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Piperacillina E Tazobactam Ibigen 2/0,25

Piperacillina E Tazobactam Ibigen 2/0,25

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Piperacillina E Tazobactam Ibigen 2/0,25: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Piperacillina E Tazobactam Ibigen

INDICE DELLA SCHEDA

Piperacillina E Tazobactam Ibigen 2/0,25: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Piperacillina e Tazobactam IBIGEN 4 g/ 0,5 g polvere per soluzione per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni flaconcino contiene piperacillina (come sale sodico) equivalente a 4 g e tazobactam (come sale sodico) equivalente a 0,5 g

Ogni flaconcino contiene 9,39 mmol (216 mg) di sodio

03.0 Forma farmaceutica

Indice

per soluzione per infusione Polvere bianca o quasi bianca

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Piperacillina e Tazobactam IBIGEN 4 g/ 0,5 g polvere per soluzione per infusione è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini sopra i 2 anni di età (vedere paragrafì 4.2 e 5.1):

Adulti e adolescenti

Polmonite grave compresa polmonite acquisita in ospedale e associata alla ventilazione meccanica

Infezioni complicate delle vie urinarie (inclusa pielonefrite)

Infezioni complicate intra-addominali

Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (incluse le infezioni del piede nel diabetico)

Trattamento di pazienti con setticemia concomitante o sospetta, con una delle infezioni riportate sopra.

Piperacillina/Tazobactam è indicato nel trattamento di pazienti neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica.

Bambini tra 2 e 12 anni di età

Infezioni complicate intra-addominali

Piperacillina/Tazobactam è indicato nel trattamento di bambini neutropenici con febbre che possa essere riconducibile a infezione batterica.

Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’utilizzo appropriato dei prodotti antibatterici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Il dosaggio e la frequenza di somministrazione di Piperacillina/Tazobactam dipendono dalla gravità e dalla localizzazione dell’ infezione e dei batteri sospetti.

Pazienti adulti e adolescenti

Infezioni

Il dosaggio abituale è 4 g piperacillina / 0,5 g tazobactam ogni 8 ore.

Per le polmoniti ospedaliere e le infezioni batteriche in pazienti neutropenici, il dosaggio raccomandato è 4 g piperacillina / 0,5 g tazobactam ogni 6 ore. Questo regime può essere applicabile anche per trattare pazienti nelle altre indicazioni, quando particolarmente gravi.

La seguente tabella raccoglie il dosaggio e la frequenza del trattamento negli adulti e nei ragazzi in base alla indicazione o alla condizione:

Frequenza del trattamento Piperacillina/Tazobactam 4 g / 0,5 g
Ogni 6 orePolmonite grave
Adulti neutropenici con sospetto di febbre riconducibile a infezioni batteriche
Ogni 8 oreinfezioni complicate delle vie urinarie (inclusa pielonefrite)
infezioni complicate intra-addominali
infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (incluse le infezioni del piede nel diabetico)

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalità renale (ogni paziente deve essere monitorato attentamente in caso di segni di sospetta tossicità; i dosaggi endovenosi e gli intervalli di somministrazione devono essere corretti conseguentemente):

Clearance della creatinina (ml/min) Dosaggio raccomandato
> 40Non è necessario alcun adeguamento posologico
20 – 40Posologia massima consigliata: 4 g/0,5 g ogni 8 ore
< 20Posologia massima consigliata: 4 g/0,5 g ogni 12 ore

Poiché l’emodialisi rimuove dal 30% al 50% di piperacillina in 4 ore, i pazienti sottoposti a dialisi dovrebbero ricevere una dose aggiuntiva di Piperacillina/Tazobactam 2 g/ 0,250 g dopo ogni trattamento dialitico.

Pazienti con alterata funzionalità epatica

Non è necessario alcun aggiustamento posologico (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti anziani

Non è necessario procedere ad alcun aggiustamento posologico negli anziani con funzione renale o clearance della creatinina superiore a 40 ml/min.

