Busoded: a cosa serve e come si usa

Busoded (Budesonide): indicazioni e modo d’uso

Busoded (Budesonide) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

BUSODED è indicato nel trattamento dell’asma bronchiale.

Busoded: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Busoded è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Busoded ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Busoded

La posologia di BUSODED va adattata al singolo paziente in relazione alla gravità dell’asma e alla fase della terapia.

Adulti

: nei casi di asma severo all’inizio della terapia con corticosteroidi per via inalatoria o in corso di riduzione o sospensione della terapia corticosteroidea per via orale, la posologia consigliata è di 200 microgrammi 2-4 volte al dì.

La dose di mantenimento è individuale e dovrebbe essere la dose minima che permetta l’assenza di sintomatologia: usualmente è sufficiente una inalazione da 200 microgrammi al giorno.

Bambini da 6 anni in su: in genere 200 microgrammi al giorno, in due somministrazioni. In caso di necessità, la posologia può essere aumentata fino a 400 microgrammi al giorno.

In caso di riacutizzazioni si raccomanda un incremento posologico di BUSODED, secondo prescrizione medica.

Insorgenza dell’effetto.

Il miglioramento del controllo dell’asma a seguito della somministrazione di BUSODED per via inalatoria può verificarsi entro 24 ore dall’inizio del trattamento, sebbene il massimo beneficio si ottenga dopo 1-2 settimane o più di trattamento.

NOTA: è importante istruire il paziente a:

leggere attentamente le istruzioni per l’uso riportate nel foglio illustrativo contenuto in ogni confezione;

sciacquare la bocca con acqua dopo aver inalato la dose prescritta per

minimizzare il rischio di infezioni da candida a livello orofaringeo.

Pazienti non trattati con corticosteroidi

L’effetto terapeutico di BUSODED si manifesta di solito entro 10 giorni dall’inizio del trattamento tuttavia in quei pazienti in cui è presente abbondante secrezione bronchiale, tale da ostacolare la penetrazione del principio attivo nella mucosa, si consiglia di associare per un breve periodo (circa 2 settimane) un trattamento corticosteroideo orale. Inizialmente si comincia con dosaggio pieno e si riduce gradualmente fino ad effettuare il mantenimento con solo BUSODED.

Le riacutizzazioni dell’asma a seguito di infezioni batteriche dovranno essere trattate con antibiotici incrementando la posologia di BUSODED.

Pazienti trattati con corticosteroidi

Particolare attenzione deve essere posta nel trasferire un paziente dalla terapia corticosteroidea orale a quella con BUSODED, a causa del lento ripristino delle funzioni ipotalamiche alterate da un trattamento prolungato con corticosteroidi orali. L’introduzione di BUSODED nella terapia dovrà avvenire in una fase relativamente stabile della condizione asmatica del paziente.

BUSODED dovrà essere associato per circa 10 giorni alla terapia orale e quindi si dovrà iniziare la riduzione della dose del corticosteroide orale fino alla dose minima che in associazione con BUSODED dà una risposta stabile; in molti casi è possibile sospendere del tutto la somministrazione per via orale, mentre in altri casi si dovrà mantenere il trattamento con una dose minima di corticosteroidi orali.

Tuttavia nel passare dalla terapia orale a BUSODED in qualche caso potrà verificarsi una diminuzione dell’effetto steroideo sistemico con comparsa di sintomi quali rinite, eczema, cefalea, dolori muscolari ed articolari e, raramente, nausea e vomito. In questi casi sarà il medico a giudicare l’opportunità o meno di mantenere il paziente in terapia per via inalatoria.

Il tempo necessario per recuperare la produzione fisiologica di corticosteroidi naturali può essere lungo e in alcune condizioni, quali stress fisico per infezioni gravi, traumi e interventi chirurgici, può essere necessario associare a BUSODED un trattamento di corticosteroidi per via orale; anche nei casi di riacutizzazioni, specialmente se associate ad un aumento di viscosità e formazione di tappi di muco, può essere necessario un trattamento complementare di breve durata con steroidi orali.

BUSODED consente una somministrazione estremamente semplice: l’inalatore è attivato dal respiro mediante inspirazione e non richiede coordinazione motoria, a differenza delle preparazioni in aerosol dosato.

