per un periodo di tre-quattro minuti.

A causa della disattivazione degli amminoglicosidi da parte di amoxicillina, è opportuno evitare la miscelazione in-vitro.

In alcuni casi, durante la miscelazione con una soluzione di lidocaina, si può verificare intorbidimento. E’ necessario in questi casi eliminare la soluzione.


06.3 Periodo di validitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Per quanto tempo posso conservare Amoxicillina/acido?

Polvere: 2 anni.

Soluzione ricostituita per infusione: 60 minuti.

Da un punto di vista microbiologico, salvo il caso in cui il metodo di ricostituzione precluda il rischio di contaminazione microbica, le soluzioni per infusione devono essere usate immediatamente. Se non sono usate immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito sono responsabilità dell’utente.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Amoxicillina/acido va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Amoxicillina/acido entro quanto tempo va consumato?

Non conservare a temperatura superiore ai 25° C. Conservare nel contenitore originale. Condizioni di conservazione dopo ricostituzione: non conservare a temperatura superiore a 25° C.


06.5 Natura e contenuto della confezioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quale tipo di contenitore viene venduto Amoxicillina/acido?

Flacone(i) di vetro trasparente da 100 ml, tipo II, con tappo di gomma bromobutilica e cappuccio flip-off di alluminio.

Confezioni da 1 o 10 flaconi.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Come si usa Amoxicillina/acido? Dopo averlo aperto, come conservo Amoxicillina/acido? Come va smaltito Amoxicillina/acido correttamente?

Non sono richiesti requisiti particolari.

Il prodotto non utilizzato ed i rifiuti devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

La ricostituzione deve essere effettuata in condizioni asettiche. Prima della somministrazione la soluzione deve essere ispezionata visivamente per escludere la presenza di particelle. La soluzione deve essere utilizzata solo se è limpida e priva di particelle.

Qualsiasi soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

I flaconi di Amoxicillina / Acido clavulanico 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione non sono adatti per l'uso multi-dose.

Preparazione di soluzioni per iniezione endovenosa

Amoxicillina / Acido clavulanico 2000/200 mg polvere per soluzione per infusione non è adatto per l'iniezione in bolo. La somministrazione deve avvenire per infusione endovenosa.

Preparazione di soluzioni per infusione endovenosa

I flaconi di Amoxicillina/Acido clavulanico 2000/200 mg sono diluiti con 100 ml di acqua per preparazioni iniettabili o dei seguenti liquidi: soluzione fisiologica, lattato di sodio 167 mmol / l, la soluzione di Ringer, soluzione di Hartmann. Se il prodotto è disciolto in acqua per preparazioni iniettabili, come specificato, questa soluzione può essere miscelata con i seguenti solventi: Acqua per preparazioni iniettabili, soluzione fisiologica, lattato di sodio 167 mmol / l, la soluzione di Ringer, soluzione di Hartmann.

Flacone di: Acqua per preparazioni iniettabili Volume dopo ricostituzione* Concentrazione dopo ricostituzione *
2000/200 mg 100 ml 100,9 ml 19,8/2,0 mg/ml

* dati basati su studi di laboratorio

Le soluzioni per infusione endovenosa devono essere somministrate interamente entro 60 minuti dalla preparazione.

Dopo la dissoluzione può essere riscontrata una colorazione giallo chiaro.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quale casa farmaceutica produce Amoxicillina/acido?

Teva Italia S.r.l. - Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Con quali numeri AIFA ha autorizzato l'immissione in commercio di Amoxicillina/acido?

“2000 mg+200 mg polvere per soluz. per infusione” 1 flacone di vetro da 100 ml – AIC 036966051/M

“2000 mg+200 mg polvere per soluz. per infusione” 10 flaconi di vetro da 100 ml – AIC 036966063/M


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando ` stato messo in commercio per la prima volta Amoxicillina/acido? Quando è stata rinnovata l'autorizzazione al commercio di Amoxicillina/acido?

Aprile 2006


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando è stato rivisto e corretto da AIFA il testo di questa scheda tecnica di Amoxicillina/acido?

Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 11/06/2016


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)Indice

 

 

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