Atenololo Clortalidone Dorom

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto –  Foglietto Illustrativo per il Paziente –   (Fonte: A.I.FA.)

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: qual è il nome commerciale di Atenololo?

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE


Atenololo Clortalidone Dorom: Scatola

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quali sostanze e principi attivi contiene Atenololo?

Una compressa contiene:

atenololo mg 100

clortalidone mg 25


03.0 FORMA FARMACEUTICAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: in quale forma (compresse, gocce, supposte ecc.) si presenta Atenololo?

Compresse rivestite


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeuticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa serve Atenololo? Per quali malattie si prende Atenololo?

Ipertensione arteriosa.

L'impiego di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE è indicato soprattutto in quelle forme di ipertensione insufficientemente controllate dalla sola monoterapia.


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04.2 Posologia e modo di somministrazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: come si prende Atenololo? qual è il dosaggio raccomandato di Atenololo? Quando va preso nella giornata Atenololo

Adulti:

1 compressa al giomo. La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giomo di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE.

Qualora la risposta non sia considerata soddisfacente, è necessario associare un altro antiipertensivo quale un vasodilatatore, in quanto l'incremento del dosaggio di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE induce un modesto, se non nullo, effetto antiipertensivo aggiuntivo. I pazienti già in trattamento con altri farmaci antiipertensivi possono essere trasferiti direttamente ad ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE, fatta eccezione per preparati a base di clonidina (vedere paragrafo Interazioni).

Insufficienza renale:

Nei pazienti con insufficienza renale è necessario modificare lo schema posologico riducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni.

Anziani:

In questo gruppo di pazienti il dosaggio di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE, necessario per esplicare l'azione terapeutica, è spesso più basso.

Bambini:

Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.


04.3 ControindicazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quando non bisogna prendere Atenololo?

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE non deve essere somministrato a pazienti con: ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; bradicardia; shock cardiogeno; ipotensione; acidosi metabolica; gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica; blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado; malattia del nodo del seno; feocromocitoma non trattato; insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata; gravi epatopatie e nefropatie; gotta manifesta.

I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con verapamil e diltiazem. ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE non deve essere somministrato durante la gravidanza o l'allattamento.

Generalmente controindicato nei bambini (vedere p. 4.2).


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'usoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Atenololo? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Atenololo?

Atenololo

Sebbene ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE sia controindicato nello scompenso cardiaco (ved. paragrafo Controindicazioni), può essere somministrato a pazienti con insufficienza cardiaca purchè controllata da una terapia adeguata e, con la dovuta cautela, a pazienti con una riserva cardiaca scarsa.

Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa-recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l'atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.

Come già indicato nel paragrafo Controindicazioni, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica. Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entità, si può anche verificare un aggravamento di tali disturbi.

Particolare cautela nella somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE può modificare la tachicardia indotta da ipoglicemia.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE può mascherare i segni di tireotossicosi.

La riduzione della frequenza cardiaca è un'azione farmacologica indotta dall'atenololo. Dovrà essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca.

E' importante non interrompere bruscamente il trattamento con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE, specialmente nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica.

Nei pazienti in terapia con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell'allergene.

Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.

Nei pazienti asmatici ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE può indurre un aumento della resistenza delle vie respiratorie; tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l'atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo. In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo).

Clortalidone

Si può verificate ipopotassiemia. In genere, è utile il controllo della potassiemia specialmente nei pazienti più anziani, in quelli con scompenso cardiaco che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano disturbi gastrointestinali. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica l'ipopotassiemia può provocare aritmie.

Nei pazienti con insufficienza renale deve essere adottata cautela durante la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE (ved. paragrafo Posologia).

Il clortalidone, contenuto in ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE, può ridurre la tolleranza al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravarla se già conclamata.

E' necessario porre particolare attenzione nei pazienti con nota predisposizione al diabete mellito.

Nei trattamenti protratti il clortalidone può provocare un aumento dell'uricemia. Nei casi di aumento eccessivo, può essere associata una terapia specifica con farmaci uricosurici o con allopurinolo.

Nell'eventualità di ricovero in ospedale, il paziente deve informare del trattamento in corso con ATENOLOLO CLORTALIDONE NORMALE il personale medico e in particolare l'anestesista in caso di intervento chirurgico.


04.5 InterazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Atenololo? Quali alimenti possono interferire con Atenololo?

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM non deve essere somministrato a pazienti in terapia con calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem); è necessario che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia.

L'uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente.

I farmaci glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare.

I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, è necessario che l'inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l'interruzione della terapia con clonidina.

Particolare cautela richiede la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE a pazienti in trattamento con farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe, come la disopiramide.

I farmaci simpaticomimetici, come l'adrenalina possono contrapporsi all'effetto dei beta-bloccanti se usati contemporaneamente.

L'uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (es. l'ibuprofene e l'indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.

Le preparazioni contenenti litio non devono essere somministrate insieme ai diuretici perchè possono provocare una riduzione della clearance renale.

