Acarden

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto –  Foglietto Illustrativo per il Paziente –   (Fonte: A.I.FA.)

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PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARIIndice

Acarden  28 Cpr 12,5 mg   (Carvedilolo)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info:Prontuario terapeutico regionale ATC:C07AG02 AIC:035987054 Prezzo:7,96 Ditta: Errekappa Euroterapici Spa

 

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: qual è il nome commerciale di Acarden?

ACARDEN 6,25 mg compresse ACARDEN 12,5 mg compresse ACARDEN 25 mg compresse


Acarden: Scatola

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quali sostanze e principi attivi contiene Acarden?

ACARDEN 6,25 mg compresse Una compressa contiene:

Principio attivo: carvedilolo 6,25 mg

ACARDEN 12,5 mg compresse

Una compressa contiene:

Principio attivo: carvedilolo 12,5 mg

ACARDEN 25 mg compresse

Una compressa contiene:

Principio attivo: carvedilolo 25 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICAIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: in quale forma (compresse, gocce, supposte ecc.) si presenta Acarden?

Compresse.

Compresse divisibili da 6,25 mg, da 12,5 mg e da 25 mg per somministrazione orale.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeuticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa serve Acarden? Per quali malattie si prende Acarden?

Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale in monoterapia o in associazione con altri antiipertensivi, specialmente con i diuretici tiazidici.

Trattamento dell'angina pectoris. Trattamento dello scompenso cardiaco.


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04.2 Posologia e modo di somministrazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: come si prende Acarden? qual è il dosaggio raccomandato di Acarden? Quando va preso nella giornata Acarden

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere assunte con una sufficiente quantità di liquido.

Non è necessario assumere le compresse con i pasti; tuttavia, nei pazienti affetti da scompenso cardiaco, carvedilolo dovrebbe essere somministrato in concomitanza dei pasti per rallentare l’assorbimento e ridurre l’incidenza di effetti posturali quali l’ipotensione ortostatica.

Posologia

Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale

Adulti: il dosaggio consigliato per l'inizio della terapia è di 12,5 mg (mezza compressa) una volta al giorno per i primi due giorni. Successivamente, il dosaggio raccomandato è di 25 mg una volta al giorno. Se necessario il dosaggio può essere gradualmente aumentato ad intervalli non inferiori alle due settimane, fino al raggiungimento della dose massima consigliata di

50 mg al giorno da assumersi in un'unica somministrazione (2 compresse) o frazionata in 25 mg due volte al giorno.

Anziani: la dose raccomandata per l'inizio della terapia è di 12,5 mg (mezza compressa) una volta al giorno. Tale dosaggio ha permesso di ottenere un adeguato controllo dei valori pressori in una parte dei pazienti. Se la risposta dovesse essere inadeguata, il dosaggio potrà essere aumentato ad intervalli non inferiori alle due settimane fino al raggiungimento della dose massima consigliata di

50 mg, da assumersi frazionata in 25 mg due volte al giorno.

Trattamento dell'angina pectoris

Adulti: il dosaggio raccomandato per l'inizio della terapia è di 12,5 mg (mezza compressa) due volte al giorno per i primi due giorni. Successivamente, il dosaggio consigliato è di 25 mg due volte al giorno.

Si raccomanda di non superare tale posologia.

Anziani:

la dose raccomandata per l'inizio della terapia è di 12,5 mg (mezza compressa) due volte al giorno. Successivamente la dose può essere aumentata, dopo un intervallo di almeno due giorni, a 25 mg due volte al giorno (dose massima da non superare).

Trattamento dello scompenso cardiaco

La decisione di iniziare la terapia con carvedilolo per lo scompenso cardiaco deve essere presa da un medico esperto nella gestione di tale patologia, dopo un’accurata valutazione delle condizioni del paziente. I pazienti devono essere sempre stabili dal punto di vista clinico e non devono presentare deterioramento dello stato clinico o segni di scompenso rispetto alla visita precedente.

Nei pazienti in trattamento con digitale, diuretici e ACE- inibitori, il dosaggio di tali farmaci dovrebbe essere stabilizzato prima di iniziare il trattamento con carvedilolo.

IL DOSAGGIO DEVE ESSERE PERSONALIZZATO ED IL PAZIENTE DEVE ESSERE ATTENTAMENTE SEGUITO DAL MEDICO DURANTE TUTTO IL PERIODO NECESSARIO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEL DOSAGGIO ADEGUATO.

La dose raccomandata per l'inizio della terapia è di 3,125 mg (mezza compressa da 6,25 mg) due volte al giorno almeno per due settimane. Se tale dosaggio è ben

tollerato, la posologia può essere in seguito aumentata, ad intervalli non inferiori alle due settimane, e portata prima a 6,25 mg due volte al giorno, poi a 12,5 mg due volte al giorno ed infine a 25 mg due volte al giorno. Il dosaggio dovrebbe essere aumentato fino alla dose più alta tollerata dal paziente.

La dose massima raccomandata è di 25 mg due volte al giorno in tutti i pazienti con scompenso cardiaco severo e nei pazienti con scompenso cardiaco lieve o moderato con peso corporeo inferiore a 85 kg. In pazienti con scompenso cardiaco lieve o moderato con peso corporeo superiore a 85 kg la dose massima raccomandata è di 50 mg due volte al giorno.

Prima di ogni aumento del dosaggio, il paziente dovrebbe essere esaminato dal medico per accertare eventuali segni di peggioramento dell'insufficienza cardiaca o di vasodilatazione. Un temporaneo peggioramento dell'insufficienza cardiaca o la ritenzione idrica dovrebbero essere trattati con un aumento del dosaggio dei diuretici, sebbene occasionalmente possa essere necessario diminuire la dose di carvedilolo o sospenderne temporaneamente l'assunzione.

Nell'eventualità in cui il trattamento con carvedilolo venga interrotto per più di due settimane, la terapia dovrà essere nuovamente iniziata con l'assunzione di 3,125 mg due volte al giorno e successivamente la posologia dovrà essere aumentata tenendo conto delle precedenti raccomandazioni.

I sintomi di vasodilatazione possono essere inizialmente trattati con una riduzione del dosaggio dei diuretici. Se i sintomi persistono la dose di ACE-inibitore (se usato) può essere diminuita e, se ritenuto necessario, si potrà successivamente effettuare una riduzione del dosaggio di carvedilolo. In tali circostanze, la dose di carvedilolo non dovrebbe essere aumentata fino a quando i sintomi di peggioramento dell'insufficienza cardiaca o di vasodilatazione non siano stati stabilizzati.

Popolazione pediatrica

La tollerabilità e l'efficacia di carvedilolo in pazienti al di sotto dei 18 anni di età non sono state stabilite.


04.3 ControindicazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: quando non bisogna prendere Acarden?

Ipersensibilità al carvedilolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Insufficienza cardiaca instabile/scompensata.

Scompenso cardiaco in Classe IV NYHA (classificazione della “New York Heart Association”) non rispondente a terapia standard che richieda terapia con inotropi per via endovenosa.

Precedenti di broncospasmo o asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) con componente broncospastica.

Alterazioni della funzionalità epatica e disfunzione epatica clinicamente manifesta.

Allattamento.

Blocco atrio-ventricolare di 2° e di 3° grado (a meno che sia stato posto un pacemaker permanente).

Bradicardia grave (< 50 bpm). Shock cardiogeno.

Disfunzioni del nodo seno-atriale e malattia del nodo del seno (Sindrome del seno malato, compreso blocco seno- atriale).

Ipotensione grave (pressione sistolica < 85 mm Hg). Feocromocitoma non controllato con alfa-bloccanti. Acidosi metabolica.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'usoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Acarden? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Acarden?

enza cardiaca congestizia cronica

In pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, può verificarsi un peggioramento dell'insufficienza cardiaca o della ritenzione idrica durante la fase di titolazione di carvedilolo. Se questi sintomi si manifestano, il dosaggio dei diuretici deve essere aumentato e la dose di carvedilolo non deve essere incrementata fino a quando non sia stata raggiunta una stabilizzazione dei segni clinici. Occasionalmente, può essere necessario ridurre la dose di carvedilolo o, in rari casi, sospenderne temporaneamente l'assunzione. Questi episodi non precludono la possibilità di una successiva efficace titolazione di carvedilolo. carvedilolo deve essere usato con cautela in combinazione con glicosidi digitalici, in quanto entrambi i farmaci rallentano la conduzione AV (vedere paragrafo 4.5).

Funzione renale in caso di insufficienza cardiaca congestizia

Un peggioramento reversibile della funzione renale è stato osservato durante la terapia con carvedilolo in pazienti con insufficienza cardiaca cronica con bassa pressione arteriosa (pressione sistolica <100 mmHg), con cardiopatia ischemica e malattia vascolare diffusa, e/o insufficienza renale di base. In pazienti affetti da scompenso cardiaco che presentino tali fattori di rischio, la funzionalità renale deve essere tenuta sotto controllo durante le fasi di aumento del dosaggio di carvedilolo ed il trattamento deve essere sospeso, oppure il dosaggio ridotto, qualora si osservi un peggioramento della funzionalità renale.

Disfunzione ventricolare sinistra dopo infarto miocardico acuto

Prima di iniziare il trattamento con carvedilolo il paziente deve essere clinicamente stabile e deve aver ricevuto un ACE-inibitore almeno nelle ultime 48 ore, e la dose di ACE-inibitore deve essere stabile almeno nelle ultime 24 ore.

Broncopneumopatia cronica ostruttiva

carvedilolo deve essere usato con cautela nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) con componente broncospastica solo se i pazienti non sono in trattamento con medicinali per via orale o inalatoria e solo se i potenziali benefici superano i potenziali rischi. In pazienti con predisposizione al broncospasmo, si può manifestare sofferenza respiratoria come risultato di un possibile aumento delle resistenze delle vie aeree. I pazienti devono essere strettamente monitorati durante le fasi iniziali e di titolazione del dosaggio di carvedilolo, e la dose di carvedilolo deve essere ridotta se venissero osservati sintomi di broncospasmo durante il trattamento (vedere paragrafo 4.5).

Diabete

Si deve usare cautela nel somministrare carvedilolo a pazienti con diabete mellito, in quanto i segni e sintomi iniziali di un'ipoglicemia acuta possono venire mascherati o attenuati.

Nei pazienti con diabete mellito insulino-dipendente sono comunque da preferire farmaci alternativi ai betabloccanti.

Nei pazienti diabetici con insufficienza cardiaca cronica, l'uso di carvedilolo può essere associato ad un peggioramento del controllo della glicemia (vedere paragrafo 4.5). Un regolare controllo della glicemia è pertanto necessario nei diabetici sia quando viene iniziata la terapia con carvedilolo sia quando ne viene aumentato il dosaggio; la terapia ipoglicemizzante deve essere aggiustata di conseguenza.

