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sculli
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Messaggio da sculli » gio giu 24, 2004 9:17 am

salve,
avrei bisogno di conoscere,con urgenza,il nome di farmaci analgesici nella cui composizione è contenuto il principio attivo del thc (tetraidrocannabinolo)-acido 11 nor-delta 9.Grazie

distinti saluti

Heise IT-Markt [Crawler]

Messaggio da Heise IT-Markt [Crawler] » gio giu 24, 2004 2:14 pm

Non esistono in commercio farmaci analgesici che contengano THC, almeno non che mi risulti...
D'altra parte l'impiego di cannabis in campo terapeutico è ancora di tipo sperimentale.
Ti riporto un articolo reperito in rete:

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Utilizzo terapeutico della Cannabis

Williamson EM; Evans FJ. Cannabinoids in clinical practice. Drugs 2000 Dec;60(6):1303-14.

La Cannabis ha un proprio potenziale utilizzo clinico spesso oscurato da reports inaffidabili e puramente aneddotici. Il più importante cannabinoide naturale è il tetraidrocannabinolo psicoattivo (delta9-THC); mentre altri cannabinoidi sono il cannabidiolo (CBD) e il cannabigerolo (CBG). Non tutti gli effetti osservati possono essere attribuirsi al THC e alcuni altri costituenti possono modularne, come nel caso del CBD che riduce l'ansia indotta da THC. Un estratto standardizzato della pianta può quindi essere più benefico del singolo costituente. Proprio per valutare questa possibilità sono stati disegnati e attivati appositi studi clinici. Il meccanismo d’azione non è stato ancora completamente compreso, anche se i recettori dei cannabinoidi sono stati clonati e i leganti naturali identificati. La canapa viene frequentemente utilizzata dai pazienti con sclerosi multipla (SM) per il trattamento degli spasmi muscolari e del dolore e, in un modello sperimentale di SM, basse dosi di cannabinoidi hanno alleviato il tremito. La maggior parte degli studi controllati sono stati realizzati con THC, piuttosto che con la pianta. Piccoli studi clinici hanno confermato l'utilità del THC come analgesico; CBD e CBG hanno egualmente evidenziato effetti analgesici ed antiinflammatori, indicando che c’è uno spazio per lo sviluppo di sostanze che non presentano le proprietà psicoattive del THC. Pazienti che assumono il cannabinoide sintetico nabilone per il trattamento del dolore neurogeno hanno preferito la Cannabis, segnalando che questa allevia non soltanto il dolore ma anche la depressione e l'ansia collegate. I cannabinoidi sono efficaci nel trattamento dell'emetismo indotto da chemioterapia e il nabilone è stato autorizzato per questo utilizzo da parecchi anni. Attualmente, il cannabinoide sintetico HU211 viene sottoposto a studi clinici come agente protettivo dopo trauma cerebrale. Rapporti aneddotici riferiscono l’utilità della Cannabis nel trattamento dell' emicrania, della sindrome di Tourette, dell’asma e del glaucoma. A parte i danni derivati dal fumo in generale, il profilo di sicurezza della canapa è da considerasi ragionevolmente buono. Non mancano comunque le reazioni avverse che includono possibili attacchi d’ansia o di panico. Anche se la psicosi è stata segnalata come conseguenza dell’utilizzo di Cannabis, un esame dei ricoveri ospedalieri psichiatrici non ha riscontrato evidenze di questo tipo, anche se è possibile che la Cannabis possa esacerbare sintomi già esistenti. L'eliminazione relativamente lenta dal corpo dei cannabinoidi può avere delle implicazioni sulla sicurezza relativamente ai compiti cognitivi, particolarmente per gli operatori di macchina e per la guida, anche se in questo caso il danno possibile da Cannabis è solo moderato, ma sono possibili interazioni significative con l’alcool. Gli estratti naturali hanno una composizione altamente variabile e i loro componenti devono essere standardizzati per ottenere effetti riproducibili. I componenti purificati e quelli sintetici non presentano questi svantaggi, ma non possono avere l'effetto terapeutico complessivo dell’intera pianta. Nell’articolo vengono prese in considerazione l’insieme di queste questioni.

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Saluti!

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