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Neohepatect: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Neohepatect

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Neohepatect: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Neohepatect

INDICE DELLA SCHEDA

Neohepatect: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

1.

neoHepatect

50 Ul/ml; soluzione per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Immunoglobulina umana anti epatite B

Proteine umane 50 g/l di cui IgG almeno 96%, con un contenuto in anticorpi nei confronti dell’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBs) di 50 UI/ml.

Un flacone da 2 ml contiene: 100 UI Un flacone da 10 ml contiene: 500 UI Un flacone da 40 ml contiene: 2000 UI Un flacone da 100 ml contiene: 5000 UI

Distribuzione delle sottoclassi IgG

IgG1: 59%
IgG2: 35%
IgG3: 3%
IgG4: 3%

Contenuto massimo in IgA: 2 mg/ml

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Soluzione per infusione

La soluzione è limpida o leggermente opalescente

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Prevenzione della reinfezione da virus dell’epatite B dopo trapianto di fegato per insufficienza epatica causata dall’epatite B

Immunoprofilassi dell’epatite B

– in caso di esposizione accidentale di soggetti non immuni (incluse persone che non hanno completato il ciclo di vaccinazioni o di cui non è noto lo stato immunologico)

– nei pazienti sottoposti a emodialisi, finché la vaccinazione non diventa efficace -nel neonato di una madre portatrice del virus dell’epatite B

– nei soggetti la cui risposta immunitaria al vaccino non è evidente (indeterminatezza del titolo di

anticorpi anti epatite B) e per i quali è necessario continuare la prevenzione a causa del rischio continuo di esposizione al virus dell’epatite B.

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04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Posologia

Prevenzione della reinfezione da virus dell’epatite B dopo trapianto di fegato per insufficienza epatica causata dall’epatite B:

Negli adulti:

somministrare 10.000 UI il giorno del trapianto, durante l’intervento chirurgico, successivamente da

2.000 a 10.000 UI (da 40 ml a 200 ml) al giorno per sette giorni e quando necessario per mantenere il livello di anticorpi superiore a 100-150 UI/l in pazienti HBV- DNA negativi e superiore a 500 UI/l in pazienti HBV-DNA positivi.

Nei bambini:

La posologia dipende dall’area della superficie corporea, sulla base di 10.000 UI/1,73 m2. Immunoprofilassi dell’epatite B:

-Prevenzione dell’epatite B in caso di esposizione accidentale al virus di soggetti non immuni: almeno 500 UI (10 ml), a seconda dell’intensità di esposizione al virus, il più presto possibile dopo l’esposizione e preferibilmente entro 24-72 ore.

-Immunoprofilassi dell’epatite B in pazienti emodializzati:

8-12 UI (0,16-0,24 ml)/kg fino a un massimo di 500 UI (10 ml), ogni due mesi fino alla sieroconversione successiva alla vaccinazione.

-Prevenzione dell’epatite B nel neonato di una madre portatrice del virus dell’epatite B, alla nascita o il più presto possibile dopo la nascita: 30-100 UI (0,6-2 ml)/kg. La somministrazione di immunoglobulina anti epatite B deve essere ripetuta fino alla sieroconversione successiva alla vaccinazione.

In tutte queste situazioni la vaccinazione contro il virus dell’epatite B è fortemente raccomandata. La prima dose di vaccino può essere iniettata nello stesso giorno della somministrazione di immunoglobuline umane anti epatite B, ma in una differente zona.

Nei soggetti che non danno segni di una risposta immunitaria (indeterminatezza degli anticorpi anti epatite B) a seguito della vaccinazione e per i quali è necessaria una prevenzione continua, può essere considerata la somministrazione di 500 UI (10 ml) negli adulti e di 8 UI (0,16 ml)/kg nei bambini ogni 2 mesi; il titolo anticorpale minimo per la protezione contro il virus è di 10 mUI/mL.

Modo di somministrazione

neoHepatect deve essere somministrato per infusione endovenosa alla velocità iniziale di 0,1 ml/kg/ora per 10 minuti. Se ben tollerata, la velocità di somministrazione può essere gradualmente aumentata fino ad un massimo di 1 ml/kg /ora.

Esperienze cliniche in neonati di madri portatrici di virus dell’epatite B hanno dimostrato che la somministrazione endovenosa di neoHepatect alla velocità di infusione di 2 ml in 5-15 minuti è ben tollerata.

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04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità ad uno qualsiasi dei componenti.

Ipersensibilità alle immunoglobuline umane.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Complicanze tromboemboliche sono state associate all’uso delle Ig e.v. normali. Perciò si raccomanda una particolare cautela per i pazienti a rischio di eventi trombotici.

I pazienti devono essere tenuti costantemente sotto controllo per i titoli sierici degli anticorpi anti epatite B.

Alcune gravi reazioni avverse al farmaco possono essere dovute alla velocità di infusione. La velocità di infusione raccomandata nel paragrafo "4.2 modo di somministrazione" deve essere accuratamente rispettata. I pazienti vanno controllati ed osservati attentamente durante tutto il periodo di infusione per evidenziare eventuali sintomi.