Vasculopatia periferica

Il carvedilolo deve essere impiegato con cautela in pazienti con malattia vascolare periferica poiché i betabloccanti possono precipitare o aggravare i sintomi di insufficienza arteriosa.

Fenomeno di Raynaud

Il carvedilolo deve essere usato con cautela in pazienti che soffrono di disturbi circolatori periferici (es. fenomeno di Raynaud) poiché può verificarsi un esacerbazione dei sintomi.

Tireotossicosi

Il carvedilolo può mascherare i sintomi delle tireotossicosi.

Anestesia e chirurgia maggiore

Deve essere esercitata cautela in pazienti che devono sottoporsi a chirurgia generale, a causa della sinergia degli effetti inotropi negativi ed ipotensivi di carvedilolo e degli anestetici (vedere paragrafo 4.5).

Bradicardia

Il carvedilolo può indurre bradicardia. Se la frequenza del polso del paziente si riduce a meno di 55 battiti per minuto, il dosaggio di carvedilolo deve essere ridotto.

Ipersensibilità

Si deve usare cautela nel somministrare carvedilolo a pazienti con storia di gravi reazioni di ipersensibilità ed a pazienti sottoposti a terapia di desensibilizzazione, in quanto i betabloccanti possono aumentare sia la sensibilità verso gli allergeni sia la gravità delle reazioni anafilattiche.

Psoriasi

I pazienti con una storia di psoriasi associata a terapia con betabloccanti devono prendere carvedilolo solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Uso concomitante di calcio-antagonisti

Un attento monitoraggio elettrocardiografico (ECG) e della pressione arteriosa è necessario nei pazienti che ricevono contemporaneamente carvedilolo in associazione a calcio-antagonisti del tipo verapamil o diltiazem, o altri farmaci antiaritmici (vedere paragrafo 4.5).

Feocromocitoma

Nei pazienti con feocromocitoma, un agente alfa- bloccante deve essere iniziato prima di utilizzare un qualsiasi agente betabloccante. Sebbene carvedilolo abbia attività farmacologiche sia alfa che beta-bloccanti, non vi è alcuna esperienza relativa al suo uso in questa condizione. Pertanto, particolare cautela deve essere prestata nel somministrare carvedilolo ai pazienti con sospetto feocromocitoma.

Angina variante di Prinzmetal

I farmaci con attività betabloccante non selettiva possono provocare l'insorgenza di dolore toracico nei pazienti con angina variante di Prinzmetal. Non è disponibile alcuna esperienza clinica con carvedilolo in questi pazienti, sebbene l'attività alfa-bloccante di carvedilolo possa prevenire questi sintomi. Tuttavia, bisogna usare cautela nel somministrare carvedilolo a pazienti con sospetta angina variante di Prinzmetal.

Lenti a contatto

I portatori di lenti a contatto devono tener presente l'eventualità di una ridotta lacrimazione.

Sindrome da sospensione

Il trattamento con carvedilolo non deve essere interrotto bruscamente, specialmente in pazienti con cardiopatia ischemica. La sospensione di carvedilolo deve avvenire gradualmente (nell’arco di due settimane).

Ipertensione

carvedilolo deve essere utilizzato con cautela in pazienti con ipertensione labile o secondaria fintanto che non siano disponibili ulteriori esperienze cliniche.

Se nel corso della terapia dello scompenso cardiaco, si verificano deterioramento dello stato clinico o segni di aggravamento dell’insufficienza cardiaca rispetto alla visita precedente, deve essere instaurata una terapia alternativa.


04.5 InterazioniIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Acarden? Quali alimenti possono interferire con Acarden?

Interazioni farmacocinetiche

carvedilolo è un substrato nonché inibitore della glicoproteina-P. Quindi la biodisponibilità dei farmaci trasportati dalla glicoproteina-P può essere aumentata dalla concomitante somministrazione di carvedilolo. Inoltre, la biodisponibilità di carvedilolo può essere modificata da induttori o da inibitori della glicoproteina-P. Gli inibitori così come gli induttori di CYP2D6 e CYP2C9 possono modificare in modo stereoselettivo il metabolismo sistemico e/o presistemico del carvedilolo, provocando aumentate o ridotte concentrazioni plasmatiche di R- carvedilolo e S- carvedilolo (vedere paragrafo 5.2). Alcuni esempi osservati in pazienti o in soggetti sani sono elencati sotto, ma la lista non è esaustiva.

Digossina: le concentrazioni di digossina sono aumentate di circa il 15% quando digossina e carvedilolo sono somministrati in concomitanza. Sia digossina che carvedilolo rallentano la conduzione AV. Si raccomanda un maggiore controllo dei livelli di digossina quando si inizia, si regola o si sospende la terapia con carvedilolo (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze sepcìalì e precauzìonì d’ìmpìego”).

Induttori e inibitori del metabolismo epatico (rifampicina e cimetidina):

In uno studio condotto su 12 soggetti sani, rifampicina ha ridotto le concentrazioni plasmatiche di carvedilolo di circa il 70%, molto probabilmente a seguito dell’induzione della glicoproteina-P che ha portato a una diminuzione dell’assorbimento intestinale di carvedilolo e a una diminuzione dell’effetto antiipertensivo.

Cimetidina ha aumentato l’AUC di circa il 30%, ma non ha causato alcun cambiamento nella Cmax. Particolare attenzione è richiesta nei pazienti in trattamento con

induttori delle ossidasi a funzione mista ad esempio la rifampicina, poiché i livelli sierici di carvedilolo possono venire ridotti, o in trattamento con inibitori delle ossidasi a funzione mista ad esempio cimetidina, poiché i livelli plasmatici di carvedilolo possono venire aumentati.

Tuttavia, sulla base l’effetto relativamente piccolo di cimetidina sui livelli di carvedilolo, la probabilità di un’interazione clinicamente importante è minima.

Ciclosporina: Due studi condotti in pazienti sottoposti a trapianto cardiaco e renale che soffrono di rigetto vascolare cronico mostranoun aumento delle concentrazioni di ciclosporina all’inizio del trattamento con carvedilolo . Sembra che il carvedilolo aumenti l’assorbimento della ciclosporina assunta per via orale attraverso l’inibizione dell’attività della glicoproteina-P nell’intestino. In circa il 30% dei pazienti, la dose di ciclosporina è stata ridotta per mantenere le concentrazioni di ciclosporina all’interno dell’intervallo terapeutico, mentre nel resto dei pazienti non è stato necessario alcun aggiustamento. In media, la dose di ciclosporina in questi pazienti è stata ridotta di circa il 20%. A causa dell’ampia variabilità individuale nell’aggiustamento posologico richiesto, si raccomanda di monitorare attentamente le concentrazioni plasmatiche di ciclosporina dopo l’inizio della terapia con carvedilolo e di aggiustare la dose di ciclosporina in modo appropriato. Nel corso di somministrazione endovenosa di ciclosporina, non si prevedono interazioni con il carvedilolo.

Amiodarone: nei pazienti con insufficienza cardiaca, l’amiodarone ha determinato una riduzione dell’eliminazione di S- carvedilolo, probabilmente a seguito dell’inibizione del CYP2C9. La concentrazione media plasmatica di R- carvedilolo non ha subito modifiche. Conseguentemente, vi è un rischio potenziale di aumentato blocco dei recettori beta provocato da un’aumentata concentrazione di S- carvedilolo nel plasma.

Fluoxetina: in uno studio randomizzato trasversale effettuato su 10 pazienti con insufficienza cardiaca, la somministrazione contemporanea di fluoxetina, un forte inibitore del CYP2D6, ha determinato un’inibizione stereoselettiva del metabolismo del carvedilolo con un aumento del 77% nell’AUC media dell’enantiomero R(+). Tuttavia, non sono state osservate differenze tra i gruppi di trattamento per quanto riguarda gli eventi avversi, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.

Interazioni farmacodinamiche

Insulina o ipoglicemizzanti orali: agenti con proprietà betabloccante possono potenziare l’azione ipoglicemizzante dell’insulina o degli ipoglicemizzanti.

I segni di ipoglicemia possono essere mascherati o attenuati (specialmente la tachicardia). In pazienti che assumono insulina o ipoglicemizzanti orali è pertanto raccomandato un regolare controllo della glicemia (vedere paragrafo 4.4).

Agenti che riducono le catecolamine: pazienti che assumono sia agenti con proprietà betabloccanti sia un medicinale che può ridurre le catecolamine (es. reserpina e gli inibitori delle monoaminoossidasi) devono essere attentamente monitorati per i segni di ipotensione e/o di bradicardia grave.

Digossina: l’uso concomitante di farmaci beta-bloccanti e digossina può determinare un ulteriore prolungamento del tempo di conduzione atrio-ventricolare (vedere paragrafo 4.4).

Verapamil, diltiazem, amiodarone e altri antiaritmici: in combinazione con carvedilolo possono aumentare il rischio di disturbi della conduzione AV (vedere paragrafo

4.4 “Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego”).

Clonidina

: la somministrazione concomitante di clonidina e agenti con proprietà betabloccanti può potenziare gli effetti di riduzione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Quando il trattamento concomitante con agenti aventi proprietà betabloccanti e clonidina deve essere interrotto, il betabloccante deve essere interrotto per primo. La terapia con clonidina può essere interrotta alcuni giorni dopo diminuendo gradualmente il dosaggio.

Calcio-antagonisti (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego”), amiodarone e altri antiaritmici: casi isolati di disturbo della conduzione (raramente con compromissioni emodinamiche) sono stati osservati quando carvedilolo è somministrato in associazione con diltiazem. Come osservato per altri agenti con proprietà betabloccanti, se carvedilolo è somministrato per via orale con calcioantagonisti del tipo verapamil o diltiazem, o con antiaritmici di classe I, si raccomanda il monitoraggio dell’ECG e della pressione arteriosa . Tali farmaci non dovrebbero essere somministrati in associazione per via endovenosa.

Antiipertensivi: Come osservato per altri agenti con attività betabloccante, carvedilolo può potenziare

l’effetto di altri medicinali somministrati in associazione aventi azione antiipertensiva (ad esempio antagonisti del recettore 

1) o quella di farmaci per i quali l’ipotensione fa parte del profilo dei propri effetti indesiderati.

Agenti anestetici: particolare attenzione deve essere prestata durante l’anestesia a causa della sinergia tra gli effetti inotropo negativo ed ipotensivo di carvedilolo e degli anestetici (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego”). Si raccomanda un attento monitoraggio dei segni vitali.