Bambini (2-12 anni di età)

Infezioni

La seguente tabella raccoglie il dosaggio e la frequenza del trattamento in bambini tra 2 e 12 anni di età in relazione al peso, alla indicazione o alla condizione:

Dose per peso e frequenza del trattamento Indicazione/condizione
80 mg Piperacillina / 10 mg Tazobactam per kg/ogni 6 oreBambini neutropenici con sospetto di febbre riconducibile a infezioni batteriche*
100 mg Piperacillina/12,5 mg Tazobactam per kg/ogni 8 oreInfezioni complicate intra-addominali*
* Non superare la dose massima di 4 g / 0.5 g ogni 30 minuti

Insufficienza renale

Il dosaggio endovenoso deve essere adeguato in base al grado della residua funzionalità renale (ogni paziente deve essere monitorato attentamente in caso di segni di sospetta tossicità; i dosaggi endovenosi e gli intervalli di somministrazione devono essere corretti conseguentemente):

Creatinine clearance (ml/min) Piperacillina/Tazobactam (dose raccomandata)
>50Non è necessario alcun adeguamento posologico
≤ 5070 mg piperacillina / 8,75 mg tazobactam / kg ogni 8 ore

I bambini sottoposti a dialisi devono ricevere una dose aggiuntiva di 40 mg piperacillina / 5 mg tazobactam / kg dopo ogni trattamento dialitico.

Bambini al di sotto dei 2 anni

Poiché non ci sono dati disponibili sulla sicurezza e sulla efficacia di Piperacillina/Tazobactam nei bambini al di sotto dei 2 anni, l’uso di Piperacillina/Tazobactam non è raccomandato in tale fascia di età.

Durata del trattamento

La durata della terapia, per la maggior parte delle indicazioni, è di almeno 5 giorni fino ad un massimo di 14 giorni. Comunque, deve essere regolata in base alla gravità dell’infezione e alla risposta clinica e batteriologica del paziente.

Via di somministrazione

Piperacillina/Tazobactam 2 g/0.25 g deve essere somministrato per infusione endovenosa (oltre 30 minuti).

Per la ricostituzione, vedere paragrafo 6.6

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai principi attivi, o ad altre penicilline.

Anamnesi di gravi reazioni allergiche acute ad altri prodotti beta-lattamici (es. cefalosporine, monobactami o carbapenemi).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nella scelta del trattamento di un paziente con Piperacillina e Tazobactam IBIGEN deve essere presa in considerazione l’appropriatezza sull’uso di una penicillina semi-sintetica ad ampio spettro, basata su fattori come la gravità dell’infezione e la prevalenza di resistenza rispetto ad altri prodotti

antibatterici disponibili.

Prima di iniziare il trattamento con Piperacillina e Tazobactam IBIGEN deve essere fatta una indagine attenta su precedenti reazioni di ipersensibilità alle penicilline, ad altri antibiotici beta-lattamici (es. cefalosporine, monobactami o carbapenemi) e altri allergeni.

Sono state segnalate gravi e occasionali reazioni fatali di ipersensibilità (reazioni anafilattiche/anafilattoidi [incluso lo shock]) in pazienti ai quali è stato fatto un trattamento con penicilline, incluso Piperacillina/Tazobactam. Queste reazioni avvengono più frequentemente in pazienti con un’anamnesi di sensibilizzazione a diversi allergeni. Le reazioni gravi di ipersensibilità richiedono l’ interruzione dell’ antibiotico, e possono richiedere la somministrazione di epinefrina e altre misure di emergenza.

In pazienti che assumevano piperacillina e tazobactam sono state segnalate reazioni cutanee gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). Se i pazienti sviluppano un’eruzione cutanea devono essere controllati attentamente e se le lesioni progrediscono Piperacillina e Tazobactam IBIGEN devono essere sospeso.

La colite pseudomembranosa da antibiotici potrebbe manifestarsi con grave, persistente diarrea con pericolo di vita. L’insorgenza dei sintomi da colite pseudomembranosa si possono manifestare durante o dopo il trattamento antibatterico. In questi casi Piperacillina e Tazobactam IBIGEN deve essere sospeso.

La terapia con Piperacillina e Tazobactam IBIGEN può causare lo sviluppo di batteri resistenti, che potrebbero causare super-infezioni.

Manifestazioni di tipo emorragico sono state riferite in alcuni pazienti trattati con antibiotici beta- lattamici. Queste reazioni sono state associate, talvolta, ad anormalità delle prove di coagulazione, quali tempo di sanguinamento, aggregabilità piastrinica e tempo di protrombina; tali fenomeni si verificano più frequentemente nei pazienti con insufficienza renale. In tal caso sospendere il trattamento con piperacillina/tazobactam e istituire una terapia adeguata.

Possono manifestarsi leucopenia e neutropenia, specie in corso di terapia prolungata, perciò si raccomandano controlli periodici della funzione ematopoietica.

Come con altre penicilline si possono verificare, in caso di somministrazione di dosi più elevate di quelle raccomandate, eccitabilità neuromuscolare o convulsioni, specialmente in pazienti con insufficienza renale.

Ogni flaconcino contiene 9,39 mmol (216 mg) di sodio, pertanto questo dato va tenuto in considerazione per i pazienti in dieta sodica controllata.

Può verificarsi ipocaliemia nei pazienti che hanno ridotte riserve di potassio o nei pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci che possono abbassare i livelli di potassio; in tali pazienti sono consigliabili determinazioni periodiche dell’elettrolita.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Miorilassanti di tipo non depolarizzante

La piperacillina quando utilizzata contemporaneamente con il vecuronio è stata coinvolta nel

prolungamento del blocco neuromuscolare indotto dal vecuronio.

A causa del loro meccanismo d’azione simile, si prevede che il blocco neuromuscolare prodotto da uno qualsiasi dei rilassanti muscolari non depolarizzanti può essere prolungato in presenza di piperacillina. Anticoagulanti orali

Durante la somministrazione simultanea di eparina, anticoagulanti orali ed altri farmaci che possono interferire con la coagulazione del sangue, compresa la funzione trombocitica, i parametri della coagulazione devono essere controllati più frequentemente e monitorati regolarmente.

Metotressato

La piperacillina può ridurre l’eliminazione del metotressato. Pertanto, i livelli sierici del metotressato devono essere monitorati per evitare gli effetti tossici del farmaco.

Probenecid

Come per altre penicilline, la somministrazione contemporanea di probenecid e piperacillina/ tazobactam determina una più lunga emivita e una più bassa clearance renale di piperacillina e tazobactam. Tuttavia, le concentrazioni plasmatiche massime di ogni principio attivo sono immodificate.

Aminoglicosidi

La piperacillina sia sola che con tazobactam non produce importanti alterazioni cliniche sulla farmacocinetica della tobramicina in pazienti con funzione renale normale e con insufficienza renale lieve o moderata. La farmacocinetica della piperacillina, del tazobactam e del metabolita M1 non viene modificata significativamente dalla somministrazione di tobramicina.

L’inattivazione di tobramicina e gentamicina da parte della piperacillina è stata dimostrata in pazienti con grave insufficienza renale.

Per informazioni relative alla somministrazione di piperacillina e tazobactam con gli aminoglicosidi fare riferimento ai paragrafi 6.2 e 6.6.

Vancomicina

Non sono state rilevate importanti interazioni farmacocinetiche tra piperacillina e tazobactam e vancomicina in soggetti sani con funzione renale normale.

Effetti sui test di laboratorio

Metodi non–enzimatici di determinazione del glucosio urinario possono dare falsi-positivi, come per altre penicilline. Perciò, per determinare il glucosio urinario durante il trattamento con piperacillina/tazobactam devono essere usati metodi enzimatici.

Diversi metodi chimici per la determinazione delle proteine nelle urine possono dare falsi-positivi. La determinazione delle proteine con strips test non è alterata.

Il test di Coombs diretto può dare un risultato positivo.