E' necessario porre particolare cautela nell'uso degli agenti anestetici in pazienti trattati con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE.

Occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia e, in questo caso, deve essere impiegato un agente anestetico con una minima attività inotropa negativa. L'uso dei beta-bloccanti con agenti anestetici può provocare un'attenuazione della tachicardia riflessa e aumentare il rischio di ipotensione. E' da evitare l'uso di agenti anestetici che causano depressione miocardica.


04.6 Gravidanza e allattamentoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenololo si può prendere in gravidanza? Atenololo si può prendere durante l'allattamento?

Gravidanza

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE non deve essere somministrato durante la gravidanza

Allattamento

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE non deve essere somministrato durante l'allattamento.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchineIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Posso guidare se sto prendendo Atenololo? Posso fare lavori che richiedono attenzione se sto in terapia con Atenololo?

E' improbabile che ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE influisca sulla capacità di guidare e sull'uso di macchine. Tuttavia va tento in considerazione che si possono occasionalmente verificare capogiri o affaticamento.


04.8 Effetti indesideratiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali sono gli effetti collaterali di Atenololo? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Atenololo?

Durante la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE o dei suoi principi attivi, sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Biochimica: iperuricemia; ipopotassiemia; ridotta tolleranza al glucosio (ved. paragrafo Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso).

Sistema cardiovascolare: bradicardia; deterioramento della funzionalità cardiaca in pazienti affetti da insufficienza cardiaca; ipotensione posturale che può essere associata a sincope; freddo alle estremità; nei pazienti sensibili si può aggravare un blocco cardiaco.

Il beta-blocco può aggravare disturbi vascolari periferici preesistenti (claudicazione intermittente, fenomeno di Raynaud).

Sistema nervoso centrale: confusione; capogiri; cefalea; cambiamenti dell'umore; incubi notturni; psicosi e allucinazioni, disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri beta-bloccanti.

Sistema gastrointestinale: secchezza delle fauci; disturbi gastrointestinali.

Ematologici: porpora; trombocitopenia; leucopenia.

Sistema tegumentario: alopecia; secchezza agli occhi; reazioni cutanee di tipo psoriasico; aggravamento della psoriasi; rash cutaneo.

Neurologici: parestesia.

Sistema respiratorio: in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo.

Sensi: disturbi visivi.

Altri:affaticamento; è stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica.

Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.


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04.9 SovradosaggioIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Atenololo? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Atenololo?

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo.

Le misure di supporto generali devono comprendere: stretta sorveglianza medica, ricovero nel reparto di terapia intensiva, lavanda gastrica, impiego di carbone attivo e di un lassativo per prevenire l'assorbimento di qualsiasi farmaco ancora presente nel tratto gastrointestinale, impiego di plasma o sostituti di plasma per trattare l'ipotensione e lo shock.

E' da considerare la possibilità di utilizzare l'emodialisi o l'emoperfusione.

Una spiccata bradicardia può essere corretta con 1-2 mg di atropina somministrata per via endovenosa e/o con un pacemaker cardiaco. Se necessario, a questa può far seguito una dose di 10 mg di glucagone in bolo per via endovenosa, che può essere ripetuta o seguita da 1-10 mg/h di glucagone per infusione endovenosa in funzione della risposta.

Nel caso non vi fosse risposta al glucagone o questo non fosse disponibile, si ricorra ad uno stimolante beta-adrenocettore come la dobutamina alla dose di 2,5-10 mcg/kg/min. per infusione endovenosa. La dobutamina, per i suoi effetti inotropi positivi, potrebbe anche essere usata per trattare l'ipotensione e l'insufficienza cardiaca acuta.

E' probabile che queste dosi siano inadeguate per contrastare gli effetti cardiaci indotti dal beta-blocco in caso di ampio sovradosaggio. La dose di dobutamina deve essere quindi aumentata, se necessario, per ottenere la risposta desiderata sulla base delle condizioni cliniche del paziente.

Il broncospasmo può generalmente essere risolto mediante la somministrazione di preparati broncodilatatori.

Un'eccessiva diuresi deve essere contrastata mantenendo normale il bilancio tra fluido ed elettroliti.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamicheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: A che categoria farmacologica appartiene Atenololo? qual è il meccanismo di azione di Atenololo?

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE associa le attività antiipertensive di due principi attivi: un beta-bloccante (atenololo) ed un diuretico (clortalidone).

L'atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo (per es. agisce preferenzialmente sui beta-1 recettori adrenergici cardiaci). La selettività diminuisce con l'aumentare della dose.

L'atenololo è privo di attività simpaticomimetica intrinseca e di attività stabilizzante di membrana e, come gli altri beta-bloccanti, possiede effetti inotropi negativi (è quindi controindicato nella insufficienza cardiaca non controllata).

Come con gli altri beta-bloccanti, il modo di azione dell'atenololo nel trattamento dell'ipertensione non è chiaro.