FANS: l’uso concomitante di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e di farmaci betabloccanti può provocare un aumento dei livelli di pressione sanguigna e una riduzione del controllo della pressione sanguigna stessa.

Broncodilatatori beta-agonisti: i farmaci betabloccanti non cardio-selettivi hanno effetti opposti rispetto ai broncodilatatori dei beta-agonisti. Si raccomanda un attento monitoraggio dei pazienti in queste condizioni (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego”).

Non è stata studiata la somministrazione del carvedilolo in associazione a farmaci inotropi.


04.6 Gravidanza e allattamentoIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acarden si può prendere in gravidanza? Acarden si può prendere durante l'allattamento?

Non c’è adeguata esperienza clinica relativa all'utilizzo di carvedilolo nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali sono insufficienti per quanto riguarda gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto e sullo sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Carvedilolo non deve essere somministrato durante la gravidanza a meno che i potenziali benefici non superino i potenziali rischi.

Per carvedilolo, si è osservata embriotossicità solo dopo alte dosi nei conigli.

Con altri agenti alfa e betabloccanti gli effetti hanno incluso stress perinatale e neonatale (bradicardia, ipotensione, depressione respiratoria, ipoglicemia e ipotermia).

I betabloccanti riducono la perfusione placentare, che può causare morte fetale intrauterina e parti immaturi e prematuri. Inoltre, si possono verificare reazioni avverse (specialmente ipoglicemia e bradicardia) nel feto e nel

neonato. Si può verificare un aumento del rischio di complicanze cardiache e polmonari nel neonato nel periodo postnatale.

Gli studi sugli animali non hanno mostrato evidenze sostanziali di teratogenicità con carvedilolo (vedere anche paragrafo 5.3).

Studi sugli animali hanno mostrato che il carvedilolo attraversa la barriera placentare e che carvedilolo o i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno: Non è noto se carvedilolo è escreto nel latte materno umano. Le possibili conseguenze del blocco dei recettori alfa e beta nel feto umano e nel neonato devono essere sempre tenute presenti.

L’allattamento al seno non è pertanto indicato durante l’assunzione di carvedilolo.


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchineIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Posso guidare se sto prendendo Acarden? Posso fare lavori che richiedono attenzione se sto in terapia con Acarden?

Non sono stati effettuati studi sugli effetti del carvedilolo sull’ idoneità dei pazienti a guidare o ad azionare macchinari. A causa di reazioni individuali variabili (es. capogiri, stanchezza), la capacità di guidare, di utilizzare macchinari, o di lavorare senza un solido sostegno può essere compromessa. Ciò vale in particolare all'inizio del trattamento, dopo aumenti di dose, col cambiamento del prodotto e in combinazione con alcool.


04.8 Effetti indesideratiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali sono gli effetti collaterali di Acarden? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Acarden?

Sintesi del profilo di sicurezza

La frequenza delle reazioni avverse non è dose- dipendente, con l’eccezione di capogiri, visione anormale e bradicardia.

Elenco delle reazioni avverse

Il rischio della maggior parte delle reazioni avverse associate a carvedilolo è simile in tutte le indicazioni. Le eccezioni sono descritte nel sottoparagrafo (c).

Le categorie di frequenza sono le seguenti: Molto comune ≥ 1/10

Comune ≥ 1/100 e < 1/10

Non comune ≥ 1/1.000 e < 1/100 Raro ≥ 1/10.000 e < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000

Infezioni ed infestazioni

Comune: bronchiti, polmonite, infezioni delle vie respiratorie superiori, infezioni delle vie urinarie.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: anemia Raro: trombocitopenia Molto raro: leucopenia

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: ipersensibilità (reazione allergica)

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: aumento di peso, ipercolesterolemia alterazione del controllo glicemico (iperglicemia, ipoglicemia) nei pazienti con diabete preesistente.

Disturbi psichiatrici

Comune: depressione, umore depresso. Non comune: disturbi del sonno.

Patologia del sistema nervoso

Molto comune: capogiri, vertigini e cefalea. Non comune: pre-sincope, sincope, parestesia.

Patologie dell’occhio

Comune: compromissione della visione, ridotta lacrimazione (occhi secchi), irritazione oculare.

Patologie cardiache

Molto comune: insufficienza cardiaca.

Comune: bradicardia, edema (inclusi: edema generalizzato, edema periferico, edema dei genitali, edema delle estremità inferiori), ipervolemia, eccesso di liquidi.

Non comune: blocco atrio-ventricolare, angina pectoris; aggravamento dell'insufficienza cardiaca durante l'aumento del dosaggio.

Patologie vascolari

Molto comune: ipotensione.

Comune: ipotensione ortostatica, disturbi della circolazione periferica (estremità fredde, malattia vascolare periferica, esacerbazione della claudicazione intermittente e del fenomeno di Reynaud).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: dispnea, edema polmonare, asma in pazienti predisposti.

Raro: congestione nasale.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, diarrea, vomito, dispepsia, dolori addominali.

Non comune: stipsi.

Patologie epatobiliari

Molto raro: aumento dell’alanina amminotransferasi (ALT), dell’aspartato amminotransferasi (AST) e della gammaglutamiltransferasi (GGT).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: reazioni cutanee (es. esantema allergico, dermatiti, orticaria, prurito, lesioni cutanee psoriasiche e lichen planus simili), alopecia, aumentata sudorazione. Si possono sviluppare lesioni cutanee psoriasiche. Laddove presenti, le lesioni cutanee psoriasiche possono venire esacerbate dal trattamento.

Esami diagnosticiMolto raro: alterazione delle transaminasi sieriche, trombocitopenia e leucopenia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: dolore alle estremità.

Patologie renali e urinarie

Comune: insufficienza renale e alterazioni della funzione renale in pazienti con malattia vascolare diffusa e/o insufficienza renale basale, disturbi della minzione.

Molto raro: incontinenza urinaria nelle donne.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: disfunzione erettile.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comuni: astenia (fatica). Comune: dolore.

Altri

Secchezza della bocca.

(c) Descrizione delle reazioni avverse selezionate Vertigini, sincope, mal di testa e astenia sono generalmente lievi e hanno maggiori probabilità di verificarsi all’inizio del trattamento.

Nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, può verificarsi un peggioramento dell’insufficienza cardiaca e della ritenzione di liquidi nella fase di titolazione della dose di carvedilolo (vedere paragrafo 4.4.).

L’insufficienza cardiaca è un evento comunemente segnalato sia in pazienti trattati con placebo che in

pazienti trattati con carvedilolo (14,5% e 15,4% rispettivamente, nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra dopo infarto miocardico acuto).

È’ stato osservato un peggioramento reversibile della funzione renale nella terapia con carvedilolo nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica con bassa pressione sanguigna, cardiopatia ischemica e malattia vascolare diffusa e/o insufficienza renale di base (vedere paragrafo 4.4).

Come effetto di classe, gli antagonisti dei recettori beta- adrenergici possono causare il manifestarsi di un diabete latente, il peggioramento di un diabete manifesto e l’inibizione della contro regolazione del glucosio nel sangue.

carvedilolo può causare incontinenza urinaria nelle donne che si risolve con l’interruzione del trattamento.


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04.9 SovradosaggioIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Acarden? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Acarden?

Sintomi e segni

In caso di sovradosaggio si possono verificare grave ipotensione, bradicardia, insufficienza cardiaca, shock cardiogeno ed arresto cardiaco. Si possono, inoltre, presentare problemi respiratori, broncospasmo, vomito, alterazioni della coscienza e crisi convulsive generalizzate.

Trattamento

In aggiunta ai normali protocolli di intervento, i parametri vitali devono essere monitorati e corretti, se necessario, in condizioni di terapia intensiva. Possono essere utilizzate le seguenti terapie di supporto:

l’atropina da 0,5 a 2 mg e.v. può essere utilizzata in caso di eccessiva bradicardia mentre, per sostenere la funzione ventricolare, si raccomanda glucagone per via endovenosa: inizialmente da 1 a 10 mg e.v., poi da 2 a 5 mg/h per infusione a lungo termine o simpaticomimetici da somministrare in funzione del peso corporeo e dell'effetto ottenuto (dobutamina, isoprenalina).

Se è richiesto un effetto inotropo positivo, si devono prendere in considerazione gli inibitori della fosfodiesterasi (PDE).

Se la vasodilatazione periferica domina il profilo di intossicazione si devono somministrare norfenefrina o noradrenalina monitorando continuamente la circolazione.

In caso di bradicardia resistente alla terapia farmacologica, si deve iniziare un trattamento con pace- maker.

In caso di broncospasmo, devono essere somministrati farmaci beta-simpaticomimetici (per aerosol o per via endovenosa) oppure aminofillina per via e.v., somministrata per iniezione o per infusione lenta.

In caso di crisi convulsive, si raccomanda la somministrazione di diazepam o clonazepam per iniezione endovenosa lenta.

In caso di grave sovradosaggio con sintomi di shock, il trattamento di supporto deve essere continuato per un periodo di tempo sufficientemente lungo, ossia fino a quando le condizioni del paziente si sono stabilizzate, in considerazione di un prolungamento dell’emivita di eliminazione e della ridistribuzione di carvedilolo dai compartimenti più profondi.

La durata della terapia con antidoti è correlata all'entità del sovradosaggio; la terapia e le misure di sostegno dovrebbero essere continuate fino a quando il paziente non si sia stabilizzato.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamicheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: A che categoria farmacologica appartiene Acarden? qual è il meccanismo di azione di Acarden?

Categoria farmacoterapeutica: bloccanti dei recettori alfa e beta-adrenergici; codice ATC: C07AG02

carvedilolo è un betabloccante non selettivo che esplica attività vasodilatante mediata principalmente attraverso un blocco selettivo dei recettori alfa1-adrenergici, ed è dotato di proprietà antiossidanti.

carvedilolo riduce le resistenze vascolari periferiche mediante vasodilatazione e deprime il sistema renina- angiotensina-aldosterone tramite il beta-blocco. L'attività della renina plasmatica è ridotta e la ritenzione idrica è rara.

carvedilolo non presenta attività simpaticomimetica intrinseca e, come il propranololo, è dotato di attività stabilizzante di membrana.

carvedilolo è una miscela racemica di due stereoisomeri. Nei modelli animali, entrambi gli enantiomeri possiedono attività bloccante nei confronti dei recettori alfa adrenergici.

Le proprietà di blocco dei recettori beta-adrenergici non sono selettive per gli adrenocettori beta-1 o beta-2 e sono associate all'enantiomero levogiro di carvedilolo. carvedilolo è un potente antiossidante ed è dotato di attività “scavenger” nei confronti dei radicali ossigeno.

