utilizzo corretto del pasaden

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davidez
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utilizzo corretto del pasaden

Messaggio da davidez » mer dic 13, 2006 5:48 pm

ciao sono un ragazzo di 23 anni volevo sapere da "mente esperta"[:)] se la somministrazione del pasaden è corretta nel caso di una ragazza 17enne..in questo caso il farmaco sottoforma di gocce è stato somministrato dal medico alla ragazza, che in passato ha avuto problemi relativi all'assunzione di anfetamine e altre droghe sintetiche. allo stato attuale la ragazza non fa piu' uso di queste sostanze sono giA'passati circa 8 mesi, ma avverte raramente il bisogno di "sballarsi un po" per "puro divertimento".il pasaden puo' sopprimere il desiderio di fare uso di una droga? alla fine è stato somministrato principalmente per questo. la 17enne non presenta nessun disturbo ansioso o relativo al sonno per cui volevo saperne di piu'. confido nelle vostre risposte grazie mille a tutti!

Heise IT-Markt [Crawler]

Messaggio da Heise IT-Markt [Crawler] » ven dic 15, 2006 11:32 am

Le benzodiazepine, cioè la classe farmaceutica del Pasaden, si utilizzano a qualsiasi età. In particolare il Valium (è il capostipite della classe farmaceutica) si utilizza anche nei neonati (forme di epilessia). Il fatto che sul foglietto illustrativo del Pasaden sia riportato un uso riservato solo ai pazienti adulti è dovuto al fatto che evidentemente, per il farmaco specifico in questione non sono stati fatti studi sui neonati, tuttavia l'appartenenza alla stessa categoria farmacologica del Valium può tranquillizzare sulla somministrazione ad una ragazza di 17 anni che comunque è considerata "farmacologicamente" una adulta.
Le benzodiazepine, per quanto riguarda l'effetto terapeutico, hanno una buona efficacia anche sui disturbi compulsivi e non solo sull'ansia e sull'insonnia.
Direi quindi che il tentativo del medico della ragazza sia giustificato.

Saluti!

davidez
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Messaggio da davidez » sab dic 23, 2006 10:28 am

grazie mille per la risposta,volevo adesso chiedere un'altra cosa: spesso la soluzione piu' veloce per un medico e' proprio quella di somministrare al paziente farmaci che a mio parere, da persona ignorante,a volte vengono scambiati per delle semplici aspirine ma sappiamo che non e' kosi. il fatto che una ragazza kosi giovane debba fare uso di queste benzodiazepine mi turba un po'.. si potrebbe evitare risolvendo il problema con l'utilizzo di medicinali omeopatici, sicuramente meno "dannosi"?. mi chiedo ancora, come mai il medico possa somministare questi farmaci ad una ragazza che in passato ha avuto problemi con l'assunzione di anfetamine, e che comunkue ha dovuto "sedare" il suo "bisogno" gia con altri farmaci.le benzodiazepine provocano assuefazione mi pare,potrebbe verificarsi l'effetto opposto? cioe' un ritorno inconscio nella ragazza, ad avere voglia di drogarsi nuovamente? grazie ancora ciao davide

Heise IT-Markt [Crawler]

Messaggio da Heise IT-Markt [Crawler] » sab dic 23, 2006 11:33 am

Più che alla omeopatia, volendo evitare il ricorso ai farmaci, mi rivolgerei alla psicoterapia (specialmente alla psicoterabia "breve") per la cura dei disturbi ossessivo-compulsivi.
Certamente le benzodiazepine danno assuefazione e non vanno in ogni caso utilizzate per lunghi periodi, tuttavia l'utilizzo per qualche mese è giustificato se può aiutare questa ragazza ad evitare l'ossessione e la spinta all'uso di droghe: valutate una psicoterapia parallela all'uso di farmaci che possa poi aiutarla a sospendere gradualmente la terapia in atto.

Saluti!

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