E' improbabile che qualsiasi proprietà addizionale ausiliaria posseduta da S (-) atenololo, rispetto alla miscela racemica, dia origine a diversi effetti terapeutici.

Il clortalidone, un diuretico monosulfonamilico, aumenta l'eliminazione del sodio e del cloro. La natriuresi è accompagnata da alcune perdite di potassio.

Il meccanismo per cui il clortalidone riduce la pressione arteriosa, non è completamente noto, ma può essere correlato all'eliminazione e alla ridistribuzione del sodio.

L'atenololo è efficace e ben tollerato dalla maggior parte delle etnie. I pazienti di razza nera rispondono meglio all'associazione di atenololo e clortalidone, che alla somministrazione di solo atenololo.

E' stata dimostrata la compatibilità dell'associazione di atenololo con i diuretici -tiazidici e la maggior efficacia rispetto ai singoli composti.


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05.2 Proprietà farmacocineticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quanto tempo viene assorbito dall'organismo Atenololo? Per quanto tempo rimane nell'organismo Atenololo? In quanto tempo Atenololo viene eliminato dall'organismo?

Dopo somministrazione orale, l'assorbimento dell'atenololo è consistente, ma incompleto (circa 40-50%), con picchi di concentrazioni plasmatiche di 2-4 ore dopo la dose.

I livelli ematici dell'atenololo sono consistenti e soggetti a una lieve variabilità.

Non risulta una significativa metabolizzazione epatica dell'atenololo e più del 90% dell'atenololo assorbito raggiunge la circolazione sistemica in modo inalterato.

L'emivita plasmatica è di circa 6 ore, ma può aumentare nei pazienti con grave insufficienza renale, poichè il rene è la principale via di eliminazione.

L'atenololo penetra scarsamente nei tessuti a causa della sua bassa solubilità lipidica e la sua concentrazione nei tessuti cerebrali è bassa. La quota di atenololo legata alle proteine plasmatiche è minima (circa 3%).

L'assorbimento del clortalidone dopo somministrazione orale è consistente, ma incompleto (circa 60%) con picchi di concentrazioni plasmatiche di circa 12 ore dopo la dose. I livelli ematici del clortalidone sono consistenti e soggetti a una lieve variabilità. L'emivita plasmatica è di circa 50 ore e il rene è la principale via di eliminazione.

La quota di clortalidone legata alle proteine plasmatiche è elevata (circa 75%).

L'associazione di clortalidone e atenololo ha scarsi effetti sul profilo farmacocinetico dei singoli composti.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM NORMALE è efficace per almeno 24 ore dopo una singola dose orale giornaliera. La semplicità posologica facilita la compliance per la sua accettabilità da parte del paziente.


05.3 Dati preclinici di sicurezzaIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenololo è sicuro e ben tollerato dall'organismo?

Con atenololo e clortalidone è stata ottenuta un'ampia esperienza clinica.

Le varie informazioni riguardanti la sua somministrazione sono riportate nei paragrafi specifici.

Studi di tossicità acuta e cronica, condotti su varie specie animali, hanno evidenziato la bassa tossicità del preparato.

Tossicità acuta: DL50 topo e ratto p.o. maggiore di 2500 mg/kg.

Studi specifici, condotti al fine di valutare un'eventuale attività teratogena sono risultati negativi.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 EccipientiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali eccipienti contiene Atenololo? Atenololo contiene lattosio o glutine?

Magnesio carbonato; amido di mais; sodio laurilsolfato; gelatina; magnesio stearato; idrossipropilmetilcellulosa; polietilenglicole 6000; talco; titanio biossido; acqua depurata.


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06.2 IncompatibilitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenololo può essere mischiato ad altri farmaci?

Non sono note incompatibilità.


06.3 Periodo di validitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Per quanto tempo posso conservare Atenololo?

A confezionamento integro: 3 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Atenololo va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Atenololo entro quanto tempo va consumato?

Non vi sono particolari precauzioni per la conservazione.


06.5 Natura e contenuto della confezioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quale tipo di contenitore viene venduto Atenololo?

Blister in PVC/PVDC bianco opaco saldato su un supporto semirigido di alluminio.

Confezione 28 compresse


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Come si usa Atenololo? Dopo averlo aperto, come conservo Atenololo? Come va smaltito Atenololo correttamente?

Non è richiesta alcuna precauzione speciale.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quale casa farmaceutica produce Atenololo?

DOROM S.r.l.

Via Volturno, 48

Quinto de' Stampi - Rozzano (MI)


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Con quali numeri AIFA ha autorizzato l'immissione in commercio di Atenololo?

AIC: 033037021


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando ` stato messo in commercio per la prima volta Atenololo? Quando è stata rinnovata l'autorizzazione al commercio di Atenololo?

Giugno 2004


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando è stato rivisto e corretto da AIFA il testo di questa scheda tecnica di Atenololo?

