Kemadrin (Prociclidina Cloridrato): sicurezza e modo d’azione

Kemadrin (Prociclidina Cloridrato) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Il KEMADRIN è indicato in tutte le forme del morbo di Parkinson: idiopatico, post-encefalitico ed arterio­sclerotico.

I sintomi per i quali si osserva spesso una buona risposta al KEMADRIN sono: rigidità, acinesia, tremore, difficoltà nello scrivere e nel parlare, disturbi dell’andatura, scialorrea e perdita di saliva, sudorazione, crisi oculogire ed umore depres­so.

Il KEMADRIN è anche usato nel controllo dei sintomi extrapiramidali indotti da farmaci neurolettici compreso lo pseudo-parkinsonismo, reazioni distoniche acute ed irrequietezza motoria.

Kemadrin: come funziona?

Ma come funziona Kemadrin? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Kemadrin

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La prociclidina, dl-1-cicloesil-1-fenil-3 pirrolidino propano-1-olo cloridrato, è un anticolinergico sintetico che blocca l’effetto eccitatorio della acetilcolina sul recettore muscarinico.

Si ritiene attualmente che il morbo di Parkinson idiopatico sia causato dalla degenerazione dei neuroni della substantia nigra, i cui assoni si proiettano ad inibire le cellule del corpo striato. Il blocco della liberazione di dopamina dai terminali di queste fibre, ottenuto con farmaci neurolettici, produce un quadro clinico simile. Le cellule del corpo striato ricevono anche afferenze colinergiche eccitatorie. Si può ottenere remissione della sindrome Parkinsoniana o potenziando il sistema dopaminergico o bloccando l’afferenza colinergica. La prociclidina esercita il suo effetto con una azione centrale di questo secondo tipo.


Kemadrin: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Kemadrin, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Kemadrin

La prociclidina viene adeguatamente assorbita dal tratto gastrointestinale e scompare rapidamente dai tessuti. Dopo somministrazione endovena agisce in 5-20 minuti con una durata dell’effetto fino a 4 ore.

Non sono disponibili dati circa il suo destino metabolico e l’escrezione.


Kemadrin: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Kemadrin agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Kemadrin è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Kemadrin: dati sulla sicurezza

La DL50(dose singola orale) nel topo è 385 mg/kg


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Kemadrin: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Kemadrin

Kemadrin: interazioni

Non sono note.


Kemadrin: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Kemadrin: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

In considerazione degli effetti collaterali che il farmaco può provocare, durante il trattamento i pazienti eviteranno di condurre autoveicoli e di attendere ad operazioni che richiedono integrità del grado di vigilanza.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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