Le proprietà anti-ossidanti di carvedilolo e dei suoi metaboliti sono state dimostrate in studi in vitro ed in vivo in modelli animali, ed in vitro in diversi tipi di cellule umane.

Studi clinici hanno dimostrato che le attività combinate di vasodilatazione e di beta-blocco possedute da carvedilolo producono i seguenti effetti:

In pazienti ipertesi, la riduzione della pressione arteriosa non è associata ad un concomitante aumento delle resistenze periferiche totali, come si osserva invece con i farmaci betabloccanti puri. La frequenza cardiaca è lievemente diminuita. Il flusso ematico renale e la funzione renale sono mantenute. Il flusso ematico periferico è mantenuto, pertanto le estremità fredde (spesso osservate con farmaci betabloccanti) rappresentano un evento raro.

Studi di emodinamica in acuto hanno dimostrato che carvedilolo è in grado di ridurre il pre- ed il post-carico ventricolare.

In pazienti con scompenso cardiaco, carvedilolo si è dimostrato in grado di produrre effetti favorevoli sull'emodinamica e miglioramento sia della frazione di eiezione sia delle dimensioni del ventricolo sinistro.

Il normale rapporto tra lipoproteine ad alta e a bassa densità (HDL/LDL) non viene modificato. Il quadro degli elettroliti plasmatici non viene modificato.

In un ampio studio, multicentrico, doppio cieco, controllato verso placebo (COPERNICUS), 2289 pazienti con scompenso cardiaco severo stabile di origine ischemica o non-ischemica, in terapia standard, sono stati randomizzati a ricevere carvedilolo (1156 pazienti) o placebo (1133 pazienti).

I pazienti avevano una disfunzione sistolica ventricolare sinistra con una frazione di eiezione media inferiore al 20%. Nel gruppo trattato con carvedilolo, la mortalità si è ridotta del 35% rispetto al gruppo placebo (12,8% vs 19,7%, p=0,00013). Nel gruppo carvedilolo, la riduzione della mortalità è stata osservata in tutti i sottogruppi di pazienti studiati; inoltre le morti improvvise si sono ridotte del 41% rispetto al gruppo placebo (4,2% vs 7,8%).

Gli endpoint secondari combinati di mortalità o ospedalizzazioni per scompenso cardiaco, mortalità o ospedalizzazione per cause cardiovascolari e mortalità o ospedalizzazioni per tutte le cause sono risultati tutti significativamente più bassi nel gruppo carvedilolo rispetto al gruppo placebo (con riduzioni rispettivamente del 31%, 27% e 24%, p<0,00004).

Durante lo studio l’incidenza di eventi avversi seri è stata più bassa nel gruppo carvedilolo (39% vs 45,4%). All’inizio del trattamento, l’incidenza di peggioramento dello scompenso cardiaco è stata simile in entrambi i gruppi. L’incidenza di gravi peggioramenti dello scompenso cardiaco è stata più bassa nel gruppo carvedilolo (14,5% vs 21,1%).


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05.2 Proprietà farmacocineticheIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quanto tempo viene assorbito dall'organismo Acarden? Per quanto tempo rimane nell'organismo Acarden? In quanto tempo Acarden viene eliminato dall'organismo?

Assorbimento

carvedilolo è un substrato della glicoproteina-P trasportatore intestinale, che svolge un ruolo importante nella biodisponibilità di determinati farmaci.

La biodisponibilità assoluta di carvedilolo nell'uomo è circa del 25%. Il picco plasmatico viene raggiunto circa 1 ora dopo somministrazione orale. Esiste una relazione lineare tra dose e concentrazione nel plasma. I pasti non modificano la biodisponibilità o la massima concentrazione plasmatica, sebbene il tempo per raggiungere la massima concentrazione plasmatica sia ritardato.

Distribuzione

carvedilolo è altamente lipofilico; circa il 98%-99% del farmaco è legato alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione è circa 2 l/kg ed aumenta nei pazienti con cirrosi epatica.

Metabolismo

L'effetto di primo passaggio epatico (“first pass effect”) dopo somministrazione orale è circa del 60-75%; la ricircolazione entero-epatica del farmaco immodificato è stata dimostrata nell'animale.

In tutte le specie animali studiate ed anche nell'uomo, carvedilolo è estesamente metabolizzato nel fegato mediante ossidazione e coniugazione con produzione di vari metaboliti che vengono principalmente eliminati con la bile.

In pazienti con ridotta funzionalità epatica la biodisponibilità può risultare aumentata fino all’80% a causa di un ridotto effetto di primo passaggio.

Il metabolismo ossidativo di carvedilolo è stereoselettivo. L’R-enantiomero è prevalentemente metabolizzato dal CYP2D6 e CYP1A2, mentre l’S- enantiomero è principalmente metabolizzato dal CYP2C9 e in misura minore dal CYP2D6. Altri isoenzimi del CYP450 coinvolti nel metabolismo del carvedilolo includono il CYP3A4, il CYP2E1 e il CYP2C19. La massima concentrazione plasmatica di R- carvedilolo è circa 2 volte superiore a quella di S- carvedilolo.

L’R-enantiomero è metabolizzato prevalentemente attraverso idrossilazione.

Nei metabolizzatori lenti del CYP2D6 può verificarsi un aumento della concentrazione plasmatica di carvedilolo, principalmente l’R-enantiomero, portando ad un aumento dell’attività alfa-bloccante.

La demetilazione e l’idrossilazione dell’anello fenolico producono tre metaboliti attivi dotati di attività betabloccante. Il metabolita 4’-idrossifenolo è risultato, nelle prove precliniche, circa tredici volte più attivo di

carvedilolo in termini di attività betabloccante. I tre metaboliti attivi mostrano, se confrontati a carvedilolo, una debole azione vasodilatatrice. Nell’uomo le loro concentrazioni sono circa dieci volte più basse di quella di carvedilolo. Inoltre due dei metaboliti idrossi- carbazolici sono degli antiossidanti particolarmente potenti, con un’attività antiossidante dalla 30 alle 80 volte maggiore di quella di carvedilolo.

Eliminazione

L’emivita media di eliminazione di carvedilolo è compresa fra le 6 e le 10 ore.

La clearance plasmatica è approssimativamente di 590 ml/min. L’eliminazione avviene principalmente per via biliare. La principale via di escrezione è attraverso le feci. Una minore quantità è eliminata dal rene sotto forma di vari metaboliti.

Farmacocinetica in popolazioni speciali

La farmacocinetica di carvedilolo si modifica con l’età; i livelli plasmatici di carvedilolo nel paziente anziano sono circa il 50% più elevati rispetto a quelli osservati nei pazienti giovani. In uno studio condotto in pazienti con cirrosi epatica, la biodisponibilità di carvedilolo è risultata essere quattro volte maggiore ed il picco plasmatico è risultato cinque volte più elevato rispetto a quanto osservato nei volontari sani.

Nei pazienti ipertesi con alterazione della funzione renale da moderata (clearance della creatinina 20-30 ml/min) a grave (clearance della creatinina < 20 ml/min), è stato osservato un aumento delle concentrazioni plasmatiche (calcolate sull’AUC) del 40-55% rispetto a quelle rilevate in pazienti ipertesi con normale funzionalità renale. Tuttavia, è stata osservata un’ampia variabilità nei risultati ottenuti.

In uno studio effettuato su 24 pazienti con insufficienza cardiaca, la clearance di R e di S- carvedilolo è risultata significativamente inferiore a quella stimata in precedenza nei volontari sani.

Questi risultati suggeriscono che la farmacocinetica di R e di S- carvedilolo è significativamente alterata dall’insufficienza cardiaca.


05.3 Dati preclinici di sicurezzaIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acarden è sicuro e ben tollerato dall'organismo?

Negli studi di cancerogenesi effettuati nel ratto e nel topo utilizzando, rispettivamente, dosaggi fino a 75 mg/kg/die e 200 mg/kg/die (da 38 a 100 volte la massima dose raccomandata nell'uomo), carvedilolo non è risultato essere cancerogeno.

carvedilolo ha dimostrato di non possedere attività mutagena nei test condotti su mammiferi e non mammiferi sia in vitro sia in vivo.

La somministrazione di carvedilolo in ratti femmine gravide a dosaggi tossici per la madre (200 mg/kg pari a più di 100 volte la massima dose raccomandata nell'uomo) ha determinato alterazioni della fertilità (scarso accoppiamento, minore numero di corpi lutei e di impianti, e di embrioni). Dosaggi 60 mg/kg (30 volte la massima dose raccomandata nell'uomo) hanno provocato un ritardo nella crescita e nello sviluppo della prole. È stato osservato un effetto embriotossico (aumento delle perdite post-impianto) ma non sono state osservate malformazioni nel ratto e nel coniglio fino a dosaggi rispettivamente di 200 mg/kg e di 75 mg/kg (100 volte e 38 volte la massima dose raccomandata nell'uomo).


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 EccipientiIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quali eccipienti contiene Acarden? Acarden contiene lattosio o glutine?

Cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.


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06.2 IncompatibilitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acarden può essere mischiato ad altri farmaci?

Non pertinente.


06.3 Periodo di validitàIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Per quanto tempo posso conservare Acarden?

4 anni.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Acarden va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Acarden entro quanto tempo va consumato?

e Conservare a temperatura non superiore a 25°C nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.


06.5 Natura e contenuto della confezioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: In quale tipo di contenitore viene venduto Acarden?

Le compresse sono confezionate in blister bianco opaco in PVC/PVDC/alluminio.

Confezioni da 14, 28 e 56 compresse divisibili da 6,25

mg; da 28 e 56 compresse divisibili da 12,5 mg; da 30 e

56 compresse divisibili da 25 mg.


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazioneIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Come si usa Acarden? Dopo averlo aperto, come conservo Acarden? Come va smaltito Acarden correttamente?

Smaltimento dei farmaci scaduti/inutilizzati

Il rilascio di farmaci nell’ambiente deve essere ridotto al minimo. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Usare sistemi di raccolta appositi, se disponibili.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quale casa farmaceutica produce Acarden?

ERREKAPPA EUROTERAPICI S.p.A. - Via Ciro Menotti, 1/A -

Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Con quali numeri AIFA ha autorizzato l'immissione in commercio di Acarden?

ACARDEN 6,25 mg compresse – 14 compresse divisibili AIC n° 035987027

ACARDEN 6,25 mg compresse – 28 compresse divisibili AIC n° ° 035987039

ACARDEN 6,25 mg compresse – 56 compresse divisibili AIC n° ° 035987041

ACARDEN 12,5 mg compresse – 28 compresse divisibili AIC n° ° 035987054

ACARDEN 12,5 mg compresse – 56 compresse divisibili AIC n° ° 035987066

ACARDEN 25 mg compresse – 30 compresse divisibili AIC n° ° 035987078

ACARDEN 25 mg compresse – 56 compresse divisibili AIC n° ° 035987080


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONEIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando ` stato messo in commercio per la prima volta Acarden? Quando è stata rinnovata l'autorizzazione al commercio di Acarden?