Sono stati riportati dei risultati positivi utilizzando il test Platelia® Aspergillus EIA Test della Bio-Rad Laboratories in pazienti trattati con piperacillina/tazobactam. Sono state riportate reazioni crociate di polisaccaridi non-aspergillus e polifuranosi con il test Platelia® Aspergillus EIA Test della Bio-Rad Laboratories.

Pertanto, i risultati positivi nei pazienti che ricevono Piperacillina e Tazobactam IBIGEN devono essere interpretati con cautela e confermati da altri metodi diagnostici.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Non sono disponibili o sono limitati i dati sull’ utilizzo di piperacillina/tazobactam in donne in stato di gravidanza. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva ma nessuna evidenza di

teratogenicità a dosi tossiche materne (vedì paragrafo 5.3).

Piperacillina e tazobactam attraversano la placenta. Piperacillina e Tazobactam IBIGEN in gravidanza deve essere usato solo se chiaramente indicato e se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna o per il feto.

Allattamento

Piperacillina è escreta in basse concentrazioni nel latte umano; le concentrazioni di tazobactam nel latte umano non sono state studiate.

Le donne in allattamento devono essere trattate solo se il beneficio atteso supera i possibili rischi per la donna ed il bambino.

Fertilità

Uno studio sulla fertilità nei topi non ha mostrato effetti sulla fertilità e sull’ accoppiamento dopo somministrazione intraperitoneale di tazobactam o di piperacillina/tazobactam (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati eseguiti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati più comuni riportati (tra 1 e 10 pazienti su 100) sono diarrea, vomito, nausea e arrossamento.

Nella seguente tabella sono riportati gli effetti indesiderati per sistemi e termini MedDRA. In ogni gruppo, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di gravità decrescente

Sistemi Comuni ≥ 1/100 a < 1/10 Non comuni ≥ 1/1,000 a < 1/100 Rari ≥ 1/10,000 a < 1/1,000 Molto rari < 1/10,000
Infezioni e InfestazioniSuperinfezioni da candida
Patologie del sistema emolinfopoieticoLeucopenia, neutropenia, trombocitopeniaAnemia, anemia emolitica, porpora, epistassi, allungamento del tempo di sanguinamento, eosinofiliaAgranulocitosi, pancitopenia, prolungamento del tempo di tromboplastina parziale, positività test di Coombs diretto, allungamento del tempo di protrombina, trombocitemia
Disturbi del sistema immunitarioReazioni di IpersensibilitàReazioni anafilattiche anafilattoidi (incluso lo shock)
Disturbi del metabolismo e della nutrizioneIpopotassiemia, ipoalbuminemia, ipoglicemia, ipoproteinemia
Patologie del sistema nervosoCefalea, insonnia
Patologie VascolariBassa pressione (ipotensione), flebite, tromboflebiteVampate di calore
Patologie GastrointestinaliDiarrea, nausea, vomitoIttero, costipazione, dispepsia, stomatiteColite pseudomembranosa, dolore addominale
Patologie EpatobiliariAumento degli enzimi epatici (AST, ALT)Epatite, aumento della bilirubina, della fosfatasi alcalina e della gammaglutamiltrans ferasi (γ-GT)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoArrossamentoPrurito, orticariaEritema multiforme, dermatite bollosa, esantemaNecrolisi epidermica tossica, Sindrome di Stevens-Johnson
Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivoArtralgia, mialgia
Patologie renali e UrinarieAumento della creatininemiaInsufficienza renale, nefrite interstizialeAumento dell’urea ematica
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneFebbre, reazioni nel sito di iniezioneRigidità

La terapia con piperacillina è stata associata ad una aumentata incidenza di febbre e rash nei pazienti con fibrosi cistica.

04.9 Sovradosaggio

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Sintomatologia

Nel post-marketing sono stati segnalati casi di sovradosaggio con piperacillina e tazobactam. La maggioranza di quegli eventi di cui si ha esperienza si è riscontrato nausea, vomito e diarrea, si sono verificati anche con i comuni dosaggi raccomandati. In alcuni pazienti si è riscontrata sovraeccitabilità neuromuscolare o convulsioni dopo somministrazione endovenosa di dosaggi più alti di quelli raccomandati (specie in presenza di insufficienza renale).