01/08/2004

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)Indice

 

 


FOGLIO ILLUSTRATIVO


ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg compresse rivestite atenololo + clortalidone


Medicinale equivalente


COMPOSIZIONE

Una compressa contiene:

principi attivi: atenololo mg 50 e clortalidone mg 12,5;

eccipienti: magnesio carbonato; amido di mais; sodio laurilsolfato; gelatina; magnesio stearato; idrossipropilmetilcellulosa; polietilenglicole 6000; talco; titanio biossido; acqua depurata.


FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO

Compresse rivestite per uso orale. 28 compresse rivestite.


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti selettivi associati a diuretici.


TITOLARE A.I.C.

Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 - 20154 Milano


PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE

DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l.

Stabilimento di Quinto de’ Stampi - Rozzano (MI).


INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Ipertensione arteriosa. ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM MITE trova particolare impiego nell’ipertensione lieve-moderata.

.


CONTROINDICAZIONI

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg non deve essere somministrato a pazienti con una qualsiasi delle seguenti condizioni:

  • ipersensibilità ai principi attivi (o a derivati sulfamidici) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; ;
  • bradicardia;
  • shock cardiogeno;
  • ipotensione;
  • acidosi metabolica;
  • gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica;
  • blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado;
  • malattia del nodo del seno;
  • feocromocitoma non trattato;
  • insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata;
  • gravi epatopatie e nefropatie; gotta manifesta. gravidanza e allattamento.

    PRECAUZIONI PER L’USO


    Dovute alla presenza del beta-bloccante Atenololo

  • Sebbene ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg sia controindicato nello scompenso cardiaco non controllato (vedere paragrafo 4.3), può


    essere somministrato a pazienti i cui sintomi di insufficienza cardiaca siano stati controllati. Cautela deve essere esercitata nei pazienti con una riserva cardiaca scarsa.

    • Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa-recettori. Tuttavia, seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l’atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.

    • Sebbene sia controindicato nei gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica (vedere paragrafo 4.3). ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg può anche aggravare i disordini vascolari periferici di modesta entità.
    • Particolare cautela nella somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione.
    • Può modificare i segnali di ipoglicemia, come tachicardia, palpitazioni e sudorazione.
    • Può mascherare i segni cardiovascolari di tireotossicosi.
    • La riduzione della frequenza cardiaca è un’azione farmacologica indotta dall’atenololo. Dovrà essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all’eccessiva riduzione della frequenza cardiaca.
    • Non si deve interrompere bruscamente il trattamento nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica.
    • Nei pazienti con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare

      un aggravamento delle reazioni allergiche a questi allergeni.

    • Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.
    • I pazienti affetti da malattia broncospastica non devono, in generale, ricevere beta-

      bloccanti, a causa di un aumento della resistenza delle vie aeree. Atenolo è un beta- bloccante beta-1 selettivo, tuttavia questa selettività non è assoluta. Pertanto deve essere utilizzata la più bassa dose possibile di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM.

    • In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg deve essere interrotta e, se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo).
    • Gli effetti sistemici dei beta-bloccanti orali possono essere potenziati quando usati in concomitanza con i beta-bloccanti oftalmici.
    • Nei pazienti con feocromocitoma ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg +

      12,5 mg deve essere somministrato solo dopo il blocco dei recettori alfa. La pressione arteriosa deve essere strettamente monitorata.

    • è necessario esercitare cautela in caso di somministrazione concomitante di agenti anestetici e ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg. L’anestesista deve essere informato al riguardo e deve essere utilizzato un anestetico con la minore attività inotropa negativa possibile. L’uso di beta-bloccanti e farmaci anestetici può comportare una attenuazione della tachicardia riflessa ed aumentare il rischio di ipotensione. Deve essere evitato l’uso di anestetici che possono causare depressione miocardica.


Dovute alla presenza di Clortalidone

  • è necessario determinare periodicamente e ad intervalli appropriati gli elettroliti plasmatici, in modo da individuare possibili squilibri elettrolitici, specialmente ipopotassiemia ed iposodiemia.

    • Si possono verificare ipopotassiemia ed iposodiemia. Si raccomanda il controllo degli elettroliti specialmente nei pazienti più anziani, in quelli con scompenso cardiaco che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di


potassio o che presentano disturbi gastrointestinali. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica l’ipopotassiemia può provocare aritmie.

  • Poichè il clortalidone, può compromettere la tolleranza al glucosio i pazienti diabetici devono essere informati del possibile aumento dei livelli di glucosio. Si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia nella fase iniziale della terapia ed il controllo della glucosuria deve essere effettuato ad intervalli regolari nel trattamento prolungato.
  • Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con epatopatia progressiva, alterazioni modeste dell’equilibrio idroelettrolitico possono indurre coma epatico.
  • Può verificarsi iperuricemia. Solitamente si verifica solo un lieve aumento dell’acido

urico nel siero ma, in caso tali aumenti si protraessero nel tempo, la concomitante somministrazione di un agente uricosurico può riportare entro limiti normali i livelli di uricemia

.


Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Dovuto all’atenololo

L’uso concomitante di beta-bloccanti e calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem); può causare un aumento di questi effetti, particolarmente nei pazienti con insufficiente funzione ventricolare e/o anormalità della conduzione seno-atriale o atrio- ventricolare. Ciò può comportare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. Né i beta-bloccanti né i calcio-antagonisti devono essere somministrati per via endovenosa nelle 48 ore successive alla sospensione di uno di questi farmaci

I farmaci glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare.

I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, è necessario che l’inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l’interruzione della terapia con clonidina.

I farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe, (es. disopiramide) e l’amiodarone possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto ionotropico negativo.

I farmaci simpaticomimetici, come l’adrenalina possono contrapporsi all’effetto dei beta- bloccanti se usati contemporaneamente.

L’uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (es. l’ibuprofene e l’indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.


Dovute al clortalidone

Il clortalidone può provocare una riduzione della clearance renale del litio, con conseguente aumento delle concentrazioni sieriche. Possono pertanto essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio di litio..

.Dovute all’associazione dei due farmaci

L’uso concomitante con diidropiridine (es. nifedipina) può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di insufficienza cardiaca in pazienti con insufficienza cardiaca latente.

L’uso concomitante di baclofene può potenziare l’effetto antiipertensivo, rendendo così necessari aggiustamenti posologici.


AVVERTENZE SPECIALI

Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg

+ 12,5 mg può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa-recettori. Tuttavia seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l’atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.


Come già indicato nel paragrafo "Controindicazioni", ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica.

Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entità, si può anche verificare un aggravamento di tali disturbi.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg può modificare la tachicardia indotta da ipoglicemia.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg può mascherare i segni di tireotossicosi.

Nei pazienti in terapia con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell’allergene.

Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.

Il clortalidone, contenuto in ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg, può ridurre la tolleranza al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravarla se già conclamata.

Nell’eventualità di ricovero in ospedale, informare del trattamento in corso con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg il personale medico e, in particolare, l’anestesista in caso di intervento chirurgico.


Fertilità gravidanza e allattamento: Gravidanza

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg non deve essere somministrato durante la gravidanza

Allattamento

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg non deve essere somministrato durante l’allattamento.


Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine: è improbabile che l’assunzione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia in alcuni pazienti in trattamento con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg possono a volte verificarsi capogiri e affaticamento; in caso di presenza di questi sintomi è consigliabile non svolgere queste attività. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.


DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE

Adulti (compresi gli anziani)

La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giorno di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg.

Qualora la risposta non sia considerata soddisfacente, nei pazienti in età adulta è opportuno aumentare il dosaggio (atenololo 100 mg e clortalidone 25 mg) mentre nei pazienti anziani è opportuno associare un altro antiipertensivo a dosi ridotte quale un vasodilatatore.

I pazienti già in trattamento con altri farmaci antiipertensivi possono essere trasferiti direttamente ad ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg, fatta eccezione per i preparati a base di clonidina (vedere paragrafo "Interazioni").

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale è necessario modificare lo schema posologico riducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni.

Bambini

Non esistono esperienze cliniche relative all’impiego di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 50 mg + 12,5 mg; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.


Le compresse devono essere assunte intere con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora.

Il miglioramento dello stato di salute non deve comportare l’interruzione del trattamento, a meno che non venga richiesto dal medico.

L’interruzione del trattamento deve avvenire in maniera graduale.


Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo.

In caso di assunzione accidentale di dosi superiori a quella consigliata, rivolgersi immediatamente al proprio medico o all’ospedale più vicino.

Cosa fare se avete dimenticato di prendere una o più dosi

Nel caso in cui, per dimenticanza si ometta l’assunzione di una dose, è opportuno assumerla appena possibile. Non devono essere assunte due dosi contemporaneamente.


EFFETTI INDESIDERATI

I seguenti effetti indesiderati, classificati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000,

<1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), e molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:


Esami diagnostici:

Comune (correlate al clortalidone): iperuricemia; iponatriemia, ipopotassiemia; ridotta tolleranza al glucosio

Non comune: aumenti dei livelli di transaminasiMolto raro: è stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica


Patologie cardiache:

Comune: bradicardia;

Raro: peggioramento dell’insufficienza cardiaca, precipitazione di blocco cardiaco.


Patologie vascolari

Comune: freddo all’estremità

Raro: ipotensione posturale che può essere associata a sincope aggravamento della claudicazione intermittente se già presente,

fenomeno di Raynaud nei pazienti suscettibili.


Disturbi psichiatrici:

Non comune: disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri beta-bloccanti. Raro: confusione; cambiamenti dell’umore; incubi notturni; psicosi e allucinazioni.

Patologie del sistema nervoso

Raro: parestesia, capogiri; cefalea


Patologie gastrointestinali: Raro: secchezza delle fauci;

Comune: disturbi gastrointestinali (incluso nausea correlata al clortalidone). Non nota: costipazione.