3 gennaio 2011


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTOIndice

Questo paragrafo risponde alle domande: Quando è stato rivisto e corretto da AIFA il testo di questa scheda tecnica di Acarden?

11/06/2016


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)Indice

 

 

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente


ACARDEN 6,25 mg compresse

Carvedilolo


Medicinale equivalente


Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.


Contenuto di questo foglio:

  1. Che cos’è ACARDEN e a che cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di prendere ACARDEN
  3. Come prendere ACARDEN
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare ACARDEN
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni


  1. Che cos’è ACARDEN e a che cosa serve

    Questo medicinale contiene il principio attivo carvedilolo, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti, che rilassano e dilatano i vasi sanguigni, abbassando la pressione del sangue e riducendo il lavoro del cuore.

    ACARDEN è indicato per:

    • il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione), anche in associazione con altri medicinali per trattare la pressione alta, come i diuretici tiazidici;
    • il trattamento del dolore toracico causato da problemi al cuore (angina pectoris);
    • il trattamento di una patologia caratterizzata dall’incapacità del cuore di fornire un’adeguata quantità di sangue all’organismo (scompenso cardiaco).
  2. Cosa deve sapere prima di prendere ACARDEN Non prenda ACARDEN:

    • se è allergico al carvedilolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

      questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

    • se ha una grave insufficienza cardiaca, (classe IV) che richiede la somministrazione di specifici medicinali (inotropi) per via endovenosa allo scopo di agevolare il funzionamento del cuore;
    • se ha problemi respiratori a causa di un malattia polmonare (BPCO- Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) o in passato ha sofferto di asma o altri problemi respiratori di tipo ostruttivo (broncospasmo);
    • se ha problemi al fegato;
    • se sta allattando con latte materno;
    • se la funzionalità del suo cuore è insufficiente ad assicurare un adeguato apporto di sangue all’organismo (insufficienza cardiaca instabile o scompensata);
    • se ha dei problemi di conduzione del cuore (blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado non trattato con un pacemaker permanente, malattie del nodo del seno atriale chiamata "Sindrome del seno malato");
    • se ha un battito del cuore molto lento (bradicardia), inferiore a 50 battiti al minuto;
    • se ha la pressione del sangue molto bassa (pressione massima inferiore a 85 mmHg);
    • se ha un grave problema cardiaco noto come shock cardiogeno, che si verifica quando il suo cuore non pompa una sufficiente quantità di sangue in tutto il corpo;
    • se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma non trattato;
    • se il medico le ha detto che il livello di acidità del suo sangue è più elevato del normale (acidosi metabolica).


      Avvertenze e precauzioni

      Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ACARDEN.


      Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale:

      - se la funzionalità del suo cuore è insufficiente e soffre di ritenzione di liquidi (insufficienza cardiaca congestizia);

    • se ha variazioni improvvise di pressione (ipertensione labile) o ha la pressione del sangue alta a causa di altre malattie (ipertensione secondaria);

      • se la funzionalità del suo cuore è insufficiente e ha la pressione del sangue bassa (pressione massima inferiore a 100 mmHg);
      • se ha problemi alla circolazione del sangue o presenta un insufficiente apporto di sangue al cuore (cardiopatia ischemica);
    • se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale);
    • se ha avuto un infarto al cuore di recente (infarto acuto del miocardio);
    • se ha problemi respiratori causati da una malattia dei polmoni chiamata BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva);
    • se ha il diabete o presenta bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Il carvedilolo può mascherare o attenuare i segni e i sintomi iniziali dell’ipoglicemia acuta, soprattutto l’aumento dei battiti del cuore (tachicardia); Se soffre di diabete mellito insulino-dipendente sono da preferire dei medicinali alternativi;
    • se soffre di disturbi della circolazione del sangue (malattia vascolare periferica);
    • se ha problemi della circolazione del sangue negli arti o se è affetto da una patologia chiamata fenomeno di Raynaud, caratterizzata da una cattiva circolazione del sangue alle dita delle mani o dei piedi che diventano doloranti e biancastre;
    • se ha problemi alla tiroide (tireotossicosi), perché il carvedilolo può nasconderne i sintomi;
    • se deve subire un intervento chirurgico che richiede l’utilizzo di anestetici.

      Informi l’anestesista che sta assumendo ACARDEN;

    • se ha il battito del cuore molto lento (bradicardia), inferiore a 55 battiti al minuto;
    • se in passato ha sofferto di gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche) o se si sta sottoponendo a una terapia di desensibilizzazione;
    • se è affetto da una malattia infiammatoria della pelle chiamata psoriasi;
    • se assume altri medicinali per abbassare la pressione del sangue a base di verapamil o diltiazem, o se assume medicinali antiaritmici, in questi casi deve

      farsi controllare periodicamente la pressione del sangue e la frequenza del cuore, verapamil e diltiazem non devono essere somministrati in associazione per via endovenosa;

    • se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma;
    • se soffre di un tipo di dolore al petto causato da una cattiva circolazione del sangue al cuore (angina di Prinzmetal);
    • se usa le lenti a contatto, perché può verificarsi una riduzione della lacrimazione.


    Se durante il trattamento dei problemi al cuore (scompenso cardiaco) manifesta un peggioramento delle sue condizioni o un peggioramento rispetto alla precedente visita, il medico le indicherà una terapia alternativa.


    Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.


    Altri medicinali e ACARDEN

    Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.


    Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se sta assumendo:

    • medicinali utilizzati per il trattamento delle alterazioni del battito del cuore (digossina e altri glicosidi digitalici);
    • medicinali utilizzati per il trattamento del diabete come insulina e ipoglicemizzanti orali; in questi casi è raccomandato un controllo periodico dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia);
    • rifampicina, un medicinale usato contro la tubercolosi;
    • medicinali antidepressivi chiamati inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO, fluoxetina);
    • medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta, come reserpina, diltiazem, verapamil, amiodarone e medicinali antiaritmici (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);ciclosporina, un medicinale usato per prevenire il rigetto dopo un trapianto;
    • clonidina, un medicinale utilizzato per il trattamento della pressione alta. Se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente, la clonidina deve essere sospesa alcuni giorni dopo la sospensione del carvedilolo;
    • medicinali utilizzati per indurre l’anestesia (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);
    • medicinali utilizzati per il trattamento dell’infiammazione (FANS);
    • medicinali utilizzati per il trattamento dei problemi della respirazione, come l’asma (broncodilatatori beta-agonisti).


    Gravidanza e allattamento

    Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.


    Non assuma questo medicinale durante la gravidanza, consulti il medico che valuterà se i benefici per lei superino i potenziali rischi.


    L’uso di questo medicinale non è indicato se sta allattando con latte materno.


    Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

    Non ci sono dati disponibili per stabilire l’effetto del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Tuttavia se manifesta capogiri o sensazione di stanchezza, eviti di guidare veicoli e di utilizzare macchinari, ciò vale soprattutto all’inizio del trattamento, dopo aumenti della dose, in seguito al cambiamento del prodotto e se assume alcool.


  3. Come prendere ACARDEN


    Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.


    Assuma le compresse con una sufficiente quantità di liquido, indipendentemente dai pasti. Tuttavia, se soffre di scompenso cardiaco, assuma il medicinale durante i pasti, per ridurre la manifestazione di effetti indesiderati.


    Trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione arteriosa essenziale)

    La dose iniziale raccomandata è 12,5 mg (due compresse) una volta al giorno, per i primi 2 giorni. Successivamente la dose raccomandata è 25 mg una volta al giorno. In seguito, il dosaggio può essere aumentato gradualmente, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino al raggiungimento della dose massima raccomandata pari a 50 mg al giorno da assumersi in una o due assunzioni.


    Trattamento del dolore toracico causato da problemi al cuore (angina pectoris)

    La dose iniziale raccomandata è 12,5 mg (due compresse) due volte al giorno, per i primi 2 giorni, successivamente il dosaggio può essere aumentato fino alla dose massima raccomandata di 25 mg, due volte al giorno. Si raccomanda di non superare tale dose.


    Trattamento dello scompenso cardiaco

    Il trattamento viene effettuato sotto stretto controllo del medico che regolerà il dosaggio in base alle sue esigenze fino al raggiungimento del dosaggio adeguato. Assuma le compresse durante i pasti con un po’ di liquido.


    La dose iniziale raccomandata è 3,125 mg (mezza compressa) due volte al giorno, almeno per 2 settimane. In seguito, in caso di necessità, la posologia potrà essere aumentata gradualmente, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino ad un massimo di 25 mg due volte al giorno. Se il paziente ha un peso corporeo superiore a 85 kg, la dose massima raccomandata è 50 mg due volte al giorno.


    Il medico dovrà tenere sotto controllo il paziente e controllare il suo stato di salute prima di aumentare il dosaggio del medicinale. Se manifesta un peggioramento dell’insufficienza cardiaca o della ritenzione di liquidi, sarà necessario un adeguamento della dose.

    Se interrompe il trattamento con questo medicinale per più di due settimane, la terapia dovrà essere nuovamente iniziata con l'assunzione della dose minima di 3,125 mg (mezza compressa) due volte al giorno che successivamente potrà essere aumentata.


    Uso nei bambini

    Non ci sono dati disponibili riguardo l’uso di questo medicinale nei bambini e pazienti al di sotto di 18 anni di età.


    Uso negli anziani

    La dose iniziale raccomandata per il trattamento dell’ipertensione essenziale è 12,5 mg (due compresse) una volta al giorno che può essere aumentata, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino alla dose massima raccomandata di 50 mg da assumersi in due dosi da 25 mg al giorno.

    La dose iniziale raccomandata nel trattamento dell’angina pectoris è 12,5 mg (due compresse) due volte al giorno che potrà essere aumentata dopo un intervallo di almeno 2 giorni, fino alla dose massima di 25 mg due volte al giorno.


    Se prende più ACARDEN di quanto deve

    In caso di ingestione/assunzione di una quantità eccessiva di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o all’ospedale più vicino.

    In caso di assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale, può manifestare i seguenti sintomi: rallentamento dei battiti del cuore (bradicardia), diminuzione della pressione del sangue (ipotensione), insufficiente funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca, shock cardiogeno e arresto cardiaco) e difficoltà respiratoria (broncospasmo), vomito, alterazione della coscienza e convulsioni.


    Se dimentica di prendere ACARDEN

    Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.


    Se interrompe il trattamento con ACARDEN

    Non interrompa il trattamento con questo medicinale senza aver consultato il medico.

    è necessario che l’interruzione del trattamento con questo medicinale avvenga in maniera graduale, nell’arco di 2 settimane, soprattutto se soffre di disturbi della circolazione sanguigna del cuore (cardiopatia ischemica).


    Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.


  4. Possibili effetti indesiderati


    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.


    Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

    Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone):

    • capogiri, vertigini emal di testa;
    • problemi al cuore (insufficienza cardiaca);
    • abbassamento della pressione (ipotensione);
    • sensazione di affaticamento (astenia).


      Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone):

    • infezioni delle vie aeree (bronchite), dei polmoni (polmoniti), del naso e della gola (vie aeree superiori);
    • infezioni delle vie urinarie;
    • diminuzione del numero dei globuli rossi (anemia);
    • aumento di peso;
    • aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia);
    • alterazione dei livelli di zuccheri nel sangue in persone con diabete;
    • depressione;
    • problemi della vista, occhi secchi e irritazione degli occhi;
    • diminuzione del numero dei battiti del cuore (bradicardia);
    • ritenzione dei liquidi che causa un gonfiore generale del corpo o di alcune parti del corpo, ad esempio mani, piedi, caviglie e gambe (edema) e un aumento della quantità di sangue in circolo (ipervolemia);
    • sensazione di vertigine quando ci si alza in piedi dovuta ad un rapido abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione posturale), che può essere associata a svenimento;
    • problemi di circolazione alle braccia e alle gambe che causano la sensazione di freddo alle mani e ai piedi e dolore;
    • formicolio e dolore alle dita, seguito da sensazione di calore e dolore (Fenomeno di Raynaud);
    • difficoltà di movimento (claudicazione intermittente);
    • difficoltà respiratoria, soprattutto nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma;
    • accumulo di liquidi nel polmone (edema polmonare);
    • nausea, diarrea, vomito;
    • dolori all’addome e problemi digestivi;
    • problemi ai reni e difficoltà ad urinare;
    • dolore.


      Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone):

    • disturbi del sonno;
    • sensazione di svenimento (pre-sincope), svenimento (sincope), formicolio delle estremità (parestesia);
    • blocco del cuore (blocco atrio-ventricolare);
    • dolore al petto causato da problemi di circolazione al cuore (angina pectoris);
    • peggioramento dei problemi al cuore (insufficienza cardiaca) durante l’aumento della dose;
    • stitichezza;
    • reazioni della pelle come esantema, dermatiti, orticaria, prurito, lesioni della pelle, psoriasi o peggioramento della psoriasi;
    • perdita dei capelli (alopecia);
    • aumento della sudorazione;
    • disturbi dell’erezione (disfunzione erettile).


      Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone):

    • diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
    • naso chiuso (congestione nasale).


      Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10000 persone):

    • diminuzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
    • reazioni allergiche;
    • alterazione della funzionalità del fegato e aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT);
    • secchezza della bocca.


      Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili):

    • incontinenza urinaria nelle donne, che si risolve con l’interruzione del trattamento;
    • l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di diabete latente, peggioramento del diabete se già ne soffre e problemi della regolazione dei livelli degli zuccheri nel sangue.


      Segnalazione degli effetti indesiderati

      Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

      Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


  5. Come conservare ACARDEN


    Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.


    Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo "Scad.".

    La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.


    Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.


    Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

  6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene ACARDEN

  • Il principio attivo è carvedilolo. Ogni compressa contiene 6,25 mg di

carvedilolo.

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.


Descrizione dell’aspetto di ACARDEN e contenuto della confezione

Astuccio da 14, da 28 o da 56 compresse divisibili da 6,25 mg.


Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Errekappa Euroterapici S.p.A. - Via Ciro Menotti, 1/A - Milano


Produttore

Hameln rds a.s., Horná 36, 90001 Modra, Slovacchia


Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:


Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

ACARDEN 12,5 mg compresse

Carvedilolo


Medicinale equivalente

Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.


Contenuto di questo foglio:

  1. Che cos’è ACARDEN e a che cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di prendere ACARDEN
  3. Come prendere ACARDEN
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare ACARDEN
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni


  1. Che cos’è ACARDEN e a che cosa serve

    Questo medicinale contiene il principio attivo carvedilolo, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti, che rilassano e dilatano i vasi sanguigni, abbassando la pressione del sangue e riducendo il lavoro del cuore.

    ACARDEN è indicato per:

    • il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione), anche in associazione con altri medicinali per trattare la pressione alta, come i diuretici tiazidici;
    • il trattamento del dolore toracico causato da problemi al cuore (angina pectoris);
    • il trattamento di una patologia caratterizzata dall’incapacità del cuore di fornire un’adeguata quantità di sangue all’organismo (scompenso cardiaco).
  2. Cosa deve sapere prima di prendere ACARDEN Non prenda ACARDEN:

    • se è allergico al carvedilolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

      questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

    • se ha una grave insufficienza cardiaca, (classe IV) che richiede la somministrazione di specifici medicinali (inotropi) per via endovenosa allo scopo di agevolare il funzionamento del cuore;
    • se ha problemi respiratori a causa di un malattia polmonare (BPCO- Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) o in passato ha sofferto di asma o altri problemi respiratori di tipo ostruttivo (broncospasmo);
    • se ha problemi al fegato;
    • se sta allattando con latte materno;
    • se la funzionalità del suo cuore è insufficiente ad assicurare un adeguato apporto di sangue all’organismo (insufficienza cardiaca instabile o scompensata);
    • se ha dei problemi di conduzione del cuore (blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado non trattato con un pacemaker permanente, malattie del nodo del seno atriale chiamata "Sindrome del seno malato");
    • se ha un battito del cuore molto lento (bradicardia), inferiore a 50 battiti al minuto;
    • se ha la pressione del sangue molto bassa (pressione massima inferiore a 85 mmHg);
    • se ha un grave problema cardiaco noto come shock cardiogeno, che si verifica quando il suo cuore non pompa una sufficiente quantità di sangue in tutto il corpo;
    • se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma non trattato;
    • se il medico le ha detto che il livello di acidità del suo sangue è più elevato del normale (acidosi metabolica).


      Avvertenze e precauzioni

      Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ACARDEN.


      Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale:

      - se la funzionalità del suo cuore è insufficiente e soffre di ritenzione di liquidi (insufficienza cardiaca congestizia);

    • se ha variazioni improvvise di pressione (ipertensione labile) o ha la pressione del sangue alta a causa di altre malattie (ipertensione secondaria);

      • se la funzionalità del suo cuore è insufficiente e ha la pressione del sangue bassa (pressione massima inferiore a 100 mmHg);
      • se ha problemi alla circolazione del sangue o presenta un insufficiente apporto di sangue al cuore (cardiopatia ischemica);
    • se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale);
    • se ha avuto un infarto al cuore di recente;
    • se ha problemi respiratori causati da una malattia dei polmoni chiamata BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva);
    • se ha il diabete o presenta bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Il carvedilolo può mascherare o attenuare i segni e i sintomi iniziali dell’ipoglicemia acuta, soprattutto l’aumento dei battiti del cuore (tachicardia); Se soffre di diabete mellito insulino-dipendente sono da preferire dei medicinali alternativi;
    • se soffre di disturbi della circolazione del sangue (malattia vascolare periferica);
    • se ha problemi della circolazione del sangue negli arti o se è affetto da una patologia chiamata fenomeno di Raynaud, caratterizzata da una cattiva circolazione del sangue alle dita delle mani o dei piedi che diventano doloranti e biancastre;
    • se ha problemi alla tiroide (tireotossicosi), perché il carvedilolo può nasconderne i sintomi;
    • se deve subire un intervento chirurgico che richiede l’utilizzo di anestetici.

      Informi l’anestesista che sta assumendo ACARDEN;

    • se ha il battito del cuore molto lento (bradicardia), inferiore a 55 battiti al minuto;
    • se in passato ha sofferto di gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche) o se si sta sottoponendo a una terapia di desensibilizzazione;
    • se è affetto da una malattia infiammatoria della pelle chiamata psoriasi;
    • se assume altri medicinali per abbassare la pressione del sangue a base di verapamil o diltiazem, o se assume medicinali antiaritmici, in questi casi deve farsi controllare periodicamente la pressione del sangue e la frequenza del cuore, verapamil e diltiazem non devono essere somministrati in associazione per via endovenosa;
    • se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma;
    • se soffre di un tipo di dolore al petto causato da una cattiva circolazione del sangue al cuore (angina di Prinzmetal);
    • se usa le lenti a contatto, perché può verificarsi una riduzione della lacrimazione.


    Se durante il trattamento dei problemi al cuore (scompenso cardiaco) manifesta un peggioramento delle sue condizioni o un peggioramento rispetto alla precedente visita, il medico le indicherà una terapia alternativa.


    Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.


    Altri medicinali e ACARDEN

    Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.


    Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se sta assumendo:

    • medicinali utilizzati per il trattamento delle alterazioni del battito del cuore (digossina e altri glicosidi digitalici);
    • medicinali utilizzati per il trattamento del diabete come insulina e ipoglicemizzanti orali; in questi casi è raccomandato un controllo periodico dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia);
    • rifampicina, un medicinale usato contro la tubercolosi;
    • medicinali antidepressivi chiamati inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO, fluoxetina);
    • medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta, come reserpina, diltiazem, verapamil, amiodarone e medicinali antiaritmici (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);
    • ciclosporina, un medicinale usato per prevenire il rigetto dopo un trapianto;
    • clonidina, un medicinale utilizzato per il trattamento della pressione alta. Se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente, la clonidina deve essere sospesa alcuni giorni dopo la sospensione del carvedilolo;
    • medicinali utilizzati per indurre l’anestesia (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);
    • medicinali utilizzati per il trattamento dell’infiammazione (FANS);
    • medicinali utilizzati per il trattamento dei problemi della respirazione, come l’asma (broncodilatatori beta-agonisti).


    Gravidanza e allattamento

    Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.


    Non assuma questo medicinale durante la gravidanza, consulti il medico che valuterà se i benefici per lei superino i potenziali rischi.


    L’uso di questo medicinale non è indicato se sta allattando con latte materno.


    Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

    Non ci sono dati disponibili per stabilire l’effetto del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Tuttavia se manifesta capogiri o sensazione di stanchezza, eviti di guidare veicoli e di utilizzare macchinari, ciò vale soprattutto all’inizio del trattamento, dopo aumenti della dose, in seguito al cambiamento del prodotto e se assume alcool.

  3. Come prendere ACARDEN


    Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.


    Assuma le compresse con una sufficiente quantità di liquido, indipendentemente dai pasti. Tuttavia, se soffre di scompenso cardiaco, assuma il medicinale durante i pasti, per ridurre la manifestazione di effetti indesiderati.


    Trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione arteriosa essenziale)

    La dose iniziale raccomandata è 12,5 mg (1 compressa) una volta al giorno, per i primi 2 giorni. Successivamente la dose raccomandata è 25 mg (2 compresse) una volta al giorno. In seguito, il dosaggio può essere aumentato gradualmente, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino al raggiungimento della dose massima raccomandata pari a 50 mg al giorno da assumersi in una o due assunzioni.


    Trattamento del dolore toracico causato da problemi al cuore (angina pectoris)

    La dose iniziale raccomandata è 12,5 mg (1 compressa) due volte al giorno, per i primi 2 giorni, successivamente il dosaggio può essere aumentato fino alla dose massima raccomandata di 25 mg (2 compresse), due volte al giorno. Si raccomanda di non superare tale dose.


    Trattamento dello scompenso cardiaco

    Il trattamento viene effettuato sotto stretto controllo del medico che regolerà il dosaggio in base alle sue esigenze fino al raggiungimento del dosaggio adeguato. Assuma le compresse durante i pasti con un po’ di liquido.


    La dose iniziale raccomandata è 3,125 mg (mezza compressa da 6,25 mg) due volte al giorno, almeno per 2 settimane. In seguito, in caso di necessità, la posologia potrà essere aumentata gradualmente, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino ad un massimo di 25 mg (2 compresse) due volte al giorno. Se il paziente ha un peso corporeo superiore a 85 kg, la dose massima raccomandata è 50 mg due volte al giorno.


    Il medico dovrà tenere sotto controllo il paziente e controllare il suo stato di salute prima di aumentare il dosaggio del medicinale. Se manifesta un peggioramento dell’insufficienza cardiaca o della ritenzione di liquidi, sarà necessario un adeguamento della dose.

    Se interrompe il trattamento con questo medicinale per più di due settimane, la terapia dovrà essere nuovamente iniziata con l'assunzione della dose minima di 3,125 mg (mezza compressa da 6,25 mg) due volte al giorno che successivamente potrà essere aumentata.


    Uso nei bambini

    Non ci sono dati disponibili riguardo l’uso di questo medicinale nei bambini e pazienti al di sotto di 18 anni di età.


    Uso negli anziani

    La dose iniziale raccomandata per il trattamento dell’ipertensione essenziale è 12,5 mg (1 compressa) una volta al giorno che può essere aumentata, ad

    intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino alla dose massima raccomandata di 50 mg da assumersi in due dosi da 25 mg (2 compresse) al giorno.

    La dose iniziale raccomandata nel trattamento dell’angina pectoris è 12,5 mg (1 compressa) due volte al giorno che potrà essere aumentata dopo un intervallo di almeno 2 giorni, fino alla dose massima di 25 mg (2 compresse) due volte al giorno.


    Se prende più ACARDEN di quanto deve

    In caso di ingestione/assunzione di una quantità eccessiva di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o all’ospedale più vicino.

    In caso di assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale, può manifestare i seguenti sintomi: rallentamento dei battiti del cuore (bradicardia), diminuzione della pressione del sangue (ipotensione), insufficiente funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca, shock cardiogeno e arresto cardiaco) e difficoltà respiratoria (broncospasmo), vomito, alterazione della coscienza e convulsioni.


    Se dimentica di prendere ACARDEN

    Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.


    Se interrompe il trattamento con ACARDEN

    Non interrompa il trattamento con questo medicinale senza aver consultato il medico.

    è necessario che l’interruzione del trattamento con questo medicinale avvenga in maniera graduale, nell’arco di 2 settimane, soprattutto se soffre di disturbi della circolazione sanguigna del cuore (cardiopatia ischemica).


    Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.


  4. Possibili effetti indesiderati


    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.


    Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

    Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone):

    • capogiri,vertigini e mal di testa;
    • problemi al cuore (insufficienza cardiaca);
    • abbassamento della pressione (ipotensione);
    • sensazione di affaticamento (astenia).


      Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone):

    • infezioni delle vie aeree (bronchite), dei polmoni (polmoniti), del naso e della gola (vie aeree superiori);
    • infezioni delle vie urinarie;
    • diminuzione del numero dei globuli rossi (anemia);
    • aumento di peso;
    • aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia);
    • alterazione dei livelli di zuccheri nel sangue in persone con diabete;
    • depressione;
    • problemi della vista, occhi secchi e irritazione degli occhi;
    • diminuzione del numero dei battiti del cuore (bradicardia);
    • ritenzione dei liquidi che causa un gonfiore generale del corpo o di alcune parti del corpo, ad esempio mani, piedi, caviglie e gambe (edema periferico e delle

      estremità), edema dei genitali e un aumento della quantità di sangue in circolo (ipervolemia);

    • sensazione di vertigine quando ci si alza in piedi dovuta ad un rapido abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione posturale), che può essere associata a svenimento;
    • problemi di circolazione alle braccia e alle gambe che causano la sensazione di freddo alle mani e ai piedi e dolore;
    • formicolio e dolore alle dita, seguito da sensazione di calore e dolore (Fenomeno di Raynaud);
    • difficoltà di movimento (claudicazione intermittente);
    • difficoltà respiratoria, soprattutto nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma;
    • accumulo di liquidi nel polmone (edema polmonare);
    • nausea, diarrea, vomito;
    • dolori all’addome e problemi digestivi;
    • problemi ai reni e difficoltà ad urinare;
    • dolore.


      Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone):

    • disturbi del sonno;
    • sensazione di svenimento (pre-sincope), svenimento (sincope), formicolio delle estremità (parestesia);
    • blocco del cuore (blocco atrio-ventricolare);
    • dolore al petto causato da problemi di circolazione al cuore (angina pectoris);
    • peggioramento dei problemi al cuore (insufficienza cardiaca) durante l’aumento della dose;
    • stitichezza;
    • reazioni della pelle come esantema, dermatiti, orticaria, prurito, lesioni della pelle, psoriasi o peggioramento della psoriasi;
    • perdita dei capelli (alopecia);
    • aumento della sudorazione;
    • disturbi dell’erezione (disfunzione erettile).


      Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone):

    • diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
    • naso chiuso (congestione nasale).


      Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10000 persone):

    • diminuzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
    • reazioni allergiche;
    • alterazione della funzionalità del fegato e aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT);
    • secchezza della bocca.


      Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili):

    • incontinenza urinaria nelle donne, che si risolve con l’interruzione del trattamento;
    • l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di diabete latente, peggioramento del diabete se già ne soffre e problemi della regolazione dei livelli degli zuccheri nel sangue.


      Segnalazione degli effetti indesiderati

      Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

      Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


  5. Come conservare ACARDEN


    Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.


    Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo "Scad.".

    La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.


    Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.


    Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

  6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene ACARDEN

  • Il principio attivo è carvedilolo. Ogni compressa contiene 12,5 mg di

carvedilolo.

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.


Descrizione dell’aspetto di ACARDEN e contenuto della confezione

Confezione da 28 o 56 compresse divisibili da 12,5 mg.


Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Errekappa Euroterapici S.p.A. - Via Ciro Menotti, 1/A - Milano


Produttore

Hameln rds a.s., Horná 36, 90001 Modra, Slovacchia


Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:


Foglio illustrativo: informazioni per il paziente

ACARDEN 25 mg compresse

Carvedilolo


Medicinale equivalente


Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.

  • Conservi questo foglio. Potrebbe aver bisogno di leggerlo di nuovo.
  • Se ha qualsiasi dubbio, si rivolga al medico o al farmacista.
  • Questo medicinale è stato prescritto soltanto per lei. Non lo dia ad altre persone, anche se i sintomi della malattia sono uguali ai suoi, perché potrebbe essere pericoloso.
  • Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Vedere paragrafo 4.


Contenuto di questo foglio:

  1. Che cos’è ACARDEN e a che cosa serve
  2. Cosa deve sapere prima di prendere ACARDEN
  3. Come prendere ACARDEN
  4. Possibili effetti indesiderati
  5. Come conservare ACARDEN
  6. Contenuto della confezione e altre informazioni


  1. Che cos’è ACARDEN e a che cosa serve

    Questo medicinale contiene il principio attivo carvedilolo, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati alfa e beta-bloccanti, che rilassano e dilatano i vasi sanguigni, abbassando la pressione del sangue e riducendo il lavoro del cuore.

    ACARDEN è indicato per:

    • il trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione), anche in associazione con altri medicinali per trattare la pressione alta, come i diuretici tiazidici;
    • il trattamento del dolore toracico causato da problemi al cuore (angina pectoris).
  2. Cosa deve sapere prima di prendere ACARDEN Non prenda ACARDEN:

    • se è allergico al carvedilolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

      questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

    • se ha una grave insufficienza cardiaca, (classe IV) che richiede la somministrazione di specifici medicinali (inotropi) per via endovenosa allo scopo di agevolare il funzionamento del cuore;
    • se ha problemi respiratori a causa di un malattia polmonare (BPCO- Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) o in passato ha sofferto di asma o altri problemi respiratori di tipo ostruttivo (broncospasmo);
    • se ha problemi al fegato;
    • se sta allattando con latte materno;
    • se la funzionalità del suo cuore è insufficiente ad assicurare un adeguato apporto di sangue all’organismo (insufficienza cardiaca instabile o scompensata);
    • se ha dei problemi di conduzione del cuore (blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado non trattato con un pacemaker permanente, malattie del nodo del seno atriale atriale chiamata "Sindrome del seno malato");
    • se ha un battito del cuore molto lento (bradicardia), inferiore a 50 battiti al minuto;
    • se ha la pressione del sangue molto bassa (pressione massima inferiore a 85 mmHg);
    • se ha un grave problema cardiaco noto come shock cardiogeno, che si verifica quando il suo cuore non pompa una sufficiente quantità di sangue in tutto il corpo;
    • se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma non trattato;
    • se il medico le ha detto che il livello di acidità del suo sangue è più elevato del normale (acidosi metabolica).


      Avvertenze e precauzioni

      Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere ACARDEN.


      Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico prima di prendere questo medicinale:

      - se la funzionalità del suo cuore è insufficiente e soffre di ritenzione di liquidi (insufficienza cardiaca congestizia);

    • se ha variazioni improvvise di pressione (ipertensione labile) o ha la pressione del sangue alta a causa di altre malattie (ipertensione secondaria);

      • se la funzionalità del suo cuore è insufficiente e ha la pressione del sangue bassa (pressione massima inferiore a 100 mmHg);
      • se ha problemi alla circolazione del sangue o presenta un insufficiente apporto di sangue al cuore (cardiopatia ischemica);
    • se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale);
    • se ha avuto un infarto al cuore di recente;
    • se ha problemi respiratori causati da una malattia dei polmoni chiamata BPCO (Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva);
    • se ha il diabete o presenta bassi livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia). Il carvedilolo può mascherare o attenuare i segni e i sintomi iniziali dell’ipoglicemia acuta, soprattutto l’aumento dei battiti del cuore (tachicardia); Se soffre di diabete mellito insulino-dipendente sono da preferire dei medicinali alternativi;
    • se soffre di disturbi della circolazione del sangue (malattia vascolare periferica);
    • se ha problemi della circolazione del sangue negli arti o se è affetto da una patologia chiamata fenomeno di Raynaud, caratterizzata da una cattiva circolazione del sangue alle dita delle mani o dei piedi che diventano doloranti e biancastre;
    • se ha problemi alla tiroide (tireotossicosi), perché il carvedilolo può nasconderne i sintomi;
    • se deve subire un intervento chirurgico che richiede l’utilizzo di anestetici.

      Informi l’anestesista che sta assumendo ACARDEN;

    • se ha il battito del cuore molto lento (bradicardia), inferiore a 55 battiti al minuto;
    • se in passato ha sofferto di gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche) o se si sta sottoponendo a una terapia di desensibilizzazione;
    • se è affetto da una malattia infiammatoria della pelle chiamata psoriasi;
    • se assume altri medicinali per abbassare la pressione del sangue a base di verapamil o diltiazem, o se assume medicinali antiaritmici, in questi casi deve farsi controllare periodicamente la pressione del sangue e la frequenza del cuore, verapamil e diltiazem non devono essere somministrati in associazione per via endovenosa;
    • se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma;
    • se soffre di un tipo di dolore al petto causato da una cattiva circolazione del sangue al cuore (angina di Prinzmetal);
    • se usa le lenti a contatto, perché può verificarsi una riduzione della lacrimazione.

    Se durante il trattamento dei problemi al cuore (scompenso cardiaco) manifesta un peggioramento delle sue condizioni o un peggioramento rispetto alla precedente visita, il medico le indicherà una terapia alternativa.


    Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.


    Altri medicinali e ACARDEN

    Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.


    Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se sta assumendo:

    • medicinali utilizzati per il trattamento delle alterazioni del battito del cuore (digossina e altri glicosidi digitalici);
    • medicinali utilizzati per il trattamento del diabete come insulina e ipoglicemizzanti orali; in questi casi è raccomandato un controllo periodico dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia);
    • rifampicina, un medicinale usato contro la tubercolosi;
    • medicinali antidepressivi chiamati inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO, fluoxetina);
    • medicinali utilizzati per il trattamento della pressione alta, come reserpina, diltiazem, verapamil, amiodarone e medicinali antiaritmici (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);
    • ciclosporina, un medicinale usato per prevenire il rigetto dopo un trapianto;
    • clonidina, un medicinale utilizzato per il trattamento della pressione alta. Se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente, la clonidina deve essere sospesa alcuni giorni dopo la sospensione del carvedilolo;
    • medicinali utilizzati per indurre l’anestesia (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni);
    • medicinali utilizzati per il trattamento dell’infiammazione (FANS);
    • medicinali utilizzati per il trattamento di problemi della respirazione, come l’asma (broncodilatatori beta-agonisti).


    Gravidanza e allattamento

    Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.


    Non assuma questo medicinale durante la gravidanza, consulti il medico che valuterà se i benefici per lei superino i potenziali rischi.


    L’uso di questo medicinale non è indicato se sta allattando con latte materno.


    Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

    Non ci sono dati disponibili per stabilire l’effetto del medicinale sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Tuttavia se manifesta capogiri o sensazione di stanchezza, eviti di guidare veicoli e di utilizzare macchinari, ciò vale soprattutto all’inizio del trattamento, dopo aumenti della dose, in seguito al cambiamento del prodotto e se assume alcool.


  3. Come prendere ACARDEN


    Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi, consulti il medico o il farmacista.

    Assuma le compresse con una sufficiente quantità di liquido, indipendentemente dai pasti. Tuttavia, se soffre di scompenso cardiaco, assuma il medicinale durante i pasti, per ridurre la manifestazione di effetti indesiderati.


    Trattamento della pressione del sangue alta (ipertensione arteriosa essenziale)

    La dose iniziale raccomandata è 12,5 mg (mezza compressa) una volta al giorno, per i primi 2 giorni. Successivamente la dose raccomandata è 25 mg (1 compressa) una volta al giorno. In seguito, il dosaggio può essere aumentato gradualmente, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino al raggiungimento della dose massima raccomandata pari a 50 mg al giorno da assumersi in una o due assunzioni.


    Trattamento del dolore toracico causato da problemi al cuore (angina pectoris)

    La dose iniziale raccomandata è 12,5 mg (mezza compressa) due volte al giorno, per i primi 2 giorni, successivamente il dosaggio può essere aumentato fino alla dose massima raccomandata di 25 mg (1 compressa), due volte al giorno. Si raccomanda di non superare tale dose.


    Uso nei bambini

    Non ci sono dati disponibili riguardo l’uso di questo medicinale nei bambini e pazienti al di sotto di 18 anni di età.


    Uso negli anziani

    La dose iniziale raccomandata per il trattamento dell’ipertensione essenziale è 12,5 mg (mezza compressa) una volta al giorno che può essere aumentata, ad intervalli non inferiori alle 2 settimane, fino alla dose massima raccomandata di 50 mg da assumersi in due dosi da 25 mg al giorno.

    La dose iniziale raccomandata nel trattamento dell’angina pectoris è 12,5 mg (mezza compressa) due volte al giorno che potrà essere aumentata dopo un intervallo di almeno 2 giorni, fino alla dose massima di 25 mg due volte al giorno.


    Se prende più ACARDEN di quanto deve

    In caso di ingestione/assunzione di una quantità eccessiva di questo medicinale, si rivolga immediatamente al medico o all’ospedale più vicino.

    In caso di assunzione di una dose eccessiva di questo medicinale, può manifestare i seguenti sintomi: rallentamento dei battiti del cuore (bradicardia), diminuzione della pressione del sangue (ipotensione), insufficiente funzionalità del cuore (insufficienza cardiaca, shock cardiogeno e arresto cardiaco) e difficoltà respiratoria (broncospasmo), vomito, alterazione della coscienza e convulsioni.


    Se dimentica di prendere ACARDEN

    Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.


    Se interrompe il trattamento con ACARDEN

    Non interrompa il trattamento con questo medicinale senza aver consultato il medico.

    è necessario che l’interruzione del trattamento con questo medicinale avvenga in maniera graduale, nell’arco di 2 settimane, soprattutto se soffre di disturbi della circolazione sanguigna del cuore (cardiopatia ischemica).

    Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.


  4. Possibili effetti indesiderati


    Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.


    Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:


    Molto comuni (possono interessare più di 1 su 10 persone):

    • capogiri, vertigini e mal di testa;
    • problemi al cuore (insufficienza cardiaca);
    • abbassamento della pressione (ipotensione);
    • sensazione di affaticamento (astenia).


      Comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone):

    • infezioni delle vie aeree (bronchite), dei polmoni (polmoniti), del naso e della gola (vie aeree superiori);
    • infezioni delle vie urinarie;
    • diminuzione del numero dei globuli rossi (anemia);
    • aumento di peso;
    • aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia);
    • alterazione dei livelli di zuccheri nel sangue in persone con diabete;
    • depressione;
    • problemi della vista, occhi secchi e irritazione degli occhi;
    • diminuzione del numero dei battiti del cuore (bradicardia);
    • ritenzione dei liquidi che causa un gonfiore generale del corpo o di alcune parti del corpo, ad esempio mani, piedi, caviglie e gambe (edema periferico e delle estremità inferiori), edema dei genitali e un aumento della quantità di sangue in circolo (ipervolemia);
    • sensazione di vertigine quando ci si alza in piedi dovuta ad un rapido abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione posturale), che può essere associata a svenimento;
    • problemi di circolazione alle braccia e alle gambe che causano la sensazione di freddo alle mani e ai piedi e dolore;
    • formicolio e dolore alle dita, seguito da sensazione di calore e dolore (Fenomeno di Raynaud);
    • difficoltà di movimento (claudicazione intermittente);
    • difficoltà respiratoria, soprattutto nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma;
    • accumulo di liquidi nel polmone (edema polmonare);
    • nausea, diarrea, vomito;
    • dolori all’addome e problemi digestivi;
    • problemi ai reni e difficoltà ad urinare;
    • dolore.


      Non comuni (possono interessare fino a 1 su 100 persone):

    • disturbi del sonno;
    • sensazione di svenimento (pre-sincope), svenimento (sincope), formicolio delle estremità (parestesia);
    • blocco del cuore (blocco atrio-ventricolare);
    • dolore al petto causato da problemi di circolazione al cuore (angina pectoris);
    • peggioramento dei problemi al cuore (insufficienza cardiaca) durante l’aumento della dose;
    • stitichezza;
    • reazioni della pelle come esantema, dermatiti, orticaria, prurito, lesioni della pelle, psoriasi o peggioramento della psoriasi;
    • perdita dei capelli (alopecia);
    • aumento della sudorazione;
    • disturbi dell’erezione (disfunzione erettile).


      Rari (possono interessare fino a 1 su 1000 persone):

    • diminuzione delle piastrine nel sangue (trombocitopenia);
    • naso chiuso (congestione nasale).


      Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10000 persone):

    • diminuzione dei globuli bianchi nel sangue (leucopenia);
    • reazioni allergiche;
    • alterazione della funzionalità del fegato e aumento dei livelli degli enzimi epatici (ALT, AST, GGT);
    • secchezza della bocca.


      Non noti (la cui frequenza non può essere stabilita in base ai dati disponibili):

    • incontinenza urinaria nelle donne, che si risolve con l’interruzione del trattamento;
    • l’uso di questo medicinale può favorire la comparsa di diabete latente, peggioramento del diabete se già ne soffre e problemi della regolazione dei livelli degli zuccheri nel sangue.


      Segnalazione degli effetti indesiderati

      Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

      Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.


  5. Come conservare ACARDEN


    Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.


    Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo "Scad.".

    La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.


    Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.


    Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

  6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene ACARDEN

  • Il principio attivo è carvedilolo. Ogni compressa contiene 25 mg di

carvedilolo.

- Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato.


Descrizione dell’aspetto di ACARDEN e contenuto della confezione

Confezione da 30 o 56 compresse divisibili da 25 mg.


Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Errekappa Euroterapici S.p.A. - Via Ciro Menotti, 1/A - Milano


Produttore

Hameln rds a.s., Horná 36, 90001 Modra, Slovacchia


Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

 

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