Trattamento

In caso di sovradosaggio, il trattamento con piperacillina/tazobactam deve essere sospeso. Non si conosce un antidoto specifico.

Il trattamento deve essere di supporto e sintomatico in relazione alle condizioni cliniche del paziente. In caso di emergenza, tutte le misure intensive richieste sono le medesime indicate per la piperacillina. Eccessive concentrazioni plasmatiche di piperacillina e tazobactam possono essere ridotte con l’ emodialisi (vedere paragrafo 4.4).

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico. Associazione di penicilline ed inibitori delle beta- lattamasi.

ATC-Code: J01CR05

Meccanismo di azione

La piperacillina è una penicillina semisintetica ad ampio spettro la cui attività antibatterica si espleta attraverso l’inibizione della sintesi del setto e della parete batterica.

Tazobactam, un beta-lattamico correlato strutturalmente alle penicilline, è un inibitore di molte betalattamasi, che causano comunemente resistenza alle penicilline e alle cefalosporine ma non inibisce gli enzimi AmpC o le metallo beta-lattamasi. Tazobactam potenzia lo spettro antibiotico della piperacillina contro numerosi altri ceppi batterici, produttori di beta-lattamasi, normalmente resistenti alla piperacillina e ad altri antibiotici beta-lattamici.

Correlazioni Farmacocinetiche/Farmacodinamiche

Il tempo sopra la concentrazione minima inibitoria (T>MIC) è considerato il maggior parametro farmacodinamico di efficacia per piperacillina.

Meccanismo di resistenza

I due principali meccanismi di resistenza a piperacillina/tazobactam sono:

• inattivazione della piperacillina da parte di quelle beta-lattamasi non inibite da tazobactam: beta-lattamasi nella classe Molecolare B,C e D. inoltre, tazobactam non da la sua protezione verso le beta-lattamasi a spettro esteso ((ESBLs) nei gruppi di enzimi della classe Molecolare A e D.

• alterazione delle proteine che trasportano piperacillina (PBPs), che risulta in una riduzione di affinità della piperacillina per l’obiettivo molecolare nei batteri.

In aggiunta, alterazioni della permeabilità della membrana batterica, così come espressione di pompe di efflusso multi-farmaco, possono causare o contribuire alla resistenza batterica verso piperacillina/tazobactam, specie nei batteri Gram-negativi.

Breakpoints

EUCAST breackpoints MIC cliniche per Piperacillina/Tazobactam (2009-12-02, v 1). A scopo di verifica della sensibilità, la concentrazione di Tazobactam è fissata a 4 mg /l.

Microorganismo patogenoBreackpoints specie-correlati (S≤/R>)
Enterobacteriaceae8/16
Pseudomonas16/16
Anaerobi Gram-negativi e Gram-positivi8/16
Specie non correlate ai breackpoints4/16

La sensibilità dello streptococco è riferita alla sensibilità verso la penicillina

La sensibilità dello streptococco è riferita alla sensibilità verso l’ oxacillina

Sensibilità

La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate. È importante tenere in considerazione le informazioni locali sulle resistenze, specie nel trattamento di infezioni gravi. Fare riferimento alle linee guida locali per un corretto test di sensibilità all’antibiotico.

Intervallo europeo di resistenza microbiologica stimata alla Piperacillina/Tazobactam
Specie comunemente sensibili
Microorganismi Aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecalis
Listeria monocytogenes
Staphylococcus aureus, methicillin-susceptible£
Staphylococcus species, coagulase negative, methicillin-susceptible
Streptococcus pyogenes
Group B streptococci
Enterococcus faecalis
Listeria monocytogenes
Staphylococcus aureus, methicillin-susceptible£
Microorganismi Aerobi Gram-negativi
Citrobacter koseri
Haemophilus influenza
Moraxella catarrhalis
Proteus mirabilis
Microorganismi Anaerobi Gram-positivi
Clostridium species
Eubacterium species
Peptostreptococcus species
Anaerobic Gram-negative micro-organisms
Bacteroides fragilis group
Fusobacterium species
Porphyromonas species
Prevotella species
SPECIE PER LE QUALI LA RESISTENZA ACQUISITA POTREBBE ESSERE UNPROBLEMA
Microorganismi Aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecium $,+
Streptococcus pneumonia
Streptococcus viridans (gruppo)
Microorganismi Aerobi Gram-negativi
Acinetobacter baumannii
Burkholderia cepacia
Citrobacter freundii
Enterobacter species
Escherichia coli
Klebsiella pneumonia
Morganella morganii
Proteus vulgaris
Providencia ssp
Pseudomonas aeruginosa
Serratia species
ORGANISMI RESISTENTI
Microorganismi Aerobi Gram-positivi
Corynebacterium jeikeium
Aerobic Gram-negative micro-organisms
Legionella species
Stenotrophomonas maltophilia +,$
Microorganismi Aerobi Gram-negativi
Legionella species
Stenotrophomonas maltophilia
Altri:
Chlamydophila pneumonia
Mycoplasma pneumonia
$ Specie con sensibilità naturale intermedia.
+ Specie per le quali è stato osservato un alto grado di resistenza (più del 50%) in una o piùaree/paesi/regioni dentro la EU.
£ Tutti gli stafilococci meticillino-resistenti sono resistenti a piperacillina/tazobactam.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Piperacillina e tazobactam viene assorbito bene dopo somministrazione intramuscolare con una biodisponibilità del 71% per la piperacillina e dell’84% per il tazobactam.

picco delle concentrazioni plasmatiche di piperacillina e tazobactam dopo un’infusione endovenosa di oltre 30 minuti sono rispettivamente di 298 μg/ml e 34 μg/ml.

Distribuzione

L’entità del legame con le proteine plasmatiche è approssimativamente del 30%, sia per piperacillina sia per tazobactam.

Il legame proteico di piperacillina o tazobactam non è influenzato dalla presenza di altri composti. Il legame del metabolita tazobactam alle proteine è trascurabile.

Piperacillina/tazobactam è ampiamente distribuito nei tessuti e fluidi corporei tra cui mucosa intestinale, cistifellea, polmone, la bile, e le ossa. Le concentrazioni tessutali medie sono generalmente dal 50 al 100% di quelle plasmatiche. La distribuzione nel liquido cerebrospinale è bassa nei soggetti con meningi non infiammate, come con altre penicilline.

Biotrasformazione

Piperacillina viene metabolizzato in un metabolita minore disetil, microbiologicamente attivo. Tazobactam viene metabolizzato in un singolo metabolita, microbiologicamente inattivo.

Eliminazione

Piperacillina e tazobactam viene eliminato rapidamente dal rene, per filtrazione glomerulare e secrezione attiva.

Piperacillina viene escreto rapidamente nelle urine come sostanza immodificata, per il 68% della dose somministrata. Tazobactam e il suo metabolita sono eliminati principalmente tramite escrezione renale, per l’80% della dose somministrata compare come sostanza immodificata e il resto come suo

metabolita unico. Piperacillina, tazobactam e disetil-piperacillina sono secreti nella bile.

A seguito di dosi singole o multiple di piperacillina/tazobactam a soggetti sani, l’emivita plasmatica di piperacillina e tazobactam varia da 0,7 a 1,2 ore ed è influenzata dalla dose o dalla durata dell’infusione. L’emivita di eliminazione sia di piperacillina sia di tazobactam sono aumentate con la diminuzione della clearance renale.

Non ci sono cambiamenti significativi nella farmacocinetica di piperacillina dovuti a tazobactam. Piperacillina sembra ridurre moderatamente la clearance di tazobactam.

Popolazioni particolari

L’emivita di piperacillina e tazobactam aumenta di circa il 25% e 18%, rispettivamente, nei pazienti con cirrosi epatica rispetto ai soggetti sani.