Alcune reazioni avverse possono verificarsi con maggiore frequenza:

– in caso di elevata velocità di infusione

– in pazienti con ipo- o agammaglobulinemia con o senza deficit di IgA.

Reazioni allergiche specifiche sono rare.

Il neoHepatect contiene una quantità minima di IgA. I soggetti con deficit di IgA possono sviluppare anticorpi anti IgA e possono avere reazioni anafilattiche in seguito alla somministrazione di componenti ematici che contengono IgA. Il medico, perciò, deve valutare il beneficio del trattamento con neoHepatect e il potenziale rischio di reazioni di ipersensibilità al farmaco.

Raramente l’immunoglobulina umana anti epatite B può indurre una caduta della pressione arteriosa, con reazione anafilattica, anche in pazienti che avevano tollerato precedenti trattamenti con immunoglobuline.

Il sospetto di reazioni di tipo allergico o anafilattico richiede l’interruzione immediata della somministrazione. In caso di shock intraprendere il trattamento clinico standard per la terapia dello shock.

Le misure standard per prevenire le infezioni causate dall’uso di prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool plasmatici per individuare la presenza di marcatori specifici di infezione, e l’inclusione di passaggi di produzione efficaci per l’ inattivazione/rimozione dei virus. Ciononostante, quando si somministrano prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere esclusa completamente. Ciò riguarda anche virus sconosciuti o emergenti e altri agenti patogeni.

Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con pericapside lipidico quali HIV, HBV e HCV.

Le misure adottate possono risultare di limitata efficacia per virus privi di pericapside lipidico come HAV e parvovirus B19.

Vi sono esperienze cliniche rassicuranti relative alla mancata trasmissione di epatite A o parvovirus B19 con immunoglobuline e si presume inoltre che il contenuto di anticorpi contribuisca in modo notevole alla sicurezza virale.

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È fortemente consigliato che, ogni volta che neoHepatect viene somministrato ad un paziente, il nome ed il numero di lotto del prodotto vengano registrati per mantenere una legame tra il paziente ed il lotto del prodotto.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Vaccini da virus vivi attenuati

La somministrazione dell’immunoglobulina può interferire con lo sviluppo di una risposta immunitaria ai vaccini da virus vivi attenuati, come morbillo, rosolia, parotite e varicella per un periodo fino a tre mesi. Dopo somministrazione di questo prodotto, bisogna aspettare 3 mesi prima di vaccinare con virus vivi attenuati.

L’immunoglobulina umana anti epatite B deve essere somministrata dopo un intervallo di tre/quattro settimane dalla vaccinazione con virus vivi attenuati; se è necessario somministrare l’immunoglobulina umana antiepatite B prima che questo periodo sia trascorso, occorre ripetere la vaccinazione dopo 3 mesi dalla somministrazione dell’immunoglobulina umana anti epatite B.

Interferenze con test sierologici

Dopo iniezione dell’ immunoglobulina l’aumento transitorio dei vari tipi di anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente può determinare risultati falsi positivi nei test sierologici.

La trasmissione passiva di anticorpi nei confronti di antigeni eritrocitari quali A, B e D può causare interferenze con alcuni test sierologici per anticorpi eritrocitari , ad esempio il test dell’antiglobulina (test di Coombs)

04.6 Gravidanza e allattamento

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La sicurezza d’uso di questo prodotto medicinale durante la gravidanza non è stata stabilita in studi clinici controllati. Tuttavia, l’esperienza clinica con le immunoglobuline non lascia prevedere l’insorgere di effetti dannosi sul corso della gestazione, né sul feto o il neonato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Non esistono dati numerosi sulla frequenza degli effetti indesiderati negli studi clinici. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con la frequenza indicata: Molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a ≤1/10); non comune (da ≥ 1/1.000 a ≤1/100); rara (da ≥ 1/10.000 a ≤1/1.000); molto rara (≤1/10.000); non nota (non può essere definito sulla base dei dati disponibili)

Classificazione per sistemi ed organi secondo MedDRAEffetti indesideratiFrequenza
Disturbi del sistema immunitarioIpersensibilitàRara
Shock anafilatticoMolto rara
Patologie del sistema nervosoEmicraniaRara
Patologie cardiacheTachicardiaRara
Patologie vascolariIpotensioneRara
Patologie gastrointestinaliNausea,VomitoRara
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoReazioni cutanee, eritema, pizzicore, pruritoRara
Patologie del sistema muscolo-scheletrico, del tessuto connettivo e scheletricoArtralgiaMolto rara
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneFebbre, irrequietezza, brividiRara

Durante la terapia di prevenzione nei confronti della reinfezione del fegato trapiantato, molto raramente possono manifestarsi casi di reazioni di intolleranza collegati all’aumento dell’intervallo tra le somministrazioni.