Patologie epatobiliari

Raro: tossicità epatica inclusa colestasi intraepatica, pancreatite (correlata al clortalidone).


Patologie del sistema emolinfopoietico:

Raro: porpora; trombocitopenia; leucopenia (correlata al clortalidone).



Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Raro: alopecia; reazioni cutanee psoriasiformi,; aggravamento della psoriasi; rash cutaneo.


Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Raro: impotenza


Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Raro: in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo.


Patologie dell’occhio

Raro: secchezza agli occhi, disturbi della vista.


Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento;


Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.


Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web http://www.agenziafarmaco .gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

SCADENZA E CONSERVAZIONE

Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Attenzione non utilizzare il medicinale dopo tale data.


TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA VISTA E DALLA PORTATA DEI BAMBINI


REVISIONE DEL FOGLIO ILLUSTRATIVO DA PARTE DELL’AGENZIA ITALIANA

DEL FARMACO: settembre 2013



FOGLIO ILLUSTRATIVO


ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg compresse rivestite atenololo + clortalidone


Medicinale equivalente


COMPOSIZIONE

Una compressa contiene:

principi attivi: atenololo mg 100 e clortalidone mg 25;

eccipienti: magnesio carbonato; amido di mais; sodio laurilsolfato; gelatina; magnesio stearato; idrossipropilmetilcellulosa; polietilenglicole 6000; talco; titanio biossido; acqua depurata.


FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO

Compresse rivestite per uso orale. 28 compresse rivestite.


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti selettivi associati a diuretici.


TITOLARE A.I.C.

Teva Italia S.r.l. – Via Messina, 38 – 20154 Milano


PRODUTTORE E CONTROLLORE FINALE

DOPPEL FARMACEUTICI S.r.l.

Stabilimento di Quinto de’ Stampi - Rozzano (MI).


INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Ipertensione arteriosa. L’impiego di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg è indicato soprattutto in quelle forme di ipertensione insufficientemente controllate dalla sola monoterapia.


CONTROINDICAZIONI

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg non deve essere somministrato a pazienti con una qualsiasi delle seguenti condizioni:

  • ipersensibilità ai principi attivi (o a derivati sulfamidici) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; ;
  • bradicardia;
  • shock cardiogeno;
  • ipotensione;
  • acidosi metabolica;
  • gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica;
  • blocco atrioventricolare di 2° e 3° grado;
  • malattia del nodo del seno;
  • feocromocitoma non trattato;
  • insufficienza cardiaca non controllata da una terapia adeguata;
  • gravicompromissione della funzione renale;..
  • gravidanza e allattamento.

    .


    PRECAUZIONI PER L’USO



    Dovute alla presenza del beta-bloccante Atenololo

  • Sebbene ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg sia controindicato nello scompenso cardiaco non controllato (vedere paragrafo Controindicazioni), può essere somministrato a pazienti i cui sintomi di insufficienza cardiaca siano stati controllati. Cautela deve essere esercitata nei pazienti con una riserva cardiaca scarsa.
  • Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa-recettori. Tuttavia seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l’atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.
  • Sebbene sia controindicato nei gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica (vedere paragrafo Controindicazioni).
  • ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg può anche aggravare i

    disordini vascolari periferici di modesta entità.

  • Particolare cautela nella somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg va rivolta ai pazienti con blocco atrioventricolare di 1° grado, a causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione.
  • Può modificare i segnali di ipoglicemia, come tachicardia, palpitazioni e sudorazione.
  • Può mascherare i segni cardiovascolari di tireotossicosi.
  • La riduzione della frequenza cardiaca è un’azione farmacologica indotta dall’atenololo. Dovrà essere considerata una riduzione del dosaggio nei rari casi in cui compaiono sintomi attribuibili all’eccessiva riduzione della frequenza cardiaca.
  • Non si deve interrompere bruscamente il trattamento nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica.
  • Nei pazienti con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare

    un aggravamento delle reazioni allergiche a questi allergeni.

  • Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.
  • I pazienti affetti da malattia broncospastica non devono in generale, ricevere beta-

    bloccanti, a causa di un aumento della resistenza delle vie aeree.

  • Atenolo è un beta-bloccante beta-1 selettivo, tuttavia questa selettività non è assoluta. Pertanto deve essere utilizzata la più bassa dose possibile di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM .
  • In caso di aumento della resistenza delle vie respiratorie, la somministrazione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg deve essere interrotta e se necessario, deve essere instaurata una terapia con preparati broncodilatatori (come il salbutamolo).

  • Gli effetti sistemici dei beta-bloccanti orali possono essere potenziati quando usati in concomitanza con i beta-bloccanti oftalmici.
  • Nei pazienti con feocromocitoma ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg +

    25 mg deve essere somministrato solo dopo il blocco dei recettori alfa. La pressione arteriosa deve essere strettamente monitorata.

  • è necessario esercitare cautela in caso di somministrazione concomitante di agenti anestetici e ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg . L’anestesista deve essere informato al riguardo e deve essere utilizzato un anestetico con la minore attività inotropa negativa possibile. L’uso di beta-bloccanti e farmaci anestetici può comportare una attenuazione della tachicardia riflessa ed aumentare il rischio di ipotensione. Deve essere evitato l’uso di anestetici che possono causare depressione miocardica.


Dovute alla presenza di Clortalidone


  • è necessario determinare periodicamente e ad intervalli appropriati gli elettroliti plasmatici, in modo da individuare possibili squilibri elettrolitici, specialmente ipopotassiemia ed iposodiemia
  • Si possono verificare ipopotassiemia ed iposodiemia. Si raccomanda il controllo degli elettroliti specialmente nei pazienti più anziani, in quelli con scompenso cardiaco che assumono preparati digitalici e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano disturbi gastrointestinali. Nei pazienti che ricevono terapia digitalica l’ipopotassiemia può provocare aritmie.
  • Poiché il clortalidone, può compromettere la tolleranza al glucosio i pazienti diabetici devono essere informati del possibile aumento dei livelli di glucosio. Si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia nella fase iniziale della terapia ed il controllo della glucosuria deve essere effettuato ad intervalli regolari nel trattamento prolungato
  • Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con epatopatia progressiva, alterazioni modeste dell’equilibrio idroelettrolitico possono indurre coma epatico.
  • Può verificarsi iperuricemia. Solitamente si verifica solo un lieve aumento dell’acido urico nel siero ma, in caso tali aumenti si protraessero nel tempo, la concomitante somministrazione di un agente uricosurico può riportare entro limiti normali i livelli di uricemia.

INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI ED ALTRE FORME DI INTERAZIONE

Dovuto all’Atenololo


L’uso concomitante di beta-bloccanti e calcio-antagonisti con effetto inotropo negativo (es. verapamil, diltiazem); può causare un aumento di questi effetti, particolarmente nei pazienti con insufficiente funzione ventricolare e/o anormalità della conduzione seno-atriale o atrio- ventricolare. Ciò può comportare ipotensione grave, bradicardia e insufficienza cardiaca. Né i beta-bloccanti né i calcio-antagonisti devono essere somministrati per via endovenosa nelle 48 ore successive alla sospensione di uno di questi farmaci.

I farmaci glicosidi digitalici, associati ai beta-bloccanti, possono provocare un aumento del tempo di conduzione atrioventricolare.

I beta-bloccanti possono aggravare il brusco rialzo dei valori pressori che può verificarsi dopo la sospensione della clonidina. Se i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente, il beta-bloccante deve essere sospeso parecchi giorni prima di interrompere la terapia con clonidina. Se la terapia con beta-bloccante deve sostituire quella con clonidina, è necessario che l’inizio del trattamento con beta-bloccante avvenga parecchi giorni dopo l’interruzione della terapia con clonidina.

I farmaci antiaritmici appartenenti alla I classe(es. disopiramide) e l’amiodarone possono potenziare l’effetto sul tempo di conduzione atriale e indurre un effetto inotropico negativo.

I farmaci simpaticomimetici, come l’adrenalina possono contrapporsi all’effetto dei beta- bloccanti se usati contemporaneamente.

L’uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (es. l’ibuprofene e l’indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.


Dovute al clortalidone

Il clortalidone può provocare una riduzione della clearance renale del litio, con conseguente aumento delle concentrazioni sieriche. Possono pertanto essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio di litio


Dovute all’associazione dei due farmaci

L’uso concomitante di farmaci inibitori la sintetasi prostaglandinica (es. l’ibuprofene e l’indometacina) può ridurre gli effetti ipotensivi dei beta-bloccanti.

L’uso concomitante di baclofene può potenziare l’effetto antiipertensivo, rendendo così necessari aggiustamenti posologici.


.



AVVERTENZE SPECIALI

Nei pazienti affetti da angina di Prinzmetal, ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg può aumentare il numero e la durata delle crisi anginose tramite vasocostrizione arteriosa coronarica mediata dagli alfa-recettori. Tuttavia seppur con la massima cautela, può essere considerato il suo impiego in questi pazienti, in quanto l’atenololo è un beta-bloccante beta-1 selettivo.

Come già indicato nel paragrafo "Controindicazioni", ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg non deve essere somministrato a pazienti affetti da gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica.

Durante il suo impiego, in pazienti affetti da disordini vascolari periferici di modesta entità, si può anche verificare un aggravamento di tali disturbi.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg può modificare la tachicardia indotta da ipoglicemia.

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg può mascherare i segni di tireotossicosi.

Nei pazienti in terapia con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg e con una storia di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, si può verificare un aggravamento delle reazioni allergiche in occasione di ripetuti stimoli da parte dell’allergene.

Questi pazienti possono non rispondere adeguatamente alle dosi di adrenalina comunemente impiegate nel trattamento delle reazioni allergiche.

Il clortalidone, contenuto in ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg , può ridurre la tolleranza al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravarla se già conclamata.