L’emivita di piperacillina e tazobactam aumenta con la diminuzione della clearance della creatinina. L’aumento di emivita è di due volte e quattro volte per piperacillina e tazobactam, rispettivamente, con una clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min rispetto ai pazienti con normale funzione renale.

L’emodialisi rimuove dal 30% al 50% di piperacillina/tazobactam, con un ulteriore 5% della dose di tazobactam rimosso come metabolita del tazobactam. La dialisi peritoneale rimuove rispettivamente circa il 6% e il 21% delle dosi di piperacillina e tazobactam, fino al 18% della dose tazobactam rimosso come metabolita tazobactam.

Popolazione pediatrica

In una analisi farmacocinetica di popolazione, la clearance stimata per pazienti da 9 mesi a 12 anni, era paragonabile agli adulti, con una popolazione media (SE) del valore di 5,64 (0,34) ml/min/kg. La stima della clearance piperacillina è 80% di questo valore per i pazienti pediatrici 2-9 mesi di età. La media della popolazione (SE) per il volume di distribuzione è piperacillina 0,243 (0,011) l / kg ed è indipendente dall’età.

Pazienti anziani

L’emivita media di piperacillina e tazobactam sono il 32% e 55% in più, rispettivamente, negli anziani rispetto ai soggetti più giovani. Questa differenza può essere dovuta a cambiamenti relativi all’età nella clearance della creatinina.

Razza

Nessuna differenza nella farmacocinetica di piperacillina o tazobactam è stata osservata tra asiatici (n

= 9) e caucasici (n = 9) dei volontari sani che hanno ricevuto dosi di 4 g / 0,5 g.

Correlazioni Farmacocinetiche/Farmacodinamiche

Il tempo sopra la concentrazione minima inibitoria (T>MIC) è considerato il maggior parametro farmacodinamico di efficacia per piperacillina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Dati preclinici, basati su studi convenzionali di dosi ripetute per tossicità e genotossicità, non hanno mostrato rischi particolari per l’uomo. Non sono stati condotti studi sulla carcinogenicità con Piperacillina/Tazobactam.

In uno studio sulla fertilità con l’associazione piperacillina e tazobactam, dopo somministrazione intra-peritoneale nei ratti, sono stati osservati, una diminuzione della fertilità e un aumento di feti con

ritardo della ossificazione e alterazioni delle costole in concomitanza con la tossicità materna. La fertilità della generazione F1 e lo sviluppo embrionale della generazione F2 non sono stati alterati. Gli studi di teratogenicità con la somministrazione endovenosa di tazobactam o la combinazione piperacillina/tazobactam in topi e ratti hanno mostrato una lieve riduzione del peso fetale di ratto a dosi tossiche per la madre, ma non ha mostrato effetti teratogeni.

Nei ratti, sono stati osservati effetti sullo sviluppo degli embrioni con l’associazione piperacillina e tazobactam solo a dosi tossiche per la madre. Lo sviluppo peri/postnatale è stato alterato (peso fetale ridotto, aumento della mortalità dei cuccioli, aumento di nati morti) contemporaneamente alla tossicità materna, dopo somministrazione intra-peritoneale di tazobactam o della combinazione piperacillina/tazobactam nei ratti.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Non presenti

06.2 Incompatibilità

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Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

Quando piperacillina e tazobactam è usato contemporaneamente ad altri antibiotici, (es. aminoglicosidi), i prodotti devono essere somministrati separatamente.

Mescolare antibiotici beta/lattamici con un aminoglicoside in vitro può determinare l’inattivazione dell’aminoglicoside.

La soluzione di Ringer lattato non è compatibile con Piperacillina e Tazobactam IBIGEN.

Piperacillina e Tazobactam IBIGEN non deve essere mescolato con altri farmaci nella siringa o nel flacone per infusione se non ne è stata stabilita la compatibilità.

A causa di instabilità chimica, Piperacillina e Tazobactam Ibigen non deve essere utilizzato con soluzioni contenenti solo bicarbonato di sodio.

Piperacillina e Tazobactam IBIGEN non deve essere aggiunto a derivati del sangue o proteine idrolizzate.