Con le immunoglobuline umane normali, sono stati osservati casi di meningite asettica reversibile, casi di anemia emolitica o di emolisi reversibili ed aumento dei livelli di creatinina sierica e/o casi di insufficienza renale acuta.

Eventi tromboembolici si sono verificati nei pazienti anziani, in pazienti con segni di ischemia cerebrale o cardiaca e in pazienti obesi o fortemente ipovolemici.

Per ulteriori informazioni e per la sicurezza rispetto ad agenti infettivi, vedere il paragrafo 4.4.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Le conseguenze di un sovradosaggio non sono note.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: sieri immuni e immunoglobuline:

– immunoglobulina anti-epatite B codice ATC: J06BB04.

L’immunoglobulina umana anti epatite B contiene essenzialmente immunoglobuline di classe G (IgG) con un alto contenuto di anticorpi specifici contro l’antigene di superficie del virus dell’epatite B (HBs).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La biodisponibilità dell’immunoglobulina umana anti epatite B per uso endovenoso è immediata e completa. Le IgG si distribuiscono rapidamente tra plasma e liquido extravascolare. neoHepatect ha un’emivita di circa 22 giorni. L’emivita può variare da paziente a paziente .

Le IgG e i loro complessi sono degradati nelle cellule del sistema reticolo-endoteliale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Le immunoglobuline sono normali costituenti dell’organismo umano. Negli animali, le prove di tossicità in dose singola sono di scarsa rilevanza, poiché dosi maggiori causano un sovradosaggio. Prove di tossicità per dosi ripetute e gli studi di tossicità embrio-fetale sono impraticabili a causa della induzione e della interferenza anticorpale. Gli effetti del prodotto sul sistema immunitario del neonato non sono stati ancora studiati.

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Dato che l’esperienza clinica non fornisce alcun indizio di effetti cancerogeni e mutageni delle immunoglobuline, studi sperimentali, particolarmente in specie eterologhe, non sono considerati

necessari.

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INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Glicina, acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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Questo farmaco non deve essere mescolato con altri prodotti medicinali.

Nessun altra sostanza deve essere aggiunta a una soluzione di neoHepatect poiché ogni modifica nella concentrazione di elettroliti o del pH può causare precipitazione o denaturazione delle proteine.

6.3

06.3 Periodo di validità

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2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Il prodotto non deve essere utilizzato dopo la data di scadenza indicata sull’etichetta. neoHepatect deve essere conservato fra + 2° C e + 8° C. Non deve essere congelato. Conservare i flaconi nella propria confezione di cartone.

La soluzione deve essere somministrata immediatamente dopo l’apertura del contenitore.

6.5

06.5 Natura e contenuto della confezione

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neoHepatect è una soluzione pronta all’ uso per infusione endovenosa ed è fornita in flaconi (di vetro tipo II) sigillati da un tappo (bromobutile) e da un cappuccio (alluminio):

flacone da 100 UI in 2 ml di soluzione flacone da 500 UI in 10 ml di soluzione flacone da 2000 UI in 40 ml di soluzione flacone da 5000 UI in 100 ml di soluzione

Ogni confezione contiene un flacone.

6.6

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’uso.

La soluzione deve apparire limpida o leggermente opalescente.

Non usare soluzioni che siano opache o presentino depositi.

Tutte le soluzioni non utilizzate e i materiali di rifiuto devono essere eliminati in conformità con le normative vigenti.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Biotest Pharma GmbH, Landsteinerstrasse 5, 63303 Dreieich, Germania Tel.: (49) 6103 801 0 Fax: (49) 6103 801 150

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Rappresentante in Italia Biotest Italia srl Via L.da Vinci 43 Trezzano s/N (Milano) Tel (39) 02 4844291 Fax (39) 02 48402068

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AICn. 035561012/M AICn. 035561024/M AICn. 035561036/M AICn. 035561048/M

flacone da 2 ml /100 UI di soluzione per infusione flacone da 10 ml /500 UI di soluzione per infusione flacone da 40 ml/2000 UI di soluzione per infusione flacone da 100 ml/5000 UI di soluzione per infusione

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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08.11.2002 / 26-09-2011

10.0 Data di revisione del testo

Indice

27/03/2015

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Neohepatect – IV fl 2000 UI 40 ml (Immunoglobulina Umana Antiepatite B)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J06BB04 AIC: 035561036 Prezzo: 1156,93 Ditta: Biotest Italia Srl


Neohepatect – IV 1 F 500 UI 10 ml (Immunoglobulina Umana Antiepatite B)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J06BB04 AIC: 035561024 Prezzo: 321,83 Ditta: Biotest Italia Srl


Neohepatect – IV 1 F 100 UI 2 ml (Immunoglobulina Umana Antiepatite B)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J06BB04 AIC: 035561012 Prezzo: 80,36 Ditta: Biotest Italia Srl


Neohepatect – IV fl 5000 UI 100 ml (Immunoglobulina Umana Antiepatite B)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J06BB04 AIC: 035561048 Prezzo: 2698,4 Ditta: Biotest Italia Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983