Nell’eventualità di ricovero in ospedale, informare del trattamento in corso con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg il personale medico e, in particolare, l’anestesista in caso di intervento chirurgico


Fertilità gravidanza e allattamento: Gravidanza

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg non deve essere somministrato durante la gravidanza

Allattamento

ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg non deve essere somministrato durante l’allattamento.


Effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine:

è improbabile che l’assunzione di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Tuttavia in alcuni pazienti in trattamento con ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg possono a volte verificarsi capogiri e affaticamento; in caso di presenza di questi sintomi è consigliabile non svolgere queste attività.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.


DOSE, MODO E TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE

Adulti

1 compressa al giorno. La maggior parte dei pazienti con ipertensione arteriosa risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giorno di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg .


Qualora la risposta non sia considerata soddisfacente, è necessario associare un altro antiipertensivo quale un vasodilatatore, in quanto l’incremento del dosaggio di ATENOLOLO


CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg induce a un modesto, se non nullo, effetto antiipertensivo aggiuntivo.

I pazienti già in trattamento con altri farmaci antiipertensivi possono essere trasferiti direttamente ad ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg , fatta eccezione per i preparati a base di clonidina (vedere paragrafo "Interazioni").

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale è necessario modificare lo schema posologico riducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni.

Anziani

In questo gruppo di pazienti il dosaggio di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg

+ 25 mg necessario per esplicare l’azione terapeutica, è spesso più basso. Bambini

Non esistono esperienze cliniche relative all’impiego di ATENOLOLO CLORTALIDONE DOROM 100 mg + 25 mg ; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione ai bambini.

Le compresse devono essere assunte intere con un po’ d’acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora.

Il miglioramento dello stato di salute non deve comportare l’interruzione del trattamento, a meno che non venga richiesto dal medico.

L’interruzione del trattamento deve avvenire in maniera graduale.


Sovradosaggio

I sintomi di sovradosaggio possono manifestarsi con bradicardia, ipotensione, insufficienza cardiaca acuta e broncospasmo.

In caso di assunzione accidentale di dosi superiori a quella consigliata, rivolgersi immediatamente al proprio medico o all’ospedale più vicino.


Cosa fare se avete dimenticato di prendere una o più dosi

Nel caso in cui, per dimenticanza si ometta l’assunzione di una dose, è opportuno assumerla appena possibile. Non devono essere assunte due dosi contemporaneamente.


EFFETTI INDESIDERATI

I seguenti effetti indesiderati, classificati per sistema corporeo, sono stati riportati con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000,

<1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), e molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili:


Esami diagnostici:

Comune (correlate al clortalidone): iperuricemia; iponatriemia; ipopotassiemia; ridotta tolleranza al glucosio

Non comune: aumenti dei livelli di transaminasi.

Molto raro: è stato osservato un incremento di anticorpi antinucleo, tuttavia non è chiara la rilevanza clinica.


Patologie cardiache :

Comune: bradicardia;

Raro: peggioramento dell’insufficienza cardiaca, precipitazione di blocco cardiaco;


Patologie vascolari

Comune: freddo alle estremità;;

Raro: ipotensione posturale che può essere associata a sincope; aggravamento della claudicazione intermittente se già presente, fenomeno di Raynaud nei pazienti suscettibili.


Disturbi psichiatrici :

Non comune: disturbi del sonno similmente a quanto riportato da altri beta-bloccanti,


Raro: confusione; cambiamenti dell’umore; incubi notturni; psicosi e allucinazioni,


Patologie del sistema nervoso Raro:parestesia, capogiri; cefalea


Patologie gastrointestinali: Raro: secchezza delle fauci;

Comune: disturbi gastrointestinali (incluso nausea correlata al clortalidone). Non nota: costipazione

Patologie epatobiliari:

Raro: tossicità epatica inclusa colestasi intraepatica, pancreatite (correlata al clortalidone)


Patologie del sistema emolinfopoietico :

Raro: porpora; trombocitopenia; leucopenia (correlata al clortalidone).


Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo :

Raro: alopecia; reazioni cutanee psoriasiformi; aggravamento della psoriasi; rash cutaneo.

Patologie respiratorie , toraciche e mediastiniche

Raro: in pazienti con asma bronchiale o con una storia di problemi asmatici può verificarsi broncospasmo.

Patologie dell’occhio Raro: secchezza agli occhi, disturbi della vista.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: affaticamento;


Qualora, secondo il giudizio clinico, la qualità di vita del paziente venisse negativamente interessata dalla presenza di un qualsiasi effetto indesiderato sopraelencato, deve essere considerata la sospensione del trattamento.

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati.


.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


SCADENZA E CONSERVAZIONE

Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione.

Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Tale data si riferisce al prodotto integro correttamente conservato.


TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA VISTA E DALLA PORTATA DEI BAMBINI


REVISIONE DEL FOGLIO ILLUSTRATIVO DA PARTE DELL’AGENZIA ITALIANA

DEL FARMACO: settembre 2013

 

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