06.3 Periodo di validità

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Flaconcino chiuso: 3 anni

Soluzioni ricostituite/diluite:

Quando preparate in condizioni di asetticità, la stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 5 ore a 25°C e per 24 ore a 2-8°C.

Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente.

Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione durante l’uso e le condizioni prima dell’uso sono sotto la responsabilità dell’utilizzatore.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare oltre i 25°C. Conservare nella confezione originale.

Per le condizioni di conservazione dopo ricostituzione/diluizione vedere paragrafo 6.3.

Le soluzioni non utilizzate devono essere eliminate.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino di vetro trasparente di tipo 1 con tappo di gomma bromo o clorobutilica e ghiera di alluminio flip-off.

Confezionamento:

Piperacillina e Tazobactam IBIGEN 4 g/0.5 polvere per soluzione per infusione: 1 x 1 flaconcino contenente polvere per soluzione per infusione

10 x 1 flaconcino contenente polvere per soluzione per infusione E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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La ricostituzione/diluizione deve essere fatta in condizioni asettiche. La soluzione deve essere ispezionata visivamente per la presenza di particelle estranee e per la decolorazione prima della somministrazione. La soluzione deve essere utilizzata solo se la soluzione è limpida e priva di particelle.

Infusione endovenosa

Ricostituire ogni flacone con il volume di solvente riportato nella tabella riportata di seguito, utilizzando uno dei solventi compatibili per la ricostituzione. Agitare fino alla dissoluzione. Quando agitato costantemente, la ricostituzione avviene entro 5 – 8 minuti (i dettagli per l’utilizzo sono riportati di seguito).

Contenuto del flaconcino Volume di solvente* da aggiungere al
flaconcino
4g/0,5g (4g piperacillina e 0,5g tazobactam) 20 ml

Solventi compatibili per la ricostituzione diluizione:

Acqua per preparazioni iniettabili(1)

Soluzione sodio cloruro 0,9% (9 mg/ml) per iniezione

Soluzione glucosata al 5%

(1)il volume massimo raccomandato di acqua per preparazioni iniettabili è di 50 ml per dose

Le soluzioni ricostituite devono essere aspirate dal flaconcino con una siringa. Quando ricostituito come indicato, il contenuto del flacone aspirato con la siringa corrisponderà al quantitativo di piperacillina e tazobactam dichiarato in etichetta.

La soluzione può essere ulteriormente diluita al volume desiderato (ad esempio, 50 ml fino a150 ml) utilizzando i seguenti solventi:

Soluzione sodio cloruro 0,9% (9 mg/ml) per iniezione

Soluzione glucosata 5%

Somministrazione con gli aminoglicosidi

Si raccomanda di somministrare separatamente Piperacillina e Tazobactam IBIGEN e gli aminoglicosidi, a causa di inattivazione in vitro dell’ aminoglicoside da parte degli antibiotici beta lattamici.

Piperacillina e Tazobactam IBIGEN e aminoglicosidi devono essere ricostituiti e diluiti separatamente

nei casi in cui la terapia concomitante è raccomandata.

Eventuali soluzioni non utilizzate devono essere smaltite in conformità ai requisiti di legge locali. Per uso singolo. Eliminare la soluzione non utilizzata.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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IBIGEN S.r.l.

Via Fossignano, 2

04011 Aprilia (LT) info@ibigen.it

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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038476014/M – "2 g/0.25 g Polvere per soluzione per infusione" 1 flaconcino in vetro

038476026/M – "2 g/0.25 g Polvere per soluzione per infusione" 10 flaconcini in vetro

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Gennaio 2009

10.0 Data di revisione del testo

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Settembre 2011

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Piperacillina ta ib – 2 G+0,25 G (Piperacillina Sodica+tazobactam Sodico)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: J01CR05 AIC: 038476026 Prezzo: 60,37 Ditta: Ibigen Srl


Piperacillina ta ib – Ev 2+0,25 G (Piperacillina Sodica+tazobactam Sodico)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: 55 Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J01CR05 AIC: 038476014 Prezzo: 8,04 Ditta: Ibigen Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983