È essenziale che il paziente esegua correttamente le istruzioni indicate per l’uso dell’inalatore.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Busoded seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Busoded per quanto riguarda la gravidanza:

Busoded: si può prendere in gravidanza?

I risultati emersi da ampi studi epidemiologici prospettici e dall’esperienza post-marketing su scala mondiale non indicano alcun effetto avverso sulla salute del feto/neonato con l’impiego di budesonide per via inalatoria durante la gravidanza.. Analogamente a quanto avviene con altri farmaci, per la somministrazione di budesonide durante la gravidanza è necessario valutare i benefici attesi per la madre rispetto ai rischii per il feto.

Budesonide è escreta nel latte materno. Tuttavia alle dosi terapeutiche di BUSODED non sono attesi effetti sul lattante. Budesonide può essere impiegata durante l’allattamento.

La terapia di mantenimento con budesonide per via inalatoria (200 o 400 microgrammi due volte al giorno) nelle donne asmatiche durante l’allattamento determina un’esposizione sistemica irrilevante a budesonide nei bambini allattati al seno.

Nell’ambito di uno studio di farmacocinetica, la dose giornaliera stimata per il lattante era pari allo 0,3% della dose giornaliera assunta dalla madre per entrambi i livelli di dosaggio e la concentrazione plasmatica media nel lattante è stata stimata essere pari a 1/600° delle concentrazioni rilevate nel plasma materno, presupponendo una biodisponibilità orale completa per il lattante. Le concentrazioni di budesonide riscontrate nei campioni plasmatici dei neonati erano tutte inferiori rispetto al limite di quantificazione.

In base ai dati ricavati dall’impiego di budesonide per via inalatoria e al fatto che budesonide mostra un profilo farmacocinetico lineare entro l’intervallo di dosi terapeutiche dopo la somministrazione per via nasale, inalatoria, orale e rettale, alle dosi terapeutiche di budesonide, l’esposizione del lattante è presumibilmente bassa.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Busoded?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Busoded in caso di sovradosaggio.

Busoded: sovradosaggio

Un sovradosaggio acuto con BUSODED, anche in dosi elevate, non dovrebbe causare problemi clinici.

Busoded: istruzioni particolari

Al fine di assicurare una corretta somministrazione del farmaco, il medico dovrebbe spiegare al paziente la modalità di utilizzo dell’inalatore. Le istruzioni complete sull’utilizzo dell’inalatore sono riportate nel foglio illustrativo.

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Togliere il cappuccio protettivo del boccaglio.

2 Tenere ferma la base dell’inalatore in posizione verticale e ruotare il boccaglio nella direzione indicata dalla freccia.

3 Mettere la capsula nell’apposito alloggiamento dell’inalatore.
E’ importante che la capsula venga tolta dal blister (l’astuccio di alluminio) solo immediatamente prima della somministrazione.
4 Girare il boccaglio nella posizione di chiusura fino al "click".
5 Premere i pulsanti rossi, tenendo l’inalatore in posizione verticale, e poi rilasciare i pulsanti.
6 Espirare completamente.

7 Mettere in bocca il boccaglio stringendo con le labbra ed inspirare rapidamente e più profondamente possibile.

ATTENZIONE

Durante l’inspirazione si deve ascoltare il rumore di frullio prodotto dalla capsula che gira. Se non si ascolta questo rumore premere nuovamente i pulsanti rossi per sganciare la capsula che sarà rimasta agganciata agli aghetti. Ripetere quindi l’inalazione.

9 Togliere il boccaglio e trattenere il respiro il più a lungo possibile; quindi espirare.

Aprire l’inalatore e controllare se nella capsula vi è ancora polvere: in tal caso ripetere le operazioni.

11 Dopo l’uso, togliere la capsula, richiudere il boccaglio e rimettere il cappuccio.

12

Sciacquare la bocca con acqua dopo aver inalato la dose prescritta

E’ importante che il paziente sappia che in casi eccezionali la capsula di gelatina può rompersi e quindi piccoli pezzi di gelatina possono raggiungere il cavo orale o la gola a seguito dell’inalazione. Comunque il paziente può essere rassicurato dal momento la gelatina viene ammorbidita in bocca e può essere deglutita. La tendenza alla rottura delle capsule viene minimizzata evitando di perforare la capsula più di una volta.

Togliere la capsula dal blister solo immediatamente prima dell’uso.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco