Blocadren: a cosa serve e come si usa

Blocadren (Timololo Maleato): indicazioni e modo d’uso

Blocadren (Timololo Maleato) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Il BLOCADREN è indicato:

Nel trattamento dell’angina pectoris da cardiopatia ischemica.

Nel trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale (inclusa la sindrome cardiaca ipercinetica).

Nella profilassi dell’insufficienza coronarica per ridurre il rischio del reinfarto e della morte cardiaca, inclusa la morte improvvisa, in coloro che sono sopravvissuti alla fase acuta di un infarto miocardico.

Nella profilassi dell’attacco di emicrania comune e classica.

Blocadren: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Blocadren è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Blocadren ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Blocadren

BLOCADREN è un medicinale da somministrare per via orale; poiché l’assorbimento del timololo non è modificato dalla presenza di cibo, BLOCADREN può essere assunto indipendentemente dai pasti.

In tutti i pazienti il raggiungimento della dose giornaliera deve essere raggiunta gradualmente sulla base sintomatica, della frequenza del polso e dei valori pressori. La somministrazione concomitante di altri farmaci può richiedere un aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 4.5).

La durata del trattamento dipende dalla natura della malattia da trattare e deve essere stabilita dal medico. Il prodotto non deve essere bruscamente interrotto. La sospensione della terapia deve essere effettuata sotto controllo del medico.

Uso pediatrico: la sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite.

Angina pectoris:

La terapia deve essere iniziata con 5 mg due o tre volte al di. A seconda della risposta sintomatica, della frequenza del polso e dei valori pressori può essere necessario aumentare il dosaggio. Il primo aumento non deve superare i 10 mg/die in dosi divise. Ulteriori aumenti non debbono superare i 15 mg/die in dosi divise. Ci deve essere un intervallo di almeno tre giorni quando si aumenta il dosaggio.

La posologia raccomandata varia da 15 a 45 mg di BLOCADREN al giorno. Nella maggior parte dei pazienti si ottiene una risposta terapeutica con dosi comprese tra i 35 ed i 45 mg/die.

Ipertensione arteriosa:

Intraprendere la terapia con 10 mg una o due volte al giorno. A seconda della risposta del paziente, aumenti del dosaggio possono essere fatti sino ad un massimo di 60 mg/die. Dosaggi giornalieri superiori ai 20 mg debbono essere dati in dosi divise.

Profilassi della insufficienza coronarica:

La dose per la prevenzione a lungo termine in pazienti sopravvissuti alla fase acuta di un infarto miocardico è di 10 mg due volte al di per via orale.

Profilassi dell’attacco di emicrania:

La dose raccomandata nel trattamento profilattico dell’emicrania comune o classica va da 10 a 20 mg somministrati in un’unica dose per via orale.

Pazienti con insufficienza renale grave: nei soggetti con marcata riduzione della funzionalità renale sottoposti a dialisi, particolare attenzione richiede la somministrazione di dosi singole pari o superiori a 20 mg che possono essere seguite da spiccate reazioni ipotensive.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Blocadren seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Blocadren per quanto riguarda la gravidanza:

Blocadren: si può prendere in gravidanza?

Studi di teratogenesi, sulla riproduzione e sulla fertilità in animali non hanno mostrato nessun effetto avverso nelle specie testate; tuttavia, poiché non sono disponibili informazioni adeguate circa l’uso del medicinale in gravidanza e durante l’allattamento, BLOCADREN deve essere usato in gravidanza e durante l’allattamento solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto e per il bambino (vedere paragrafo 4.6).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia nei bambini non sono state stabilite.

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Speciale attenzione, per il rischio di gravi effetti collaterali o diminuzione dell’effetto terapeutico di BLOCADREN, deve essere posta quando si ritenga necessario associare al timololo maleato una delle seguenti classi di farmaci.

Farmaci depletori di catecolamine: si impone un attento controllo del paziente trattato con farmaci depletori di catecolamine come la reserpina qualora si instauri una terapia concomitante con BLOCADREN, a causa dei possibili effetti additivi e della comparsa di ipotensione e/o marcata bradicardia, che possono dar luogo a vertigini, sincope o ipotensione ortostatica.

Chinidina: la chinidina può inibire il metabolismo epatico del timololo accentuandone gli effetti farmacologici.

Farmaci antiinfiammatori non steroidei: è stata segnalata attenuazione dell’effetto antiipertensivo dei bloccanti ?-adrenergici da parte dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Qualora si instauri una terapia concomitante con questi farmaci, i pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione per avere conferma del raggiungimento dell’effetto terapeutico desiderato.

Farmaci calcio antagonisti: i calcio antagonisti orali possono essere impiegati in associazione ai beta-bloccanti quando la funzione cardiaca è normale, ma debbono essere evitati in pazienti con funzione cardiaca compromessa. La nifedipina può portare all’ipotensione, mentre il verapamil o il diltiazem hanno maggiore propensione a portare a disturbi di conduzione AV o scompenso ventricolare sinistro quando vengono usati con un beta- bloccante. I calcio antagonisti iniettabili debbono essere usati con cautela in pazienti in trattamento con beta-bloccanti.

Digitale: l’uso concomitante di agenti beta-bloccanti e digitale sia con diltiazem che con verapamil può avere effetti additivi nel prolungare il tempo di conduzione AV.

Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Non sono stati eseguiti studi adeguati e ben controllati in gravidanza. BLOCADREN deve essere usato in gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto.

Allattamento

A causa del potenziale rischio di effetti secondari seri da timololo in bambini allattati, deve essere deciso di interrompere l’allattamento o sospendere la somministrazione del farmaco, tenendo conto dell’importanza della terapia per la madre.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Blocadren?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Blocadren in caso di sovradosaggio.

Blocadren: sovradosaggio

Sintomi

I casi di sovradosaggio con timololo maleato per via orale sono molto rari. E’ noto il caso di una donna di 30 anni che ha sviluppato un blocco AV di 2°-3° grado dopo l’assunzione di 650 mg di timololo maleato.

Tenuto conto delle proprietà farmacologiche del timololo è atteso, in caso di assunzioni di dosi superiori a quelle massime raccomandate, la comparsa di cefalea, vertigini, bradicardia sintomatica, ipotensione, broncospasmo e scompenso cardiaco acuto.

Trattamento

In caso di iperdosaggio, si suggeriscono le seguenti misure terapeutiche.

In tutti i casi la terapia con BLOCADREN deve essere sospesa ed il paziente osservato attentamente.

Lavanda gastrica.

In caso di bradicardia sintomatica somministrare per via endovenosa atropina solfato alla dose di 0,25 – 2 mg. Se la bradicardia persiste, somministrare con cautela isoproterenolo cloridrato per via endovenosa. Nei casi refrattari può essere preso in considerazione l’impiego di un pacemaker cardiaco.

In caso di ipotensione somministrare dopamina, dobutamina o levarterenolo. Nei casi refrattari è stato riportato che è utile l’uso del glucagone cloridrato.

In caso di broncospasmo somministrare isoproterenolo cloridrato e considerare anche l’impiego dell’aminofillina.

In caso di scompenso cardiaco acuto istituire immediatamente una terapia con digitale, diuretici e ossigeno. Nei casi refrattari è suggerito l’uso dell’aminofillina endovena e seguita se necessario da glucagone cloridrato.

In caso di arresto cardiaco impiegare isoproterenolo cloridrato o un pacemaker cardiaco.

Blocadren: istruzioni particolari

Nessuna istruzione particolare.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco